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Formaggi trevigiani sugli scudi in Veneto ed Europa

Vincitori Caseus Veneti_Pan

Vincitori Caseus Veneti 2015 insieme all’assessore Pan

La malga Mariech dell’azienda agricola Pontevecchio di Vidor, sulle Prealpi trevigiane, produce il miglior formaggio fresco di malga dell’anno e si aggiudica il Caseus veneti 2015. La consegna dell’ambito premio della critica del concorso regionale, giunto alla sua undicesima edizione, è avvenuta all’Expo di Milano, nello spazio espositivo della Regione Veneto.

Gli altri vincitori della manifestazione. Sul podio milanese sono saliti inoltre  i ‘casari’ di Latteria Sant’Andrea di Povegliano (per la categoria ‘pasta dura’), Latteria Vicentine di Bressanvido (per la categoria ‘pasta semidura’) e della Speloncia di Fonzaso (Belluno) per la categoria dei formaggi ‘erborinati’, premiati dalla giuria popolare del Caseus. A consegnare  le medaglie d’oro del concorso caseario è stato l’assessore all’agricoltura della Regione Veneto Giuseppe Pan.

FormaggioSanPietroInCeraDApi

Formaggio SanPietro In Cera d’Api

Ed in Inghilterra…successo per la storica Latteria Perenzin di Bagnolo nel trevigiano, (visitata dai soci ARGAV), che al concorso Global Cheese Awards, kermesse che incorona ogni anno la miglior produzione globale di formaggi, tenutasi lo scorso 12 settembre in Inghilterra , ha eletto il San Pietro in Cera D’Api  Miglior Formaggio Italiano, dandogli anche la speciale menzione di Miglior Formaggio d’Europa. Si tratta di una particolare creazione casearia stagionata e a pasta compatta, ricoperta da una crosta trattata in superficie con cera d’api naturale che trattiene l’umidità e conferisce una gradevole consistenza vellutata dal tipico sapore di miele.

Tutti i numeri del formaggio veneto. Il Veneto conta oltre 100 caseifici, 55 cooperative, e produce 7 formaggi che si sono conquistati la denominazione europea e 34 tradizionali. La filiera lattiero-casearia conta 3600 produttori che producono circa 1,1 milioni di tonnellate di latte l’anno, per l’85% trasformato in prodotti caseari per un valore di produzione di 1 miliardo di euro l’anno. La filiera veneta dei formaggi si è affermata sui mercati nazionali e internazionali con prodotti riconosciuti e tutelati dall’Unione europea come il Grana padano, l’Asiago, il Piave, il Montasio, il Provolone Valpadana, il Monte Veronese, la Casatella trevigiana e la mozzarella  Stg (specialità tipica garantita). Tutti formaggi che sono sinonimo del ‘made in Italy’ e che, registrano un incremento delle esportazioni. Nonostante il calo dei consumi, le grandi Dop del Veneto negli ultimi quattro anni hanno aumentato la produzione del 4,5%, aumentando del 5,3% l’utilizzo di latte locale, e contribuendo così a difendere gli allevamenti veneti. Solo il 15% del latte veneto è destinato al consumo diretto e alla trasformazione in yogurth e gelati.

Etichetta, bene prezioso. “La Regione Veneto, insieme ai suoi allevatori e produttori, continueranno a incalzare il Governo e Bruxelles perché diventi obbligatorio, anche per i formaggi che non sono Dop, indicare in etichetta se sono prodotti con il latte fresco, oppure con cagliate o semilavorati. I consumatori hanno diritto di sapere se il formaggio che stanno per acquistare è prodotto con latte in polvere o latte concentrato, anziché con latte crudo”, ha aggiunto Pan.

 

Fonte: Servizio Stampa Regione Veneto/Servizio Stampa Latteria Perenzin

 

 

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