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Una “bottega” di eccellenza vitivinicola

Bottega

(di Fabrizio Stelluto, presidente Argav) Nelle prossime settimane l’avvio di un orto botanico presso la sede di Bibano di Godega Sant’Urbano (TV), entro l’anno prossimo la produzione del primo whisky italiano e l’acquisto di 10 ettari di sughereta in Sardegna per produrre “in house” anche i tappi di prodotti, che alla qualità vitivinicola già abbinano la cura dell’estetica, grazie ad una soffieria di proprietà nella vicina Pianzano: non sono mancate le notizie nel corso della visita, che una delegazione di Argav ha reso all’ “head quarter” dell’azienda trevigiana, seconda al mondo solo alla francese “Moet Chandon” per vendite di “bollicine” nei “negozi di transito” (“Duty Free”, “Traveller’s Shops”, ecc.).

Ad accogliere giornalisti ed esperti è stato Sandro Bottega(nella foto in alto insieme al presidente Argav Fabrizio Stelluto, che gli consegna la penna associativa) che, con il fratello e la sorella, ha ereditato giovanissimo, nel 1983, l’azienda di famiglia che, nata come distilleria, è diventata anche uno dei brand vinicoli (prosecco, in primis) più conosciuti sui mercati internazionali (presente in oltre 140 Paesi). Motore del successo, accanto alla qualità del prodotto, sono la spinta verso l’innovazione (7 persone impegnate nel centro ricerca) e la visione etica dell’impresa, intesa come bene a servizio della comunità, a partire da quella d’origine, inserendo, tra le “mission” aziendali, l’attenzione al prossimo meno fortunato ed una sostenibilità a 360 gradi.

Visitare la sede di “Bottega spa” è davvero un’ “immersione esperenziale” in una dimensione d’impresa a servizio dell’uomo: lo testimoniano l’accuratezza dei recuperi architettonici nel rispetto della tradizione, ma anche la mensa aziendale “gourmet” ed il museo, che lascia sbalorditi di fronte ad autentici capolavori dell’arte vinaria. Un grazie a Giovanni Savio, responsabile dell’ufficio stampa, che ha favorito un’importante opportunità di accrescimento professionale.

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