
Come annunciato nella strategia “Dal produttore al consumatore“, l’agenda del Green Deal europeo per un’agricoltura e una produzione alimentare sostenibili, lo scorso 7 dicembre la Commissione europea ha proposto la più profonda riforma da 20 anni a questa parte delle norme Ue sul benessere degli animali durante il trasporto. La Commissione propone inoltre, per la prima volta in assoluto, nuove norme dell’Ue in materia di benessere e tracciabilità di cani e gatti allevati, detenuti e commerciati a fini economici come animali da compagnia.
Il pacchetto prevede una revisione delle attuali norme dell’UE per la protezione degli animali durante il trasporto, al fine di migliorare il benessere del miliardo e 600 milioni di animali trasportato ogni anno nell’Ue e dall’Ue. Le nuove norme riflettono i dati, le conoscenze scientifiche e gli sviluppi tecnologici più recenti. Le nuove norme sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti introdurranno, per la prima volta, standard uniformi dell’UE per l’allevamento, la stabulazione e la manipolazione di cani e gatti negli stabilimenti di allevamento, nei negozi di animali da compagnia e nei rifugi. Al fine di combattere il commercio illegale e controllare meglio le condizioni di benessere degli animali negli stabilimenti, anche la tracciabilità di cani e gatti verrà rafforzata, rendendone obbligatoria l’identificazione e la registrazione nelle banche dati nazionali. Infine, la Commissione propone ulteriori passi per reagire all’iniziativa dei cittadini europei “Fur Free Europe” (Basta pellicce in Europa)”. che chiede il divieto dell’allevamento di animali da pelliccia e della vendita di prodotti contenenti le loro pellicce nel mercato unico. La Commissione plaude all’iniziativa, riconoscendo che il benessere degli animali continua a destare profonda preoccupazione nei cittadini europei.
Norme migliori per il trasporto di animali. La proposta presentata è focalizzata su una serie di settori chiave, essenziali per garantire un buon benessere degli animali durante il trasporto: i tempi di viaggio verranno abbreviati, e durante i viaggi lunghi gli animali dovranno essere scaricati per essere alimentati, abbeverati e riposare. Norme speciali si applicheranno agli animali da macello e agli animali vulnerabili (ad esempio i vitelli non svezzati) o gravidi; le misure minime volte a garantire uno spazio sufficiente ai diversi animali saranno aumentate e adattate a ciascuna specie; il trasporto a temperature estreme sarà soggetto a condizioni rigorose, ad esempio all’obbligo di trasporto esclusivamente notturno qualora la temperatura sia superiore a 30 gradi. Inoltre, in caso di temperature inferiori a 0ºC, i veicoli stradali dovranno essere coperti e la circolazione dell’aria nel compartimento animale è controllata, al fine di proteggere gli animali dall’esposizione al vento durante il viaggio. In presenza di temperature inferiori a -5ºC, in aggiunta alle misure citate, la durata del viaggio verrà limitata a un massimo di 9 ore; anche le norme per l’esportazione di animali vivi dall’Unione saranno inasprite: ad esempio, verranno migliorati i controlli svolti nei Paesi terzi, in modo da adeguarli alle norme in vigore nell’UE; dovremo sfruttare al massimo gli strumenti digitali per facilitare l’applicazione delle norme in materia di trasporti (ad esempio localizzazione in tempo reale dei veicoli; banca dati centralizzata).
Maggior benessere per cani e gatti. Nel 44% circa dei nuclei famigliari nell’Ue vive un animale da compagnia. Il commercio di cani e gatti è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, e oggi rappresenta un importo annuale pari a 1,3 miliardi di euro. Tuttavia, le norme in materia di benessere degli animali per l’allevamento, la detenzione e il commercio professionale di cani e gatti divergono notevolmente da uno Stato membro all’altro. In molti casi si riscontrano anche pratiche non conformi alle norme e abusi. Inoltre, il commercio illegale di cani e gatti ha registrato un forte aumento, sostenuto da un mercato online in crescita, che rappresenta attualmente il 60 % di tutte le vendite di cani e gatti nell’Ue. Una nuova relazione pubblicata il 7 dicembre denuncia la portata del commercio illegale di cani e gatti, nonché le lacune giuridiche che lo rendono attualmente possibile. La proposta non contiene nuove regole per i cittadini e i proprietari di animali da compagnia ma, per la prima volta in assoluto, si applicheranno standard minimi riguardo all’allevamento, alla stabulazione, alla cura e al trattamento di tali animali in tutta l’Ue; grazie a una serie di rigorosi requisiti in materia di tracciabilità, oltre ai controlli automatizzati sulle vendite online, le autorità potranno più agevolmente controllare l’allevamento e il commercio di cani e gatti, mentre gli acquirenti avranno la possibilità di verificarne la corretta identificazione e registrazione; gli Stati membri dovranno offrire una formazione agli addetti alla gestione degli animali, mentre tutti coloro che acquisteranno un cane o un gatto riceveranno informazioni sull’importanza della proprietà responsabile; le importazioni di cani e gatti dovranno soddisfare standard di benessere equivalenti.
Risposta all’iniziativa dei cittadini europei “Fur Free Europe” (Basta pellicce in Europa). L’iniziativa chiede alla Commissione di intervenire per vietare: la detenzione e l’abbattimento di animali allo scopo esclusivo o principale di produrre pellicce e l’immissione sul mercato dell’UE di pellicce di animali d’allevamento e di prodotti che le contengono. Inoltre l’iniziativa solleva importanti questioni relative alla protezione della salute umana, animale e ambientale. La Commissione le valuterà basandosi sul proprio approccio “One Health“, che ha come principio fondamentale il riconoscimento del legame indissolubile tra salute umana, animale e ambientale. La Commissione ha incaricato l’efua di fornire un parere scientifico sul benessere degli animali allevati per la produzione di pellicce. Sulla base di questo contributo scientifico e di una valutazione dell’impatto economico e sociale, la Commissione deciderà in merito all’azione più appropriata.
Prossime tappe. Le due proposte legislative saranno ora trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio. Per quanto riguarda l’iniziativa dei cittadini europei, l’Efsa avvierà la sua valutazione scientifica sulla base della richiesta della Commissione e formulerà il proprio parere scientifico entro il marzo 202. La Commissione proseguirà inoltre i lavori preparatori su altre proposte in materia di benessere degli animali, come annunciato nella strategia “Dal produttore al consumatore”.
Fonte: Servizio stampa Rappresentanza in Italia Commissione europea
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In vista della 121ª edizione, a Veronafiere dal 7 al 10 novembre, Fieracavalli, la più importante manifestazione equestre nazionale, punta a promuovere un nuovo approccio etico al mondo del cavallo con il progetto Academy. Un progetto, questo, che ha l’obiettivo di diffondere una cultura sempre più rispettosa del benessere dell’animale a tutti i livelli, ponendo anche l’accento sulla sostenibilità ambientale di cui il turismo in sella è naturale ambasciatore.
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