Le Associazioni Brenta Sicuro, Slow Bike and Food ed il Gruppo Archeologico Mino Meduaco, propongono per domenica 15 settembre 2019 un itinerario di 32 km di facile esecuzione da percorrere in bicicletta tra il Veneziano e il Padovano finalizzato a far conoscere e rispettare il territorio. Il ritrovo è alle ore 8.30 nel parcheggio del ristorante “Da Marziano” – Ponte di Strà (VE) per la registrazione dei partecipanti (contributo 8 euro a persona comprensivo di assicurazione, guide al percorso e alla sua storia, ristori e piccolo rinfresco finale), possibilità di noleggio bici, obbligatoria la prenotazione al numero 339-2875881 (William).
Il percorso. Si costeggeranno i fiumi a partire dalla provincia di Venezia entrando anche nel centro storico del comune capoluogo di Padova. Molti sono i punti d’interesse: il ponte fra Stra e Noventana è uno dei più significativi con l’arrivo da nord del Brenta e l’immissione del Piovego, oltre che la partenza del Naviglio e del Brenta “Cunetta”, il pezzo più recente di una millenaria storia di corsi d’acqua. Altro punto molto interessante è quello di Riviera Ponti Romani, con l’arrivo del tronco maestro del Bacchiglione che fino agli anni ‘50 rappresentava uno snodo fondamentale per i traffici in arrivo dalla laguna veneziana che, poi proseguivano per il canale Battaglia al mare attraverso il Bacchiglione.
Un tour a valenza strorico-ambientale e culturale. A Vigonovo (Ve), si conoscerà anche la grande incompiuta: l’idrovia Padova mare, indispensabile opera di salvaguardia idraulica ed importante via trasportistica che potrebbe, una volta completata, unire l’interporto di Padova alla laguna veneziana e tutti i porti dell’alto Adriatico. Purtroppo, con l’avvento dei trasporti su “gomma”, tutti i fiumi hanno perso la loro centralità economica e sono stati relegati a meri scarichi di acque, molto spesso fortemente inquinati. E’ indispensabile, invece, rivalutare e rispettare le positive funzioni dei nostri piccoli e grandi corsi d’acqua, sia come elementi di composizione del territorio dal punto di vista ambientale (fruibili corridoi ecologici estremamente utili all’uomo, alle piante, agli animali), oltre che essenziali riserve d’acqua ed invasi in caso di forti precipitazioni.
Fonte: Associazione intercomunale Brenta sicuro
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