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Il mondo della viticoltura veneta piange la scomparsa di Franco Zanovello, un uomo che voleva il bene del territorio

Franco Zanovello

(foto e testo di Maurizio Drago, consigliere Argav) L’improvvisa scomparsa di Franco Zanovello, presidente della Strada del Vino dei Colli Euganei, nel Padovano, ha lasciato sconcertati tutti coloro che lo conoscevano.

Stroncato da infarto il 27 luglio 2019 mentre si trovava per una breve vacanza a Creta, era stato il fondatore della cantina vitivinicola “Ca’ Lustra” di Cinto Euganeo. 64 anni, 2 figli (Linda e Marco che ora seguono la cantina), ingegnere, aveva abbandonato quell’attività e si era dedicato totalmente alla coltura della vite e alla realizzazione del vino “buono”, valorizzando le 12 Doc e le 3 Docg dei Colli Euganei, insistendo sempre con i suoi colleghi vignaioli di produrre un vino di qualità. Una determinazione che lo aveva portato ad assumere, qualche anno fa, la carica di presidente della Strada del Vino dei Colli Euganei, facendo conoscere con la sua attività il vino sia in Italia che all’estero.

Franco Zanovello era un uomo di poche parole, anche quando veniva intervistato dai giornalisti. Quelle che diceva, le calibrava e le usava in modo giusto per portare avanti i suoi progetti visionari. Che poi concretizzava. Tempo fa parlava di realizzare un evento importante sui Colli Euganei, i “Vulcanei” (importante rassegna enologica dei vini vulcanici) e ci è riuscito. Voleva portare Calici sotto le stelle ad Arquà Petrarca e ci è riuscito. Voleva costruire un palcoscenico naturale nei Colli Euganei, a ridosso del Monastero degli Olivetani per promuovere concerti, musica e teatro all’aperto e ci è riuscito. Diceva che i Colli Euganei rappresentano un “unicum” mondiale grazie alla loro formazione vulcanica e al terreno, puntava sulla qualità dei vini e ci è riuscito a dar valore a territorio e vini! Quando si intestardiva su un obiettivo andava avanti sino in fondo e ci riusciva.

Franco Zanovello, conosciuto e rispettato da moltissimi colleghi italiani e non, si batteva constantemente per il rispetto del territorio, dell’ambiente e della natura. Fin dallo scorso anno, sempre più assiduamente, portava avanti il suo più grande progetto: far divenire i Colli Euganei PARCO BIOLOGICO D’ITALIA! Sarebbe stato il primo in assoluto nel Belpaese. Era un visionario, un visionario filosofo. Amante del buono e del bello. Ma, soprattutto, con la voglia di svilupparlo e farlo apprezzare a un sempre maggior numero di persone. Non aveva nessuna mira politica o ambizione istituzionale, non voleva questo. La sua passione erano la moto, la letteratura, il saper gustare attimo per attimo la vita con la voglia di condividere. Come degustare lentamente un bicchiere di vino, quello migliore, sorseggiando e misurando il tempo della vita. Lui l’aveva capito facendo di questa sua passione il suo lavoro e la sua filosofia di vita.

Il direttivo e i soci Argav porgono le più sentite condoglianze alla famiglia Zanovello

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