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Tempesta Vaia, al via a nuovi cantieri per ripristino opere viabilistiche colpite dal maltempo del 2018

La Regione Veneto, in conseguenza agli eccezionali eventi metereologici che hanno interessato la regione dal 27 ottobre al 5 novembre 2018, ha annunciato il via libera al piano del commissario per il 2020 da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile che garantisce l’avvio di centinaia di nuovi cantieri nelle zone colpite dalla tempesta Vaia. Nel corso di quest’anno saranno liquidati i 42 milioni che restano dopo che lo scorso anno sono stati assegnati i primi 25 milioni. Di seguito un quadro sintetico, di massima, delle principali aree di intervento previste nel Piano del Commissario 2020.

Sorgenti sicure. 15 milioni di euro sono stati assegnati alla messa in sicurezza delle sorgenti e alla realizzazione di interventi di ammodernamento delle opere acquedottistiche per aumentare la resilienza delle sorgenti, in caso si verifichino condizioni simili a quelle che si sono create in occasione della tempesta Vaia.

Opere idrauliche. Circa 100 milioni di euro sono riservati all’adeguamento delle opere idrauliche in tutto il territorio del Veneto per ridurre il rischio idraulico su tutta la rete idraulica principale e secondaria. Le opere saranno eseguite dalle strutture della Regione del Veneto, Geni Civili e U.O. Forestale e dai Consorzi di Bonifica.

Strade. Oltre 45 milioni di euro del piano sono indirizzati al ripristino della rete stradale danneggiata e all’adeguamento delle infrastrutture.

Comuni. Alle amministrazioni comunali, per il ripristino dei danni alle infrastrutture pubbliche danneggiate da Vaia e per opere volte all’aumento della resilienza vengono assegnati 60 milioni di euro: 40 milioni verranno destinati ai 24 Comuni maggiormente colpiti; i rimanenti 20 milioni sono destinati ai 64 Comuni colpiti con minore intensità.

Progettazioni. Circa 5,5 milioni di euro sono destinati alla redazione di progetti esecutivi di opere strategiche come, ad esempio, il nuovo ponte in sostituzione del ponte Bailey sul fiume Piave a Belluno, l’aumento della resilienza dei collegamenti intervallivi, come, ad esempio, la variante al tracciato della SR 203 per bypassare l’abitato di Alleghe, la galleria Pala Rossa ed il ponte sul torrente Cismon in località Ponte Oltra nei Comuni di Lamon e Sovramonte.

Serrai di sottoguida. Per quanto riguarda i Serrai di Sottoguda in Comune di Rocca Pietore, sono stati impegnati 8,5 milioni di euro per il ripristino dell’intera valle al fine di renderla nuovamente fruibile, nel rispetto delle peculiarità dell’area patrimonio dell’UNESCO. Nel 2019 sono stati avviati i lavori per circa 2 milioni di euro relativi ai primi interventi di pulizia, quest’anno saranno rifatti i sottoservizi con l’obiettivo di rendere la zona sicura in caso di eventi della portata di Vaia.

Fonte: Servizio stampa Regione Veneto

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