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Le “Mamme No Pfas”, premio Argav 2021, lanciano un appello agli agricoltori per collaborare insieme nel trovare una soluzione alla produzione di alimenti privi di Pfas

Da sx Stelluto, Cola, Zamboni e ZuccatoMotivazione premio Argav 2021

(di Marina Meneguzzi, consigliera Argav) “La nostra alimentazione da alcuni anni a questa parte? Non a km zero!” A dirlo, con grande nostalgia per i bei tempi andati, è stata Cristina Cola, che insieme a Michela Zamboni e Patrizia Zuccato, lo scorso 18 dicembre hanno ritirato a nome del comitato “Mamme No Pfas”, acronimo di Sostanze Perfluoro Alchiliche, il Premio Argav 2021, alla presenza dei soci, riuniti nelle sale di Osterie Meccaniche ad Abano Terme (PD) (nella foto in alto, insieme al presidente Argav Fabrizio Stelluto). Le tre “mamme” provengono rispettivamente dalle province di Vicenza, Verona e Padova, territori coinvolti in uno dei più grandi casi di inquinamento da Pfas al mondo, causato da oltre 40 anni, secondo la Relazione del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Treviso (13 giugno 2017) che ha dato il via all’indagine da parte della Procura, dalla ditta Miteni di Trissino (VI), oggi fallita e sotto processo a Vicenza per reati ambientali (prossima udienza il 27 gennaio 2022) e che interessa un’area in cui vivono 350 mila persone. Il loro è un comitato spontaneo e apartitico di genitori, persone normali che hanno messo a disposizione del gruppo la popria esperienza professionale e, con determinazione e tenacia, difendono dal 2017 il diritto ad avere acqua pulita per la salute e il benessere di tutti.

Fiducia tradita. “il problema dell’inquinamento Pfas è emerso nel 2013, in seguito a controlli effettuati dall’Arpav (Agenzia Regionale per la Protezione e prevenzione ambientale del Veneto), che ha agito su indicazioni regionali in base a uno studio dell‘Isra-Cnr sulle acque potabili e sui fiumi Po, Adige e loro affluenti, ma non ci è stato comunicato ufficialmente dalla Regione Veneto fino a quattro anni dopo, è questo è davvero grave. La gran parte delle persone, noi comprese, si sono fidate del fatto che l’acqua è sempre stata dichiarata potabile e sicura, per cui l’abbiamo sempre bevuta e usata per lavare frutta e verdure, cucinare e lavarci i denti. Se fossimo state rese consapevoli del problema, avremmo potuto scegliere come comportarci. La nostra lotta è iniziata quando abbiamo ricevuto le analisi del sangue dei nostri figli, tutti contaminati da Pfas (nel sangue sono state ricercate le concentrazioni dei 12 Pfas più conosciuti, su oltre 4.000/7.000 presenti attualmente in commercio, ndr). Ricordiamo che, una volta entrati nell’organismo, queste sostanze possono provocare gravi problemi ia distanza di molto tempo: da un basso peso alla nascita a malattie della tiroide, dal cancro ai testicoli e ai reni, all’ipertensione all’ipercolesterolemia. Da allora, non ci siamo mai fermate”, hanno spiegato le tre “Mamme No Pfas”. Il loro è stato, e lo è tutt’ora, un lavoro d’inchiesta puntuale e serrato, che ha portato a risultati tangibili, di cui potete leggere nel sito mammenopfas.org, non ultimi i ricorsi accolti lo scorso aprile dal Tar dl Veneto presentati insieme a Greenpeace, che ha obbligato la Regione Veneto a fornire i dati completi relativi alla presenza di Pfas ngli alimenti, fino ad allora forniti parzialmente. Dalle elaborazioni emergono molte criticità: numerosi alimenti risultano infatti contaminati non solo per la presenza di Pfoa e Pfos, ma anche per tanti altri composti di più recente applicazione industriale. “Alla Regione Veneto, abbiamo chiesto e continuamo a chiedere che venga esteso a tutti il diritto di accedere alle analisi del sangue per i Pfas. Attualmente i cittadini residenti in aree contaminate (arancione) non hanno la possibilità di sapere la concentrazione di Pfas nel loro sangue, nemmeno a pagamento”.

