• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Degustare, capire e raccontare il vino, dal 16 settembre 2019 quattro lezioni “accademiche” nel Padovano

Il consigliere Argav Gian Omar Bison segnala un appuntamento di interesse per gli eno-appassionati, proposto da metà settembre nel Padovano dall’associazione Arte e Vino.
Degustare il vino, capire il vino, raccontare il vino. Un processo apparentemente consolidato di analisi sensoriale e comunicazione da sembrare meccanico. Da anni. Lo storytelling del vino si fa così e punto. Qual è allora la nuova frontiera della comunicazione del vino, soprattutto la comunicazione social? Cosa significa omologazione del gusto, analisi geosensoriale?

Il Corso Superiore di Degustazione Accademica si svolgerà in quattro lunedì consecutivi dal 16 settembre nel Ristorante la Bulesca a Rubano (Pd) non nasce con la presunzione di voler essere il “metodo”, ma con il desiderio di poter essere il “modo” per avvicinarsi alla comunicazione del vino nelle sue forme più moderne e per comprenderne l’evoluzione.

Attraverso il racconto di grandi professionisti e comunicatori, il corso si presenterà con un approccio multidisciplinare alla degustazione. Quattro lezioni per completare un percorso di consapevolezza e maggiore senso critico con lo scrittore e giornalista Francesco Falcone, Alessandro Rossi wine manager e comunicatore nel mondo del vino, il giornalista Pierluigi Gorgoni e il DoctorWine Daniele Cernilli. Ulteriori informazioni, programma serate e vini in degustazione e adesioni: Associazione Arte e Vino

 

I muri a secco, dal 28 novembre 2018 patrimonio dell’Umanità, rischiano di scomparire per mancanza di manodopera specializzata che ne tramandi la tecnica. Ma in in Friuli-Venezia Giulia ed in Veneto esistono corsi specifici per imparare a farli.

foto Ecomuseo delle acque del Gemonese

Il 28 novembre scorso l’Unesco ha inserito la pratica rurale del muro a secco nella lista dei beni immateriali dichiarati patrimonio dell’Umanità. «L’arte del dry stone walling riguarda tutte le conoscenze collegate alla costruzione di strutture di pietra erette senza fare uso di altri elementi.(…)I muretti a secco sono sempre realizzati in perfetta armonia con l’ambiente, la tecnica che sta alla base di queste opere esemplifica una relazione armoniosa fra l’uomo e la natura. (…)La pratica viene trasmessa principalmente attraverso applicazioni e metodi costruttivi che si adattano alle particolari condizioni del luogo», spiega l’Unesco nella motivazione del riconoscimento.

foto ISSZ

I muri a secco svolgono un ruolo vitale, garantendo benefici a lungo termine: nella prevenzione dell’erosione, nel controllo degli eventi alluvionali, nella protezione degli ecosistemi e nell’arricchimento dell’agro-biodiversità. Eppure questa antica pratica rischia di scomparire per la mancanza di manodopera specializzata. Per questo sono nate diverse scuole in Italia che cercano di trasmettere le capacità tecniche e compositive proprie di un mestiere che è anche arte.

foto ISSZ

I corsi in Friuli e in Veneto. Una di queste scuole, da quattro anni a questa parte, si trova in Friuli-Venezia Giulia sul territorio dei comuni di Artegna e Montenars grazie all’Ecomuseo delle acque, che si muove col sostegno della sezione italiana dell’Alleanza Mondiale per i Paesaggi Terrazzati, la disponibilità di bravi artigiani locali e la collaborazione delle amministrazioni comunali (ulteriori informazioni info 338-7187227). In Veneto, ad organizzare periodicamente un corso di recupero delle murature in pietra riconosciuto a secco riconosciuto dalla Regione Veneto è l‘Istituto Salesiano San Zeno.

