• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

La Corte dei conti europea esaminerà la gestione del rischio di alluvioni. La pubblicazione del report prevista per la fine del 2018.

Nel corso di settembre 2017, la Corte dei conti europea ha iniziato a valutare se la prevenzione, la protezione e la preparazione dell’UE a fronte del rischio di alluvioni siano basate su un’analisi accurata e se siano potenzialmente efficaci. La pubblicazione della relazione è prevista per la fine del 2018.

La direttiva UE Alluvioni del 2007 impone che ogni Stato membro valuti se i corsi d’acqua e le coste siano a rischio di alluvione, mappi l’estensione delle alluvioni passate, i beni e la popolazione a rischio in queste aree, prepari piani di gestione del rischio di alluvioni, prenda misure adeguate e coordinate per ridurre il rischio di alluvioni, coordini le pratiche nella gestione del rischio di alluvioni nei bacini idrografici comuni e si astenga da qualsiasi misura che potrebbe aumentare il rischio di inondazioni negli Stati limitrofi. La pianificazione dovrebbe tenere conto degli sviluppi a lungo termine, compresi i cambiamenti climatici, nonché dell’utilizzo sostenibile dei terreni e delle pratiche di ritenzione idrica naturale del suolo, al fine di rafforzare la resilienza alle alluvioni in modo globale e sostenibile.

Secondo la relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) “Flood risks and environmental vulnerability” (Rischi di alluvioni e vulnerabilità ambientale, relazione n.1/2016), la maggior frequenza di precipitazioni violente e l’innalzamento del livello del mare previsti per i prossimi anni contribuiranno ad aumentare il rischio di inondazioni fluviali, pluviali e costiere in Europa. Secondo un’importante società di assicurazione, gli eventi idrologici hanno rappresentato un terzo delle perdite economiche derivanti da eventi climatici estremi nel periodo1999‑2015 in 33 Paesi europei, per un importo stimato di 105 miliardi di euro.

L’Unione europea sostiene i progetti antialluvione attraverso diversi strumenti di finanziamento. Ad esempio, nel quadro dell’obiettivo “Adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione rischi” per il periodo2014‑2020, gli Stati membri e le regioni possono assegnare ai progetti antialluvione i fondi UE a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo di coesione.

Fonte: Servizio stampa Corte dei conti europea

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.