Come devono comportarsi i cittadini? Continuano Cola, Zamboni e Zuccato: “Gli enti preposti dovrebbero mettere in atto misure che garantiscano una reale prevenzione, facendo tutto il possibile per azzerare l’esposizione ai Pfas della popolazione già contaminata. Riteniamo insufficiente la soluzione della Regione Veneto di mettere dei filtri negli acquedotti per depurare l’acqua dai Pfas. Con l’esclusione del divieto di consumo del pescato, non ci risulta siano state adottate altre misure di precauzione in seguito ai risultati delle analisi, nemmeno indicazioni ai cittadini per il consumo di prodotti “a km zero” che mostrano i livelli più elevati di contaminazione, come ad esempio uova, etc. La Regione Veneto con DGR n. 854 del 13 giugno 2017 ha stabilito che le acque ad uso zootecnico devono rispettare gli stessi limiti delle acque ad uso umano, indicati dal Ministero della Salute in 1.030 ng/l come somma totale di PFOA (500 ng/l) + Pfos (30 ng/l) + altri Pfas (500 ng/l). Questo valore appare chiaramente troppo elevato per garantire la sicurezza degli alimenti. Il più recente parere Efsa (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) 2020 fissa l’assunzione settimanale tollerabile attraverso la dieta a 4,4 ng/kg di peso corporeo per quattro molecole (Pfoa, Pfos, Pfna, Pfhxs). Non sappiamo, inoltre, se e come vengono effettuati i controlli e le verifiche del rispetto di tale norma. Molti pozzi sono stati fatti chiudere, ma la maggior parte dei pozzi privati non è dichiarata e, di conseguenza, non controllata. Inoltre, le gravi criticità interessano gli alimenti provenienti da tutta l’area attraversata dal fiume Fratta, e non solo dal tratto che ricade nella zona rossa”.

Collaborazione per trovare una soluzione.“La cosa preoccupante è che queste sostanze sono indistruttibili e persistenti e la loro capacità di bioaccumolo l’abbiamo vista direttamente nelle nostre analisi del sangue. Molti dei nostri ragazzi soffrono già di malattie alla tiroide. Il problema è molto grave, quando lo si coglie, capisci che bisogna lottare a livello globale per ottenere limiti zero e fermare le produzioni per salvare il salvabile. Con questo non vogliamo criminalizzare gli agricoltori e gli allevatori, che sono anch’essi vittime di questo grave inquinamento – le concentrazioni più elevate di Pfas nel sangue sono state riscontrate proprio nei dipendenti della Miteni e negli agricoltori – e vogliamo dire loro di non considerarci dei “nemici” ma di combattere insieme a noi nel trovare una soluzione. Intanto, nel chiedere che vengano fissati limiti nazionali il più restrittivi possibile per tutti i Pfas nelle acque ad uso umano, negli alimenti e negli scarichi industriali. All’incontro nella cittadina termale era presente anche il presidente di Cia Veneto, Gianmichele Passarini, che si è dichiarato solidale con loro, essendo gli agricoltori della zona, nonché le loro famiglie, direttamente coinvolti, ma che c’è necessità di riflettere con calma insieme per valutare come attuare la bonifica dell’area del sito industriale “ex Miteni” e della falda sottostante, problema di non facile soluzione.

Una lotta contro il tempo. Un problema di cui le “Mamme No Pfas” sono consce ogni giorno e a cui cercano di porre rimedio chiedendo aiuto alla ricerca scientifica. “Ci siamo impegnate a sostenere i costi per tutti i consulenti che ci aiuteranno a provare la colpevolezza dei responsabili.Per questo abbiamo fondato il Comitato Mamme No Pfas – Raccolta Fondi per Azioni Legali, a cui tutti possono partecipare con donazioni, anche piccole. Insieme al comune di Lonigo, abbiamo ingaggiato il prof. Philippe Grandjean, ricercatore al dipartimento di Salute Ambientale all’Harvard T.H. Chan School of Public Health di Boston, tra i massimi esperti mondiali sulle conseguenze dei Pfas sulla salute, che è stato consulente per lo stato del Minnesota, negli Stati Uniti, nel procedimento contro la 3M per l’inquinamento da Pfas nel 2010 nell’area metroplitana di Twin Cities, e presto verrà da noi. Noi non ci arrenderemo, siamo convinti che la nostra forza di genitori uniti potrà cambiare le cose, è un dovere morale che abbiamo nei confronti dei nostri figli, della nostra terra e delle generazioni future”. Un obiettivo che non possiamo che condividere e supportare, ringraziandole per la tenacia e il coraggio profusi nel perseguirlo.