Fonte: Ecomuseo delle acque del Gemonese/ISSZ

L’Accademia Dieffe di Padova lancia il nuovo Master in Arti Culinarie e Gastronomiche, lezioni a partire dai primi mesi del 2019

Tradizione vuole che i diplomati all’Accademia Dieffe di Padova indossino toga e tocco blu per la cerimonia di premiazione

Venerdì 9 Novembre scorso, in occasione della cerimonia di premiazione degli allievi dell’Accademia Dieffe di Padova che, nel 2018 si sono diplomati ai corsi professionali Food&Beverage, svoltasi al San Gaetano a Padova, è stato presentato in anteprima il nuovo Master IFTS in “Arti Culinarie e Gastronomiche”.

Il Master, che avrà una durata di 800 ore e prenderà il via nei primi mesi del 2019, è dedicato a persone già in possesso di almeno un’esperienza lavorativa nei settori dell’hospitality e dell’agroalimentare e a diplomati negli istituti e nei centri di formazione professionale alberghieri. Obiettivo del nuovo percorso di studi è di formare profili tecnici – andando quindi oltre le competenze professionali – che si pongano sul mercato del lavoro come profondi conoscitori della cultura alimentare, della storia enogastronomica e della valorizzazione del prodotto tipico.

Presenti. Tra gli ospiti alla cerimonia, che ha visto partecipi rappresentanti delle Istituzioni, dell’Università di Padova e dell’imprenditoria veneta, anche il consigliere Argav Emanuele Cenghiaro, in rappresentanza della stampa di settore.

Fonte: Servizio stampa Accademia Dieffe

 

 

Stasera al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD) laboratorio-degustazione di birre agricole

Oggi, venerdì 7 luglio 2017, alle ore 20, il Circolo di Campagna Wigwam Arzerello (via Porto 8) a Piove di Sacco (Pd) ospiterà un laboratorio-degustazione di birre agricole abbinate a formaggi, salumi e pasticceria secca.

Il laboratorio, proposto da Academia dea Pipamagna di Padova in collaborazione con Birrificio Antoniano, sarà composto da una’introduzione didattica sul percorso “dal seme al bicchiere”: l’orzo, l’acqua e il luppolo. I processi di lavorazione, gli stili e le gamme ed infine la storia di un’azienda che sta rilanciando il territorio padovano e le sue produzioni puntando all’alto di gamma per un prodotto, come la birra che sta rivivendo una stagione di copiosa fioritura di nuove imprese artigianali.

Interventi. Per le birre interverrà Paolo Bisso di Birrificio Antoniano, mentre l’abbinamento con formaggi, salumi e dolceria sarà a cura di Efrem Tassinato, socio Argav, giornalista enogastronomico e chef. Quota di partecipazione: euro 28,00 (Euro 22,00 per i soci con Wigwam Cheque), accettazione fino ad esaurimento posti disponibili con prenotazione obbligatoria a: arzerello@wigwam.it   Tel. 333-938555.

Fonte: Servizio stampa Wigwam Arzerello

Settembre, nel Trevigiano riprendono i corsi base di arte casearia

FormaggicorsoPerenzinCamice bianco, cuffietta, blocco per gli appunti e tanta voglia di imparare. Tutto è pronto all’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia in provincia di Treviso (TV) dove, da settembre (5-10) riprenderanno i corsi base per aspiranti casari. La sessione dei corsi base autunno/inverno continuerà poi fino a dicembre nelle seguenti date: 3 – 8 ottobre; 7 – 12 novembre e 5 – 10 dicembre.

Al termine, rilasciato un attestato. Tra insegnamenti teorici sulle diverse tipologie di formaggio e di latte, lezioni di marketing del prodotto caseario ed esempi pratici di produzione, i corsisti impareranno da esperti professionisti del settore le competenze necessarie ed indispensabili per diventare specialisti nella trasformazione del latte di qualità. Dedicato a chi vuole apprendere l’antico mestiere del casaro e avviare una professione, il corso base di una settimana, che si terrà presso le sale della storica Latteria Perenzin, prevede dalle 8.30 alle 17.30 una full immersion dove acquisire i capisaldi della lavorazione artigianale del latte, al termine del quale verrà rilasciato un attestato.

