Comunicare al mondo i vini di Venezia, stabilizzare le produzioni e soprattutto chiudere positivamente la partita del Pinot Grigio. Sono questi i tre obiettivi che si è posto il rinnovato Consiglio di Amministrazione del Consorzio Vini Venezia. Il nuovo Consiglio di Amministrazione ha confermato alla presidenza Giorgio Piazza, coadiuvato dai riconfermati vice presidenti Pier Claudio De Martin e Franco Passador.
Pinot Grigio, nascerà una Doc interregionale? «”Governare” e valorizzare il nuovo fenomeno Pinot Grigio è, secondo me, una delle priorità del mondo vitivinicolo veneto – afferma Giorgio Piazza – Serve un salto di qualità notevole sposando da parte di tutti l’unico percorso attuabile, quello della Doc interregionale, che differenzierà inequivocabilmente il Pinot Grigio da tutti gli altri, italiani e non. Dal canto suo, il Consorzio Vini Venezia è disponibile ad aprire i confini della sua Doc Venezia Pinot Grigio e trasformarla in una grande Doc che abbracci la produzione del Pinot Grigio interregionale di qualità».
Il nuovo CdA. Hanno fatto l’ingresso tre ‘quote rosa’; si tratta di Isabella Collalto, Lucia Paladin e Astrid Scala. Il nuovo CdA è così composto: Tersilio Bellotto, Antonio Bonotto, Riccardo Bonotto, Virgilio Bozzetto, Isabella Collalto, Pierclaudio De Martin, Francesco Favro, Roberto Galli, Giancarlo Guidolin, Sergio Luca, Lucia Paladin, Franco Passador, Giorgio Piazza, Jean Pierre Regini, Astrid Scala, Mauro Stival, Loris Vazzoler e Luca Zuccarello. Sono stati anche nominati i presidenti dei Comitati di Denominazione: per la DOCG Lison Francesco Favro, per la DOCG Malanotte del Piave Antonio Bonotto, per la DOC Lison-Pramaggiore Mauro Stival, per la DOC Piave Giancarlo Guidolin e per la DOC Venezia Lucia Paladin.
Due nuovi “musei enoarcheologici” a Venezia. Comunicazione e promozione dei Vini Venezia proseguiranno anche attraverso il grande progetto su Venezia, partito dalla ricerca e dalla mappatura delle viti antiche ritrovate su vigneti, giardini ed orti di Venezia e laguna e che ha portato alla realizzazione di due nuovi vigneti, uno sull’Isola di Torcello e l’altro all’interno del brolo del convento dei Carmelitani Scalzi a Cannaregio. I vigneti sono due musei di enoarcheologia nei quali è salvaguardata la biodiversità enoica di Venezia e del Veneto orientale.
Fonte: Consorzio Vini Venezia
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