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Ricerca SWG-ANBI: straripamento fiumi prima paura dei veneti

“L’alluvione dello scorso novembre in Veneto, oltre ai danni materiali, ha comportato una mancata crescita del P.I.L. (Prodotto Interno Lordo), quantificata in -0,7% e ha bloccato un incremento occupazionale calcolato in circa 6.000 posti di lavoro.” Lo afferma Giuseppe Romano, Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche, che ha presentato nei giorni scorsi a Mestre, il programma regionale nell’ambito della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione (7-15 maggio) e i dati di una recente ricerca SWG-ANBI, che evidenzia come siano proprio i veneti a temere maggiormente lo straripamento dei fiumi: ben il 48%, infatti, lo indica come maggiore paura a fronte di una media nazionale pari al 21%, che sale comunque al 30% nel Nord Italia.

A livello Paese sono le alluvioni e le esondazioni ad essere segnalate come principale pericolo, il che fa guardare con timore i corsi d’acqua al 46% degli italiani ed al 54% dei settentrionali. D’altronde il 63% dei connazionali segnala di aver dovuto affrontare, almeno una volta, un’emergenza ambientale legata a fenomeni naturali, di cui il 75% rappresentati da alluvioni e straripamenti; tale dato sale addirittura all’88% al Nord. Ben l’80% degli intervistati (85% al Nord) ritiene che un’adeguata opera di prevenzione avrebbe evitato o quantomeno limitato i danni , indicando le principali soluzioni nella manutenzione e pulizia dell’alveo dei fiumi, nell’edificazione di costruzioni migliori e più attente all’ambiente,nell’innalzamento degli argini e nella regolazione delle acque dei fiumi.

I veneti sono anche tra coloro, che avvertono maggiormente il rischio idrogeologico, un pericolo, che è percepito dal 47% degli italiani; disboscamento ed abusivismo edilizio ne sono indicati largamente come le prime cause. Importante è anche la percentuale dei residenti nel Veneto, che riconosce il ruolo dei consorzi di bonifica nella prevenzione degli eventi calamitosi: il 31% contro un dato nazionale del 23%; significativo è il fatto che tale percentuale cresce laddove è più forte la presenza degli enti consortili: davanti al Veneto, c’è solo l’Emilia Romagna. D’altronde la costante manutenzione del territorio è nettamente il principale provvedimento invocato dagli italiani (il 48% al Nord) per ridurre l’impatto di calamità, quali le alluvioni.

La notorietà dei Consorzi di bonifica è rilevata dal 62% del campione al Nord, con una buona diffusione delle conoscenze sul ruolo dei Consorzi in merito alla realizzazione e manutenzione di opere idrauliche, nonchè di impianti per lo scolo e l’allontanamento delle acque. Il 56% degli intervistati al Nord (a fronte di un dato nazionale del 54%) ritiene, inoltre, che l’attività dei Consorzi sia importante sia per le aree agricole che per quelle urbanizzate. Infine sono proprio eventi come quelli alluvionali, accaduti nei mesi scorsi in Veneto, ad aver fatto schizzare, in alto, la consapevolezza sul ruolo dei consorzi di bonifica nel limitare i danni provocati da fenomeni alluvionali: ben il 92% dei residenti al Nord lo ritiene molto o abbastanza importante, mentre il 93% lo considera rilevante nel rimettere in sicurezza idrogeologica i territori colpiti.

In questo quadro si inseriscono le oltre 50 iniziative, previste nella regione fino al 15 maggio, per avvicinare i cittadini alla conoscenza delle attività svolte dai consorzi di bonifica veneti. L’epilogo al calendario di manifestazioni si avrà mercoledì 18 maggio allorchè, a Padova, saranno presentati gli Accordi di Programma per migliorare la collaborazione ed integrare le conoscenze sul territorio con A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Veneto, U.R.P.V. (Unione Regionale Province Veneto) e Protezione Civile Regionale.

N.B.: oltre il 64% del Veneto ricade nei comprensori di Bonifica, per un totale di 1.178.054 ettari affidati alla competenza di 10 consorzi. Di questo territorio, ben il 31,04% sarebbe costantemente allagato senza l’ausilio di 389 centrali idrovore; il 45,67% è a rischio di allagamenti per l’esondazione di corsi d’acqua mentre il 6,66% teme la forza del mare. Inoltre, secondo il Ministero dell’Ambiente, il 27,7% dei comuni veneti ricade in aree ad alto rischio idrogeologico, interessanti 25.540 ettari pari a 1,4% della superficie della regione.