Fonte: Accademia Internazionale dell’Arte Casearia/Latteria Perenzin

 

22 aprile 2016, l’accordo con FIS porta i soci ARGAV a lezione nel vigneto di Toni Bigai a Lison di Portogruaro (VE)

Firma Vita_D'Alessandro_Stelluto

La firma del protocollo d’intesa tra Mimmo Vita (UNAGA), Raul D’Alessandro (FIS Veneto) e Fabrizio Stelluto (ARGAV)

L’ARGAV,  in collaborazione con F.I.S. (Fondazione Italiana Sommelier) Veneto, ha deciso di continuare il percorso formativo sul vino e la viticoltura attraverso l’organizzazione di giornate didattiche in azienda, mirate alla formazione di giornalisti e comunicatori. L’obiettivo resta quello di dare, a chi scrive e parla di vino, strumenti minimi, ma adeguati a descriverlo in maniera appropriata oltre che aprirci a realtà produttive importanti del comparto veneto.

Grazie al protocollo d’intesa sottoscritto con F.I.S. Veneto, abbiamo visitato quattro aziende significative, con lezioni e degustazioni specifiche in un minicorso di avvicinamento al vino, che ha visto soci F.I.S. impegnati nella veste di relatori e guide alla degustazione. Considerata la qualità della proposta, abbiamo ora deciso di darle seguito con giornate tematiche, replicandone le modalità organizzative: tendenzialmente di venerdì, alle ore 17.15; un’ora di formazione tematica, visita dell’azienda e poi degustazione didattica di due vini “foresti” e due vini aziendali.

Il prossimo appuntamento è previsto venerdì 22 aprile alle ore 17.15 presso l’Azienda “A Mi Manera” di Toni Bigai a Lison di Portogruaro (Ve). La lezione sarà in vigneto e tenuta da un tecnico esperto per parlare di qualità in vigna: dalla scelta della cultivar al clone al portainnesto, il sesto di impianto, i diversi sistemi allevamento, le potature verdi e secche.

22-25-29 febbraio 2016, a Legnaro (PD) corso di “Tecniche di progettazione e gestione di progetti complessi: fra PSR e Programmi comunitari”

Corso sistemi complessiDopo una lunga fase di elaborazione condivisa, il mondo rurale veneto sta in queste settimane confrontandosi operativamente con la presentazione dei primi progetti di sviluppo in risposta ai primi Bandi del PSR 2014-2020. Rispetto alla precedente programmazione, cambia però l’approccio. A questo proposito, Veneto Agricoltura organizza nei giorni 22-25-29 febbraio prossimo in Corte Benedettina a Legnaro (Pd) il corso di “Tecniche di progettazione e gestione di progetti complessi: fra Programma di sviluppo rurale e Programmi comunitari”.

Progetti sempre più integrati e complessi. Non si tratta solamente di cogliere a livello di singola impresa, ente, associazione le specifiche opportunità che questa nuova programmazione offre. La partita si svolge sempre più a livello di progetti integrati, complessi, che attivano Misure diverse del PSR, che integrano fonti diverse di finanziamento, anche oltre il PSR. La partita si vince con progetti in cui operano attori diversi, che devono essere in grado di lavorare in sinergia fin dalla fase di progettazione. Ne consegue che le competenze che i consulenti,gli imprenditori, i dirigenti pubblici e di associazioni devono poter disporre per proporre e realizzare progetti di investimento vincenti, sono tanto più complesse quanto più alte sono le sfide e la posta in gioco.

A chi è diretto il corso. Il corso intende offrire ai partecipanti alcuni “fondamentali”della “progettazione complessa”: l’articolazione per fasi progettuali, gli assetti organizzativi, i sistemi di verifica, la comunicazione, le tecniche di progettazione partecipata multi – attore. Questi elementi potranno esser sicuramente spesi professionalmente nella elaborazione diprogetti a valere sul PSR Veneto: ci si riferisce alla Misura 16“Cooperazione”, ma anche al “pacchetto-giovani”o ai cosiddetti “progetti-chiave” della progettazione GAL. Gli stessi elementi sono alla base della progettazione a valere sugli altri Programmi comunitari 2014-2020. Il corso si rivolge ai consulenti,  formatori, quadri tecnici delle organizzazioni e dei consorzi dei produttori, quadri tecnici degli enti locali.

