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Aperta oggi alla Fondazione Edmund Mach la manifestazione che valorizza le produzioni enologiche del territorio, al via il 6° concorso con il premio “Sergio Ferrari” 

apertura concorso vini territorio - 18 maggio 2023 (4)

Due giorni di degustazioni, 102 etichette in gara, otto categorie, 30 commissari al lavoro. Sono i numeri della sesta edizione del concorso sui vini del territorio organizzato dalla Fondazione Edmund Mach. La manifestazione, autorizzata dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste,  come concorso ufficiale, si è aperta oggi con l’assegnazione del premio dedicato al prof. Sergio Ferrari, stimatissimo socio Argav.

Oggi e domani una commissione di esperti degusterà e valuterà le etichette provenienti dalle cantine trentine e altoatesine. Si tratta di trenta professionisti del vino tra enologi, enotecnici, sommelier, comunicatori e giornalisti del settore provenienti da tutta Italia. Protagonisti sono i vitigni autoctoni o interpretazioni territoriali di vitigni internazionali. L’apertura del concorso si è svolta questa mattina, presso la sala Versini del Palazzo Ricerca e Conoscenza. Erano presenti il presidente FEM, Mirco Maria Franco Cattani, il direttore generale Mario Del Grosso Destreri, il preside prof. Manuel Penasa, il prof. Andrea Panichi, responsabile del Dipartimento istruzione post secondaria e referente organizzativo del concorso, l’enologo Luciano Groff, la commissione e una classe di studenti del corso enotecnico, che in questa manifestazione svolgono un importante ruolo organizzativo e di supporto alla commissione.

Il presidente Cattani ha consegnato assieme alla moglie Grazia e alla figlia Chiara il premio intitolato al prof. Sergio Ferrari allo studente Riccardo Tebaldi, (foto in alto) per la serietà e i valori etici dimostrati nell’apprendimento dei principi teorico pratici della viticoltura ed enologia, distinguendosi in particolar modo per la costanza di impegno e per la crescita personale durante tutto il percorso di studio. “Questo premio – evidenzia il presidente Cattani- rammenta la dedizione e la passione, di professore e giornalista, che Sergio Ferrari ha svolto per tutta la sua vita professionale, dedicandosi ai giovani ed al comparto agricolo in particolare, contribuendo nel contempo a sensibilizzare e stimolare il valore etico di studenti e lettori“.

L’iniziativa, organizzata dal Centro Istruzione e Formazione, conta sul patrocinio dei tre comuni della Piana Rotaliana: San Michele all’Adige, Mezzocorona, Mezzolombardo, delle due sezioni Assoenologi del Trentino e dell’Alto Adige e vede il coinvolgimento del Consorzio turistico Piana Rotaliana Königsberg e del Museo etnografico trentino. L’evento, ha evidenziato il prof. Manuel Penasa si propone, al tempo stesso, come opportunità didattica per gli studenti del Corso enotecnico per iniziare a prendere confidenza con i vini del territorio e con le aziende produttrici, ampliando le competenze tecniche degli studenti.

Per la sesta edizione sono state individuate le seguenti categorie: Teroldego Rotaliano DOP vendemmia 2020, Trentino DOP Marzemino, Trentino DOP Pinot bianco, Trentino DOP Riesling, Trentino DOP, Vigneti delle Dolomiti IGP, Vallagarina IGP con indicazione vitigno Nosiola, Alto Adige – Südtirol DOP Pinot bianco, Alto Adige – Südtirol DOP Riesling, Vini dolci (con residuo zuccherino superiore a 45 g/l), appartenenti alle seguenti DOP o IGP del territorio Trentino Alto Adige/Südtirol: DOP Alto Adige, DOP Trentino, DOP Trento, IGP Vigneti delle Dolomiti, ISP Vallagarina. Giovedì primo giugno saranno premiate le prime tre posizioni per ogni singola categoria delle otto previste, nell’ambito di un incontro in programma, alle 14, presso l’aula magna, che sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube FEM.

Fonte: Servizio stampa FEM

Co.Di.Pr.A, in arrivo oltre 1,6 milioni di euro per la zootecnia trentina

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Il Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, tramite una comunicazione ufficiale, ha dato il nulla osta per l’erogazione delle compensazioni economiche spettanti per l’annualità 2021 alle aziende zootecniche bovine da latte trentine, aderenti al Fondo IST Latte; importante risultato raggiunto grazie all’attività svolta dal Consorzio e da tutto il Sistema Condifesa-Asnacodi Italia. Si tratta di oltre 1,6 milioni di euro che riceveranno le aziende colpite da un drastico calo di reddito, nel 2021, superiore al 20% della media dei tre anni precedenti.

Lavoro di squadra. “Per noi una conferma della bontà dello strumento di stabilizzazione del reddito – spiega Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. Trento – che è stato attivato già nel 2019 primo anno in cui sono stati licenziati, a livello sperimentale, dalla Comunità Europea che contribuisce un sostegno fino al 70%. Ricordiamo, infatti, che il Consorzio è stato tra i primi a credere pienamente in questi strumenti dall’approccio assolutamente innovativo, attivando il percorso che ha portato al riconoscimento di Co.Di.Pr.A., quale soggetto gestore, nel marzo del 2021. Proprio per questo abbiamo sempre spinto in maniera importante sulla adesione in massa delle aziende zootecniche trentine, adesioni importanti che si sono concretizzate nella passata stagione anche grazie al convinto supporto della Provincia Autonoma di Trento, della Federazione Provinciale Allevatori, di Concast, Latte Trento, delle Organizzazioni Professionali e di tutto il sistema allevatoriale provinciale. “Grazie al lavoro di squadra delle organizzazioni agricole ed alla stretta partnership pubblico/privato, precisa l’assessore all’Agricoltura della Provincia Autonoma di Trento Giulia Zanotelli, si è riusciti a coinvolgere la quasi totalità delle imprese trentine in un percorso innovativo e complesso, che non era facile comprendere nella portata delle garanzie e da capire nei regolamenti. Ora nella sua operatività da conferma e prova concreta della validità”.

