(di Maurizio Drago e Umberto Tiozzo) In un’affollata conferenza stampa organizzata in “Casa Goldoni” da Alessandra Lionello, neo assessore alle Politiche Culturali e agli Eventi del Comune di Chioggia (Ve), il regista Andrea Segre, diventato celebre per il suo film capolavoro pluripremiato “Io sono Li” ambientato proprio a Chioggia, ha presentato nei giorni scorso il progetto “Laguna Sud, il Cinema fuori dal Palazzo”, con il quale il regista, in buona sostanza, vuole portare il cinema d’autore, in occasione del Festival del Cinema di Venezia, nel suggestivo ambiente della parte meridionale della Laguna, a Pellestrina e a Chioggia.
Terra e acqua, acqua e terra, dove si specchiano le immagini del miglior cinema indipendente, dove prendono forma le utopie, dove il cinema serve a far pensare e discutere, ma anche a ritrovarsi insieme, a brindare dividendo il cibo e il piacere della scoperta. Dice Andrea Segre, che con Giorgio Gosetti hanno preparato il progetto: “Ci ha spinto in questa strampalata impresa l’amore per la laguna e la sua gente, il desiderio di restituire uno spicchio di sapore festivaliero a chi vive a due passi e magari non ha mai messo piede alla Mostra del Cinema di Venezia, la riconoscenza di un mondo rimasto fedele alla sua tradizione”.
Un docufilm legato all’ambiente l’ultimo film di Segre. A Chioggia dal 21 al 24 agosto e a Pellestrina dall’11 al 13 settembre, saranno proiettati dei film di autori passati per la Mostra del Cinema di Venezia. Inoltre, in anteprima nazionale, sarà presentato il recentissimo film di Andrea Segre dal titolo “I sogni del lago salato” (sarà presente alla Mostra del Cinema di Venezia 2015). Si tratta di un docufilm legato all’ambiente e girato nei paesaggi mozzafiato del Kazakistan, un paese pochissimo conosciuto, grande 5 volte l’Italia ma con appena 17 milioni di abitanti, in fortissimo sviluppo economico, che nel 2017 ospiterà l’Esposizione Universale dedicata all’Energia del Futuro, e presente all’Expo di Milano con uno dei migliori padiglioni. Segre ha seguito il desiderio e l’istinto perdendosi in orizzonti ampi, con la voglia di trasmettere la natura e la forza di questa insieme ai desideri umani.
Quando il cinema “si sporca di cozze”. A Chioggia, teatro dell’evento sarà il vasto campo del Duomo. Oltre che il recentissimo film di Segre, verranno proiettati altri film d’autore: il 20 agosto il canadese “C.R.A.Z.Y.” di Jean-Marc Vallée (due Oscar per Dallas Buyers Club), il 21 il franco-canadese “La donna che canta“ di Denis Villeneuve, il 22 l’italiano “La mia classe” di Daniele Gavaglione, il 23 l’italiano “Indebito” dello stesso Andrea Segre. A Pellestrina, invece, appuntamento all’antica remiera di Via Zennari, il luogo dove nascono le barche e i campioni delle grandi regate veneziane. In questo luogo di memorie e suggestioni, nel cuore della Laguna, si accenderà un nuovo schermo delle Giornate degli Autori. In queste serate di Pellestrina, promette Segre, il cinema si “sporcherà” di cozze e altro pesce che alla spicciolata sarà offerto ai presenti.
Ma il “Cinema fuori dal Palazzo” va anche in cucina. Sono infatti previsti dei laboratori chiamati “Cucinema”, nelle serate dal 21 al 24 agosto, dove ci si potrà cimentare nella cucina tradizionale, nell’enogastronomia e anche nella videoripresa, per “cogliere” quello che un piatto, un prodotto o una serie di porzioni possono esprimere. Il Laboratorio Cucinema sarà diretto da Andrea Segre, con la partecipazione di Donpasta che animerà la serata finale di lunedi 24 agosto con l’Artusi Remix. Chi vuole partecipare può candidarsi scrivendo a “biblioteca@chioggia.org”.
Una collaborazione culturale nonchè gastronomica. “Con questo evento – ha affermato Alessandra Lionello – Chioggia si inserisce all’interno di un circuito internazionale che ne accresce il prestigio culturale, grazie all’intuito del regista Andrea Segre, che così dimostra il suo attaccamento alle origini clodiensi. Mi auguro che questa collaborazione con la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia possa crescere e consolidarsi, divenendo un appuntamento fisso di Cultura e – perché no? – anche di Gastronomia per questa parte meridionale di laguna veneziana”. Insomma, se da una parte Chioggia e Pellestrina acquisiscono un’opportunità di entrare nello scenario internazionale, dall’altra – quella più intima voluta da Segre – c’è il “calarsi” nella natura circostante, nella popolazione residente e nel cibo. Un mix che promette sicuramente bene!
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