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La Commissione europea propone nuove norme per migliorare il benessere degli animali durante il trasporto e di cani e gatti allevati

trasporto animali

Come annunciato nella strategia “Dal produttore al consumatore“, l’agenda del Green Deal europeo per un’agricoltura e una produzione alimentare sostenibili, lo scorso 7 dicembre la Commissione europea ha proposto la più profonda riforma da 20 anni a questa parte delle norme Ue sul benessere degli animali durante il trasporto. La Commissione propone inoltre, per la prima volta in assoluto, nuove norme dell’Ue in materia di benessere e tracciabilità di cani e gatti allevati, detenuti e commerciati a fini economici come animali da compagnia.

Il pacchetto prevede una revisione delle attuali norme dell’UE per la protezione degli animali durante il trasporto, al fine di migliorare il benessere del miliardo e 600 milioni di animali trasportato ogni anno nell’Ue e dall’Ue. Le nuove norme riflettono i dati, le conoscenze scientifiche e gli sviluppi tecnologici più recenti. Le nuove norme sul benessere e la tracciabilità di cani e gatti introdurranno, per la prima volta, standard uniformi dell’UE per l’allevamento, la stabulazione e la manipolazione di cani e gatti negli stabilimenti di allevamento, nei negozi di animali da compagnia e nei rifugi. Al fine di combattere il commercio illegale e controllare meglio le condizioni di benessere degli animali negli stabilimenti, anche la tracciabilità di cani e gatti verrà rafforzata, rendendone obbligatoria l’identificazione e la registrazione nelle banche dati nazionali. Infine, la Commissione propone ulteriori passi per reagire all’iniziativa dei cittadini europei “Fur Free Europe” (Basta pellicce in Europa)”. che chiede il divieto dell’allevamento di animali da pelliccia e della vendita di prodotti contenenti le loro pellicce nel mercato unico. La Commissione plaude all’iniziativa, riconoscendo che il benessere degli animali continua a destare profonda preoccupazione nei cittadini europei.

Norme migliori per il trasporto di animali. La proposta presentata è focalizzata su una serie di settori chiave, essenziali per garantire un buon benessere degli animali durante il trasporto: i tempi di viaggio verranno abbreviati, e durante i viaggi lunghi gli animali dovranno essere scaricati per essere alimentati, abbeverati e riposare. Norme speciali si applicheranno agli animali da macello e agli animali vulnerabili (ad esempio i vitelli non svezzati) o gravidi; le misure minime volte a garantire uno spazio sufficiente ai diversi animali saranno aumentate e adattate a ciascuna specie; il trasporto a temperature estreme sarà soggetto a condizioni rigorose, ad esempio all’obbligo di trasporto esclusivamente notturno qualora la temperatura sia superiore a 30 gradi. Inoltre, in caso di temperature inferiori a 0ºC, i veicoli stradali dovranno essere coperti e la circolazione dell’aria nel compartimento animale è controllata, al fine di proteggere gli animali dall’esposizione al vento durante il viaggio. In presenza di temperature inferiori a -5ºC, in aggiunta alle misure citate, la durata del viaggio verrà limitata a un massimo di 9 ore; anche le norme per l’esportazione di animali vivi dall’Unione saranno inasprite: ad esempio, verranno migliorati i controlli svolti nei Paesi terzi, in modo da adeguarli alle norme in vigore nell’UE; dovremo sfruttare al massimo gli strumenti digitali per facilitare l’applicazione delle norme in materia di trasporti (ad esempio localizzazione in tempo reale dei veicoli; banca dati centralizzata).

