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Bonifica: Francesco Cazzaro 
nuovo presidente Anbi Veneto 
per il quinquennio 2020-2024

Francesco Cazzaro

Lo scorso 15 giugno i presidenti degli 11 Consorzi di Bonifica del Veneto hanno eletto all’unanimità Francesco Cazzaro, attuale presidente del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive (sede a Venezia-Mestre), alla guida di Anbi Veneto, l’Associazione regionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue. Francesco Cazzaro, che lo scorso gennaio era stato riconfermato alla presidenza del Consorzio che guidava già dal 2015, succede a Giuseppe Romano, che ha presieduto l’associazione regionale per 10 anni. L’assemblea dei presidenti ha inoltre eletto come vicepresidente di Anbi Veneto, sempre all’unanimità, Paolo Ferraresso, presidente – anch’egli riconfermato lo scorso gennaio – del Consorzio di Bonifica Bacchiglione (sede a Padova). Entrambi manterranno le loro cariche nei rispettivi Consorzi.

Chi è. 60 anni appena compiuti, nato e residente a Villa del Conte (Pd) dove è stato anche sindaco per due mandati (2004 – 2014), Francesco Cazzaro è titolare di un’azienda agricola attiva nell’acquacoltura. L’esperienza maturata in questi primi cinque anni di presidenza al Consorzio di bonifica Acque Risorgive rappresenterà sicuramente un viatico prezioso nel nuovo ruolo di coordinamento del sistema veneto della bonifica che con i suoi 11 Consorzi per oltre 1500 dipendenti si pone a livelli d’eccellenza a livello nazionale sia per qualità delle progettualità, sia per efficienza organizzativa, sia per capacità di attrarre finanziamenti pubblici per la realizzazione di opere.

Obiettivi del mandato. “Ringrazio i colleghi presidenti per la fiducia accordatami, assicuro il mio impegno nel ricoprire questo ruolo consapevole dell’importanza sempre maggiore che sta assumendo l’attività di coordinamento nell’ambito della bonifica – ha affermato il neo presidente nel suo discorso di insediamento -. Le sfide legate ai mutamenti climatici impongo infatti ai consorzi di ragionare sempre più in un’ottica di sistema, con un’attenzione che vada anche oltre i confini del proprio comprensorio e miri alla collaborazione tra tutti gli enti di rappresentanza e portatori di interessi di un territorio, il Veneto, che a mio parere è unico. Tra i motivi per cui il nostro sistema regionale della bonifica ha raggiunto livelli di eccellenza vi è proprio la capacità di fare squadra, operando in stretto contatto con la Regione del Veneto, a partire dall’assessorato all’Agricoltura, le organizzazioni agricole, le due autorità di Bacino fino alle Università. Mi impegno, in stretto coordinamento con l’Anbi nazionale, sempre vicina alla nostra regione, a proseguire in questa strada di cooperazione ampliando ulteriormente il confronto con i cittadini che di fatto sono i destinatari finali del nostro lavoro”.

La gestione dell’acqua ad uso irriguo, sempre più complessa a causa dei lunghi periodi siccitosi, rappresenta uno dei principali ambiti di sfida con cui la bonifica dovrà confrontarsi nel prossimo futuro. Altro ambito è dato dalla sicurezza idraulica di centri abitati e campagne messi a rischio da violenti eventi atmosferici che riversano su territori fortemente urbanizzati enormi quantità d’acqua in brevissimo tempo. Infine, sempre più importante è il ruolo che i Consorzi stanno assumendo dal punto di vista ambientale con la tutela delle risorgive, la ricarica delle falde acquifere, la realizzazione di bacini di fitodepurazione e di oasi naturalistiche fondamentali per la biodiversità: azioni fondamentali per preservare il paesaggio e la qualità della vita di chi lo abita.

Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto

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