700 aziende zootecniche aderenti al fondo. “In questo particolare momento per il mondo zootecnico – sottolinea Giovanni Menapace, presidente di Co.Di.Pr.A. – riusciamo a sostenere gli allevatori che sin da subito hanno creduto nel Fondo, che ad oggi può contare su oltre 4 milioni di euro di dotazione patrimoniale ulteriore, al netto delle liquidazioni per il 2021. Un vero e proprio tesoretto nelle tasche degli aderenti al Fondo, quasi 700 aziende zootecniche”. Evidenzia Sartori: “Oltre all’importante strumento di stabilizzazione del reddito, sono a disposizione le polizze per tutelare la mandria durante l’alpeggio e l’innovativa e sperimentale polizza prato-pascolo che punta a sfruttare in modo deciso le tecnologie satellitari per stimare il danno da siccità, un problema che, considerato lo straordinario cambiamento climatico in atto, che colpisce anche i nostri territori, sta preoccupando gli allevatori, ma non solo”. Il mantenimento delle imprese zootecniche è fondamentale per la vitalità di alcuni territori e comunità periferiche, garantisce inoltre la cura del nostro paesaggio con la massima attenzione ambientale; questi strumenti previsti nei regolamenti comunitari consentono una protezione indispensabile alle imprese per una loro sostenibilità economica.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

L’innovazione ci salverà da siccità, inflazione e avversità, ma il clima farà sudare il PIL

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Il mondo della gestione del rischio in agricoltura si è dato appuntamento a Madonna di Campiglio (Trento) dal 20 al 21 marzo scorso per partecipare alla quinta edizione del Festival Agri Risk Management (FARM), un evento organizzato da Co.Di.Pr.A. Trento, Condifesa Bolzano e Asnacodi Italia. Un momento di importante confronto tra gli operatori del settore, ma non solo, per cercare di disegnare nuove strategie e trattorie di futuro all’interno delle quali trovare soluzioni alle sfide che il mondo dell’agricoltura deve affrontare: su tutte siccità e altri estremi climatici, andamenti di mercato complessi ed emergenze fitosanitarie.

Inverno 2022/23 tra i più caldi registrati in Europa. “Basti pensare l’aumento esponenziale dei costi di produzione, la situazione geopolitica complessa che stiamo vivendo, le fitopatie che colpiscono le campagne dei nostri territori, come flavescenza e scopazzi, e il conclamato cambiamento climatico; secondo i dati del sistema europeo Copernicus Climate Change Service (C3S) stiamo facendo i conti con il secondo inverno più caldo mai registrato prima in Europa dal punto di vista climatologico, con una temperatura superiore di 1,44 °C alla media della stagione 1991-2020; cosi ha raccontato Giovanni Menapace, presidente di Co.Di.Pr.A., durante il suo intervento introduttivo. Un mondo in veloce cambiamento e per restare al passo anche noi dobbiamo procedere con un cambio di approccio – ha concluso Menapace. Problematiche sottolineate anche da Michael Simonini, presidente del Consorzio di difesa di Bolzano, che ha voluto evidenziare come sia “possibile trovare soluzioni innovative anche grazie alla sinergia che si crea tra i vari componenti del nostro mondo, proprio come durante il Festival”.

Sulla necessità di cambiare passo è intervento Albano Agabiti, presidente di Asnacodi Italia, che ha sottolineato come la Politica Agricola Comune 2023-2027 (PAC) sia pienamente in linea con la necessità di trovare soluzioni sempre più efficaci per aumentare la resilienza delle aziende agricole. “Una PAC – ha spiegato Agabiti – che introduce 3 elementi di assoluta novità: le risorse a disposizione della gestione del rischio, l’AgriCAT, il primo fondo mutualistico nazionale a disposizione per tutte le aziende agricole italiane, e l’attenzione verso l’innovazione tecnologica”. Saluti introduttivi chiusi da parte di Alessandro Molinari, amministratore delegato e direttore generale ITAS Mutua, che ha voluto sottolineare come “il settore agricolo assicurativo privato non possa arrivare da solo a coprire tutte le richieste di rischio e che questa non sarebbe la soluzione più efficiente. I budget assicurativo e riassicurativo non sono stati sufficienti ad accontentare la richiesta del comparto, proprio per questo l’intervento e l’indirizzo pubblico è fondamentale, cosi come lo sarà AgriCAT”.

I lavori sono proseguiti con tre momenti distinti, la plenaria introduttiva, seguita da sei workshop e una plenaria conclusiva per riassumere i lavori dei diversi tavoli di lavoro e tirare le fila dell’intero convegno, che hanno permesso di presentare le novità del settore. Il compito di raccontare come l’Europa sia in prima fila per sviluppare soluzioni al servizio degli agricoltori è stato affidato a Kathrin Rudolf, componente della Commissione Europea, che ha sottolineato l’importanza degli interventi messi in campo a sostegno del settore primario. Dall’esposizione dei dati si è potuto evincere come l’Italia sia leader in questo settore. Elio Catania, senior advisor del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, è intervenuto sottolineando come “il nostro Paese è in una continua turbolenza da almeno 50 anni, siamo in ritardo in termini tecnologici, ma stiamo recuperando. Il ritardo inizia negli anni 2000 – ha continuato Catania – non abbiamo capito l’importanza di Internet, non è stata colta la rivoluzione del web. Andava messo in discussione l’assetto aziendale ma non l’abbiamo fatto. Abbiamo sotto-investito 2 punti di prodotto interno lordo all’anno in innovazione. Da quattro cinque anni recuperiamo, anche grazie agli interventi previsti da industria 4.0. Il mondo agricolo deve saper sfruttare il momento, ne abbiamo le possibilità e la vivacità e qualificata partecipazione ai lavori del FARM lo conferma”, ha concluso Catania. Maurizio Silvi, direttore filiale di Trento della Banca d’Italia, in dialogo con Cosimo Marsella (Banca d’Italia) e Michele Cascarano (Banca d’Italia) ha raccontato quali sono i contributi e le strategie di economia sostenibile che la Banca di Italia ha attivato a supporto del cambiamento che stiamo vivendo. Andrea Berti, direttore di Asnacodi Italia, ha chiuso la prima parte dei lavori evidenziando l’importanza del trasferimento di conoscenza e dell’innovazione tecnologica. Due focus da sempre al centro del Sistema Asnacodi Italia-Condifesa. “In questo momento di trasformazione è fondamentale per gli agricoltori – ha sottolineato Berti – efficientare le risorse pubbliche, comunicare e instaurare una corretta gestione del rischio che prevede un approccio a 360 gradi. Il settore agricolo rispetto ad altri ha un duplice vantaggio: importanti risorse pubbliche e un approccio di sistema per pianificare e attivare in anticipo le strategie da adottare nei momenti di crisi. Farm, incubatore di futuro, nel corso delle edizioni ha approfondito temi e valutato ipotesi e traiettorie di innovazione che dal giorno seguente sono diventati operatività in una contaminazione di stimoli di cui ai risultati presentati”.