Maggior benessere per cani e gatti. Nel 44% circa dei nuclei famigliari nell’Ue vive un animale da compagnia. Il commercio di cani e gatti è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, e oggi rappresenta un importo annuale pari a 1,3 miliardi di euro. Tuttavia, le norme in materia di benessere degli animali per l’allevamento, la detenzione e il commercio professionale di cani e gatti divergono notevolmente da uno Stato membro all’altro. In molti casi si riscontrano anche pratiche non conformi alle norme e abusi. Inoltre, il commercio illegale di cani e gatti ha registrato un forte aumento, sostenuto da un mercato online in crescita, che rappresenta attualmente il 60 % di tutte le vendite di cani e gatti nell’Ue. Una nuova relazione pubblicata il 7 dicembre denuncia la portata del commercio illegale di cani e gatti, nonché le lacune giuridiche che lo rendono attualmente possibile. La proposta non contiene nuove regole per i cittadini e i proprietari di animali da compagnia ma, per la prima volta in assoluto, si applicheranno standard minimi riguardo all’allevamento, alla stabulazione, alla cura e al trattamento di tali animali in tutta l’Ue; grazie a una serie di rigorosi requisiti in materia di tracciabilità, oltre ai controlli automatizzati sulle vendite online, le autorità potranno più agevolmente controllare l’allevamento e il commercio di cani e gatti, mentre gli acquirenti avranno la possibilità di verificarne la corretta identificazione e registrazione; gli Stati membri dovranno offrire una formazione agli addetti alla gestione degli animali, mentre tutti coloro che acquisteranno un cane o un gatto riceveranno informazioni sull’importanza della proprietà responsabile; le importazioni di cani e gatti dovranno soddisfare standard di benessere equivalenti.

Risposta all’iniziativa dei cittadini europei “Fur Free Europe” (Basta pellicce in Europa). L’iniziativa chiede alla Commissione di intervenire per vietare: la detenzione e l’abbattimento di animali allo scopo esclusivo o principale di produrre pellicce e l’immissione sul mercato dell’UE di pellicce di animali d’allevamento e di prodotti che le contengono. Inoltre l’iniziativa solleva importanti questioni relative alla protezione della salute umana, animale e ambientale. La Commissione le valuterà basandosi sul proprio approccio “One Health“, che ha come principio fondamentale il riconoscimento del legame indissolubile tra salute umana, animale e ambientale. La Commissione ha incaricato l’efua di fornire un parere scientifico sul benessere degli animali allevati per la produzione di pellicce. Sulla base di questo contributo scientifico e di una valutazione dell’impatto economico e sociale, la Commissione deciderà in merito all’azione più appropriata.

Prossime tappe. Le due proposte legislative saranno ora trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio. Per quanto riguarda l’iniziativa dei cittadini europei, l’Efsa avvierà la sua valutazione scientifica sulla base della richiesta della Commissione e formulerà il proprio parere scientifico entro il marzo 202. La Commissione proseguirà inoltre i lavori preparatori su altre proposte in materia di benessere degli animali, come annunciato nella strategia “Dal produttore al consumatore”.

Fonte: Servizio stampa Rappresentanza in Italia Commissione europea

Progetto Life PollinAction nel Vicentino, positivi gli esiti delle iniziative private, meno (al momento) quelli messi in atto dal Pubblico

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(di Alessandro Bedin, consigliere Argav) Il progetto Life PollinAction, rivolto a “mitigare la crisi dell’impollinazione attraverso la pianificazione strategica e la realizzazione di infrastrutture verdi finalizzate ad aumentare l’eterogeneità dei paesaggi rurali e urbani nelle pianure del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Aragona – Spagna”, ha previsto per il comune di Caldogno (VI) tre incontri: due teorici e uno pratico. Nel terzo di questi incontri c’è stata l’uscita sul campo per vedere concretamente le azioni messe in atto.

Abbiamo avuto modo di visitare alcuni siti di proprietà comunale in cui sono state realizzati alcuni prati polifiti (in cui sono coltivate più specie di piante) e l’azienda agricola Orna, in strada Lobia a Vicenza, in cui sono state adottate delle iniziative a favore della biodiversità, anche a prescindere da questo Life. Nei prati polifiti del comune di Caldogno non erano presenti i cartelli di presentazione del progetto, ma trattandosi di una attività pluriennale confidiamo che si provvederà alla loro apposizione per divulgare questa importante iniziativa.

