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L’UE all’EXPO di Milano, eventi da maggio a ottobre. Si parte con la Festa dell’Europa.

Expo 2015 Milano“Costruire il futuro dell’Europa insieme, per un mondo migliore”, è questo il tema scelto dall’UE che avrà il suo spazio espositivo all’interno del Padiglione Italia ad Expo 2015. Dal 1° maggio al 31 ottobre l’Unione Europea abiterà a Milano, esattamente di fronte a Palazzo Italia e a pochi metri dall’albero della vita. Una scelta pensata e voluta dalle Istituzioni italiane ed europee per sottolineare lo stretto legame fra l’UE, l’Italia e tutti gli Stati Membri. A pochi giorni dall’apertura ufficiale di Expo 2015, l’UE svela in che modo parteciperà all’appuntamento su cui tutto il mondo accenderà i riflettori.

Grano e pane filo conduttore della narrazione dello spazio espositivo europeo. Con The Golden Ear (La spiga d’oro), un cortometraggio d’animazione pensato per dare un’immagine innovativa dell’Europa, oltre duecento eventi di carattere scientifico e un percorso coinvolgente per il visitatore, il Padiglione UE raccoglie la sfida lanciata da Expo 2015 sulla nutrizione del Pianeta e apre un dibattito approfondito sui temi legati all’alimentazione e alla sostenibilità ambientale. L’UE dedicherà dunque tutte le sue forze per far valere il ruolo chiave degli Stati Membri e di tutte le Istituzioni europee nel dibattito sulla nutrizione globale. L’UE parteciperà al grande evento milanese con tre obiettivi: riconnettersi con il cittadino attraverso una comunicazione diretta e informale; contribuire alla soluzione del problema planetario della scarsità di cibo e dello sviluppo sostenibile; contribuire alla crescita e all’impiego in Europa promuovendo i prodotti e le imprese agroalimentari, che costituiscono il primo settore industriale dell’UE.

La Festa dell’Europa. Il 9 maggio, giorno della tradizionale Festa dell’Europa, all’interno dell’area di Expo verrà celebrato il “National Day” dell’Unione Europea. Un appuntamento chiave a cui parteciperanno il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz e il vice presidente della Commissione Europea, Federica Mogherini. Saranno loro i protagonisti del “Citizens’ Dialogue“, un appuntamento a cui prenderanno parte i rappresentanti della società civile, produttiva, della stampa, ecc. Nell’evento saranno coinvolti anche gli sportelli della rete italiana Europe Direct. Nello specifico, Europe Direct Veneto, sportello europeo di Veneto Agricoltura, convoglierà su Milano un folto gruppo di giornalisti agroalimentari, tra cui i soci ARGAV, rappresentanti di Enti e Organismi che si occupano di queste tematiche e alcuni studenti che parteciperanno al dibattito.

Il calendario degli appuntamenti UE. La PAC (Politica Agricola Comune) è una delle voci più importanti del bilancio europeo (38,8%) e l’EXPO di Milano rappresenta un’opportunità unica per mettere in evidenza il valore aggiunto che l’UE apporta alla produzione agricola sostenibile e alla sicurezza dei prodotti, ma anche per aumentare nei cittadini la consapevolezza dell’importanza del settore primario e della filiera agricola. L’agricoltura non è solo un settore di grande tradizione, ma anche un ambito importante per innovazione e opportunità professionali offerte ai giovani. A EXPO 2015, la Commissione europea, tramite la sua Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo rurale, presenterà tutto questo in una serie di appuntamenti.

Il programma si concentrerà sui seguenti temi: 28/29 maggio: “Produzione biologica, ricerca e innovazione. Le priorità per il futuro”; 9 giugno: “Agricoltura europea, politica e sicurezza alimentare”; 19 giugno: “Visione di lungo termine della ricerca e dell’innovazione in agricoltura – Verso il 2020 e oltre”; 6 luglio: “Indicazioni Geografiche nel mondo globalizzato. Opportunità per produttori e consumatori”; 7/8 agosto: “Sfide della sicurezza alimentare a livello globale”; 7 settembre: “La PAC e i giovani agricoltori”; 24/25 settembre: “Workshop e conferenza della Rete europea per lo Sviluppo rurale”; 1 ottobre: Seminario sulla politica di qualità e sui controlli; 2 ottobre: Seminario sull’olio di oliva; 14/15 ottobre: Investimenti responsabili dell’UE nel settore agricolo nei Paesi ACP (Africa-Caraibi-Pacifico); 20 ottobre: Seminario sul futuro della PAC; 23 ottobre: Seminario sul vino. Titoli e date di alcuni di questi appuntamenti sono provvisori e saranno confermati a breve, comunque si veda il link

(Fonte: Europe Direct Veneto)