Soluzioni da hacker! Il convegno è continuato con sei workshop che hanno visto i relatori confrontarsi sui temi caldi del mondo della gestione del rischio e della trasformazione digitale, in particolare, gli oltre 200 partecipanti da tutta Italia, del mondo universitario, della ricerca, di diversi settori pubblici e di società tecnologiche e digital si sono suddivisi in 6 tavoli di lavoro che hanno permesso di sviscerare l’AgriCAT, gli ecosistemi dell’innovazione, le innovative soluzioni digitali, le strategie di trasferimento di conoscenza, il cambiamento climatico e l’accesso al credito, il tutto declinato nel concetto di risk management come innovativo fattore di competitività del settore agroalimentare. “I temi discussi durante il Festival – ha sottolineato Giulia Zanotelli, assessore dell’agricoltura della Provincia Autonoma di Trento, sono quelli che si affrontano da qualche anno, alcuni hanno trovato risposta altri cercano risorse e appoggi normativi. Risorsa idrica, cambiamenti climatici, fitopatie e capacità di dialogo. Stiamo lavorando per trovare risposte, veramente concrete” – ha concluso l’assessore. Soluzioni che, hanno concordato tutti i partecipanti del festival, dovranno necessariamente passare attraverso l’innovazione tecnologica e digitale, in primis. Durante il Festival si è tenuta un’hackathon dedicata alle nuove metodologie, che il trasferimento di conoscenza può perseguire per comunicare un epocale cambiamento, e al mondo dei dati: raccoglierli, creare database, usarli e condividerli in totale sicurezza, anche mutuando l’approccio “citizen science” tra gli agricoltori per creare un modello “farmer science”. Guidati da specialisti del settore e da mentor, i partecipanti hanno avuto il compito di trovare soluzioni innovative in ambito agricolo e non solo. Le sfide proposte si sono poste l’ambizioso obiettivo di cercare di innovare i diversi settori di riferimento attraverso la contaminazione da altri comparti. Le tre sfide che hanno visto impegnato un nutrito gruppo di giovani, sono state: il modello “Citizen science” per sviluppare strategie di coinvolgimento dell’agricoltore nell’impiego intelligente della risorsa acqua, Fenometeo, un progetto che deve raccogliere dati e, l’ultima, trasferire un cambio di paradigma in modo digital: il Fondo AgriCAT. L’hackathon ha visto vincitori due progetti a parimerito, che hanno vinto un premio del valore di 2.000 euro e la possibilità di sviluppare i progetti presentati. Abbiamo bisogno delle nuove generazioni digitali, per un fondamentale aiuto ad entrare in confidenza con il futuro nel percorso della transizione digitale.

Patrocini concessi alla quinta edizione del Festival. Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, ISMEA, ANIA, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Ripartizione agricoltura della Provincia di Bolzano, Trentino Invest, HIT, Banca di Italia, Fondazione Edmund Mach, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Università di Padova, Coldiretti Trentino-Alto Adige, Confagricoltura del Trentino, CIA Trentino, APOT, AISAM e  FISI. Sponsor: ITAS (main sponsor), Gpi (sponsor Hackathon), Netafim, Hypermeteo, Radarmeteo, Deda Next, Delta informatica, Gi&Bi, Unicredit, Agrosit, AgriSompo, Studio legale Marchionni & associati, Wedo Group, Commfabrik, Arrigoni, Agrianaunia, Enogis, Khuen fruitprotection, AgriRisk, Asnacodi Servizi, Asnacodi Fondo, Bluarancio, Girlan, Ferrari Trento, Cavit, Rotalnord, Winsport, Distilleria Marzadro, Consorzi Agrari d’Italia, Horeca bevande, Vog, Val Venosta , Melinda, Mas dei Chini, Mannoia Eventi, IBF.

Servizio stampa Co.di.Pr.A.

Co.Di.Pr.A. – Condifesa Trento: partita la campagna “grandine” 2023

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Il 28 febbraio 2023 si è aperta ufficialmente la campagna assuntiva 2023 per tutti gli associati di Co.Di.Pr.A. – Condifesa Trento. “Siamo riusciti a completare tutte le operazioni previste dall’asta telematica – sottolinea Giovanni Menapace, presidente di Co.Di.Pr.A. – a tempo di record e con risultati ottimali per noi agricoltori. Un successo raggiunto in tempi complessi, dove il mondo agricolo deve fare i conti con i cambiamenti climatici, le nuove emergenze fitosanitarie, le dinamiche di mercato, nonché con un contesto geopolitico di continua crisi. Uno scenario complesso, dunque, dove si inserisce il mondo della gestione del rischio che sta vivendo una straordinaria e concreta evoluzione e trasformazione, anche attraverso l’attivazione del Fondo AgriCAT. Certamente noi agricoltori – continua il presidente – dobbiamo tenere alta l’attenzione e impiegare in maniera efficace tutte le soluzioni di difesa attiva e passiva che abbiamo a disposizione perché dobbiamo essere fautori di una nuova gestione del rischio a 360 gradi con un approccio sempre più responsabile e consapevole rispetto ai rischi che le nostre aziende agricole devono quotidianamente affrontare”.

