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Pesce azzurro: aumentano i quantitativi pescati in Veneto

Il Veneto si conferma il punto di riferimento dell’Adriatico per quanto riguarda la pesca del pesce azzurro. A certificarlo il report sulla pesca ai piccoli pelagici pubblicato da Veneto Agricoltura, che mostra non solo come si peschino quantitativi maggiori di alici e sardine sulla costa, ma anche come le tonnellate pescate siano in crescita rispetto al 2023. 

Nel 2024, infatti, i pescherecci veneti autorizzati hanno catturato 5.550 tonnellate di alici e 2.307 tonnellate di sardine, numeri che equivalgono rispettivamente a un +23,2% e a un +13,6% in confronto all’anno precedente. Queste cifre non colmano totalmente il divario con il 2013, quando venivano pescate 5.604 tonnellate di alici e 4.830 tonnellate di sardine, ma sono più che sufficienti per consolidare il Veneto in cima alla classifica del pesce azzurro pescato nell’Adriatico. Seguono l’Emilia Romagna (774 t di alici, 1.687 t di sardine), le Marche (1.840 t di alici, 496 t di sardine) e l’Abruzzo (2.101 t di alici, 40 t di sardine).

La maggiore disponibilità di prodotto ittico, se si considera l’ultimo biennio, ha avuto risvolti positivi anche sui due mercati veneti di riferimento: Chioggia ha incassato 2,2 milioni di euro dalle alici (+21,5% sul 2023) e 1,6 milioni di euro dalle sardine (+14,3% sul 2023), mentre gli incrementi di valore fatti registrare da Pila-Porto Tolle sono più contenuti sulle alici (+4,7%, con un incasso di 4,1 milioni di euro) e decisamente più ingenti sulle sardine (+45,9%, con un incasso di 640.000 euro).

Un fattore chiave nel determinare questi risultati è stata la flotta peschereccia veneta, la quale si è riconfermata come la più numerosa dell’Adriatico. Delle 75 volanti autorizzate alla pesca dei piccoli pelagici in questo mare, 22, ovvero il 29%, appartengono infatti al Veneto, che distanzia l’Emilia Romagna e le Marche di 5 unità. 

Tuttavia, nonostante il primato, le imbarcazioni venete risultano in calo: nel 2023 erano 28, nel 2017 addirittura 41. Non una sorpresa, visto che da quell’anno il numero di volanti è diminuito su tutta la costa (nel 2017 erano complessivamente 117), ma sicuramente una situazione da tenere monitorata alla luce dell’aumento delle spese dei tempi più recenti: rispetto al 2017, i costi complessivi che una coppia di volanti in Veneto deve sostenere è cresciuta di circa 20.000 euro, a fronte di 13 giorni in meno di pesca annuali (147 nel 2024, 160 nel 2017).

Fonte: servizio stampa Veneto Agricoltura

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