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Foreste, ogni anno distrutta una superficie boschiva pari alla superficie della Grecia

Oltre il 40% del territorio dell’Unione Europea (1,77 milioni di km2) è coperto da foreste. Diversamente da altre parti del mondo, nell’UE questa percentuale sta aumentando dello 0,4% all’anno. A livello mondiale, circa 60 milioni di persone dipendono direttamente dalle foreste per il loro sostentamento e 1,7 miliardi di
persone ne dipendono indirettamente. Purtroppo, però, la deforestazione e il degrado del patrimonio forestale nei Paesi in via di sviluppo rappresentano circa un sesto delle emissioni mondiali di CO2.

Una protezione dai cambiamenti climatici. Alla luce di questi pochi dati, ricordare che le foreste ci proteggono dai cambiamenti climatici – grazie all’azione di assorbimento di anidride carbonica presente nell’atmosfera per conservarla negli alberi, nella vegetazione e nel suolo – non è assolutamente una banalità. Anche le foreste europee partecipano alla sfida dei cambiamenti climatici e per questo vanno opportunamente gestite. L’UE, attraverso le sue Politiche forestali sta facendo la sua parte, come pure numerosi Stati Membri attraverso le loro legislazioni nazionali in materia. Inoltre, l’UE partecipa attivamente ai negoziati internazionali sul patrimonio forestale di tutto il pianeta condotti dalle Nazioni Unite. Ma tutto ciò è sufficiente? Si può fare di più?

Un patrimonio inestimabile sotto attacco costante. Ogni anno ben 13 milioni di ettari di foresta (la superficie dell’intera Grecia) vengono distrutti in varie parti del mondo, in prevalenza per far spazio a nuove coltivazioni, avviare attività estrattive, realizzare infrastrutture, ecc. Per non dire del flagello degli incendi, spesso dolosi, che solo in Italia – limitandoci ai mesi di giugno e luglio di questa torrida estate – hanno distrutto la stessa superficie del 2016, ovvero ben 26.000 ettari di boschi. L’UE chiede che a livello mondiale la deforestazione venga dimezzata entro il 2020 e interrotta entro il 2030 e che vengano contrastati con forza questi attacchi dolosi alle foreste. Propone anche di concordare a livello internazionale le modalità per risarcire i Paesi in via di sviluppo che s’impegnano ad interrompere l’attività di deforestazione. L’UE sta inoltre collaborando con una serie di Paesi esportatori di legname per migliorare la gestione del patrimonio boschivo e garantire la legalità delle importazioni europee
da tali Paesi.

Fonte: Veneto Agricoltura Europa

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