• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Barbabietole da zucchero, in Veneto stagione da ko

Era partito bene il 2024 per le barbabietole da zucchero, segnando una ripresa dopo anni di difficoltà segnati dal calo delle superfici e dei prezzi. I numeri dicevano che in Veneto gli ettari investiti nella coltura erano oltre 8.500, in netto aumento rispetto ai 6.600 ettari del 2023. Invece poi la stagione ha cambiato rotta. Le piogge incessanti prima, e il caldo torrido poi, hanno portato a problemi nella maturazione delle piante e ad attacchi fungini. E, a raccolta quasi ultimata, il bilancio è negativo.

In seguito al cambiamento climatico, nel 2025 sarà anticipata la semina

“Il meteo avverso ha causato grossi problemi per la tenuta della produzione –  spiega Carlo Pasti, presidente del settore bieticoltura di Confagricoltura Veneto -. Innanzitutto ci sono stati forti attacchi della cercospora, malattia fungina che rappresenta la spada di Damocle per i nostri bietolai, e che non sempre riusciamo a controllare in quanto ci mancano i prodotti adeguati per difenderci. Inoltre c’è stato un notevole stress climatico, con le alte temperature tra luglio e agosto, che hanno portato al defogliamento delle bietole. In sostanza le piante, che in agosto dovrebbero essere verdi, erano quasi spoglie e quindi hanno smesso di lavorare. Le produzioni migliori sono state quelle raccolte a inizio campagna, cioè a metà e fine luglio, tant’è che l’anno prossimo, dato il trend climatico, si pensa di anticipare la partenza della campagna, per evitare di arrivare a fine settembre con le bietole molto brutte”.

Peggio il raccolto veneto di quello emiliano

A soffrire sono state in particolar modo le province di Rovigo, Venezia e Padova, mentre nella vicina Emilia-Romagna a Bologna è andata meglio. “Abbiamo avuto subito il problema delle semine tardive, causate dalle piogge primaverili – spiega Pasti -. Di conseguenza non tutte le semine sono avvenute nel periodo ottimale. Poi il caldo torrido ha dato il colpo di grazia. Il risultato è pessimo, perché faremo meno zucchero pur avendo una maggiore superficie rispetto al 2023. Ci sono zone peggiori e zone migliori, ma tendenzialmente la produzione media è molto bassa. Lo stabilimento di Pontelongo nel Padovano, che lavora le bietole, ha costi fissi alti e perciò, con meno prodotto, i prezzi pagati agli agricoltori saranno inferiori a quanto si ipotizzava. È vero che nel 2024 i contratti sono già determinati, ma si sperava di spuntare di più nel 2025. Invece non sarà così. Un peccato, perché la stagione deludente non invoglierà a investire nella coltura, contrariamente a quello che era successo lo scorso anno”.

La bieticoltura in Veneto

In Veneto gli investimenti sono concentrati principalmente nelle province di Rovigo (2.600 ettari, dati 2023 di Veneto Agricoltura) e Venezia (2.300 ettari), seguite da Padova (1.060 ettari), che insieme rappresentano quasi il 90% degli ettari regionali. L’anno scorso c’era stato un aumento del 30% coltivato a barbabietole, favorito dal prezzo europeo dello zucchero, risalito a 600-700 euro a tonnellata dai 380-400 di qualche anno fa. La cooperativa Coprob,che riunisce i produttori bieticoli ed è proprietaria dei due zuccherifici italiani rimasti, Pontelongo nel Padovano e Minerbio nel Bolognese, aveva incassato mediamente 950-1.000 euro a tonnellata di zucchero.

Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Veneto

Dal 19 agosto, al via la campagna bieticolo saccarifera nello stabilimente di Pontelongo (PD)

Zuccherificio PontelongoCoprob, l’unica cooperativa produttrice di zucchero 100% italiano, garantito da una filiera certificata, il 9 agosto ha avviato la campagna bieticolo saccarifera nello stabilimento di Minerbio (BO) e il 19 agosto inizierà la lavorazione a Pontelongo (PD).

raccolta barbabietole CoprobStagione piovosa, influenza minima nella produzione. Nonostante le intense piogge primaverili che hanno ritardato le semine causando il posticipo della tradizionale apertura degli zuccherifici, Coprob si attende una qualità soddisfacente delle bietole stimando una produzione di oltre 1 milione e 400 mila tonnellate provenienti da un bacino di più di 25.000 ettari seminati in Emilia Romagna e in Veneto. I conferenti dell’attuale campagna, che durerà più di 60 giorni, saranno oltre 3.600 di cui circa 3.000 soci della cooperativa (nell’ultimo anno, la base sociale di Coprob è ulteriormente aumentata superando quota 5.700). “A dispetto dei forti ritardi delle semine ci attendiamo una produzione solo leggermente inferiore alla media – ha affermato il direttore agricolo, Marco Marani – e, nonostante il clima degli ultimi giorni, pensiamo che la produttività possa raggiungere livelli soddisfacenti per i nostri agricoltori”.

Fonte: Coprob

Arrivano gli aiuti per il settore bieticolo-saccarifero

Il 7 maggio scorso il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha autorizzato Agea a utilizzare un fondo gia’ esistente nel bilancio per il sostegno al settore bieticolo-saccarifero. Sono 21 milioni che potranno essere destinati per le finalita’ previste dall’Ocm Zucchero gia’ approvate dalla Commissione Europea. Per completare l’impegno che questo Ministero ha nei confronti del settore stiamo lavorando per la presentazione di un apposito emendamento che permetta di utilizzare gli altri 65 milioni di euro previsti”, ha detto il Ministro Galan. I 65 milioni verranno reperiti con un emendamento all’atto Camera 22/60 recante disposizioni per fornire competitivita’ al settore agroalimentare.

(fonte: Ministero politiche agricole alimentari e forestali)

Governo, Zuccherificio del Molise e Regione Molise: triangolo di sordi per la bieticoltura

L’Unione Regionale Bieticoltori Pugliesi (C.N.B.) esprime viva preoccupazione per i comportamenti che a vari livelli si registrano nei confronti della bieticoltura nazionale e meridionale in particolare. Il Ministro Zaia, in primo luogo, continua a prendere tempo nel far stanziare gli 86 milioni di euro dovuti per le annualità 2009 e 2010 al comparto bieticolo saccarifero italiano: tale atteggiamento può generare gravi conseguenze nelle zone dove devono ancora essere effettuate le semine primaverili, creando nel contempo disaffezione per la coltura bieticola e mettendo così a rischio l’approvvigionamento delle fabbriche.

Difficoltà economiche per i bieticoltori. Anche lo Zuccherificio del Molise non manda segnali di serenità e fiducia: troppo preso dalle questioni societarie interne, non ha ancora completato tutti i pagamenti di sua competenza, quelli cioè che vanno oltre i trasferimenti di risorse da altre amministrazioni. Crea inoltre non pochi problemi il fatto che lo Zuccherificio del Molise non abbia dato corso ad alcuna sovvenzione per anticipazioni colturali, nonostante precisi impegni assunti in sede di accordo interprofessionale, mettendo in difficoltà i bieticoltori alle prese con problemi di liquidità per portare avanti la coltura.

Creare prospettive per il settore. Non va meglio con la Regione Molise, azionista di riferimento dello zuccherificio di Termoli, che ad oggi non ha ancora risposto alla richiesta di incontro urgente avanzata unitariamente dalle associazioni bieticole. L’Unione Regionale Bieticoltori Pugliesi – ha dichiarato il Presidente Giovanni Tamburrano – è da tempo mobilitata su questa vertenza di primaria importanza per l’agricoltura di Capitanata e dell’intero Mezzogiorno; il C.N.B. di Puglia resta pertanto in prima fila sul problema dei pagamenti e sulle altre questioni ancora aperte, rilanciando con forza le iniziative sindacali più opportune ed invitando i propri associati ad assicurare alla barbabietola da zucchero tutte le operazioni colturali necessarie, premessa indispensabile per fare una buona campagna e creare così le condizioni per una prospettiva al settore.

(fone: Asterisco Informazioni)