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Avere delle città sostenibili si può: come Venezia, Gorizia e Milano stanno affrontando la sfida

Fonti Rinnovabili 101

Durante la “Settimana europea per l’energia sostenibile“ svoltosi nel Veneziano, si è discusso a Mestre nello Spazio Chorus il tema “Ricomporre città sostenibili: Gorizia, Milano, Venezia”. Erano presenti l’urbanista Claudio Calvaresi, di Avanzi sostenibilità per azioni di Milano, la professoressa Laura Fregolent, docente di Tecnica e pianificazione urbanistica allo Iuav di Venezia e il dirigente del settore Urbanistica e Ambiente di Gorizia, Licinio Gardin. A moderare il confronto il vice presidente di NordEstSudOvest Alessio Molin.

Come le tre città stanno guardando alle sfide ambientali del futuro. Tra gli esempi proposti c’è il progetto del quartiere San Marco di Mestre (Venezia), 23 mila metri quadrati, privati, con una torre di 70 metri e un supermercato da 2500 metri quadrati. La proposta ha suscitato diverse critiche dai cittadini e dall’opposizione in consiglio comunale, mentre per la giunta si tratta di un’opportunità per la zona. «L’Urbanistica è cambiata molto negli utimi decenni – spiega Fregolent – perché se fino a qualche tempo fa era lo strumento usato per la crescita della città, ora il concetto è stato rovesciato, si punta anche al riuso del suolo. Anche l’architettura ora guarda più alla relazione con il verde, si fa maggiore attenzione ai materiali e alla sostenibilità ambientale».Una delle città che più sta puntando su questi concetti e Milano che, grazie all’Expo 2015 e alle Olimpiadi invernali con Cortina del 2026, sta cogliendo questa sfida. «A Milano sono successe delle cose molto interessanti – riflette Calvaresi – e da cui si possono trarre delle indicazioni per le politiche urbane nel nostro Paese. Una di queste è l’incontro delle energie sociali, tra chi, cioè, ha delle buone idee da proporre nelle periferie e i quartieri e che il Comune di Milano ha sostenuto e valorizzate. In Lombardia lavorano delle Fondazioni bancarie molto importanti che accompagnano questi progetti». Per Gorizia si è parlato di come si sta preparando a essere Capitale europea della cultura nel 2025 assieme alla slovena Nova Gorica. Entrambe stanno lavorando a un’idea di riqualificazione urbanistica complessiva partendo da piazza Transalpina, sia nel versante italiano che in quello sloveno, e si ragionerà come sarà trasformata da qui ai prossimi quattro anni.

La “Settimana europea dell’energia sostenibile” è organizzata dal 2011 dall’associazione NordEstSudOvest sotto l’egida della Commissione Europea, con la partecipazione di Actv, Avm, Argav, Asterisco Informazioni, Avanzi (Sostenibilità per azioni), Chorus, Città di Venezia, Comune di Mira, Confesercenti, Energintech Srl, Enterprise Europe Network, Associazione “Amici dei fiumi del Veneto e dell’Europa”, Europe Direct Venezia-Veneto e Veritas.

Fonte: Associazione NordEstSudOvest

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