Siccità. “Le condizioni di polizza sono pienamente in linea con quelle della scorsa campagna – evidenzia Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – un obiettivo rilevante raggiunto grazie all’importante lavoro di confronto tra gli operatori del settore. Inoltre, la celerità con cui abbiamo operato ha permesso di attivare già dal 28 febbraio 2023 la copertura dalle avversità atmosferiche delle produzioni agricole attraverso la polizza e i fondi mutualistici, così come era avvenuto negli scorsi anni e dare il miglior e tempestivo supporto ai nostri associati. Generali Italia si aggiudica l’asta sottoscrivendo delle condizioni di polizza collettiva ottimali per i nostri Soci, che prevedono, come per il 2022, la franchigia 30 a scalare 10. Un traguardo notevole, quasi unico a livello nazionale frutto di un lungo percorso intrapreso dal Consorzio per garantire, nel tempo, una sostenibilità nel medio-lungo periodo, anche di fronte ad annate particolarmente terribili, come fu quella del 2017. Particolare attenzione nella nuova polizza è stata dedicata all’avversità siccità, che, secondo i modelli previsionali degli esperti, diventa, purtroppo, un fattore di potenziale criticità, nonostante da molti anni la maggior parte degli appezzamenti della provincia di Trento sia dotata di impianti irrigui a goccia. Anche in questo caso, esperti a livello comunitario e nazionale sostengono che solamente una corretta sinergia tra approcci di utilizzo intelligente ed efficiente (agricoltura 4.0) della risorsa idrica, accompagnati a strumenti di tutela come la polizza collettiva, potranno garantire agli agricoltori protezione rispetto ai danni provocati da un fenomeno, quello delle scarse precipitazioni che, in qualche decina di anni, secondo gli scienziati, potrà portare parti del nostro Paese al rischio desertificazione. In tale prospettiva è fortemente impegnato anche il Ministero.” 

Online. Contestualmente con l’attivazione della campagna «grandine» si attiva la possibilità di sottoscrivere i fondi mutualistici, fondamentali per tutelare al meglio l’azienda agricola e permettere di tutelare il reddito anche dai danni legati alle fitopatie, come flavescenza e scopazzi, e dall’andamento altalenante del mercato. Importante novità al servizio dei nostri soci, proprio relativa ai fondi mutualistici, è l’attivazione per la campagna in corso della possibilità di sottoscriverli direttamente online attraverso il Portale del Socio, uno strumento di semplificazione che dalla sua attivazione ha visto continue implementazioni per diventare un vero e proprio sportello informativo aperto 24 ore su 24. Gli agricoltori più digital che, condividendo l’approccio del Consorzio all’evoluzione digitale, sottoscriveranno i fondi online saranno premiati con un bonus economico da impiegare in soluzioni innovative di coperture assicurative instant”.

Ulteriore importante novità per il nostro mondo – spiega il direttore – è l’introduzione del Fondo AgriCAT, una soluzione mutualistica nazionale che coinvolgerà tutte le aziende agricole percettori dell’aiuto accoppiato del nostro Paese. Per il 2023 il Fondo lavorerà in maniera complementare ma indipendente agli strumenti già ben conosciuti ed impiegati dai nostri soci. Le vere potenzialità di questo nuovo strumento saranno tangibili nei prossimi anni, e solo se riuscirà nel suo scopo principe, ovvero instaurare un cambiamento di approccio verso la gestione del rischio nelle aziende e nelle aree dove il risk management non è ancora sfruttato”. “Fortunatamente nel nostro territorio – conclude il presidente – l’attenzione verso le soluzioni di gestione del rischio è alta e le misure vengono ampiamente utilizzate, evidenziando la lungimiranza del settore agricolo trentino; basti pensare che i contributi europei che gli associati del nostro Consorzio ricevono per l’adesione a tali strumenti, polizze agevolate e fondi, complessivamente supera i 50 milioni di euro all’anno”.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A. Condifesa Trento

Crisi climatica: 280 miliardi di dollari di danni a livello mondiale nel 2021

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I campi italiani e trentini devono fare i conti con la crisi climatica, ma non solo. Un’emergenza chiara emersa durante i lavori del Festival Agri Risk Management tenutasi lo scorso 17 giugno presso il centro congressi di Riva del Garda (TN). La manifestazione ha ospitato anche l’assemblea generale del Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento Co.Di.Pr.A., che ha approvato il bilancio 2021 ed eletto il nuovo consiglio di amministrazione, che si rinnova per la metà dei componenti.

I dati Ania (Associazione nazionale fra le imprese di assicurazione) presentati da Umberto Guidoni, codirettore dell’associazione, parlano chiaro. “È necessario individuare e perseguire sostenibili condizioni per aumentare la resilienza delle imprese e affrontare il cambiamento in corso, su tutti quello climatico, ormai conclamato. In particolare, anche nel settore agricolo le imprese stanno soffrendo su diversi fronti, crisi climatica, fluttuazioni del mercato e, come se non bastasse, le conseguenze del conflitto russo-ucraino”. Conflitto che sta cambiando gli assetti geo-politici internazionali, in particolare nell’area Mediterranea, hanno spiegato gli esperti della Banca di Italia e del Ministero dell’agricoltura, areale che dovrà fare i conti con la mancanza di materie prime alimentari e i conseguenti flussi migratori.