Stasera si riunisce on line il nuovo direttivo Argav, a guidarlo Stelluto, riconfermato presidente all’unanimità

Fabrizio Stelluto

A seguito delle risultanze dell’Assemblea Elettiva, svoltasi a Vicenza lo scorso 13 novembre e che ha visto riconfermato presidente il giornalista Fabrizio Stelluto, stasera si riunirà on line il nuovo direttivo Argav.

Tra i primi obbiettivi del rinnovato gruppo dirigente, indicati dal presidente Stelluto, ci sono il rafforzamento della presenza in Trentino Alto Adige e l’impegno per una sempre maggiore professionalizzazione dei giornalisti di settore di fronte alle cruciali sfide per la salvaguardia del Pianeta, lo sviluppo dell’agricoltura e la tutela delle risorse idriche.,

L’incontro, che vede la regia del giornalista consigliere Mauro Poletto, avrà inizio alle ore 18:30 e prevede il seguente ordine del giorno: comunicazioni del Presidente, comunicazioni della Segretaria, Premio Argav e pranzo di Natale, attribuzione incarichi operativi, prossime attività, varie ed eventuali.

Lutto in casa Argav

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Domenica 14 novembre scorso è mancato il papà del collega giornalista Argav Donato Sinigaglia, consigliere Unarga. Il rito funebre sarà celebrato domani, mercoledì 17 novembre, alle ore 10:30 a Rovigo nella chiesa di San Pio X.

Il Presidente, il Direttivo, i giornalisti e i soci Argav esprimono a Donato e alla sua famiglia sentite condoglianze e vicinanza in questo momento di dolore.

Eletto il nuovo direttivo Argav, Fabrizio Stelluto riconfermato presidente, Renzo Michieletto nominato vice presidente vicario mentre vice presidente è il trentino Giancarlo Orsingher

Ospiti del centro culturale San Paolo a Vicenza, conosciuto in Veneto, e non solo, per dar vita ogni anno al Festival Biblico, i soci Argav si sono riuniti sabato 13 novembre scorso per l‘Assemblea elettiva, ponendo così termine al regime di “prorogatio” dell’organismo dirigente, a seguito della pandemia.

Il nuovo direttivo resterà in carica sino al 2024 ed è così composto: per la categoria soci giornalisti, Fabrizio Stelluto, riconfermato presidente (al centro della foto in alto), Renzo Michieletto, eletto vice presidente vicario (a sx della foto in alto), il trentino Giancarlo Orsingher, nominato vicepresidente (a dx della foto in alto), Marina Meneguzzi, Alessandro Bedin, Gian Omar Bison, Emanuele Cenghiaro, Maurizio Drago, Mauro Poletto, Andrea Saviane, Clara Grossi e Romina Gobbo; per la categoria soci aderenti: Mirka Cameran Schweiger, riconfermata segretaria e tesoriere, Nadia Donato, Giorgio Pavan. Invitati permanenti: Mimmo Vita (Comitato Tecnico Scientifico Unarga e Presidente Ucsi Veneto), Edoardo Comiotto (Confagricoltura Veneto), Giuliano Marchesin (Unicarve), Donato Sinaglia (consigliere Unaga), Efrem Tassinato (tesoriere Unarga), Sandra Chiarato (Ufficio stampa Coldiretti Veneto).

Nuovo Direttivo 13 novembre 2021

Ospiti d’eccezione all’incontro,Lisa Bellocchi, neo-presidentessa di Efaj (Associazione dei giornalisti agricoli europei), Roberto Zalambani, presidente Unarga (Unione Nazionale Associazioni Regionali Giornalisti Agroambientali) e Diego Neri (Sindacato Giornalisti del Veneto), che hanno portato i loro saluti e contributi in merito alla situazione professionale della categoria in Italia e all’estero.