Sarà anche necessario che, per la gestione dei prati polifiti, sia prestata una maggior attenzione in quanto, come generalmente è in uso in tutti i comuni, vengono realizzati sfalci indiscriminati di riordino e pulizia banalizzando e semplificando le aree verdi (e quindi riducendo la biodiversità). Questa gestione dei prati deve invece essere multiobiettivo, cioè che contemperi sia lo sfalcio, per avere una situazione di ordine e fruibilità, ove necessario, ma anche il mantenimento di zone fiorite con taglio differenziato. Pertanto questa attività di gestione dovrà essere definita in modo più puntuale in modo che le azioni già messe in atto non siano fine a se stesse ma possano avere una loro continuità e quindi le specie fiorite abbiano modo di andare a seme e incrementare la biodiversità.

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In compenso abbiamo visitato l’azienda agricola Orna, gestita da una appassionata coppia che, con continuità e attenzione, persevera con una gestione agricola diversa a dimostrazione di come ci possa essere un reddito con un approccio più sostenibile, offrendo spazi anche alla biodiversità. Questa azienda agricola alleva bestiame da latte e da carne con gli animali che possono muoversi liberamente dall’interno all’esterno con spazi di movimento adeguati che garantisce il miglior benessere animale. A questa attività principale, Pierluigi e Valentina, hanno affiancato un lavandeto e la coltivazione di piante officinali, come Calendula ed Elicriso, producendo olii essenziali ma anche dando disponibilità per feste e attività didattiche sotto una pergola circondata da filari di lavande.

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Nelle tare di questa attività, cioè nei bordi dei campi coltivati a lavanda e officinali, hanno iniziato a mettere a dimora siepi autoctone ma anche piante erbacee da lasciare fiorire e quindi effettuando tagli limitati a garantire le fioriture. Bordi dei campi di qualche metro di profondità possono essere molto importanti per offrire cibo agli impollinatori, rifugio agli insetti utili ma anche protezione alle colture dal vento. Sono attenzioni fonte di una serie di benefici che indirettamente riducono spese per l’acquisto di prodotti fitosanitari e quindi vanno a migliorare anche la situazione di inquinamento diffuso di cui ben conosciamo dai report di istituti di ricerca come Ispra. Mantenere le attenzioni che stanno adottando in questa azienda è una attività impegnativa che va oltre l’attività reddituale e si configura come un vero e proprio servizio per la comunità offrendo benefici multipli sanitari, ambientali e di benessere generale. Pierluigi e Valentina, da appassionati quali sono, hanno continue visite di scolaresche che si immergono nel loro mondo entrando in contatto con gli animali, che essendo mantenuti liberi e senza restrizioni risultano più affabili e avvicinabili da parte dei bambini.

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Progetti Life come quello che abbiamo avuto modo di conoscere, toccando con mano aspetti concreti grazie a persone appassionate e attente come Pierluigi e Valentina, dovrebbero avere anche amministrazioni locali altrettanto impegnate, oltre a lanciare in modo roboante articoli e messaggi sui social, a dare continuità alle azioni iniziate, per esempio mantenendo la coerenza con una corretta gestione dei prati polifiti (secondo quanto previsto dalla pianificazione strategica del progetto, ovvero per garantire l’eterogeneità dei paesaggi rurali e urbani), ma anche assumendo un’attività di promozione per un coinvolgimento e diffusione delle buone pratiche in tutte le aziende agricole della zona affinché un lavoro così importante possa diventare una grande opportunità di rigenerazione ecologica del territorio.

Il trasporto di animali nell’UE incentivato dalle differenze  di costo tra gli Stati membri, imminente la modifica della normativa europea in materia

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Gli animali sono esposti a stress quando sono caricati sui veicoli. Durante il trasporto, potrebbero soffrire di fame, sete, caldo, mancanza di spazio e di riposo. Un singolo animale può essere trasportato varie volte nell’arco della vita: suini ingrassati e macellati in Germania sono spesso nati in Danimarca o nei Paesi Bassi, mentre bovini nati in Francia, Irlanda e Lituania sono spesso ingrassati e macellati in Spagna o in Italia. La maggior parte del trasporto di animali vivi tra Stati membri dell’UE avviene su strada. Secondo i dati disponibili, nel 2017/ 21 il 63% del trasporto di animali consisteva in brevi tragitti, seguiti da lunghi tragitti (33%) e tragitti molto lunghi superiori alle 24 ore (4%). Negli ultimi anni, i cittadini dell’UE si preoccupano sempre di più del benessere degli animali. Le ONG hanno evidenziato le cattive condizioni che gli animali possono subire durante il trasporto e il Parlamento europeo ha istituito una commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto. Finora, la politica agricola comune non è stata incentrata sul benessere degli animali durante il trasporto. La Commissione intende proporre una revisione della normativa in tema di benessere degli animali entro fine anno.

