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Il Covid non ferma la Festa del Bacalà alla vicentina, in programma dal 18 al 21 settembre a Sandrigo (VI)

bacalà alla vicentina (foto archivio Festa del bacalà di Sandrigo)

(di Emanuele Cenghiaro, consigliere Argav) Il Covid non ferma la Festa del Bacalà di Sandrigo! La 33esima edizione infatti si farà, anche se in versione decisamente ridotta: dal 18 al 21 settembre. E sarà una delle poche manifestazioni organizzate, quest’anno, dalle Pro Loco del vicentino: il presidente Unpli di Vicenza, Bortolo Carlotto, ha parlato infatti di circa 600 eventi annullati nella sola provincia berica.

La manifestazione di Sandrigo si accorcia nelle date, quattro giorni invece delle solite tre settimane, e taglia gran parte degli stand in piazza, ma si arricchisce di eventi collaterali diffusi sul territorio. E non mancheranno le novità: la prima è il ritorno all’origine, nella piazza centrale del paese invece che agli impianti sportivi.

La festa non vuole rinunciare alla solidarietà, e sarà quindi aperta dalla cena di beneficenza in favore della Città della Speranza, con consegna del 56° Premio Basilica Palladiana, giovedì 10 settembre a Villa Sesso Schiavo. Anche per questa serata, come per tutte le altre, l’accesso sarà esclusivamente su prenotazione.

Venerabile Confraternita del Bacalà alla Vicentina (foto Fantini)

Altro evento, che sarà di fatto il via ufficiale alla festa, sarà il Pic Nic in Vigna alla cantina IoMazzucato di Breganze, sabato 12 settembre; farà il paio con la serata Bacco e Baccalà a villa Mascotto di Ancignano di Sandrigo, il 26 settembre, che chiuderà il cartellone. Sono state invece annullate il tradizionale Gran Galà del Bacalà e la cerimonia di investitura dei nuovi Confratelli.

Un momento della conferenza stampa di presentazione della Festa del bacalà di Sandrigo

Al centro di tutto, però, le giornate della vera e propria festa, da venerdì 18 a lunedì 21 settembre. L’organizzazione ci tiene a fare presente come il mettere in piedi un evento di questo genere, in questo periodo, non sia un azzardo ma il frutto di attenta riflessione, condivisa con le autorità competenti. “Non accettiamo di essere considerati degli sconsiderati, come qualcuno sui social ci ha accusati, né ci sentiamo più bravi degli altri. Ma ci sembrava giusto dare un segno di vita: abbiamo atteso l’ok della Regione e abbiamo deciso di tentare, con tutti i cambiamenti dettati dalla pandemia. Stiamo predisponendo ogni cosa al fine di garantire la massima sicurezza per tutti i partecipanti. L’accesso alle tensostrutture sarà consentito solo dopo la misurazione della temperatura corporea da parte del presidio sanitario e l’igienizzazione delle mani, il distanziamento sarà assicurato e reale, il numero di persone massimo limitato a 250. Saranno quattro giorni in assoluta sicurezza”, ha garantito in sede di conferenza stampa di presentazione il presidente della Pro Loco di Sandrigo, Antonio Chemello.

L’accesso all’evento, come già detto, sarà consentito solo tramite prenotazione, rigorosamente online tramite il sito della manifestazione (v. sotto). Le degustazioni si effettueranno in due turni, alle 19:00 e alle 21:00. Online sarà possibile scegliere il giorno, l’ora, e persino il tavolo e il posto a sedere, oltre ai piatti che si desidereranno assaggiare. L’ordine verrà automaticamente inviato all’organizzazione e il pagamento sarà elettronico, per evitare assembramenti e code alle casse.
 Nel menù, manco a dirlo, il principe sarà il bacalà (con una “l” sola) alla vicentina assieme al mantecato, e poi crocchette di merluzzo con patate fritte, ma non mancheranno altre scelte. Tra i primi che si alterneranno nelle varie serate vi saranno due novità, la lasagnetta gratinata al bacalà e le mezzelune ripiene al bacalà mantecato, oltre ai classici gnocchi e risotto al bacalà. Sarà possibile l’asporto. Tutte le informazioni si trovano sul sito: www.festadelbaccala.com

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