(fonte Asterisco Informazioni)

Incontri formativi ARGAV: mercoledì 11 maggio p.v. al Wigwam di Arzerello (Pd) si parla di salvaguardia idrogeologica nel Veneto

Mercoledì 11 maggio p.v. alle ore 19.00 ca, si tiene al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD), in via Porto 8, il prossimo incontro di aggiornamento professionale ARGAV. Ospiti della serata saranno Giuseppe ROMANO e Andrea CRESTANI, rispettivamente presidente e direttore Unione Veneta Bonifiche, che, in occasione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, parleranno di situazione e prospettive di salvaguardia idrogeologica nel territorio veneto. Durante la serata, sarà presentato anche il progetto “La cultura del fosso” ideato dall’Associazione dei Clubs Wigwam. I soci ARGAV sono invitati a partecipare e a dare la loro adesione a Mirka (argav@fastwebnet.it oppure cell. 339.6184508) anche per facilitare l’organizzazione della generosa ospitalità di Efrem Tassinato.

Acqua, minaccia o risorsa? Se ne parla venerdì 6 maggio p.v. al Consorzio di bonifica Acque Risorgive di Venezia Mestre

Venerdì 6 maggio p.v. alle ore 12.00 l’Unione Veneta Bonifiche organizza un incontro stampa nella sede del Consorzio di bonifica Acque Risorgive a Venezia Mestre, in via Rovereto per la  presentazione dei dati di una ricerca SWG sulla percezione dell’acqua come minaccia e quale risorsa, con particolare riferimento al ruolo svolto dai Consorzi di bonifica nel Nordest e soprattutto in Veneto.

Nell’occasione, sarà presentato anche il programma regionale delle manifestazioni per la Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione (7-15 maggio 2011). I soci ARGAV e la stampa interessata sono invitati a partecipare.

(fonte Unione Veneta Bonifiche)

Dal 7 al 15 maggio 2011, Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione

“La bonifica unisce l’Italia”: è questo lo slogan 2011 della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione che, da sabato 7 a domenica 15 maggio, presenterà, in tutta Italia, centinaia di manifestazioni. In piena sintonia con lo spirito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la locandina, ideata dalla grafica toscana, Silvia Baldi, rappresenta un “fiocco tricolore”, che congiunge l’intero Stivale, così come la quotidiana opera dei consorzi di bonifica.

Visite alle “cattedrali dell’acqua”. Nata per iniziativa degli stessi enti consorziali, coordinati dalle Unioni Regionali Bonifiche e sotto l’egida dell’ANBI, la “Settimana”, giunta alla 10° edizione, presenterà un articolato programma di iniziative, volte a sensibilizzare la più ampia opinione pubblica sulle attività di salvaguardia idrogeologica e gestione della risorsa idrica; come sempre, momento clou saranno i due fine settimana, nel corso dei quali saranno aperti al pubblico decine di impianti idraulici, le ormai unanimemente definite “cattedrali dell’acqua”.

(fonte Asterisco Informazioni)

Consorzio di Bonifica Adige Po, una storia connaturata al territorio

Il direttivo ARGAV con seduti da sx Umberto Tiozzo, vicepresidente ARGAV, Fabio Galiazzo, direttore Consorzio Bonifica Adige Po e Fabrizio Stelluto, presidente ARGAV

(di Marina Meneguzzi, socio ARGAV) Calda accoglienza per il direttivo ARGAV, ospitato lo scorso 23 marzo dal Consorzio di Bonifica Adige Po a Rovigo, in una delle belle sale di rappresentanza adiacenti allo storico palazzo Ravenna, prestigiosa sede del Consorzio ubicata in pieno centro del capoluogo polesano. A far da anfitrione, Fabio Galiazzo, direttore del Consorzio istituito nel 2009 dall’accorpamento degli originari comprensori dei Consorzi di bonifica Padana Polesana e Polesine Adige Canal Bianco.

L’attività del Consorzio si estende su una superficie di oltre 120 mila ettari nelle Province di Rovigo, Venezia e Verona e interessa i territori di 49 Comuni. Più che in ogni altra provincia veneta, nel rodigino l’attività del Consorzio di bonifica è connaturata a una terra che di bonifica è intrisa, visto che ha decine di migliaia di ettari sotto il livello del mare. Oltre che a gestire la rete idraulica, l’attività d’irrigazione e di tutela del territorio, il Consorzio di bonifica Alto Adige Po promuove la cultura locale attraverso la valorizzazione di strutture di bonifica dismesse riadattate per il turismo rurale.