L’allevamento di animali non è diffuso in modo uniforme in tutti paesi e le regioni dell’UE, e le aziende tendono a specializzarsi in una specie oppure in una fase produttiva. Inoltre, c’è una tendenza verso allevamenti e macelli più grandi ma meno numerosi. In tale contesto, allevatori e produttori di carne mirano a ridurre i costi di produzione e macellazione, massimizzare gli introiti e ottimizzare le economie di scala sfruttando le differenze di costo tra gli Stati membri. Tali fattori incentivano il trasporto di animali, in particolare laddove i costi di trasporto costituiscono solo una piccola parte del prezzo totale della carne al dettaglio. “Trasportare gli animali per lunghi tragitti può avere conseguenze negative sul loro benessere,” ha dichiarato Eva Lindström, responsabile dell’analisi per la Corte dei conti europea. “La normativa dell’UE in materia di trasporto degli animali non è fatta rispettare in modo uniforme da parte degli Stati membri: vi è il rischio che i trasportatori possano sfruttare le scappatoie derivanti dalla diversità dei regimi sanzionatori nazionali.

C’è il rischio, infatti, che i trasportatori scelgano un tragitto più lungo per evitare di transitare per paesi che applicano più rigorosamente le norme UE e impongono sanzioni più elevate. Infrangere le regole può anche comportare vantaggi economici per i produttori, ad esempio nel caso del trasporto di animali non idonei, perché in genere i paesi non impongono sanzioni dissuasive.  Nell’analisi, gli auditor sottolineano che l’impatto negativo del trasporto sul benessere degli animali potrebbe essere mitigato riducendo il numero e la lunghezza degli spostamenti, oltre che migliorando le condizioni degli animali durante il trasporto. Tuttavia, illustrano anche alcune alternative al trasporto di animali vivi. In alcuni casi, avvicinare la macellazione al sito produttivo può rappresentare una soluzione: usare impianti di macellazione locali e strutture di macellazione mobili potrebbe eliminare la necessità di trasportare parte degli animali, e sarebbe più rispettoso dell’ambiente. Anche i consumatori svolgono un ruolo importante nel guidare il cambiamento: da un sondaggio è emerso che sono disposti a pagare di più la carne, ma solo se informati di un buon benessere animale.

Soluzioni. Secondo la Corte dei conti europea, i consumatori meglio informati, potrebbero compiere scelte con maggiore cognizione di causa. Una soluzione potrebbe venire da un regime di etichettatura legato al benessere degli animali, che porterebbe maggiore trasparenza e armonizzerebbe l’etichettatura delle carni nell’UE. Infine, la nuova normativa potrebbe offrire l’opportunità di promuovere cambiamenti strutturali verso una catena di approvvigionamento dei prodotti alimentari più sostenibile. Ciò implicherebbe incentivi per incoraggiare produttori e consumatori ad adottare comportamenti sostenibili. I responsabili delle politiche dell’UE potrebbero pensare di attribuire un valore monetario alle sofferenze degli animali e di incorporarlo nei costi di trasporto e nel prezzo delle carni. I dati sul trasporto di animali vivi nell’UE sono frammentari e la Commissione europea non ha una visione d’insieme completa e centralizzata. Gli auditor dell’UE affermano che, in tale settore, i progressi informatici e tecnologici potrebbero essere sfruttati meglio. Ad esempio, un sistema informatico a livello dell’UE che tracci tutti gli spostamenti di animali vivi potrebbe contribuire a centralizzare i dati, e telecamere e sensori potrebbero seguire i movimenti degli animali e misurarne il benessere.