Expo 2015, Valpolicella pronta a far sistema per il rilancio dell’Italia

Nella foto, da destra verso sinistra: Cottarella, Duranti, Bussi e Prandini

Nella foto, da destra verso sinistra: Cottarella, Duranti, Bussi e Prandini

Expo Milano 2015 è una grande occasione per l’Italia e per il territorio della Valpolicella, un’opportunità per allacciare rapporti con Paesi esteri e per dimostrare le proprie tipicità. Ma è necessario fare sistema per emergere compatti di fronte ai milioni di visitatori che giungeranno dell’estero. E’ questa la sintesi del messaggio e l’auspicio che sono emersi ieri durante la tavola rotonda “La Valpolicella nel contesto dell’Expo 2015. Valori e pratiche locali per un mercato mondiale” nella sala convegni di Cantina Valpolicella Negrar (VR). L’evento è stato organizzato da Comune di Negrar, Cantina Valpolicella Negrar, Valpolicella Benaco Banca e Coldiretti Verona. La tavola rotonda è stata preceduta dall’intronizzazione dei Cavalieri del Sovrano e Nobilissimo Ordine dello Antico Recioto in cui sono stati nominati cinque cavalieri.

Partecipanti. I saluti di benvenuto sono stati affidati a Roberto Grison, sindaco di Negrar, Renzo Bighignoli, presidente Cantina Valpolicella Negrar, Gian Maria Tommasi, presidente Valpolicella Benaco Banca e Christian Marchesini, presidente Consorzio Tutela Vini Valpolicella, tutti concordi nel sostenere l’importanza e la notorietà della Valpolicella per i successi ottenuti anche fuori dall’Italia grazie al vino ma consapevoli che il territorio, ricco di storia, tradizioni e originalità, deve essere maggiormente conosciuto e valorizzato. Alla tavola rotonda hanno partecipato Ettore Prandini, vice presidente nazionale Coldiretti e presidente Coldiretti Regione Lombardia, Enrico Duranti, direttore Generale Iccrea Banca Impresa, e Riccardo Cotarella, presidente del comitato scientifico Vino Expo Milano e presidente Associazione Enologi ed Enotecnici Italiani. Moderatore dell’incontro è stato il giornalista Lucio Bussi.

Vino Expo, come sarà. Prima di iniziare lo scambio di opinioni, Cottarella ha presentato il padiglione dedicato al vino. “Sarà suddiviso in tre piani e costruito come un percorso emozionale. Uno strumento di divulgazione attraverso i cinque sensi. Il progetto, frutto della collaborazione tra Ministero delle politiche agricole, Padiglione Italia e Veronafiere, ha tra i suoi obiettivi raccontare la storia e la cultura del vino italiano coinvolgendo i visitatori in un’esperienza a tutto campo, da quella emozionale, realizzata attraverso un percorso multimediale, a quella degustativa nell’enoteca ‘Biblioteca del Vino‘ con 1300 vini da degustare. Ci sarà poi una Cantina Web per gli acquisti e uno spazio sulla terrazza per gli eventi e i corsi di approfondimento per raccontare la viticoltura italiana, dai piccoli vignaioli di montagna ai produttori dei vini prestigiosi esportati in tutto il mondo. Il Padiglione del Vino italiano racconterà la storia e la tradizione culturale del comparto”.

Expo, l’evento più importante che l’Italia ha da qui a 30 anni per farsi conoscere dal mondo. Lucio Bussi ha quindi coinvolto gli ospiti nel dibattito focalizzando l’attenzione su Expo e sui riflessi che porterà all’Italia e ai vari territori. “Expo sarà l’appuntamento più importante che l’Italia avrà nei prossimi trent’anni. – ha commentato Ettore Prandini -. Pensiamo che circa sei milioni di visitatori stranieri dei venti attesi sarà la prima volta che vengono nel nostro Paese. E’ fondamentale quindi, trattenerli ed accoglierli al meglio con percorsi di enoturismo e agriturismo. Sarà l’occasione per far conoscere i prodotti agroalimentari Made in Italy contro le contraffazioni, il cosiddetto “italian sounding”, che vale nel mondo circa 60 miliardi di euro”. “Coldiretti – ha aggiunto Prandini – ha sviluppato il concetto di territorio, di cultura del territorio legato al turismo. Allora bisogna fare sistema, proporsi all’estero, valorizzando e difendendo le tipicità agroalimentari dei nostri territori”.

Export vino migliora se si fa sistema. L’agricoltura è un settore ancora positivo, che rappresenta un comparto significativo anche per il settore bancario. “La nostra banca è vicino al mondo dell’agricoltura – ha sottolineato Enrico Duranti – dal vino all’ortofrutta c’è una vicinanza al lavoro e una competenza profonda da parte degli imprenditori agricoli. Per Expo 2015 stiamo organizzando 15 Expo day nelle BCC d’Italia con l’obiettivo di avvicinare i clienti e i soci alla manifestazione. Durante Expo faremo degli eventi dedicati all’agroalimentare”. Il vino italiano è diventato un business grazie alle esportazioni ma è necessario investire. “Per esportare – ha aggiunto Duranti – ci vogliono produzioni importanti. E’ necessario aggregarsi e fare reti d’impresa. La nostra banca ci crede e si attiva, anche in modo proattivo per gli imprenditori. Fare sistema è anche il nostro ruolo”. “Expo – ha detto Cottarella – è l’occasione d’oro per l’Italia, non solo per i singoli territori. Sarà un luogo di cultura. Saranno sei mesi intensi in cui, se si riuscirà a fare sistema, si potrà comunicare il nostro Paese in modo incisivo”.

