L’Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia ha reso pubblico lo scorso 2 agosto un comunicato stampa che riteniamo d’interesse per i nostri lettori.
“Da alcuni giorni sui canali televisivi nazionali è in onda un video promozionale della nuova tecnologia 5G, per conto di uno dei gestori telefonici nazionali più importanti con protagonista un noto primario cardiochirurgo ospedaliero della Capitale. La campagna pubblicitaria, come risulta dal comunicato stampa della compagnia telefonica, è pianificata sulle maggiori emittenti tv nazionali e sostenuta con una video strategy sulle testate online e sui canali social”.
“La telemedicina è già oggi, senza 5G, una reale possibilità a disposizione della professione medica ed è ancora da verificare l’ipotesi che il 5G possa apportare concreti vantaggi rispetto a una ottimizzazione delle possibilità tecniche già disponibili e certamente sottoutilizzate. La risposta a questo quesito dovrebbe derivare da adeguati studi costo-beneficio che tengano conto delle possibili conseguenze dell’esposizione di intere comunità alle onde millimetriche in aggiunta alle radiofrequenze sino ad ora utilizzate. Come Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia facciamo presente che la tecnologia 5G è una vera e propria sperimentazione su larga scala gestita in maniera unica dal MISE (Ministero Sviluppo Economico), effettuata senza il coinvolgimento degli Enti istituzionalmente preposti alla tutela ambientale e sanitaria (ad es. Ministeri dell’Ambiente e della Salute, ISPRA) e senza alcuna valutazione preventiva sui rischi per la salute umana e gli ecosistemi viventi“.
“Una corposa letteratura scientifica attesta ormai in modo inequivocabile che gli effetti biologici dei campi elettromagnetici vanno ben oltre l’azione di “riscaldamento” (l’unica presa in considerazione dai limiti di legge) e comprendono viceversa danni ossidativi con aumento di radicali liberi, danni nella trasmissione nervosa, ma anche effetti genotossici, epigenetici e cancerogeni. A livello internazionale l’attenzione e la preoccupazione della comunità scientifica è pertanto molto elevato e si moltiplicano gli appelli per una moratoria in attesa di conoscenze più adeguate; la stessa ISDE da tempo manifesta le motivazioni per le quali è necessario un approccio prudente al 5G ed approfondimenti preliminari alla sua piena implementazione ed una sintesi delle motivazioni è reperibile a questo link”.
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