
(di Marina Meneguzzi, consigliera Argav) Una ventata d’aria fresca nel plumbeo tempo della pandemia! Questa la sensazione provata da chi segue le interessanti verdi dissertazioni tenute – anche per quest’anno on line – da docenti ed esperti del settore in occasione del corso di aggiornamento interdisciplinare sul giardino e il paesaggio organizzato dal Gruppo Giardino Storico di Padova, diretto da Francesca Dalla Vecchia e Francesca Chiesura Lorenzoni. Gli incontri inizieranno il 20 gennaio prossimo per terminare a giugno sulla piattoforma Zoom dell’Università degli Studi di Padova, Dipartimento di Biologia-Orto Botanico, che ospita dal 1991 il corso allo scopo di contribuire alla formazione di una coscienza paesaggistica e alla salvaguardia del nostro patrimonio storico-ambientale. Dedicato dal 2003 alla memoria di Giuliana Baldan-Zenoni Politeo, sua ideatrice e animatrice, il gruppo è stato fondato da Patrizio Giulini ed è magistalmente coordinato da Antonella Pietrogrande.
Tema di questa trentaduesima edizone “Nelle foreste della città. I nuovi paesaggi dell’Antropocene”. Si parla sempre più di attività di riforestazione, dentro e fuori le aree metropolitane. Dopo una lunga colonizzazione antropica, indifferente ai siti e alle impronte ecologiche, le città stanno ora imboccando la strada della naturalizzazione, rivalutando il ruolo degli alberi nel ciclo ambientale urbano e convertendo le loro superfici mineralizzate, coperte di cemento, in aree vegetali. Si realizzano giardini ecologici e si evolve l’idea di parco che non è più inteso solo come giardino, luogo del verde e della natura, ma anche come occasione per riparare i danni dell’inquinamento, per recuperare aree marginali e luoghi interstiziali. Mentre si sta sviluppando un nuovo immaginario, peculiare della nostra epoca, di fascinazione per la biofilia e per la vita nel verde, nasce il concetto di città selvatica, si discute di foreste urbane e di micro-foreste. Tutto ciò si ripercuote nel paesaggio urbano, perché città e foresta sono due mondi antitetici da integrare. Ma come? Quali sono le visioni culturali adottate nelle trasformazioni e riqualificazioni? Il XXXII Corso esaminerà alcuni aspetti di queste trasformazioni in atto, invitando a una riflessione che potrà essere utilmente approfondita andando a ritroso nella storia, a partire da quella dell’arte dei giardini, al centro di un dibattito sul bosco e sulla foresta.
Lezioni ogni giovedì, dalle 17 alle 18.30/19.00. Per frequentare il corso si chiede di un contributo di partecipazione (quest’anno fissato a 30 € per tutti) da versare prima dell’inizio del corso, tramite bonifico bancario sulle coordinate del Gruppo Giardino Storico Padova IBAN IT39 X053 3612 1470 0004 0119 540, Banca Friuladria, Santa Croce, Padova oppure presso la libreria Il Libraccio (via Portello 42, Padova, tel/fax 0498075035, email libracciopadova@gmail.com). Viene chiesto anche di compilare una scheda dati (anagrafici, indirizzo email personale, ecc.), dotata anche di una liberatoria in cui l’iscritto/a autorizza ad inserire il suo nome e i suoi dati nella mailing list del GGS, secondo la vigente legge sulla privacy. Ulteriori info: giardinostoricounivpadova.it
Tra gli appuntamenti in programma, anche una tavola rotonda a cui parteciperà il giornalista consigliere Argav Alessandro Bedin, responsabile della gestione del Verde Pubblico al comune di Montecchio Maggiore (VI) e delegato del Veneto Associazione Pubblici Giardini. L’incontro si svolgerà il 7 aprile alle ore 17, sarà dedicato al tema “Scelta, impianto, cura e gestione delle piante nell’attuale crisi del clima e della biodiversità” e vedrà la partecipazione anche di Klaus-Jürgen Evert, già Direttore Parchi e Giardini di Stoccarda; Patrizio Giulini, Università di Padova, Gruppo Giardino Storico Università di Padova. La coordinazione dell’incontro sarà affidata a Francesca Dalla Vecchia , Università di Padova Dipartimento di Biologia, Gruppo Giardino Storico Università di Padova.