Fonte: Servizio stampa Corte dei conti europea

Fieracavalli, etica e benessere animale al centro dell’edizione 2019 a Verona

In vista della 121ª edizione, a Veronafiere dal 7 al 10 novembre, Fieracavalli, la più importante manifestazione equestre nazionale, punta a promuovere un nuovo approccio etico al mondo del cavallo con il progetto Academy. Un progetto, questo, che ha l’obiettivo di diffondere una cultura sempre più rispettosa del benessere dell’animale a tutti i livelli, ponendo anche l’accento sulla sostenibilità ambientale di cui il turismo in sella è naturale ambasciatore.

Il percorso di sostenibilità. Fieracavalli Academy diventa così capofila di un’iniziativa che riunisce cavalieri, esperti, testimonial, istituzioni e università. Anche la comunità scientifica è coinvolta perché parlare di etica significa poi approfondire quel rapporto speciale che lega da oltre 5 millenni uomo e cavallo, fondamentale oggi nei processi riabilitavi dell’ippoterapia. “Nel 2014 abbiamo istituito a una commissione incaricata di tutelare gli oltre 2mila animali presenti a Fieracavalli – spiega Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Ora abbiamo sviluppato e messo a sistema questa esperienza e i suoi valori con l’Academy, per continuare ad accompagnare e sostenere l’evoluzione del ruolo del cavallo nella società, così come abbiamo fatto per 121 anni”.

Fieracavalli Academy si articola in diverse aree con iniziative specifiche, coordinate da un gruppo di referenti. Vittorio Garrone – imprenditore e fondatore del Team Wow – e Michel Robert – campione e trainer di fama internazionale – sono i responsabili della parte sportiva, da sempre anima della rassegna di Veronafiere che con Jumping Verona ospita l’unica tappa italiana della coppa del mondo di salto ostacoli, la Longines FEI Jumping World CupTM. A loro il compito di consigliare e formare i giovani cavalieri che quest’anno, a Fieracavalli, avranno anche l’opportunità di partecipare ai corsi teorici e pratici di equitazione naturale della Wow Michel Robert Experience, nella giornata di sabato 9 novembre.

Benessere animale ed equiturismo. A vigilare sull’aspetto legato più direttamente alla tutela del benessere animale, invece, sono Nicole Berlusconi e Matteo Gianesella, rispettivamente presidente di Progetto Islander – realtà che si occupa del recupero di cavalli maltrattati – e professore di Clinica medica veterinaria dell’Università degli Studi di Padova. Entrambi proseguono il lavoro iniziato cinque anni fa come membri della commissione etico-scientifica di Fieracavalli. Mara Manente, direttrice del Ciset, Centro internazionale di studi sull’economia turistica dell’Università Ca’ Foscari di Venezia supervisiona poi il settore dell’Academy che fa riferimento a equiturismo e sostenibilità. Due punti su cui Fieracavalli ha continuato a investire, a partire dalla pubblicazione della prima guida per le vacanze in sella in collaborazione con il Touring Club Italiano e dall’istituzione di “Horse Friendly”, vero e proprio marchio di qualità che certifica hotel, maneggi, ippovie, parchi, e agriturismi a misura di cavallo.

A Fieracavalli 2019 debutta inoltre la Piazza del turismo sostenibile, con uno spazio dedicato a incontri e seminari tenuti da Earth Academy e Ciset. L’impronta etica è presente anche negli arredi e nelle strutture di quest’area, realizzati dal laboratorio artigianale Reverse IN che dà lavoro ai detenuti della Casa circondariale di Montorio, in provincia di Verona. Nella direzione del rispetto dell’ambiente va il nuovo protocollo firmato da Fieracavalli e Alis-Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile per ridurre le emissioni di Co2 collegate al trasporto dei cavalli diretti in fiera. Infine, l’etica dell’Academy si declina nel sociale, ambito gestito da Leonardo Zoccante, professore dell’Azienda ospedaliera universitaria di Borgo Trento-Verona. In questo caso il focus è sull’importanza del cavallo nelle attività di pet-therapy. Prendersi cura e interagire con questo animale consente, ad esempio, di riavvicinare i nonni e i nipoti, come nel caso del progetto “Sulle ali di Pegaso”, o aiuta gli adolescenti a superare problemi caratteriali, di socializzazione e di dipendenza da smartphone, come spiegato in una delle tesi di laurea sugli interventi assistiti che saranno premiate quest’anno in fiera a Verona.

