Il 19 maggio scorso il Senato ha definitivamente approvato la legge sui delitti ambientali (Legge 22 maggio 2015, n. 68, “Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 122 del 28 mggio 2015).
Inseriti nel diritto penale i reati ambientali. “Si tratta – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti – di una data storica per l’Italia. Per la prima volta inseriamo nel diritto penale i reati contro l’ambiente. Fino ad oggi non c’erano tipologie specifiche, per cui s’interveniva facendo riferimento a reati più generici. Ora possiamo perseguire reati ambientali con più certezza. E allunghiamo i tempi di prescrizione“.
I cinque ecoreati. La legge introduce nel Codice Penale (nuovo titolo 6 bis “Delitti contro l’ambiente”, artt. dal 452 bis al 452 terdecies), cinque ecoreati: inquinamento ambientale, disastro ambientale, delitti colposi contro l’ambiente, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività e materiale a radiazioni ionizzanti, impedimento del controllo. Non è stata invece inclusa – con gran scorno del mondo ambientalista – la norma che vietava l’ “air gun“, tecnologia che utilizza l’aria compressa per cercare gas e petrolio in mare.
Fonte: Ministero dell’Ambiente
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