L’agricoltura veneta registra qualche sofferenza, ma non lancia per ora nessun allarme, avvisa Coldiretti.
Il più attrezzato alle basse temperature è il radicchio, che col gelo si fa più croccante e aumenta in qualità. Grazie agli interventi degli agricoltori direttamente in campo con l’ausilio del tessuto non tessuto di protezione gli ortaggi riescono a superare il freddo di questi giorni. Riscaldati nelle serre broccoli, porri e lattuga e tutta l’insalatina della IV gamma, quella fresca lavata confezionata e pronta da mangiare.
Il consumatore deve stare attento alle speculazioni – ricorda Coldiretti – alcuni prodotti sono già stati raccolti da tempo come mele, pere e kiwi e non sono giustificabili rincari mentre rialzi alla produzione dovuti all’aumento dei costi energetici o alla scarsa reperibilità non possono essere un alibi”. Diminuiscono i patogeni che sotto zero non hanno l’habitat ideale per attacchi alle piante. Nessun problema riscontrato per gli animali per i quali gli allevatori rispettano le regole del benessere assicurando salute e confort alle bestie nonostante il maltempo. Solo alcune difficoltà in alta montagna (Belluno e Vicenza) per il rifornimento di acqua per greggi e bovini in stalla: già scarsa causa la siccità ora ghiacciata. Nelle malghe, spesso localizzate nelle aree marginali, l’approvvigionamento di fieno è più difficile quanto anomalo potrebbe essere l’abbeveraggio se i tubi si ghiacciano.
Fonte: Servizio stampa Coldiretti Veneto
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