Fonte: Servizio stampa Veronafiere

Apicoltura: Regione Veneto in collaborazione con Istituto Zooprofilattico delle Venezie finanzia progetto di ricerca su prodotti utilizzati per nutrizione forzata degli alveari

Regione Veneto e Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie svolgeranno un’attività di osservazione delle caratteristiche dei mangimi utilizzati negli alveari, durante i periodi invernali, per aiutare la sopravvivenza delle colonie. Su indicazione della Consulta regionale per l’apicoltura – che dà rappresentanza ad un settore che conta in Veneto oltre 60 mila alveari e una produzione di circa 1.500 tonnellate di miele – i fondi regionali a sostegno del patrimonio apistico regionale, saranno indirizzati a valutare le caratteristiche dei mangimi complementari presenti sul mercato e normalmente utilizzati per la nutrizione delle api alla fine della stagione attiva.

Obiettivo del progetto è evitare che siano presenti tracce di eventuali sostanze tossiche nei prodotti degli alveari. E’ quanto ha deciso la Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore all’agricoltura, in attuazione della legge regionale a sostegno dell’attività apistica. Mangimi e integratori alimentari possono infatti incidere sul benessere della famiglia delle api e sulla qualità del miele e del propoli che le api producono. La Regione contribuirà con 50 mila euro alla realizzazione dello studio sulla nutrizione delle api, sugli alimenti complementari in commercio e sulle loro caratteristiche e sulle possibili ricadute sull’alveare.

Fonte: Servizio stampa regione Veneto

6-9 giugno 2018, abbraccia scienza, etica e arte il nuovo approccio al benessere animale proposto dall’IzsVe nel corso ECM al Centro Universitario di Padova, iscrizioni entro il 25 maggio.

Approcciare la tematica del benessere animale da più prospettive, con il coinvolgimento di esperti, per stimolare una riflessione più ampia sul rapporto “uomo-animale”, tema di attualità e di controversia. Questo l’obiettivo de “Il valore degli animali: percorso tra scienza, etica e arte“, corso con crediti ECM (Educazione Continua in Medicina) organizzato dal 6 al 9 giugno 2018 dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie nel centro universitario di Padova (via Zabarella, 82).

Rivolto a medici, formatori e divulgatori. Il concetto di benessere animale e, soprattutto, quello di “rapporto uomo-animale”, infatti, ha presupposti culturali che dovrebbero essere esplorati e sviluppati da tutti, in particolar modo da figure professionali del ruolo sanitario e da coloro che possono far crescere la società attraverso la loro attività di formatori o di divulgatori. Il progetto formativo proposto intende considerare il valore degli animali alla luce delle conoscenze scientifiche e dell’approccio etico-giuridico, avvalendosi di percorsi nell’arte come strumento che chiarisce il ruolo dell’animale nel corso della storia occidentale e supporta l’efficacia educativa di questa iniziativa. Il corso vuole essere anche un momento di riflessione sul tema, che non si esaurirà nelle tre giornate ma che continuerà nel tempo, grazie alle emozioni e alla consapevolezza stimolate dalla condivisione di esperienze di pet therapy e dal laboratorio espressivo conclusivo.

Relatori. Renzo Pegoraro, Fondazione Lanza, Padova;Licia Ravarotto, SCS7 – Comunicazione e conoscenza per la salute, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Padova; Paola Fossati, Dipartimento di scienze veterinarie per la salute, la produzione animale e la sicurezza alimentare, Università degli Studi di Milano;Luisa Fantinel, Storica dell’arte e arte terapeuta ATI, Padova;Giampaolo Peccolo, Dipartimento di scienze mediche veterinarie, Università di Bologna; Guido Di Martino, Laboratorio sorveglianza epidemiologica, legislazione veterinaria e benessere animale – SCS4, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Padova; Denis Lotti, Dipartimento dei beni culturali, Università degli Studi di Padova; Claudio Mantovani, Laboratorio comunicazione della scienza – SCS7, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Padova; Luca Farina, Centro referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Padova; Maria Montanaro, Clinica di oncoematologia pediatrica, Azienda Ospedaliera di Padova;Laura Orlando, Centro di salute mentale, Dipartimento di salute mentale, ULSS 6 Euganea, Padova; Massimo Baccarin, Jessica Labrador Fernandez, Associazione “A passo lento”, Padova; Marina Casciani, Alessandra Santandrea, Associazione “ChiaraMilla”, Ferrara.

