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Ode alla manutenzione

(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Ho partecipato a uno dei giorni dedicati al Festival della Bonifica, tenutosi a San Donà di Piave (Ve) dal 24 al 27 maggio scorso, nel quale si è parlato anche di Rigenerazione Urbana nell’ambito di una attività di formazione professionale continua per giornalisti.

avvio di un’idrovora

Abbiamo visitato le strutture idrauliche che garantiscono a un terzo del territorio veneto di non venire allagato dal mare. Idrovore costruite negli anni 20 del secolo scorso e ancora funzionanti. Abbiamo assistito all’avvio a mano di uno di questi “dinosauri” e abbiamo percepito, negli occhi degli operai che ogni giorno si prendono cura di un terzo del territorio veneto, la passione per un lavoro antico ma efficace e necessario tutti i giorni. Un lavoro nascosto, invisibile, fatto di piccoli antichi movimenti. Azioni precise e operose. Non abbiamo assistito all’inaugurazione di nuove opere ma abbiamo preso atto che la più importante e quotidiana opera necessaria è quella relativa alla manutenzione del territorio.

avvio di un’idrovora

E’ un’opera invisibile quanto necessaria. Sicuramente più semplice realizzare una qualsiasi nuova opera ma molto più complesso e faticoso è far si che queste opere possano avere una continuità con il trascorrere del tempo. Ciò vale ancor di più per la manutenzione del territorio costruito (che presenta numerose criticità) e che richiede particolare attenzione e cura. E per far questo ci voglio uomini, passione, cura, attenzione, costanza.

giardinieri comunali all’opera

A proposito di rigenerazione urbana, San Donà di Piave, che ha ospitato questo Festival della bonifica, si distingue per avere mantenuto un gruppo di giardinieri comunali (8) che, oltre agli appalti necessari per mantenere le manutenzioni minime, come gli sfalci d’erba stagionali, si prendono cura quotidianamente degli spazi verdi pubblici: una rigenerazione urbana continua ed attenta che si fa notare ed è un esempio di Gestione del Verde Urbano di qualità.

Aiuola fiorita a ridotte esigenze idriche (Verde Urbano Sostenibile)

Servono le opere straordinarie per far questo? Sicuramente, ma se non ci fosse poi una cura quotidiana, che non può essere appannaggio solamente di ditte appaltatrici, con attività “mordi e fuggi”, tutto sarebbe vano. Così il lavoro quotidiano e appassionato di chi garantisce la tutela idraulica di un terzo del territorio veneto; che è il lavoro misconosciuto dei Consorzi di Bonifica.

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