Diego Stelluto MimmoEfrem Tassinato 13 novembre 2021Lisa Bellocchi 13 novembre 2021Roberto Zalambani 13 novembre 2021

Direttivo Argav stasera al circolo Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). Che venerdì 29 ottobre sera ospiterà anche il corso di formazione giornalisti organizzato da Argav in collaborazione con il Sindacato giornalisti del Veneto ed in cui si parlerà di “Land grabbing, il nuovo colonialismo”.

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Stasera, martedì 26 ottobre 2021 alle ore 18.30, nella sede circolo di campagna Wigwam ad Arzarello di Piove di Sacco (PD), si svolgerà il direttivo Argav con il seguente ordine del giorno: comunicazioni del Presidente, comunicazione della Segretaria, domande iscrizione nuovi soci, assemblea Argav elettiva del 13 novembre 2021, premio Argav 2021 e pranzo di Natale, programmazione prossime attività 2021, varie ed eventuali.

Land grabbing, il nuovo colonialismo”. Sempre nel circolo Wiwgam ad Arzerello, venerdì 29 ottobre p.v., dalle ore 19,  ci sarà la tradizionale conviviale mensile che vedrà protagonista Andrea Stocchiero, policy officer presso Focsiv (Federazione Organismi Cristiani Servizio Internazionale Volontario) e coordinatore di ricerca nel CeSPI (Centro Studi di Politica Internazionale). E’ economista con 30 anni di esperienza professionale nel campo dell’economia dello sviluppo e della cooperazione internazionale, con analisi su diverse questioni, dall’agricoltura familiare e lo sviluppo locale, al ruolo del settore privato rispetto alle catene del valore e al fenomeno del land grabbing. Un particolare filone di analisi politica è quello sulle migrazioni, con particolare riferimento ai problemi dei flussi misti dall’Africa al Mediterraneo all’Europa, sia rispetto alle questioni dell’accoglienza che di cooperazione con i paesi di origine e di transito. Curatore e autore di diverse pubblicazioni, tra cui la serie  I Padroni della Terra. La serata, aperta a tutti, è anche accreditata come corso di formazione per giornalisti, per cui, colleghi e colleghe giornalisti/e sono invitati ad iscriversi attraverso la piattaforma Sigef (corsi terzi). Il corso, che terminerà alle 21 e sarà moderato dal presidente Argav Fabrizio Stelluto, approfondirà, per l’appunto,  il fenomeno del “land grabbing” (letteralmente accaparramento di terra), con cui grandi interessi economici si appropriano di vasti terreni nei Paesi più poveri, e le conseguenze che tale prassi ha e potrà avere sullo sviluppo del Terzo Mondo, nonché sui flussi migratori. A seguire sarà ospite anche Francesco Cobalchini, dg Intermizoo, per illustrarci Pro Caseus, nuovo indice genomico di attitudine casearia, brevettato assieme all’Università di Padova.

Venerdì 24 settembre 2021, in occasione dell’incontro Argav-Wigwam, corso di formazione giornalisti sulla nuova Pac. Al termine, presentazione della nuova edizione de “Il Varmo”, a cura del socio Emanuele Cenghiaro

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Con la fine dell’estate, ricominciamo gli ormai tradizionali incontri dell’ultimo venerdì del mese al Circolo di Campagna Wigwam, ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). La novità della stagione è che tali incontri avranno una prima parte (dalle ore 19.00 alle ore 21.00), accreditata come corso di formazione dall’Ordine dei Giornalisti, a cui, comunque, potrà partecipare chiunque fosse interessato. Quindi, venerdì 24 settembre p.v. dalle ore 19.00, parleremo de “La politica agricola comune 2023-2027: inquadramento e principali novità” con Samuele Trestini, docente di economia e politica agroalimentare all’Università degli Studi di Padova-Dipartimento TESAF. Al termine, avremo un altro ospite in via di definizione, prima del consueto momento conviviale a cura dell’anfitrione, Efrem Tassinato.

