
Presepio artistico di Segusino, natività
Nel Natale del centenario della fine della Grande Guerra, non poteva che essere titolata “Natale di Rinascita” la nuova edizione del Presepio Artistico di Segusino (TV), che rientra nell’ambito della rassegna “Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino”, visitabili dal pubblico a partire dalla notte di Natale, fino a domenica 3 febbraio 2019. Il presepe, allestito su una superficie di circa 100 mq all’interno della ex-casa del cappellano di Segusino (viale Italia 270), un anno fa ricordava i combattimenti della guerra e nel 2018 celebra la pace attraverso la natività di Gesù e un messaggio di pace da dedicare alle persone che, cent’anni fa, riuscirono a tornare a casa e a quelle che, purtroppo, perirono nei combattimenti.

Presepio artistico di Segusino, particolare don Antonio Riva
Raccontano gli Amici del Presepio, l’associazione parrocchiale di volontari che, da trenta anni a questa parte, arricchendosi via via di nuovi validi elementi, si occupa della scelta del tema, dell’elaborazione delle scene e dell’allestimento dell’opera, visitata da 15/20 mila persone. Il tutto, partendo da uno studio che inizia un anno prima, con un lavoro di allestimento di oltre 4 mesi: “Molto si è parlato della Prima Guerra Mondiale durante questi ultimi anni di ricorrenze, ma forse ancora mai troppo se rapportato al dramma che fu il primo conflitto bellico mondiale, soprattutto per le popolazioni civili. Simbolo per il paese di Segusino è la figura di don Antonio Riva, vice parroco del paese e guida spirituale dei profughi durante l’invasione, deceduto poco dopo la fine della guerra causa gli stenti e i patimenti subiti, e del quale il 2 gennaio 2019 si celebrerà il centenario della morte. “Natale di Rinascita” è un simbolo, un messaggio: il messaggio di Gesù che nasce e rinasce laddove c’è stato un dramma: il dramma della guerra (nel tema di quest’anno) ma anche ogni altro dramma piccolo o grande che sia, compreso il piccolo mondo della famiglia”.
Altra novità 2018, scorcio di Feltre con l’entrata trionfale degli alpini in città. Il Presepio Artistico di Segusino è ambientato nel paesaggio rurale veneto Pedemontano degli anni ’20-40 del 1900 e si contraddistingue per diversi aspetti artistici e scenografici. Tra questi, si distinguono la particolare tecnica delle scene riflesse tramite gli specchi per aumentarne la profondità di visione e la prospettiva, la cura dei dettagli e di tutti i particolari in miniatura. Un’altra novità dell’edizione 2018 è la riproduzione in scala di una scorcio di via Mezzaterra della cittadina di Feltre (BL), con l’entrata trionfale in città degli alpini dopo la liberazione.

Presepio artistico di Segusino, particolare
Il Presepio è inserito nella rassegna intitolata “Alla Scoperta dei Presepi e dei Borghi di Segusino” che propone ai visitatori un’ampia panoramica di altre opere e rappresentazioni attraverso vie e borgate di Segusino. Aggiunge Carlo Stramare, presidente dell’associazione: “Questa edizione sarà completata anche da una mostra allestita nei locali del “Centro Parrocchiale d.A.Riva“, dal titolo “Movimenti nelle retrovie” gentilmente concessa dall’Associazione Bellunesi nel Mondo ed anche quest’anno, ci saranno le domeniche con visita guidata ai presepi nei borghi. Il Presepio Artistico di Segusino fa parte de “L’Itinerario dei Presepi“, una guida che illustra alcuni tra i migliori presepi del Veneto e del Friuli. Ulteriori informazioni: www.presepiosegusino.it o alla pagina Facebook: Presepio Segusino.
Fonte: Associazione Amici del Presepio di Segusino
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