Fonte: Coldiretti Verona

Expo 2015. Vinitaly illustra i dettagli del Padiglione del Vino

Expo 2015 Milano“Vino, a taste of Italy”, il Padiglione del vino, organizzato e gestito da Veronafiere-Vinitaly, sarà formato da 2 piani e una grande terrazza. L’investimento previsto è di 5 milioni di euro, 3 del Ministero dell’Agricoltura e 2 di Vinitaly, per 2 milioni di visitatori attesi tra il primo maggio ed il 31 ottobre.

Meno effetti speciali, a favore della cultura classica. Il Padiglione sarà un “viaggio sensoriale” attraverso storia e presente del vino, come l’ha pensato l’architetto Italo Rota, autore delle nuove luci a Notre Dame a Parigi e del Museo del Novecento di Milano. Rispetto alla prima presentazione del padiglione, ci saranno meno effetti speciali, ma più richiami alla cultura classica. Così il piano terra del padiglione sarà occupato dalla parte museale al termine della quale sarà possibile anche proiettare nel futuro il profilo preferito per il vino di domani.

I costi di esposizione. Al primo piano, invece, il vino è più attuale e si fa materia: in teche da 4 ci saranno circa 1.400 etichette da tutta Italia ed una wine-card da 10 euro darà diritto a 3 degustazioni. È la Biblioteca del vino, con la sala per le degustazioni-evento. «Abbiamo venduto finora l’80 per cento degli spazi – annuncia Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere-Vinitaly – e siamo molto soddisfatti. Abbiamo chiarito che questa non è una fiera in cui si acquista uno spazio espositivo a metro quadrato. Ci sono le teche in cui esporre singole bottiglie: 3.000 euro per 3 mesi, 4.500 per 6 mesi, con progressive riduzioni se il numero delle bottiglie è maggiore; gli spazi collettivi costano fino a 450 mila euro per l’intera durata ed ogni azienda potrà spendere dai 4.000 euro in su; e ci saranno eventi da 2.000 euro».

Il Padiglione del vino sarà a misura di bambino. Con percorsi dedicati, giochi, immagini, video a cura di Veronafiere-Vinitaly. Per rendere visibile la storia millenaria del vino, arriveranno a Milano antiche anfore, coppe e altri reperti dal Museo di Lungarotti, in Umbria. Tutto in teche ad altezza di sguardo di piccolo visitatore.

La Regione Veneto ha acquistato l’area più vasta, poi vengono Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Emilia Romagna, Marche, Puglia, Molise, Sardegna, e con il Trentino. «Con il Piemonte si tratta – continua Mantovani – la Toscana probabilmente lascerà spazio alle singole aziende, come al Vinitaly. Tra i Consorzi siamo in dirittura d’arrivo con quelli del Brunello e di Barolo e Barbaresco. Ci sarano le grandi aziende come il Giv, o Zonin, con le singole tenute. E poi i raggruppamenti come Istituto Grandi Marchi, Comitato Grandi Cru, Italian Signature Wines Academy».

Fonte: Veronafiere

Il Veneto a Expo 2015 porta il “sapore antico dell’innovazione”

Veneto Expo 2015“Il Veneto sarà attore protagonista a Expo 2015”: non è una promessa, è una certezza quella espressa dal presidente della Regione, Luca Zaia, nel corso della presentazione del programma degli eventi che caratterizzeranno la presenza e la partecipazione del Veneto all’Esposizione Universale in programma a Milano dal 1 maggio al 31 ottobre 2015.

Veneto, all’attivo 160 mila aziende agricole e 350 prodotti tipici. “Su un tema come ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’ – ha detto Zaia – la nostra regione, il nostro territorio, per i valori che esprime, si candida naturalmente a un ruolo di primo piano in questa kermesse mondiale. E non solo dal punto di vista agroalimentare, settore nel quale con 160 mila aziende agricole e 350 prodotti tipici ha ben pochi rivali, ma anche per quello che riguarda il patrimonio culturale, storico e artistico, la vasta e consolidata esperienza produttiva e imprenditoriale, i grandi flussi turistici che il Veneto è in grado di attrarre”. “La Villa Veneta, uno degli elementi principali su cui è stata costruita l’immagine e che ha ispirato i contenuti della nostra presenza a Expo – ha sottolineato il Governatore – rappresenta perfettamente la grande laboriosità dei veneti, la voglia di fare che abbiamo, la forza con la quale affrontiamo la crisi a cui non ci vogliamo in alcun modo assoggettare: è il Veneto delle 600 mila imprese, dei 170 miliardi di euro di fatturato, di province come quella di Vicenza che esporta da sola più dell’intera Grecia. Per tutti questi motivi il Veneto, tra tante comparse, si candida a essere protagonista, anche per la contiguità territoriale, e non solo, alla Lombardia”.