Al termine, ci sarà la presentazione della nuova edizione de “Il Varmo”, novella di Ippolito Nievo, a cura del socio Argav Emanuele Cenghiaro, giornalista/ editore. Il Varmo è un breve fiume, che confluisce nel più grande Tagliamento, al quale scorre parallelo per una parte del suo corso nella campagna friulana.

Stasera al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD) si riunisce il direttivo Argav

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Martedì 14 settembre 2021 alle ore 18.30, si terrà il direttivo Argav al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD). L’ordine del giorno è il seguente: comunicazioni del Presidente, comunicazione della Segretaria, domande iscrizione nuovi soci, assemblea Argav elettiva 2021, programmazione prossime attività 2021, varie ed eventuali.

21 luglio 2021, direttivo Argav on line alle 18:45

lets-write-something-writing-4545938-1024-768Oggi, mercoledì 21 luglio, a partire dalle ore 18:45, si terrà il Direttivo Argav sulla piattaforma con on-line. Questo l’Ordine del Giorno: comunicazioni del Presidente, comunicazioni della Segretaria, prossime attività, Premio Argav 2021, varie ed eventuali.

Rinnovati i vertici di Sindacato giornalisti Veneto e Assostampa provinciali, tra loro eletti due soci Argav, Romina Gobbo ed Efrem Tassinato

Efrem Tassinato Consigliere UNAGARomina Gobbo

Nel corso di giugno sono stati rinnovati i vertici del Sindacato giornalisti Veneto, al cui interno è stato eletto il giornalista pubblicista e socio Argav Efrem Tassinato, tesoriere Unaga e nostro anfitrione negli incontri mensili al Wigwam di Arzerello di Piove di Sacco (PD). Il direttivo Sgv, a sua volta, ha eletto la giunta che affiancherà la segretaria regionale Monica Andolfatto nel prossimo quadriennio ed Efrem Tassinato, è stato eletto vice segretario, con la delega formazione e rapporti con assostampa provinciali e gruppi di specializzazione. Efrem Tassinato è stato eletto anche nel direttivo di Assostampa Padova, mentre nel direttivo Assostampa Vicenza è stata eletta la giornalista professionista e socia Argav  Romina Gobbo.

A Romina Gobbo e ad Efrem Tassinato vanno le congratulazioni dei soci e del direttivo Argav insieme all’augurio di buon lavoro.

Venerdì 25 giugno 2021, nell’aia del circolo di campagna Wigwam in Saccisica, i soci Argav tornano ad incontrarsi

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Venerdì 25 giugno, dalle ore 19.30, i soci Argav torneranno ad incontrarsi al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), in via Porto 8, per i consueti incontri conviviali, condotti dal presidente Fabrizio Stelluto.

L’antica aia sarà lo scenario che accoglierà Gianluigi Ceruti, già senatore e vicepresidente nazionale di Italia Nostra, autore del volume “L’avevamo detto. Scritti, relazioni e interviste sull’Ambiente e sui Beni Culturali”; Giannandrea Mencini, scrittore, autore del libro “Pascoli di carta. Le mani sulla montagna”; Federico Allamprese, fondatore ed amministratore delegato de “Il granaio delle idee”, azienda di semilavorati bio per panetteria e pasticceria, protagonista di una forte crescita di fatturato soprattutto sui mercati arabi, grazie alla filosofia “clean label” e Giovanni Dalle Molle, titolare dell’azienda agricola “Biopastoreria” di Ro Ferrarese (Fe), che produce salse e creme di ortaggi bio; Marco Bosello, beatboxer del gruppo corale a cappella “Venice Vocal Jam”, il cui CD “Raise” è recente vincitore del primo premio “Best European Album” ai celebri Caras (Contemporary A Cappella Recording Awards), gli “oscar” mondiali di questo genere musicale. Il tutto sarà accompagnato dalla tradizionale ospitalità enogastronomica di Efrem Tassinato, giornalista enogastronomico e chef nonché presidente della Rete Wigwam.

L’incontro sarà anticipato dal direttivo Argav, che si riunirà a partire dalle ore 18.