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Risorse idriche in Veneto, pericolo siccità scongiurato? Risposte e dati al workshop per la stampa organizzato questa mattina da ARGAV alla Fiera di Padova

Il Veneto è di fronte ad un’estate idricamente a rischio: a quanto ammontano oggi le riserve d’acqua nella regione e qual è la loro qualità? Il pericolo siccità è scongiurato o è solo una percezione?

Risposte e dati saranno messi a disposizione della stampa stamattina (da ore 9.30 in Fiera a Padova, sala /B) in occasione del workshop di aggiornamento professionale per la stampa Acqua: a chi rivolgersi. Chi, dove, quando, perché. Le chiavi per una corretta informazione” realizzato da ARGAV d’intesa con Regione Veneto ed Unione Veneta Bonifiche nell’ambito della Settimana Regionale dell’Ambiente e della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione.

Chi, dove, quando e perché? La proposta riprende un collaudato format, indirizzato a fornire gli strumenti per poter agevolmente reperire le notizie, rispettando le competenze in una materia articolata come la gestione delle risorse idriche. A tal fine, è prevista la seguente organizzazione dei lavori: ore 9.30 ritrovo e indirizzi di saluto; ore 9.45 inizio delle relazioni; ore 11.00 domande e approfondimenti. Il cronoprogramma è tarato per conciliare la partecipazione con le esigenze professionali dei giornalisti.

Sono stati invitati a partecipare: Mariano Carraro (Segretario Ambiente Regione Veneto): “Il settore risorse idriche nella regione Veneto”;  Corrado Soccorso (Direzione Regionale Geologia e Georisorse Regione Veneto): “Il Piano di Tutela delle Acque”;  Doriano Zanette: (Direzione Difesa Suolo Regione Veneto): “Carenza quantitativa della risorsa idrica e ordinanze sulla siccità”; Fabio Strazzabosco (Direzione Ambiente Regione Veneto): “Il ciclo dell’acqua ed il servizio idrico integrato: la nuova legge regionale”; Roberto Casarin (Autorità di Bacino): “Il bilancio idrico”; Carlo Pepe (Direttore Generale A.R.P.A.V.): “Il monitoraggio della risorsa idrica”;  Elena Monterosso (A.T.O. Laguna Venezia): “Le competenze degli Ambiti Territoriali Ottimali”; Giuseppe Romano (Presidente Unione Veneta Bonifiche): “Il reticolo idraulico minore e le competenze dei consorzi di bonifica”. La partecipazione è gratuita.

Giornata mondiale dell’Acqua, 800 mln di persone non accedono a potabile

”L’acqua non e’ una risorsa inesauribile, per questo non bisogna sprecarla ma considerarla un bene prezioso di tutta l’umanita”’. E’ con questo messaggio che Green Cross aderisce alla Giornata Mondiale dell’Acqua – World Water Day -, istituita dalle Nazioni Unite e celebrata il 22 marzo allo scopo di sottolineare l’importanza della risorsa e promuoverne una gestione sostenibile visto che ”ancora oggi 800 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Ogni anno circa 1,4 milioni di bambini muoiono per malattie legate all’acqua, come la diarrea”.

Crisi idrica globale, manca ancora un piano concreto. A pochi giorni dalla conclusione del 6* World Water Forum di Marsiglia, un evento che ha registrato, tra le altre, la presenza del presidente fondatore dell’Ong, Mikhail Gorbaciov, ”si torna a parlare di acqua e della sua rilevanza per la nostra vita e per quella di coloro che invece non ne dispongono in quantita’ e qualita’ sufficienti. Se l’esito finale del Forum di Marsiglia non e’ dei piu’ soddisfacenti – per il presidente di Green Cross International Alexander Likhotal manca ancora un piano concreto per far fronte alla crisi idrica globale – il monito dell’Ong e’ quello di non scoraggiarsi ma intensificare gli sforzi affinche’ tutti nel mondo possano avere pieno accesso a questa risorsa”.

Maggiori e concreti risultati auspicabili a giugno, in Brasile. La Giornata mondiale dell’Acqua, evidenzia Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia, ”puo’ rappresentare una nuova opportunita’ per incentivare governi, amministrazioni locali, associazioni e comunita’ di tutto il mondo, ad agire per risolvere i problemi legati alla gestione di questa risorsa, con la speranza di ottenere risultati e provvedimenti concreti gia’ dalla prossima Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio +20), che si terra’ in Brasile nel mese di giugno”.

(Fonte: Asca.it)

Acqua minerale, i consumatori comprano ad “etichetta chiusa”

Premessa: la differenza tra l’acqua minerale e quella erogata dai nostri rubinetti non è nelle proprietà diuretiche quanto nella possibilità per quella di rete di essere trattata con operazioni di filtrazione e clorazione a garanzia della costanza della qualità del servizio offerto dalla rete pubblica.

Prezzo, pubblicità e sapore determinano l’acquisto. Detto ciò, è interessante notare come il 99% degli acquirenti di acqua minerale ritenga incomprensibili le etichette e non legga i dati che vi sono riportati. L’autorizzazione sanitaria rilasciata dal Ministero della Sanità e i valori relativi ai controlli analitici realizzati in laboratorio vengono trascurati dalla stragrande maggioranza delle persone che scelgono la bottiglia da comprare sulla base del costo, del sapore e della pubblicità. Primo fattore quindi il prezzo, ma questo per la minerale è sostanzialmente scollegato dalla materia prima e dipende da altri fattori come: la gestione della fonte (ricerche ambientali e geologiche per mantenere costante la qualità e la purezza), la quantità di plastica utilizzata per la bottiglia, il trasporto, la pubblicità, il margine del distributore e l’IVA arrivata al 21%. Considerando un consumo standard di due litri al giorno, la famiglia che sceglie una marca pubblicizzata in televisione deve preventivare un costo di circa 20 euro al mese; scegliendo una marca locale poco famosa si può scendere ad una spesa di 13 euro mensili; acquistando cestelli pesanti con bottiglie da due litri senza bollicine il costo può scendere fino a 6 euro.

(fonte Garantitaly.it)