Triplicati i danni da avversità atmosferiche negli ultimi 25 anni che hanno sfondato nel 2021 il muro dei 280 miliardi di dollari a livello mondiale, secondo i dati Munich Re. Già grave la situazione anche nel 2022, in oltre 100 comuni stanno valutando il razionamento dell’acqua potabile, il livello delle falde e dei bacini idrici è critico con le conseguenti problematiche agricole, si parla già di produzione di riso dimezzata. Gestione del Rischio sempre più centrale anche secondo la Banca d’Italia che ha spiegato durante il Festival come nella formazione del rating bancario, un giudizio espresso dalle banche, che esprime l’affidabilità di un’impresa, le aziende agricole che adottano soluzioni assicurative e/o mutualistiche sono avvantaggiate, infatti, queste imprese risultano più performanti. “Performance che sono necessariamente supportate dalla digitalizzazione e dall’innovazione tecnologica – ha spiegato Elio Catania, senior advisor Ministero politiche agricole, alimentari e forestali – sulle quali sono in arrivo una pioggia di miliardi di euro”. “Serve sostenere – ha sottolineato Guidoni – tutti gli strumenti di gestione del rischio per trovare soluzioni condivise, trasversali e a favore delle imprese agricole; la sostenibilità economica del mondo assicurativo è percorribile attraverso un allargamento della platea di agricoltori che ricorrono a strumenti di gestione del rischio e sfruttando tutte le innovazioni tecnologiche a favore di soluzioni sempre più smart, efficienti e che concorrano alla riduzione dell’impatto economico derivante dalle manifestazioni calamitose.

Nuovo Cda Co.Di.Pr.A. Particolarmente sentita la relazione del presidente Giorgio Gaiardelli (nella foto in alto), che con l’approvazione del bilancio chiude la sua esperienza nel Condifesa di Trento. Gaiardelli ha ripercorso le tappe fondamentali del suo percorso raccontando che il Consorzio esiste da 45 anni e per 21 ne è stato alla guida. “In questo percorso siamo riusciti a ricostruire sia la credibilità che la solidità finanziaria. Ogni anno riusciamo a portare a casa per gli agricoltori circa 50 milioni di euro”. Il presidente ha fatto il punto della situazione per quanto riguarda le soluzioni di Gestione del Rischio a supporto delle aziende agricole che devono affrontare in maniera efficace le nuove emergenze. L’assemblea ha visto anche l’elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione: Stefano Albasini, Alessandro Anselmi, Gianluca Bertolas, Cinzia Cainelli, Paolo Calovi, Alessio Carlin, Enrico Furlani, Gianni Gretter, Tiziano Ioris, Gianluca Maccani, Giovanni Menapace, Tullio Parisi, Albino Tait e Francesco Zendri. “Ottima squadra” il commento del Presidente uscente Gaiardelli, una equilibrata sintesi di rappresentanza territoriale, dei diversi settori agricoli con giovani profili accompagnati da alcuni esperti, frutto della condivisione unanime di tutte le organizzazioni agricole trentine.

I numeri del Consorzio sono stati illustrati dalla direttrice Marica Sartori, che ha sottolineato come, “grazie ai numerosi strumenti di gestione del rischio a disposizione riusciamo a sostenere la sostenibilità delle nostre imprese associate. Il bilancio si dimostra in ottima salute con un patrimonio netto al 31 dicembre 2021 di oltre 13 milioni di euro e valori assicurati in continua crescita, dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto dal gruppo coeso del Consorzio”. Anche i vertici di Asnacodi Italia, l’associazione nazionale, hanno presentato il nuovo corso dell’associazione con il direttore Andrea Berti, che ha raccontato il piano strategico che vede al centro i territori oltre che portare un entusiasmante commento sulle attività di bilancio di Co.Di.Pr.A. e sui costi di gestione del consorzio, il più virtuoso a livello nazionale in termini di convenienza per gli agricoltori e con Albano Agabiti che ha sintetizzato le sfide che il comparto agricolo dovrà affrontare, su tutte i cambiamenti climatici e la necessità di innovare sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie a partire dalla nuova PAC che vede il via al fondo AgriCat, soluzioni che metterà al riparo dai rischi catastrofali le aziende agricole del nostro Paese.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Trentino. Co.Di.Pr.A., al via la campagna grandine 2022

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Aperta ufficialmente la campagna assuntiva 2022 per gli associati di Co.Di.Pr.A. – Condifesa Trento. “Soddisfazione per i risultati dell’asta telematica – sottolinea Giorgio Gaiardelli, presidente di Co.Di.Pr.A. – a fronte di una prospettiva tutta in salita, anche quest’anno il Consorzio riesce a garantire condizioni convenienti e favorevoli agli Associati, soprattutto rispetto all’attuale contesto che stiamo affrontando, in cui il peso degli epocali cambiamenti climatici sta crescendo inesorabilmente e ponendosi come tema sempre più centrale per il nostro comparto. La celerità con cui abbiamo operato permetterà di attivare già dal 28 febbraio 2022 la copertura dalle avversità atmosferiche delle produzioni agricole attraverso la polizza e i fondi mutualistici: un obiettivo che ci eravamo posti ad inizio anno e che siamo riusciti a raggiungere, così come era avvenuto per gli scorsi anni. Sappiamo come i valori assicurati siano in continuo aumento ormai da diversi anni, i nostri agricoltori dimostrano maggiore consapevolezza riguardo all’importanza di una corretta politica di gestione dei rischi al fine di proteggere l’azienda ed il reddito a 360 gradi. Infatti – ricorda Gaiardelli – noi agricoltori siamo esposti quotidianamente ad un considerevole numero di problematiche che dipendono da fattori esterni, cambiamenti climatici, insetti alieni, fluttuazioni del mercato, ecc. Per questo è fondamentale che tutte le aziende agricole del nostro territorio adottino una vera e propria strategia di Risk Management potenziata, che non corrisponda al solo contratto assicurativo agevolato, fondamentale ed imprescindibile, ma non più sufficiente. È essenziale abbinare alla polizza una strategia di difesa attiva che coinvolga totalmente l’attività aziendale e che, sfruttando le potenzialità tecniche e tecnologiche oggi disponibili sul mercato, contribuisca a mitigare i rischi in capo all’impresa. Inoltre, risulta altrettanto fondamentale tutelare la nostra attività agricola tramite l’adesione all’ampio ventaglio di fondi mutualistici”.