Iscrizioni. Crediti ECM: 22,9 crediti. Quota d’iscrizione: 200 euro. Posti disponibili: 30. Scadenza per le iscrizioni: 25 maggio 2018. Info al seguente link.

Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

 

Benessere degli animali, in Europa norme in materia tra le più avanzate al mondo, ma sono sempre rispettate? La Corte dei conti lo verificherà, tra i Paesi monitorati anche l’Italia.

Per la prima volta, la Corte dei conti europea verificherà se la Commissione europea e gli Stati membri hanno contribuito efficacemente al conseguimento degli obiettivi dell’UE in materia di benessere degli animali. Gli auditor visiteranno cinque Stati membri: Romania, Polonia, Francia, Italia e Germania. La pubblicazione della relazione di audit è prevista per la fine del 2018.

L’audit riguarderà unicamente gli animali da allevamento, a cui si riferisce la maggior parte della normativa dell’UE. Si stima che nell’UE vi siano 4,5miliardi di polli, galline ovaiole e tacchini e circa 330milioni di mucche, maiali, capre e pecore. L’audit prenderà in esame sia la vita degli animali negli allevamenti, sia il loro trasporto e macellazione.

Norme europee tra le più avanzate al mondo. Per il periodo 2014‑2020, i fondi di sviluppo rurale dell’UE hanno assegnato ai “pagamenti per il benessere degli animali” circa 1,5miliardi di euro. Le misure mirano a promuovere livelli di benessere più alti, che vanno al di là degli obblighi minimi previsti sia a livello nazionale che dell’UE. “I cittadini dell’UE si interessano sempre più al benessere degli animali e le norme europee in questo campo sono tra le più avanzate al mondo. L’audit della Corte offrirà l’opportunità di verificare se queste norme sono applicate nella pratica”, ha affermato Janusz Wojciechowski, il membro della Corte dei conti europea responsabile dell’audit.

Fonte: Servizio stampa Corte dei conti europea

 

 

L’Izsve di Legnaro (PD) partecipa a un progetto sperimentale occupazionale di lavoro con gli animali per i detenuti

Pet TherapyTra l’Ulss 20 di Verona,  la Casa Circondariale di Montorio di Verona, il Corpo Forestale dello Stato e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie è stato stipulato un accordo di collaborazione per attivare un progetto sperimentale occupazionale di lavoro con gli animali per i detenuti denominato “Orme oltre le mura”.

Gli interventi assistiti con gli animali negli Istituti penitenziari  sono da tempo oggetto di valutazioni e riflessioni applicative da parte di molte realtà nazionali ed internazionali. Gli obiettivi perseguiti sono finalizzati a ridurre il numero di episodi di violenza, gli episodi di suicidio, i sintomi somatici e psichici dell’ansia e della depressione, la somministrazione di farmaci ansiolitici, il senso di isolamento e solitudine e miglioramento dei legami sociali, con conseguente effetto di umanizzare l’ambiente carcerario. L’aspettativa più a lungo termine è quella che questa esperienza costituisca anche un contributo utile al percorso di reinserimento  sociale e lavorativo/occupazionale del detenuto. I presupposti del progetto infatti prevedono la sinergia con gli enti interessati al progetto, e quindi l’interazione con figure professionali estranee alla realtà del carcere e l’apertura del servizio alla cittadinanza.