Come ad esempio l’edificio dove ora sorge l’Ostello Amolara, ad Adria, in passato un’idrovora. La struttura di stile neoclassico è stata progettata dall’ingegner Cesare De Lotto nel 1853 per il “prosciugamento del consorzio Campagna Vecchia Inferiore a mezzo di ruote idrofore mosse da macchine a vapore”. Alla chiusura dell’idrovora, avvenuta nel 1992, è seguito un inevitabile degrado finchè nel 1997, su proposta della Turismo & Cultura, il Consorzio ha trasformato l’edficio in un centro polivalente che ospita un Museo della storia della civiltà delle acque, un laboratorio per ricerche di ingegneria naturalistica, un centro convegni, un ufficio informazioni turistiche e l’Ostello Amolara per accogliere i visitatori della città di Adria e del Parco Naturale del Delta del Po.

Prossimo direttivo Argav: mercoledì 23 marzo p.v. a Rovigo nella sede del Consorzio di Bonifica Adige Po

In continuità con l’intento di inizio mandato del direttivo ARGAV d’incontrare Organizzazioni e Istituzioni legate per finalità all’attività dell’associazione e di tenere quindi i propri Consigli itineranti nelle varie province del Veneto e Trentino, il prossimo direttivo è stato fissato per mercoledì 23 marzo p.v. alle 18:45 presso la sede del Consorzio di Bonifica Adige Po, a Rovigo, in piazza Garibaldi 8.

Come arrivare. Autostrada A13 (Padova-Bologna) provenendo da Padova, uscita Boara Pisani. All’uscita dal casello autostradale svoltare a destra immettendosi sulla strada statale 16 (SS16), proseguire diritti fino al ponte sul fiume Adige, confine tra le province di Padova e Rovigo. Attraversato il ponte al bivio svoltare a sinistra immettendosi sulla tangenziale Est. Al primo semaforo svoltare a destra, direzione centro, lungo viale Tre Martiri e proseguire in tale direzione fino al successivo semaforo. Continuare diritti per via E. Fuà Fusinato prima e via Silvestri poi fino a Piazza G. Garibaldi. (La parte terminale di via Silvestri e Piazza Garibaldi sono zone a traffico limitato per cui è consigliabile parcheggiare in Piazza XX Settembre, laterale di via Silvestri).

I consorzi di bonifica italiani, esempio anche per i cinesi

I consorzi di bonifica, come espressione del “made in Italy”, ammirato nel mondo: se, infatti, i viaggi di studio di delegazioni europee, nel nostro Paese, sono ormai ricorrenti, la visita di una missione cinese, giunta apposta per conoscere il sistema irriguo italiano, è una vera novità.  L’occasione è stata data dall’incontro, che una ventina di ingegneri idraulici ed esperti del Dipartimento delle Risorse Idriche della Provincia dello Zhejiang hanno voluto con i vertici dell’ANBI, guidati dal presidente, Massimo Gargano e dal direttore generale, Anna Maria Martuccelli; oggetto primo del colloquio: l’ottimizzazione d’uso delle risorse idriche in agricoltura con particolare attenzione all’applicazione della microirrigazione.

Il confronto, però, è stato foriero di confortanti verifiche: la gestione idrogeologica è simile in entrambi i Paesi, affidata alle risorse pubbliche per i grandi interventi mentre, in ambito locale, conta sull’integrazione fra pubblico e privato, rappresentato da realtà di autogoverno, che si chiamano consorzi di bonifica in Italia ed organizzazioni collettive d’economia rurale in Cina.

Assai diverse sono, però, le realtà dimensionali ad iniziare dalla considerazione che lo Zehijang è “solo” una provincia, ampia però 101.800 chilometri quadrati e con quasi 47 milioni di abitanti; il P.I.L. pro capite è pari a 42.214 yen, capace di farne una delle realtà più prospere e dinamiche della Cina. In questo ambito operano circa 10.000 (!) organizzazioni collettive di economia rurale, la cui superficie media è di 100 ettari; in tutta Italia i consorzi di bonifica sono 134, ma la loro superficie media è 133.000 ettari. Detto questo, sono molte le analogie emerse, compreso il meccanismo elettivo degli organismi consorziali.

