“La salute della Terra e la salute delle Persone sono una cosa sola. Possiamo continuare a camminare come sonnambuli verso l’estinzione o possiamo divenire consapevoli delle nostre potenzialità e di quelle del Pianeta. Le alternative esistono e si basano sulla rigenerazione dei suoli tramite l’agroecologia, la salvaguardia della biodiversità, la promozione della filiera corta e di sistemi alimentari a km 0. La salute, a partire da quella del suolo, delle piante, degli animali e degli umani deve essere il principio organizzatore nonché il fine dell’agricoltura, del commercio, della scienza, della nostra vita intera. Possiamo risvegliare le nostre energie creative e reclamare il nostro futuro come specie e come parti della famiglia della Terra“. A dirlo è Vandana Shiva, scienziata, ecologista, attivista e scrittrice, fondatrice dell’organizzazione Navdanya International, che sarà ospite mercoledì 10 aprile 2019, insieme a Salvatore Ceccarelli, genetista ed ecologista dell’incontro “Terrachiama Biodiversità e Prosperità“, organizzato alle ore 20.45 al Pala 2 (via Ca’ Dolfin 58) a Bassano del Grappa (VI) dal coordinamento Terrachiama e Rete Pictor, con il patrocinio del comune di Bassano del Grappa e di altri comuni della Pedemontana. L’ingresso all’evento è libero, su prenotazione, per informazioni info@terrachiama.it www.terrachiama.it
Destino evolutivo. Recita una nota del coordinamento Terrachiama: “Vogliamo inviare un invito all’attenzione e al rispetto del nostro destino evolutivo, che abbiamo abbandonato da tempo. In meno di trent’anni il Veneto è passata da retrovia agricola a “locomotiva produttiva” d’Italia. Si è parlato fino a pochissimo tempo fa di miracolo Veneto: ora questa regione viene segnalata come una tra le più inquinate d’Europa e del Mondo, oltre ad essere un territorio nel quale si ha il più più alto tasso di consumo di suolo d’Italia e tra i più alti del Pianeta. Siamo ancora in tempo per salvare la bellezza e la fertilità rimaste? Siamo certi che è un compito che non può essere svolto da pochi contadini resistenti o da qualche impresa illuminata, che pure c’è. La chiave è nella consapevolezza scientifica libera, nel riconoscimento della biodiversità, nella rigenerazione di Comunità attraverso la ricostruzione del dialogo e della solidarietà con la componente di gran lunga più decisiva: i cosiddetti e mal definiti “consumatori” (è urgente liberarci di questa etichetta orribile!). A tutti Voi che confidate nella terra, nell’acqua, nell’aria, nei boschi e in tutti i Viventi: vi invitiamo ad una nuova visione, alla rigenerazione della nostra terra veneta, nel riconoscimento del valore primario ed inestinguibile della libertà della vita. Siamo certi che Voi arricchirete la nostra speranza e saprete aggiungere la Vostra energia agli sforzi che ci troviamo ad affrontare per generare un futuro in armonia con il Luogo al quale apparteniamo”.
Fonte: coordinamento Terrachiama
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