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La conviviale mensile di venerdì 24 settembre 2021 al circolo Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) è stata approvata dall’Ordine dei Giornalisti come corso di formazione professionale presentato da Argav, gruppo di specializzazione del Sindacato Giornalisti del Veneto. L’incontro, previsto dalle ore 19 alle ore 21, è dedicato al tema “La Politica Agricola Comune 2023-2027: inquadramento e principali novita”, attribuente 2 crediti. Di seguito il programma, invitando i colleghi giornalisti ad iscriversi, come di consueto, attraverso la piattaforma Sigef.
Laureati e post laureati italiani e stranieri hanno tempo fino alle ore 12 di martedì 31 agosto 2021 per presentare le domande di partecipazione al bando della settima edizione delle Borse di studio sul paesaggio, istituite dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche nel quadro delle attività di ricerca sul paesaggio e la cura dei luoghi sviluppate con il proprio Comitato scientifico.
“Raccontare la verità – Come informare promuovendo una società inclusiva e combattere le fake news”: è il primo corso universitario “anti-bufale” rivolto ai giornalisti e a quanti, a vario titolo, si occupano di comunicazione. A organizzare l’offerta didattica di alta formazione è l’Università di Padova insieme a Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi), Sindacato giornalisti Veneto (Sgv) e Articolo 21, con la collaborazione di Ordine dei giornalisti del Veneto, Sindacato giornalisti del Trentino Alto Adige e Inpgi. Si tratta di un progetto pilota in Italia nato dall’alleanza fra il mondo della ricerca e dello studio (università) e il mondo dell’informazione (i giornalisti) all’insegna della multidisciplinarità per fornire strumenti culturali e tecnici utili ad affrontare la complessità dell’ecosistema dei mass media al tempo dei social e della pandemia.
Per chi si sente un “camminatore di terra e d’acqua”, c’è ancora possibilità di iscriversi al corso di aggiornamento sul giardino storico “Giuliana Baldan Zenoni-Politeo” e organizzato da 31 anni a questa parte dal Gruppo Giardino Storico-Università di Padova. L’edizione 2021, coordinata da Antonella Pietrogrande e dedicata a Paola Lanzara, maestra di alberi e giardini, ha come tema “Cammini di terra e di acqua. Il paesaggio lento“, per la necessità di cambiamenti e nuove visioni che l’attuale periodo di emergenza globale impone e vuole offrire una riflessione sulla scelta della lentezza in quanto possibilità di esplorazione e capacità di percepire il paesaggio non solo come oggetto di uno sguardo, ma anche come rapporto in grado di mettere in relazione il corpo in movimento con ciò che lo circonda.

L’Europa è attesa a nuove sfide nella politica agricola in vista anche dell’allargamento a tutta l’area dei Paesi dell’Est. Di questo e dell’agenda per uno sviluppo sostenibile si parlerà al corso di aggiornamento professionale per giornalisti “Politica agricola comunitaria e sviluppo rurale 2021/2027” (2 crediti) organizzato venerdì 30 ottobre, dalle 19 alle 21, al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) dall’Odg Veneto in collaborazione con Argav e già presente in piattaforma Sigef.
Il 2020 porta un’importante novità per Argav: gli incontri mensili al circolo di campagna Wigwam, ad Arzerello di Piove di Sacco (PD), saranno accreditati come corsi di formazione, riconosciuti dall’Ordine dei Giornalisti. Per gli iscritti all’Albo, dunque, la partecipazione all’appuntamento dell’ultimo venerdì del mese comporterà l’acquisizione di 2 crediti formativi; l’invito ai colleghi, quindi, è ad isciversi attraverso la piattaforma Sigef.
Saper comunicare le eccellenze agroalimentari venete e veronesi significa promuovere un settore che nel solo Veneto vale 6,3 miliardi di euro con quasi 65mila imprese agricole che occupano oltre 63mila addetti (dati Veneto Agricoltura, 2018) e un export che vale quasi 7 miliardi di euro a livello regionale, circa 1,8 miliardi di euro a livello veronese tra vino e alimentare nel 2018 (Elaborazioni Servizio Studi e Ricerca della Camera di Commercio di Verona su dati Istat). Significa, altresì contrastare fake news e falsi prodotti made in Italy che oggi valgono 100 miliardi di euro.