“La campagna assicurativa è partita con la Polizza Collettiva che prevede condizioni contrattuali in linea con quelle dell’anno scorso, situazione frutto anche dell’importante ed efficiente lavoro svolto negli scorsi anni – spiega Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – grazie al lavoro della struttura siamo riusciti a chiudere le operazioni previste dall’asta telematica a fine febbraio per poi iniziare le assunzioni già dal 28 febbraio. Generali Italia si aggiudica l’asta sottoscrivendo delle condizioni di polizza collettiva ottimali per i nostri Soci, che prevedono, come per il 2021, la franchigia 30 a scalare 10, praticamente unico caso a livello nazionale, e tariffe in rialzo, ma non possiamo dimenticare gli indennizzi liquidati ai nostri associati negli ultimi anni. Basti pensare che nel 2021 solamente dal fronte compagnie sono stati liquidati quasi 75 milioni di euro a fronte di premi di circa 61 milioni di euro, dei quali i nostri agricoltori pagano il 30% (euro 18,3 milioni di euro) perché la restante quota parte (70%) è coperta dal contributo comunitario. Ad oggi, oltre a Generali Italia, altre importanti compagnie di assicurazione, ITAS, Cattolica Assicurazioni, Tua Assicurazioni, Si Insurance hanno dato il loro benestare alle condizioni ed il via alle assunzioni – sottolinea Sartori.

Confermato lo Standard Value, ovvero il Valore di Produzione Annua ad ettaro decretato dal Ministero, che nel 2021 si è dimostrato uno strumento di reale semplificazione ed efficientamento per tutto il processo amministrativo più che dimezzando le tempistiche di erogazione del contributo pubblico – evidenzia Sartori – un dato su tutti: entro dicembre 2021 sono stati erogati dall’organismo pagatore quasi 25 milioni di euro, pari a oltre il 60% del totale concedibile, mai successo prima d’oggi. Per quanto riguarda i nostri fondi mutualistici, anche quest’anno vi è la possibilità di integrare in sinergia la polizza assicurativa con strumenti di mutualità, mettendo in copertura rischi concreti e potendo così attuare una corretta politica di risk management. A fronte degli ottimi risultati ottenuti e della grande solidità del sistema mutualistico, abbiamo confermato le stesse condizioni di adesione dello scorso anno. Il nostro obiettivo è che questi strumenti siano e rimangano accessibili a tutti gli agricoltori, ma che al contempo portino reale beneficio al nostro territorio. Ad esempio, solo con la mutualità riusciamo ad indennizzare i danni da flavescenza dorata e scopazzi, oltre che garantire stabilità al reddito dell’agricoltore, sia compensando i danni sottosoglia e i danni subiti dalle Cooperative per la mancata produzione, ma soprattutto riducendo la volatilità delle entrate grazie ai Fondi settoriali IST, arrivati ormai alla loro quarta annualità”.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Trentino. Fondazione Edmund Mach lancia un appello per la raccolta delle cimici asiatiche

Cimice asiatica

In questo periodo le cimici si trovano ancora all’interno o nei pressi delle abitazioni, ma anche negli orti e nei giardini, soprattutto nelle zone di campagna. Al fine di proseguire l’allevamento massivo delle cimici asiatiche per la produzione degli insetti antagonisti da rilasciare in campo, la Fondazione Edmund Mach chiede ad agricoltori e cittadini di contattarli in caso di rilevamento di cimici asiatiche vive (almeno 10 esemplari) per prenotare il ritiro a domicilio da parte dei tecnici FEM.

Ritiro a domicilio. I cittadini che trovano 10 o più cimici possono chiederne il ritiro parte dei tecnici FEM, che avverrà rispettando scrupolosamente le misure per il contenimento del Coronavirus.Per prenotare il ritiro, inviare un messaggio WhatsApp al numero 331.6451211 o una mail a monitoraggio.cimice@fmach.it (indicando il nominativo, indirizzo e il numero di cimici ritrovate). Oppure si può telefonare al numero 331.6451211 (dal lunedì al giovedì ore 8.00-12.00 e 13.30-16.30 / venerdì 8.00-12.00).

Modalità di raccolta e conservazione. Raccogliere le cimici vive in un contenitore pulito, asciutto e sufficientemente ampio da non ammassarle (anche barattoli di conserve recuperati); tappare il contenitore con un coperchio forato oppure con foglio di carta da cucina fissato con un elastico con all’interno della verdura (un fagiolino o un pezzo di carota) o frutta (un pezzo di mela).

Fonte: Servizio stampa Fondazione Edmund Mach

Bolzano, le novità della gestione del rischio in agricoltura presentate al primo Agri Risk Future Day

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Si è tenuto il 19 novembre scorso a Bolzano il primo Agri Risk Future Day organizzato da Condifesa Bolzano, Condifesa Trento in collaborazione con Asnacodi Italia. L’evento, andato in scena in concomitanza della fiera AgriAlp, ha permesso di conoscere le ultime novità della gestione del rischio in agricoltura a livello nazionale, regionale e provinciale, ma non solo. Infatti, il convegno ha visto la partecipazione di relatori provenienti dal Parlamento europeo, gli onorevoli Herbert Dorfmann e Paolo De Castro, che hanno raccontato cosa ci aspetterà nei prossimi anni con l’avvento della nuova PAC a partire dal 2023. “Importanti novità ci riserva la nuova programmazione politica europea per il mondo della gestione del rischio – ha spiegato Dorfmann – a partire dalla possibilità data agli Stati Membri di prelevare il 3% dei fondi dal Primo Pilastro della PAC per creare una soluzione trasversale per le aziende agricole di salvaguardia dai danni catastrofali (gelo, alluvione e siccità)”.