Punto di riferimento per realtà lontane. “Gli ospiti cinesi si sono dimostrati particolarmente interessati – commenta Gargano – agli aspetti normativi e manutentori, ma anche al confine tra competenze statali e consorziali. Ciò che ci inorgoglisce è lo scoprirsi punto di riferimento per realtà lontane; è un tributo importante ad una presenza costante sul territorio e che dimostra quotidianamente una capacità progettuale ed operativa, ormai riconosciuta anche all’estero”.

(fonte Asterisco Informazioni)

Sicurezza idrogeologica: Regione Veneto stanzia 25 milioni di euro

Venticinque milioni di euro per interventi strutturali necessari alla messa in sicurezza del territorio veneto: questo il finanziamento deliberato nella più recente riunione della Giunta Regionale del Veneto. Oltre ai circa sei milioni di euro per realizzare una cassa di espansione lungo il torrente Agno Guà e ai due milioni di euro, destinati alla trasformazione dell’ex cava Bergamin a Riese Pio X in bacino di accumulo per 500 mila metri cubi di acqua, diciassette milioni di euro sono invece stati stanziati a favore dei consorzi di bonifica per interventi urgenti, che restituiscano la funzionalità della rete idraulica minore dopo i danni dell’alluvione.

Stanziati gli interventi di bonifica idraulica più urgenti. “Più volte negli ultimi anni – ricorda l’Assessore Regionale all’Ambiente, Maurizio Conte – il Veneto è stato interessato da calamità naturali imprevedibili. In tutti questi casi i Consorzi di bonifica sono intervenuti prontamente, ma hanno anche segnalato la necessità di realizzare alcuni interventi strutturali, necessari per far fronte ai casi di piogge eccezionali. Abbiamo quindi deciso di finanziare gli interventi più urgenti per la Bonifica idraulica del territorio, in particolare per adeguare o ammodernare opere esistenti che sono chiamate continuamente a fronteggiare situazioni diverse da quelle per le quali erano state progettate, ad esempio perché sono cambiate le destinazioni d’uso dei terreni oppure per le problematiche legate al cambiamento climatico in atto.”

Solo l’inizio di un progetto per la messa in sicurezza del territorio. “Mi rendo conto – prosegue Conte – che gli stanziamenti regionali non saranno sufficienti a coprire tutte le necessità dei consorzi, ma si tratta dell’inizio di un progetto per la messa in sicurezza del territorio, perché non si verifichino più eventi come quello di due mesi fa. A questo potranno contribuire anche gli stessi consorzi che, per l’adempimento dei propri fini istituzionali, hanno il potere di imporre contributi alle proprietà consorziate; in questo caso, l’urgenza e l’indifferibilità di alcune opere non coperte da finanziamento regionale, legittimano sicuramente gli enti consorziali a provvedere alla realizzazione degli interventi con fondi propri.”

(fonte Asterisco Informazioni)

Mercoledì 22 dicembre p.v. ore 11:00 conferenza stampa a Portogruaro (VE) del Consorzio bonifica Veneto Orientale

Quest’anno il Veneto Orientale è stato a più riprese colpito da violentissimi eventi meteorici che hanno causato diffusi allagamenti in diverse aree del territorio, provocando disagi agli abitanti che solo per poco non hanno assunto le catastrofiche proporzioni sofferte in altre province del Veneto. Al fine di tracciare un bilancio dopo le ricorrenti avversità atmosferiche verificatesi nel 2010, nonchè per fare il punto sui rapporti con Regione Veneto ed Enti locali in merito alla pianificazione degli interventi atti a mitigare il rischio idrogeologico, il Consorzio di bonifica “Veneto Orientale” convoca per mercoledì 22 dicembre p.v. alle ore 11 una conferenza stampa che si terrà nella sede sonsortile di Portogruaro (VE) in viale Venezia 27. La stampa è invitata a partecipare.

(fonte Consorzio bonifica Veneto Orientale)

Venerdì 17 dicembre p.v. a Rovigo si parla delle nuove emergenze di bonifica in Veneto

Venerdì 17 dicembre p.v. alle ore 9.15 avrà inizio il convegno “La dimensione internazionale della bonifica e le nuove emergenze nella Regione Veneto” organizzato da Università di Padova, Consorzio Universitario Rovigo (C.U.R.), Unione Veneta Bonifiche e Associazione Idrotecnica Italiana. L’incontro si svolgerà nella Sala Convegni del C.U.R. di Rovigo (in viale Porta Adige, 45). La stampa è invitata a partecipare.

(fonte Unione Veneta Bonifiche)