Modalità di partecipazioneClicca qui per scaricare il programma. La partecipazione prevede una procedura di iscrizione on-line obbligatoria descritta alla sezione Iscrizione. Per necessità contattare la Segreteria organizzativa. La partecipazione, comprensiva del materiale didattico, prevede una quota di partecipazione di 250,00 Euro. Spese di viaggio ed il vitto sono a carico del partecipante. Il pagamento della quota di partecipazione, deve essere effettuato solo dopo l’accettazione della iscrizione e comunque prima dell’inizio del corso alle coordinate postali fornite da Veneto Agricoltura. Si ricorda che le eventuali spese bancarie per l’iscrizione al corso sono a carico del partecipante. Il corso sarà attivato con un numero minimo di partecipanti pari a 20 e prevede un massimo di 30 partecipanti. La selezione dei partecipanti verrà effettuata in base alla data di iscrizione on-line. Almeno 5 giorni prima della data di avvio dell’iniziativa, tutte le persone che hanno inviato l’iscrizione saranno contattate da Veneto Agricoltura che comunicherà l’esito della selezione. È possibile effettuare la preadesione al Corso attraverso la piattaforma CIP -Centro di Informazione Permanente di Veneto Agricoltura.

Scadenza delle iscrizioni. 17 Febbraio 2016 o anticipatamente al raggiungimento del numero massimo di partecipanti pari a 30. Informazioni VenetoAgricoltura tel. 049.8293.920e-mail: divulgazione.formazione@venetoagricoltura.org

Fonte: Veneto Agricoltura

Dal 20 febbraio 2016, a Conegliano (TV) un corso di formazione sull’arte birraia

bicchiere birraIl 20 febbraio partirà il corso di formazione “L’arte di fare la birra” organizzato dalla Scuola Enologica di Conegliano in convenzione con l’Associazione Oic e il patrocinio, tra gli altri, di AssoBirra e Veneto Agricoltura.

Il corso si terrà presso la Scuola Enologica di Conegliano, due Birrifici Artigianali del territorio e uno stabilimento industriale. Obiettivo dell’iniziativa è quello di fornire le conoscenze e le competenze teorico-pratiche per la gestione di impianti per la produzione di birra. Il corso, aperto a tutti (è richiesta una conoscenza anche scolastica di chimica organica), avrà una durata di 100 ore di lezioni teorico-pratiche e si articolerà in 7-8 settimane a partire dal prossimo 20 di febbraio fino ad inizio aprile.

Info iscrizioni. A tutti coloro che frequenteranno almeno l’80% delle ore di lezione, e previo accertamento delle competenze acquisite, verrà rilasciato l’attestato di partecipazione al corso, valido per il riconoscimento dei crediti formativi a livello professionale. Il materiale didattico è compreso nel prezzo (800 euro). Info: Associazione OIC, Via G. Galilei, 49 31015 – Conegliano Tv) – Tel. 328/7886089 – lunedì, mercoledì e venerdì dalle 14.30 alle 18.30; E-mail oicerletti@gmail.com

Fonte: Veneto Agricoltura

 

Formazione. Corso biennale con tirocinio in azienda di commercio estero dei prodotti agroalimentari. Entro il 30 settembre le selezioni presso ISISS GB Cerletti di Conegliano (TV)

lets-write-something-writing-4545938-1024-768In seguito al successo raggiunto dai primi corsi dell’Istituto Tecnico Superiore (ITS) del settore agroalimentare del Veneto, dal prossimo ottobre i diplomati hanno un’opportunità in più per specializzarsi come professionisti nel settore della valorizzazione e commercializzazione dei prodotti agroalimentari nelle due sedi dell’ITS di Conegliano e Bardolino.