Nuovo catasto frutticolo e digitalizzazione. Hanno portato la loro visione sulle nuove strategie di gestione del rischio, Mauro Serra Bellini (dirigente del Mipaaf) e Filippo Codato (competence leader fondi per Asnacodi Italia). Il dirigente ministeriale ha spiegato come la normativa relativa alla gestione del rischio negli ultimi anni si sia sviluppata in maniera importante, Serra Bellini ha sottolineato l’importanza dei fondi mutualistici e ne ha spiegato in maniera dettagliata funzionamento e gestione. Filippo Codato ha spiegato nel suo intervento il lato pratico dei fondi mutualistici, presentando le attività che sono state svolte a livello nazionale dai Condifesa del Sistema Asnacodi Italia e i fondi mutualistici settoriali attivati, sottolineando l’importanza che questi innovativi strumenti a disposizione degli agricoltori. Focus tecnico per continuare il pomeriggio dedicato all’agricoltura 4.0 sul campo con gli interventi di Martin Pazeller (Provincia di Bolzano), Marco Galli (Agrin) e Steno Fontanari (Enogis). Il dirigente della Provincia ha presentato il nuovo catasto frutticolo altoatesino sviluppato impiegando le ultime novità in termini digitali e attraverso un’importante azione di networking con le cooperative e il mondo associazionistico. Nuovo catasto frutticolo che diventerà un vero e proprio strumento al servizio dell’agricoltore. La rilevazione digitale dei danni in campo da avversità atmosferiche e da fitopatie è stato il focus degli interventi di Galli e Fontanari i quali hanno presentato e fatto toccare con mano le potenzialità della digitalizzazione. In particolare, Fontanari ha presentato l’app AgriPerizie specificandone vantaggi e modalità di uso, “applicazione – ha evidenziato Fontanari – già in uso in diversi Condifesa e in Compagnie di assicurazione a livello nazionale, sia per il rilievo dei danni da avversità che dai danni causati dalle fitopatie”.

Cuore dell’incontro è stata la tavola rotonda dove si sono susseguiti i massimi esperti del settore, da Angelo Frascarelli (presidente di Ismea), Silvia Lorenzini (direttore Agea Coordinamento), Massimo Crespi (presidente Hypermeteo), Martin Pazeller (dirigente Reparto Agricoltura Provincia di Bolzano), Romano Masé (dirigente Reparto Agricolo Provincia di Trento), Georg Kössler (presidente VOG), Thomas Oberhofer (presidente Vi.P.) e Michele Odorizzi (presidente Melinda) che hanno portato la loro visione sul futuro del comparto e hanno tracciato le sfide che ci aspettano, su tutte la sostenibilità, ambientale, sociale ed economica. Specificando che gli strumenti di gestione del rischio e la digitalizzazione giocheranno un ruolo di primaria importanza per superare le sfide del prossimo futuro. Sono intervenuti a seguire Arnold Schuler e Giulia Zanotelli, rispettivamente assessore all’agricoltura della Provincia di Bolzano e di Trento. L’assessore trentino, ha spiegato l’importanza della gestione del rischio e “come l’innovazione sia sentita come necessario e forte elemento su cui porre particolare attenzione al fine di dare sia concrete risposte agli agricoltori, che prospettiva di sostenibilità futura dell’attività agricola in generale. La valorizzazione degli strumenti ordinari assicurativi attraverso i processi di digitalizzazione – ha continuato Zanotelli – e semplificazione delle procedure amministrative (agricoltura 4.0, utilizzo dei droni, rilevazioni satellitari, introduzione standard value), assume quindi particolare rilevo anche e soprattutto per il tema della “gestione del rischio”. Non va per altro dimenticato il ruolo e l’importante lavoro svolto fino ad oggi dal consorzio di difesa presente sul nostro territorio, che ha saputo distinguersi per capacità operativa e di ricerca di nuove soluzioni-prodotti, accompagnando e sostenendo le nostre aziende anche attraverso l’attivazione di percorsi innovativi di gestione del rischio” – ha concluso l’assessore. Anche l’assessore bolzanino ha condiviso la visione del collega trentino, ribadendo l’importanza della Gestione del Rischio. Infine, Stefano Francia (vicepresidente di Asnacodi Italia) ha voluto sottolineare l’importanza che lo sviluppo tecnologico, l’innovazione digitale, i big data, ecc. hanno per il sistema Asnacodi Italia-Condifesa, “stiamo lavorando alacremente per portare soluzioni sempre più impattanti in senso positivo agli associati dei nostri Condifesa, gli agricoltori, focalizzando l’attenzione verso la semplificazione, che non significa limitare controlli, ma bensì renderli più intelligenti e veloci. Come Asnacodi Italia e sistema di Condifesa ci stiamo adoperando per raggiungere questo primario obiettivo, oggi ne sono state prova le relazioni che abbiamo sentito ed i risultati che sono stati già raggiunti e che oggi abbiamo potuto toccare con mano” – ha concluso Francia.

Fonte: Servizio stampa Condifesa Trento

Trento. Co.Di.Pr.A, bilancio approvato e patrimonio in crescita

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In una veste telematica, a causa della pandemia, il Consorzio di difesa dei produttori agricoli di Trento (Co.Di.Pr.A.), è stato approvato il 25 giugno scorso dai soci partecipanti all’Assemblea Generale il bilancio 2020 del Condifesa.

Dati di bilancio presentati ai soci da Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. “I numeri evidenziano uno stato di salute del Consorzio ottimale, con un patrimonio di quasi 13 milioni di euro (+6,6% rispetto al 2019) e un costo del denaro contenuto che ha permesso di anticipare oltre 62 milioni di euro in favore dei nostri associati. Siamo in un momento di evoluzione – ha precisato Sartori – il mondo della gestione del rischio, ma non solo, si trova ad affrontare epocali cambiamenti: climatici, mercati sempre più dinamici e nuove fitopatie. La pandemia ha segnato le ultime annate, ma siamo pronti a ripartire anche grazie alla nuova visione impostata dalla futura Politica Agricola Comune e dal Piano Nazionale di ripartenza e resilienza. Strumenti che rivestono un ruolo strategico anche per il settore della gestione del rischio che si conferma al centro delle strategie politiche europee, nazionale e provinciali per consentire alle imprese agricole di raggiungere i traguardi di sostenibilità e resilienza”.