In via di realizzazione, una pensione e rifugio per cani oltre che a un rifugio per gli animali. Nell’ambito del progetto, si prevedono di realizzare una struttura da destinare a pensione per cani utile ad ospitare animali di proprietà di privati esterni e gestita da detenuti appositamente formati e supervisionati nella loro attività. Rifugio per cani; ed ancora, un rifugio per cani, all’iinterno al carcere che possa ospitare fino a 10 cani provenienti dal canile sanitario dell’AULSS20; infine. un rifugio per animali sequestrati dal corpo forestale dello stato (CITES) Si prevede la realizzazione di una struttura interna al carcere che possa ospitare animali   appartenenti a specie protette CITES (principalmente tartarughe e pappagalli) sequestrate dal Corpo Forestale dello Stato.

(Fonte: IZSVe)

1 marzo 2014, a Piazzola sul Brenta (PD) si parla di benessere animale

Pet therapy benessere animaleSabato 1 marzo alle ore 10 presso Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (PD) si terrà l’incontro ‘ThinkAnimal – il mondo visto dagli animali nonn-umani‘, organizzato da Fondazione G.E.Ghirardi Onlus.

Il punto di vista degli animali. L’incontro è dedicato all’esplorazione delle emozioni e delle abilità cognitive di quegli animali che sono, direttamente o indirettamente, maggiormente presenti nella nostra vita quotidiana (animali da compagnia, da fattoria, da reddito, animali selvatici in cattività). Comprendere il mondo interiore di questi animali significa capire i loro bisogni psicologici, oltre che fisici. E’ un viaggio di consapevolezza, alla scoperta degli animali da un punto di vista nuovo, il loro. Saranno presenti rappresentanti dei più importanti gruppi di ricerca italiani nell’ambito del benessere e cognizione animale. L’incontro è in lingua italiana, ha ingresso gratuito e verrà tradotto dal vivo nel linguaggio dei segni italiano LIS. Per scaricarca la locandina, cliccare Qui.

(Fonte: Fondazione G.E. Ghirardi)

Pet therapy e benessere animale, IZSVe a Fieracavalli 2013 con due convegni e stand con gli animali nel Villaggio del Bambino

Pet therapy benessere animalePer il terzo anno consecutivo l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e il Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali saranno presenti a Fieracavalli 2013 con uno stand dedicato alle attività con gli animali e due convegni.

L’8 novembre è in programma “La riabilitazione equestre”, convegno organizzato dal Centro di referenza nazionale per gli Interventi assistiti con gli animali e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. La giornata si articola in due sessioni: la prima prevede un incontro e confronto tra esperienze italiane e europee. Seguirà una tavola rotonda con oggetto “La presa in carico del paziente: la rete tra i servizi socio-sanitari e le strutture specializzate per la riabilitazione”.  Il 9 novembre l’IZSVe organizza il convegno “Il benessere degli equidi utilizzati negli sport e nelle rappresentazioni storiche”. La giornata è organizzata in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e Emilia-Romagna. L’evento sarà occasione per approfondire un tema che negli ultimi tempi ha riscosso una sempre più crescente attenzione tra i professionisti e nell’opinione pubblica. Grazie al contributo di esperti provenienti da realtà diverse sarà possibile un confronto approfondito degli aspetti normativi e operativi del benessere animale.

Lo stand del CRN IAA che sarà presente nel “Villaggio del Bambino” è uno spazio che sottolinea l’importanza del rapporto con gli animali, mediato da persone esperte in Interventi assistiti con gli animali. Il fine è quello di promuovere la conoscenza, la rilevanza sociale e le potenzialità che questa relazione offre. In questo stand bambini, ragazzi con disabilità e persone anziane, potranno vivere emozioni e condividere le esperienze maturate in un corretto approccio con il cane, il cavallo e l’asino, che più comunemente si affiancano negli IAA. Non ultimo, è data la possibilità agli operatori e agli studenti in ambito educativo e socio-sanitario, di osservare o partecipare direttamente alle attività assistite con gli animali. Sono inoltre presenti esperti del Centro di referenza nazionale per gli IAA e del Ministero della Salute per ogni informazione competente sull’identità degli IAA, le progettualità, i riferimenti normativi e formativi.  In ogni attività, sono strutturati spazi e tempi, atti a garantire il benessere degli animali durante tutto il periodo di permanenza, in attività e a riposo.

(Fonte: IZSVe)