Chi può partecipare. Alle selezioni del nuovo corso di durata biennale può partecipare chiunque sia in possesso del diploma di maturità di qualsiasi indirizzo scolastico. Durante il corso, gli studenti verranno formati nel settore agroalimentare con particolare attenzione alla commercializzazione internazionale, alla rete di vendita, alla comunicazione aziendale ed esterna, al marketing, all’organizzazione e formazione del personale, al controllo della qualità dei prodotti, alla sicurezza degli impianti di produzione, alle filiere del “made in Italy”, alla logistica fino alla gestione ed alla legislazione delle imprese. Alla fine dei due anni viene rilasciato il diploma di Tecnico Superiore V° Livello EQF, spendibile in tutti i Paesi membri della Comunità Europea, oltre ad essere un titolo utile per l’accesso ai concorsi pubblici.

Gli ITS sono una formula innovativa nel panorama dell’istruzione italiana perché riescono a coniugare in perfetta sinergia la formazione in aula con i tirocini e le dirette esperienze in azienda. Nel nuovo corso indirizzato al commercio estero dei prodotti agroalimentari, è previsto un tirocinio di circa 800 ore che verrà svolto in aziende di settore. Per partecipare alla selezione info segreteria ITS presso ISISS “G.B. CERLETTI”, V.le XXVIII Aprile, 20 – 31015 Conegliano (TV) Tel. 0438.61421 – 0438.61524, Fax 0438.450403 (chiedere della segreteria ITS) E-mail: its.conegliano@aruba.it

(Fonte: Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie per il made in Italy del comparto Agroalimentare e Vitivinicolo)

Al via a Padova un innovativo Master in Finanziamenti Europei orientati alla Green Economy, iscrizioni entro il 15 marzo 2013

5022_544970292190349_2097189090_nParticolarmente innovativa la proposta di formazione, orientata alla Green Economy, che Fondazione Fenice Onlus-Parco delle Energie Rinnovabili, in collaborazione con Confservizi Veneto, offre a partire dal 15 marzo 2013 a Padova. Si tratta di un Master in Finanziamenti Europei con 4 laboratori che integrano l’uso dei social network alle lezioni di studio.

Padova Smart City per i cittadini 2.0. Si chiamano pl@tze e con incub@teur e t@bles Fondazione Fenice Onlus ha trasformato tre parole dal tedesco, francese e inglese per far capire come possono essere sviluppati i progetti da presentare nei molti bandi europei aperti. L’iniziativa si rivolge alle imprese che vogliono innovare, a sindaci, assessori ed enti pubblici, alle aziende dei servizi pubblici locali, al Terzo Settore delle cooperative sociali e associazioni e a tutti coloro che guardano al web 2.0 come opportunità di relazione e per promuovere nuova economia, nuova socialità e cultura del digitale.

Iscrizioni entro il 15 marzo, sconto speciale anche per i lettori del sito ARGAV. Infatti, con questo Euro Master si progetta anche su facebook, c’è il blog WordPress, si usano Wikipedia e Google, YouTube, Wordle e Slideshare, si opera dunque anche online, molto comodo per chi lavora o studia. Tutti strumenti online open source, che fanno lavorare in gruppo e che fanno condividere le idee per entrare in relazione con città e regioni italiane ed europee.  Le iscrizioni sono possibili entro il 15 marzo, giorno di partenza del corso, che finirà il 10 maggio con la condivisione dei project work per i bandi europei. Anche per i lettori del nostro sito, c’è uno sconto speciale sul costo del master, che può comunque essere scaricato al 100% dai titolari di partita IVA e dalle aziende.  I corsisti faranno circa 50 ore di attività, con docenti dalla massima esperienza in euro progettazione ed operativi negli uffici di Bruxelles, assistenza tutor per l’esecuzione di un progetto europeo sui bandi aperti. Si potrà scegliere tra quattro laboratori di progettazione pl@tze 2.0. Nella quota sono compresi i buffet e l’assistenza utile per i partecipanti.  Maggiori info: Sportello Segreteria 049.8021850, email: info@fondazionefenice.it

(Fonte: Fondazione Fenice onlus-Parco delle Energie Rinnovabili)