5 milioni di euro la spesa di partecipazione. E’ stato ricordato che la spesa prevista per la partecipazione a Expo ammonta complessivamente a 5 milioni di euro, spalmati nel biennio 2014-2015, molti dei quali, circa la metà, serviranno per acquisire strutture e per creare infrastrutture che rimarranno anche dopo il grande evento, come le piste ciclabili, gli interventi sui siti  museali, ecc. “Expo significa 20 milioni di visitatori – ha evidenziato Zaia – e si tratta di presenze qualificate di un pubblico interessato e attento che cercheremo di intercettare, ai quali si aggiungono le 250 delegazioni estere che significano contatti unici e preziosi. Un palcoscenico unico, insomma, che ci permetterà di presentare il Veneto nella sua interezza, cercando di vincere anche la sfida che risiede proprio nel riuscire a proporre l’intero, enorme patrimonio che offre la nostra terra. Una grande opportunità promozionale che non ci lasceremo sfuggire”.

Il portale. Dopo Zaia è intervenuto il presidente Luigi Brugnaro, presidente del comitato Expo Veneto, che ha illustrato le caratteristiche del portale in 25 lingue, già operativo, nel quale sono contenuti eventi, proposte e offerte, pubbliche e private, istituzionali e delle imprese, uno strumento informativo e promozionale, realizzato dal sistema produttivo, dagli enti e dalle associazioni del Veneto. “Una piattaforma che rimarrà aperta anche dopo la chiusura dei padiglioni milanesi – ha precisato Brugnaro –, perché vogliamo che l’Expo non sia un punto d’arrivo ma di partenza”. Infine, Matteo Zoppas, presidente delegato del Comitato Expo Venezia e di Confindustria Venezia, ha annunciato l’apertura del nuovo padiglione espositivo e polifunzionale, un importante spazio permanente per congressi e manifestazioni, costruito in prossimità del Parco Scientifico Tecnologico Vega, che da maggio a ottobre prossimi ospiterà “Aquae Venezia 2015”, uno dei più importanti eventi collaterali di Expo.

Principali iniziative Expo 2015 in Veneto. Territorio, Ecologia, Sostenibilità. Mondo Novo: il roadshow itinerante nelle città con più affluenza turistica, realizzato da Veneto Agricoltura. Un allestimento che riproduce la villa veneta: all’interno la proiezioni dei documentari sulla filiera agroalimentare del Veneto, l’esposizione delle eccellenze agroalimentari e workshop di approfondimento. Vino in Villa: questa iniziativa è finanziata dal Ministero per la Coesione Territoriale. Un Festival Internazionale dedicato al Prosecco Superiore e al Valpolicella, un evento per valorizzare la bellezza del territorio e dei suoi prodotti. Aquae 2015: nuovo padiglione EXPO, collaterale a Expo Milano. Un programma espositivo e di eventi dedicati alla ricerca e all’innovazione con focus sull’agrifood e sul tema acqua in tutte le sue accezioni: alimentazione per la vita, energia, industria.

Intercettazione flussi turistici. Incontro con rappresentanti diplomazia Paesi Target, internazionalizzazione, ricerca e innovazione. Destinazione Veneto è il nome del progetto di analisi, ricerca e sviluppo dei Paesi Target. Due gli eventi previsti: a Roma e a Villa Contarini, per l’incontro tra i distretti produttivi del Veneto e le delegazioni estere.  EXPOniamo Veneto, il programma realizzato in collaborazione con UnionCamere e Veneto Promozione per incrementare il flusso turistico in Veneto e promuovere il “made in Veneto”. Il portale ExpoVeneto: principale strumento in 25 lingue per  promuovere e aumentare la competitività delle imprese venete (www.expoveneto.it), realizzato dal sistema produttivo del Veneto. Business per le imprese: Veneto Promozione organizza il ricco calendario di workshop e b2b internazionali per la promozione del Made in Veneto. In evidenza: la partnership strategico-istituzionale tra la Regione del Veneto e il Committee of China Corporate United Pavilion EXPO2015, destinata alla promozione del Veneto presso i visitatori cinesi, con la presenza della Regione all’interno  del padiglione “business” del Governo cinese.

Grandi eventi e cultura. Una grande mostra a Villa Contarini e il restauro del Complesso Monumentale.  Grandi eventi culturali sul Veneto diffuso: Biennale, Fenice, Arena e il calendario delle Rete Eventi cultura. Educazione alimentare, promozione agroalimentare. Educazione e istruzione: lavoro di sensibilizzazione sulle nuove generazioni attraverso campagne e concorsi realizzati nelle scuole (contro consumo e smart food). Importante sottolineare che per gli eventi in programma in cui è prevista la degustazione dei prodotti tipici intendiamo avvalerci delle Scuole della Ristorazione del Veneto. 10 documentari (video-pillole) realizzati da Veneto Agricoltura per approfondire la conoscenza della filiera agroalimentare del Veneto e la sua proposta d’eccellenza.

