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Strade del vino e dei prodotti tipici del Veneto, scarseggiano le risorse finanziarie per la loro affermazione in Italia e all’estero

Il coordinamento delle Strade del vino e dei sapori tipici del Veneto

Veneto Agricoltura ha realizzato il report sulle “Strade del vino e dei prodotti tipici”, in Veneto 19, sorte 18 anni fa con una legge regionale. Lo studio dell’Agenzia regionale si è posto l’obiettivo di analizzare queste realtà, di verificarne i fattori di successo e le criticità, nonché di individuare azioni, strumenti e informazioni utili ad affrontare le sfide future.

La metodologia utilizzata ha visto la messa a punto e distribuzione di un apposito questionario ad un campione rappresentativo di 211 associati alle Strade, su circa 800 complessivi, suddivisi in base alla tipologia di attività, ovvero: aziende produttrici (aziende agricole, cantine); strutture ricettive (agriturismo, alberghi, bed & breakfast); servizi per la ristorazione (trattorie, ristoranti, enoteche, bar); altre attività inerenti la Strada (agenzie turistiche, guide, musei, piccoli negozi). All’analisi hanno collaborato sia il neonato Coordinamento regionale delle Strade del vino e dei prodotti tipici, che il referente ufficio della Regione del Veneto.

Punti di forza. Riguardo alla “base associativa” del Coordinamento delle Strade del vino e dei prodotti tipici, essa è formata da un nucleo consolidato pari a circa il 50% (soci da più di 8 anni), mentre l’8% lo è da meno di due anni, ma con la caratteristica della prevalenza di produttori che effettuano anche vendita diretta. Alcune Strade attraggono turisti grazie al brand vino, incoming del quale beneficiano alberghi, ristoranti e altri soggetti ma, ahi loro, non i produttori: il prodotto vino pur possedendo dei brand molto forti (Amarone, Prosecco, etc.), non sempre è correttamente allineato/utilizzato per la valorizzazione comunicativa del territorio. Il principale veicolo promozionale a disposizione delle Strade del Vino è il web, Internet, in linea con il tipo di turismo che esse attraggono, dall’estero o comunque da fuori Veneto; dato questo che fornisce un’indicazione molto precisa sull’investimento strategico da fare in termini di marketing. L’altro binario informativo è il sempreverde “passaparola”, che indica quali fattori determinanti il contatto fiduciario e il gradimento dell’esperienza; l’analisi dei questionari fa emergere con grande chiarezza che il “passaparola” premia soprattutto i produttori e la vendita diretta. Le Guide, invece, sono il maggior veicolo pubblicitario dei ristoratori, mentre per l’accoglienza contano oltre ad internet, le agenzie turistiche. La provenienza dei turisti dall’estero premia maggiormente i produttori. Quella di prossimità, cioè italiani specie del Nord, premia invece i ristoratori che comunque hanno anche un 39% di clienti dall’estero.

Punti di debolezza. Il Report segnala invece criticità nella scarsità di risorse finanziarie a disposizione dell’attività delle Strade, e quindi nella conseguente mancanza di eventi promozionali. Sono soprattutto albergatori e attività collegate alla Strada che richiamano il tema della scarsa notorietà turistica del loro territorio. La carenza di personale e la concorrenza tra vicini sono lacune evidenziate soprattutto tra i produttori.

Prospettive future. Quindi, che fare?  La prospettiva più agognata che i tecnici di Veneto Agricoltura rilevano dall’analisi comparata dei questionari è la necessità di aprirsi maggiormente al turismo estero. In particolare, gli albergatori sono più sensibili alla costruzione di proposte integrate, che implichino una permanenza più lunga e una capienza di spesa più generosa. Nonostante molti soci avvertano la difficoltà di coordinare le attività aziendali con quelle delle Strade, ben l’85% è risoluto a continuare e a investire in questa esperienza. Anzi, lì dove si registrano alcune sacche di disaffezione, vi è anche una quota importante di soci determinati ad impegnarsi di più nell’organismo associativo. Le minacce più sentite dagli scettici riguardano la riduzione dei contributi pubblici e la marginalità nella promozione turistica. Ma poiché si avverte che il contesto è quello di un mercato in crescita, in particolare tra gli stranieri e i non veneti, è evidente che le Strade rappresentano sicuramente uno strumento importante da utilizzare e da sfruttare per la promozione del territorio e la produzione di esperienze non replicabili destinate ai turisti.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

 

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