La recente messa al bando europea dei tre più importanti insetticidi neonicotinoidi ha posto un punto fermo nel lungo lavoro di studio scientifico e sensibilizzazione di questi anni dei diversi attori della filiera del miele, dell’agricoltura e dell’ambientalismo. Fondamentale il contributo giunto dal Veneto con gli studi sviluppati da Università di Padova e da Veneto Agricoltura nell’ambito della task force internazionale (Task Force on Systemic Pesticides – TFSP). Per questo l’Agenzia regionale, di concerto con le Associazioni degli apicoltori e le Organizzazioni degli agricoltori, partecipa alla “Bee Week 2018” con un evento speciale la mattina di lunedì 25 giugno, organizzato presso la sua sede di Legnaro (Pd).
Programma. Ore 9.30 – Alberto Negro, direttore Veneto Agricoltura, Ore 9.45 – Si può produrre mais senza danneggiare le api? Lorenzo Furlan*, Veneto Agricoltura, Ore 10.30 – Una viticoltura senza insetticidi di sintesi? Carlo Duso, Università di Padova, Ore 10.50 – Monitoraggio degli eventi di moria e spopolamento degli alveari, Franco Mutinelli, Centro di referenza nazionale per l’apicoltura – IZVE, Legnaro, PD Ore 11.10 – Interventi pubblici a supporto dell’apicoltura Jacopo Testoni, Regione del Veneto, Ore 11.30 Interventi delle Associazioni degli apicoltori e delle Organizzazioni agricole
*Lorenzo Furlan descriverà le scelte colturali (monitoraggi, organizzazione delle semine, uso dei prodotti antiparassitari, ecc.) che gli agricoltori adottano specie nella coltivazione del mais, la più importante coltura a seminativo del Veneto. Azioni che tutelano la vita dell’ape e di tutti gli insetti impollinatori, e che contemporaneamente permettono una produzione agricola rispettosa dell’ambiente, della salute e del reddito degli agricoltori.
Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura
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