Principali iniziative Expo 2015 a Milano. Presenza al Padiglione Italia. Spazio a rotazione nella settimana dal 2 all’8 ottobre 2015. Padiglione del vino e dell’olio: spazio permanente e eventi per tutti i 6 mesi, dal 1 maggio al 31 ottobre 2015. Eventi in collaborazione con le altre Regioni (coordinate nell’ambito della Conferenza Stato Regioni): “La montagna e e le Alpi” e la “Macrorregione Adriatico-Ionica”. Eventi in città a Milano: il Veneto ha sempre giocato un ruolo da protagonista nel mondo della Musica. Gli appuntamenti musicali realizzati trasferiranno l’idea delle melodie, dei sapori e dei colori della regione.

Fonte: Regione Veneto

 

Expo, Mipaaf: parte concorso start up giovani per settore agricolo, alimentare e della pesca. Progetti entro il 15 dicembre 2014.

bando_startup1_primo_pianoIl Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha indetto un concorso per la selezione nazionale dei “Nuovi Talenti Imprenditoriali” finalizzato alla valorizzazione e rappresentazione, in occasione di Expo 2015, delle migliori esperienze imprenditoriali realizzate nel settore agricolo e agroalimentare della pesca e dell’acquacoltura da aziende start up, aperte da meno di 48 mesi, condotte da giovani tra i 18 e 40 anni e provenienti da tutto il territorio nazionale.

Alle prime 25 aziende classificate nella graduatoria finale sarà attribuito un premio da 30mila euro e la loro partecipazione a Expo 2015, in uno spazio dedicato. Il budget complessivo stanziato per sostenere queste iniziative è di 750mila euro. I progetti potranno essere presentati entro il 15 dicembre 2014 e saranno valutati da una giuria presieduta da Alessandra Poggiani, direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale.

Ricambio generazionale una priorità. “Le start up agricole e alimentari – ha dichiarato il ministro Maurizio Martina – avranno un ruolo importante nella rappresentazione del modello agricolo italiano in Expo. Questo bando si inserisce in un progetto più ampio di iniziative che riguardano le nuove imprese in vista dell’appuntamento di Milano. Puntiamo sull’innovazione per raccontare le storie dei giovani che investono in questo settore. Il ricambio generazionale è una priorità, vogliamo far crescere il numero di aziende condotte da giovani e proiettare davvero il comparto nel futuro. Ringrazio anche Alessandra Poggiani per aver accettato il nostro invito a presiedere la giuria e valutare così nel merito i progetti che arriveranno”. Per scaricare il bando, clicca qui.

(Fonte: Mipaaf)

Ad Expo 2015, l’Austria porta l’aria e i sapori del bosco

(di Marina Meneguzzi) Quando si pensa all’Austria, la mente va alle sue montagne coperte di foreste, splendida attrazione turistica per gli italiani, nonché all’attenzione che gli austriaci hanno nei confronti della salvaguardia dell’ambiente e della sostenibilità ambientale. Un immaginario collettivo che trova conferma nella scelta di questo Paese di presentarsi ad Expo 2015 con un padiglione fortemente innovativo che unisce architettura, tecnologia ambientale, arte culinaria e design made in Austria.

A Milano, si “respirerà l’Austria”. In sintonia con il tema dell’esposizione universale milanese “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”, il padiglione austriaco sarà infatti dedicato all’aria, fonte primaria di sostentamento, e al respiro. Edifici e ambiente saranno collegati in modo “naturale”, nel verso senso del termine, segno tangibile del rapporto sostenibile tra vita urbana e natura: i 560 mq di spazio espositivo assumeranno, infatti, le sembianze di un tipico bosco austriaco, piantato all’interno del padiglione. Grazie ad alberi, arbusti, erbe aromatiche, frutti di bosco e frutti selvatici, sarà riprodotto il microclima di una foresta. Di conseguenza, verrà prodotto ossigeno per 1.800 visitatori l’ora. Il padiglione sarà a impatto zero sul clima e autosufficiente dal punto di vista energetico grazie alla presenza di pannelli solari. Il progetto “Breathe Austria” (Respira Austria), di cui è autore il prof. Klaus K. Loenhart, comprende un team interdisciplinare in cui figurano anche rappresentanti del Politecnico di Graz e dell’Università di Scienze Agrarie di Vienna. La partecipazione dell‘Austria a Expo 2015 (direttore del progetto è Rudolf Ruzicka) è stato sostenuta con un budget di 12 milioni di euro dal Ministero Federale Austriaco per la Scienza, la Ricerca e l’Economia insieme alla Camera Federale dell’Economia Austriaca.

Una nuova cucina austriaca ad Expo 2015. 
Per la partecipazione austriaca all’esposizione universale di Milano, l’Expo-Büro della Camera Federale per l’Economia austriaca ha invitato importanti chef stellati provenienti da tutta l’Austria a mettere a punto un programma culinario in grado di coniugare innovazione e tradizione. E’ nato così il Koch.Campus,  fondato e diretto da Klaus Buttenhauser. Nel team di questo speciale laboratorio di idee ci sono chef austriaci di eccellenza quali Heinz Reitbauer (Steirereck, Vienna), Thomas  Dorfer (Landhaus Bacher, Mautern) e Andreas Döllerer (Döllerer´s Genusswelten, Golling). “Al centro del nostro progetto culinario ci sono i prodotti alimentari naturali provenienti dal bosco, dalla pianura e dalle montagne che, uniti a una serie di ingredienti insoliti, sempre di origine naturale, come la farina di corteccia di betulla, ad esempio, o la cera d’api, danno origine a  sorprendenti combinazioni“, ha spiegato Buttenhauser nel corso di una presentazione stampa avvenuta lo scorso 15 ottobre a Vienna, nella cascina dello Steirereck. Ha aggiunto Buttenhauser: “Le ricette ideate contribuiranno a identificare l’Austria come un Paese che produce alimenti in modo sostenibile, ma anche come destinazione per intenditori e gourmet“.

All’incontro erano presenti anche Karl Hartleb, vice direttore di Advantage Austria (la Camera Federale dell’Economia Austriaca), che segue l’internazionalizzazione dell’economia austriaca anche attraverso la partecipazione a fiere come Expo 2015, ed ancora, Katrin Theil, del Ministero Federale Austriaco per la Scienza, la ricerca e l’Economia, il cui dipartimento è diretto da Michael Laschan, oltre agli chef Heinz Reitbauer (nostro anfitrione), Thomas Dorfer, Helmut e Philip Rachinger. I visitatori del padiglione austriaco potranno gustare le specialità  del bosco nel Luftbar, il Bar Aria, ad un costo accessibile (da 2 a 5 euro), seduti su panchine con vista sul bosco ospitato nel padiglione. Gli assaggi saranno serviti su materiale riciclabile e come bevanda sarà offerta gratuitamente acqua potabile purissima, trattata e arricchita da Best Water Technologies (ma ci saranno anche birra, vino e grappa).

 Nel padiglione, sarà presente anche un secondo punto gastronomico, allestito come fosse un ristorante, nella zona “Business” sulla terrazza panoramica, adatto ad ospitare gli eventi e le manifestazioni organizzati dalle aziende austriache. Il padiglione e i due punti gastronomici saranno aperti ogni giorno dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 dalle 10 alle 22.

Tutti a far merenda. Ma vediamo quali delizie gastronomiche il padiglione austriaco riserverà ai visitatori. Nel Bar Aria sarà servito un fantastico pane e burro, la merenda tipica austriaca delle gite in montagna. Solo che in questo caso il pane sarà di farina di corteccia di betulla (mista a segale), dalla soffice consistenza, mentre il burro sarà fatto con cime di abete rosso. A ideare la pietanza, davvero molto buona (provare per credere) è stato Harald Irka, chef di Saziani Stub‘n, Straden, Stiria. 
Harald Irka, 23 anni, è diventato rapidamente un nome di primo piano sulla scena del Fine Dining austriaco. Nella guida Gault Millau ha una valutazione di 17 punti e tre cappelli, nella guida Falstaff è a 91 punti su 100.

Assaporare il profumo del bosco. Il bravissimo Heinz Reitbauer (Steirereck, Vienna)
 ha ideato le “pigne di pino selvatico“, deliziose brioche che saranno farcite a seconda della stagione, con funghi, selvaggina, anatra selvatica; Reitbauer ha inoltre proposto una sorprendente “patata (in cera d’api”, accompagnata da “acqua di miele” servita in bicchierini a forma esagonale come le celle di un favo d’api. Reitbauer è diventato l’indiscusso numero uno dei cuochi austriaci. In tutte le guide gastronomiche del suo paese occupa attualmente il primo posto. Lo Steirereck è al 16° posto della classifica World’s Best 50 Restaurants e rappresenta dunque il ristorante austriaco di spicco sul piano internazionale.

A caccia di funghi. Sempre nel Bar Aria, si potranno gustare i “Funghi su letto di salsa Verjus della Kamptal“, pietanza ideata da Thomas Dorfer (chef di Landhaus Bacher, Mautern, Bassa Austria) in cui i funghi vengono serviti in combinazione con altri elementi del bosco, come le noci, la rosa canina, il prosciutto di cervo affumicato. 
Dorfer, dopo aver ottenuto il 6° posto al Bocuse d‘Or 2005, è entrato di diritto nell’élite dei grandi chef austriaci. Con 18 punti nella Gault Millau e 99 punti nella guida Falstaff, è lo chef più quotato della Bassa Austria. Nella classifica internazionale San Pellegrino World‘s Best Restaurants occupa attualmente il 91° posto.

Pesci di torrente. Molto delicato il “Pesce al cedro“, un salmerino albino cotto tra due scandole di cedro e servito con sale di cime di abete rosso e sugo di aceto di lamponi. Autore del piatto è Helmut Rachinger (Mühltalhof, Neufelden, Alta Austria
). Con 95 punti su 100 nella attuale guida Falstaff, Rachinger è  ai vertici della classifica dei migliori chef dell’Alta Austria. Il Mühltalhof è per molti gourmet un riferimento prezioso per una cucina raffinata e autentica, basata su prodotti regionali.

Sapori invernali. Nel menù del ristorante troverete anche il piatto “Cuore di cipolla d’inverno, funghi porcini” con scaloppina di camoscio al burro, ideato da 

Andreas Döllerer (Döllerer‘s Genusswelten, Golling, Salisburgo). Cofondatore insieme a Thomas Dorfer e Heinz Reitbauer del Koch.Campus, nella guida A la Carte 2015 lo troviamo al primo posto ex aequo della classifica, con 99 punti su 100.

Dulcis in fundo. Davvero buono, infine, il gelato al miele di bosco, con crema di mirtillo rosso, cioccolata fondente e nocciole tostate, che potete trovare sia al bar che al ristorante ideato da Tobias Wussler (sous-chef presso Landhaus Bacher, Mautern, Bassa Austria

). Wussler è il braccio destro di Thomas Dorfer al Landhaus Bacher, ed è originario della Foresta Nera.

Tanti gli eventi fuori Expo dell’Austria. 
Molti gli eventi in programma all’interno del padiglione, ma non solo. Verranno offerti in città molti spettacoli di musica classica e moderna, danza, cinema, arte figurativa e di strada. Il 26 giugno 2015 sarà una giornata “tutta austriaca” che culminerà con un concerto alla scala di Milano eseguito dalla Filarmonica di Vienna, diretta da Mariss Jansson, che eseguirà la sinfonia n. 3 di Gustav Mahler.

Expo 2015, al via il roadshow di Vinitaly per presentare il padiglione vino

Expo 2015 MilanoPartirà oggi da Bari il roadshow che vedrà impegnati i vertici del Vinitaly di Veronafiere nella presentazione del padiglione “Vino-A taste of Italy” per EXPO 2015. Seguiranno le tappe di Napoli il 17 settembre, Ancona il 18 settembre, Siena il 23 settembre, Cuneo il 25 settembre, Gorizia il 26 settembre (luoghi e orari disponibili su http://www.vinitaly.com).

Il Padiglione al Vinitaly, come sarà. Il roadshow è l’occasione per illustrare nel dettaglio a regioni, associazioni, consorzi e a tutti i produttori, il progetto del padiglione concepito per rappresentare e raccontare la storia e i prodotti di tutto il comparto, ambasciatore indiscusso del  “Made in Italy” nel mondo. Un obiettivo quello della “rappresentazione democratica” di tutti gli eccellenti produttori, grandi e piccoli, che contribuiscono alla ricchezza e unicità del nostro sistema che si riflette oltre che nel concept del progetto anche nel listino, pensato per offrire realmente a tutti la possibilità di partecipare ad un evento unico. Duemila metri quadrati, situati all’incrocio strategico tra cardo e decumano dell’area Expo, sull’arteria centrale che porta verso la Lake Arena; un padiglione indipendente, contiguo all’area della Comunità Europea e proprio di fronte a Palazzo Italia e al padiglione delle Regioni, tutti spazi che insieme ai due blocchi situati al di là del cardo costituiscono lo spazio del Padiglione Italia. Partendo da un percorso emozionale di scoperta e conoscenza multisensoriale del primo livello, si passerà poi al piano superiore, vero e proprio cuore del padiglione. Il vino italiano troverà qui spazio in tutte le sue innumerevoli storie e sfumature, una vera e propria “Biblioteca del Vino”, dove ciascun prodotto rappresenta un titolo con una specifica storia da raccontare, una moltitudine di storie scritte, che i visitatori potranno leggere degustando e conoscendo, per immaginare insieme la storia da scrivere, il futuro. Infine, al terzo livello, gli spazi dedicati agli incontri. Un padiglione ad alto contenuto tecnologico, pensato in un’ottica di totale sostenibilità poiché ogni singolo elemento sarà riutilizzato.

Costi di partecipazione. L’offerta “entry levelper poter posizionare una bottiglia nella prestigiosa e suggestiva area de “La Biblioteca del Vino”, al primo piano del Padiglione per un periodo di tre mesi, è infatti di 3.000 euro + IVA (più un primo numero di bottiglie necessarie alle degustazioni), sale a 5.000 euro + IVA per due bottiglie e a 9.000 euro + IVA per 4 bottiglie. In tali tariffe è compresa la presenza dei prodotti nell’enoteca virtuale per la vendita online durante tutta la durata della manifestazione. Nell’area è stato inoltre previsto un meccanismo di wine dispenser che consente ai produttori di poter considerare una presenza del proprio prodotto senza l’aggravio di costi aggiuntivi di personale, assicurando tuttavia al contempo la massima valorizzazione delle etichette grazie alla presenza di sommelier professionisti in grado di affiancare e guidare il pubblico nella degustazione. Per i produttori che desiderano essere presenti per tutti i sei mesi dell’EXPO, l’offerta per posizionare una, due o quattro bottiglie è rispettivamente di 4.500, 8.000 e 15.000 euro + IVA.

Istituzioni, le modalità di partecipazione. Altrettanto interessante  l’offerta messa a punto per le grandi realtà (Regioni, Consorzi e grandi produttori) che desiderano o necessitano di ampi spazi dedicati. Per loro nelle aree Diamante e Platino saranno disponibili spazi che verranno completamente allestiti e personalizzati, dotati di banchi multimediali con video e tablet, attraverso i quali sarà possibile arricchire la presentazione della storia dei vini proposti. Inoltre verrà messa a loro disposizione un sala per l’organizzazione di una degustazione a settimana. I vini saranno anche inclusi nell’offerta dell’enoteca virtuale per la vendita online durante tutta la durata della manifestazione. Ad ogni visitatore inoltre sarà offerta la possibilità di avvalersi di una Applicazione Mobile che, grazie al collegamento wireless con le postazioni wine dispenser, sarà in grado di fornire dettagliate informazioni sui vini in degustazione, guidando il visitatore alla scoperta del mondo del vino italiano con la possibilità poi di acquistare direttamente online i vini appena degustati. Tali spazi, inclusivi di tutti i servizi qui descritti, saranno dotati nell’area Diamante di wine dispenser compatibili per la presenza concomitante di ben 100 bottiglie (per un valore totale di 4.200 euro + IVA a bottiglia per un periodo di tre mesi e di 6.000 euro + IVA a bottiglia per un periodo di sei mesi). Nell’area Platino saranno invece dotati di wine dispenser compatibili per la presenza concomitante di 72 bottiglie (al costo totale di circa 4.860 euro + IVA a bottiglia per un periodo di tre mesi e di circa 6.940 euro + IVA a bottiglia per un periodo di sei mesi). Nell’offerta di queste aree è inclusa la possibilità di utilizzo della sala degustazione per master class o specifiche presentazioni. Tutte le offerte prevedono inoltre una gestione flessibile delle bottiglie, consentendo almeno un cambio di etichetta durante il periodo e la presenza di sommelier per l’assistenza alla degustazione dei visitatori.

Fonte: VeronaFiere

Expo 2015, il Padiglione del Vino sarà realizzato da Vinitaly

Expo 2015La fiera Vinitaly è stata incaricata della realizzazione e gestione del Padiglione del Vino per Expo Milano 2015. L’incarico è stato assegnato sulla base della convenzione siglata tra Padiglione Italia e Veronafiere, a meno di un mese dalla firma del protocollo tra il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali, il Padiglione Italia e Expo 2015 S.p.A. (firmato lo scorso 10 marzo).

Padiglione Italia, cuore dell’Expo. Il Ministro Maurizio Martina ha dichiarato: «La scelta di Vinitaly è una scelta di competenza, esperienza e professionalità, fatta nella consapevolezza che possa assicurare al vino Italiano una importante e adeguata rappresentazione nell’ambito di Expo Milano 2015. Vinitaly è la manifestazione che più di ogni altra ha scandito e accompagnato l’evoluzione del sistema vitivinicolo nazionale e internazionale, contribuendo negli anni a rendere il vino una delle più coinvolgenti e dinamiche realtà del settore primario». Diana Bracco, Presidente Expo 2015 S.p.A e Commissario per il Padiglione Italia, ha aggiunto: «L’accordo è importantissimo perché un altro pezzo fondamentale della cultura e della produzione italiana fa il suo ingresso nel grande mosaico del Padiglione Italia all’Expo 2015. In particolare il vino è uno degli elementi centrali della nostra storia e della nostra stessa identità. I vigneti punteggiano tutta la nostra penisola e rendono il comparto vinicolo italiano unico al mondo per varietà e qualità. Il Padiglione Italia sarà il cuore dell’intera Esposizione, e il fatto che la stessa Unione Europea abbia deciso di collocare il proprio spazio espositivo al suo interno, a poca distanza dal vino italiano, è un’ulteriore occasione di attrattività del nostro Cardo: il vino pertanto avrà la giusta primazia che si merita».

Il Padiglione del Vino a Expo Milano 2015 si svilupperà su una superficie di circa 2.000 metri quadrati e sorgerà nelle aree di pertinenza del Padiglione Italia, esattamente all’incrocio tra il Cardo NE e il Decumano, pertanto nella piazza centrale dell’intera area Expo, dove godrà della massima visibilità.Nella realizzazione dello spazio e gestione della regia, Vinitaly lavorerà in concerto con Ministero delle politiche agricole alimentari forestali, Padiglione Italia ed Expo 2015 S.p.A per il coinvolgimento di tutta la filiera vitivinicola italiana: dalle associazioni ai grandi gruppi di produttori, dai comitati alla distribuzione ai soggetti che ne divulgano la cultura. