In Italia resta il divieto di uso del glifosate nelle aree frequentate dalla popolazione o da “gruppi vulnerabili” quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie, ma anche in campagna in pre-raccolta “al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura”. E’ quanto afferma Coldiretti nel sottolineare gli effetti del decreto del Ministero della Salute in vigore dal 22 agosto del 2016 che non vengono modificati dalla decisione dell’Unione Europea di rinnovare per 5 anni la licenza di utilizzo. Coldiretti ricorda che il Canada fa un uso intensivo di glifosate proprio nella fase di preraccolta per seccare e garantire artificialmente un livello proteico elevato e che da questo Paese lo scorso anno sono sbarcati in Italia circa un miliardo di chili di grano.
Fonte: Servizio Stampa Coldiretti
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