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Parco Colli Euganei, Regione Veneto risponde agli ambientalisti: “Nessun ritardo, osservati tempi tecnici”

“Non stiamo impiegando né più né meno del tempo necessario per fare le cose come debbono essere fatte, per bene, nel rispetto della normativa e con la consapevolezza di porre delle basi solidi su cui poi costruire un sistema gestionale del Parco dei Colli Euganei solido ed efficiente”. L’assessore al Territorio e ai parchi, Cristiano Corazzari, interviene a difesa dell’operato della Regione del Veneto, a cui alcune associazioni ambientaliste euganee (vedi notizia a questo link, ndr) attribuiscono la responsabilità di aver accumulato ritardi per la definizione della governance del Parco e il superamento della fase commissariale dello stesso.

Nominati gli esperti. “La costruzione della nuova governance dei parchi – spiega l’assessore – ha comportato la verifica puntuale e scrupolosa dei requisiti di oltre un centinaio di candidati che hanno risposto all’avviso per l’individuazione dei tre esperti che entreranno a far parte delle Comunità dei parchi. E lo stesso sta avvenendo con le associazioni di categoria che esprimeranno i loro candidati per le Consulte. Segnalo che abbiamo già provveduto un paio di settimane fa a nominare gli esperti con apposita deliberazione della Giunta regionale e che per la formazione della Consulta i termini erano stati brevemente riaperti su esplicita richiesta di alcune associazioni. I supposti ritardi, pertanto, dipendono esclusivamente da tutti questi motivi e non dalla volontà di prorogare i commissariamenti o che altro. Sono il primo a essere interessato a concludere al più presto questa fase e a ridare ai territori dei Parchi Regionali un presidente, un Consiglio direttivo, una Comunità e una Consulta nel pieno dei loro poteri”, conclude Corazzari.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

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