Rinnovato il Collegio Sindacale, in scadenza naturale con l’approvazione del bilancio 2020, con l’elezione di Patrizia Gentil, Carol Pomes, Giorgio Degasperi, Cristina Camanini e Mauro Di Valerio. Infine, durante la parte straordinaria dell’Assemblea i Soci hanno votato positivamente l’adozione del nuovo Statuto che punta a snellire le procedure burocratiche e si adegua alle esigenze tecnologiche, ad esempio nelle modalità di convocazione dell’assemblea.

Tema molto attenzionato durante l’Assemblea sono stati i fondi di stabilizzazione del reddito, “strumenti di gestione del rischio innovativi e complementari alla polizza – ha spiegato Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. – fondi che ci hanno permesso di intercettare oltre 14 milioni di euro dalla Comunità Europea. Un approccio nuovo ed evoluto alla gestione del rischio fortemente spinto dalla politica agricola comunitaria incentivandone l’utilizzo anche attraverso una contribuzione del 70% a fondo perduto – ha spiegato Gaiardelli. Dopo le numerose adesioni ai Fondi IST pervenute nel 2020 anche per la campagna in corso possiamo dire che circa il 90% degli agricoltori che hanno sottoscritto una polizza a copertura dei danni a meleti hanno aderito ai Fondiconclude il presidente”.

L’Assemblea è stata chiusa da Giulia Zanotelli, assessore all’agricoltura della provincia di Trento, che ha voluto sottolineare l’importanza degli strumenti di gestione del rischio per il territorio e di un approccio sempre più digitale e tecnologico per favorire la massima diffusione e sviluppo di tali strumenti evidenziando, inoltre, “la necessità di fare sistema per migliorare e mettere in sicurezza l’agricoltura”. Anche i vertici di Asnacodi Italia, associazione nazionale di Co.Di.Pra, hanno presentato il nuovo corso dell’associazione con il direttore Andrea Berti, che ha raccontato il piano strategico che vede al centro i territori oltre che portare un entusiasmante commento sulle attività di bilancio di Co.Di.Pr.A. e sui costi di gestione del consorzio, il più virtuoso a livello nazionale in termini di convenienza per gli agricoltori e con Albano Agabiti che ha sintetizzato le sfide che il comparto agricolo dovrà affrontare, su tutte i cambiamenti climatici e la necessità di innovare sfruttando le potenzialità delle nuove tecnologie a partire dalla nuova PAC proprio oggi approvata dal Trilogo.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.

Trento, gelate sui frutteti, presto per la conta dei danni

Le gelate, ben evidenziate dagli “allert” diramati dai tecnici della Fondazione Edmund Mach, che proseguono per le prossime nottate, purtroppo potrebbero avere causato qualche lieve danno. In particolare, per le colture sensibili, come ciliegio e meleti precoci, e per alcune circoscritte aree della provincia trentina. “In un momento, fortunatamente ancora non particolarmente delicato per le colture che sono in una fase vegetativa ancora quasi “dormiente” – spiega Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – si sono verificate alcune gelate che potrebbero avere causato, in alcuni particolari e circoscritti areali e per le varietà precoci, danni limitati alle produzioni. Danni che stiamo accertando e monitorando, ma comunque, per una vera eventuale stima dell’impatto di questi eventi meteo avversi, dovremmo attendere lo sviluppo del prodotto. In questo contesto possiamo però sottolineare che una percentuale di queste colture sono dotate di impianti per la difesa attiva, i cosiddetti antibrina e in alcuni casi soluzioni quali i ceri riscaldanti, e, inoltre, sono coperte dall’assicurazione“.Franchigia. Fr

Franchigia. “Nel 2021 – continua Sartori – gli agricoltori nostri associati sono stati particolarmente attenti, infatti, ad oggi produzioni per oltre 360 milioni di euro sono coperte con l’assicurazione e di queste quasi 5 milioni sono ciliegie. Risultato importante, raggiunto anche grazie ad un inizio della campagna assicurativa record e con condizioni particolarmente vantaggiose, infatti le prime assunzioni sono avvenute il 26 febbraio, proprio per i ceraseti, notoriamente molto sensibili al gelo anche nelle fasi precoci. Anche quest’anno, caso unico Italia, le condizioni contrattuali della Polizza Collettiva 2021 di Co.Di.Pr.A. prevedono franchigia 30 a scalare anche per quanto riguarda i danni da avversità catastrofali”

Difesa attiva e passiva 4.0. “Numeri che sottolineano – evidenzia Giorgio Gaiardelli, presidente di Co.Di.Pr.A. – come noi agricoltori siamo sempre più attenti agli strumenti di gestione del rischio e focalizzati sull’innovazione. Come Consorzio – continua il presidente – siamo alla continua ricerca di innovazione e sostenibilità, esempio ne è il progetto europeo per l’innovazione C&A 4.0 che sta sperimentando soluzioni innovative per la difesa attiva e passiva, cercando di trovare il giusto equilibrio nelle strategie di mitigazione dei rischi. È necessario favorire una razionalizzazione delle soluzioni di gestione del rischio e, conseguentemente, un efficientamento della spesa pubblica. L’obiettivo del progetto è quello di effettuare un monitoraggio e la mappatura del territorio agricolo trentino, da un punto di vista agronomico-climatico, per quantificarne la sensibilità al rischio gelo e le specificità orografiche e geopedologiche, al fine di identificare e il sistema di difesa attiva più idoneo per le diverse aree e colture e conoscere le caratteristiche specifiche per migliorare le soluzioni di difesa passiva.” conclude Gaiardelli. “Siamo costantemente al lavoro – spiega Sartori – per portare ulteriori sviluppi alla sperimentazione sfruttando le potenzialità delle tecnologie, in particolare ad esempio in un progetto sperimentale per il prodotto “prato pascolo” utilizzando rilievi satellitari, implementando tecnologie di machine learning e intelligenza artificiale, sempre con l’obiettivo principe di valorizzare e tutelare il lavoro dei nostri associati e nell’ottica di perseguire una agricoltura sostenibile e resiliente, che è uno degli obiettivi della Politica Comunitaria”.

Fonte: Servizio stampa Co.Di.Pr.A.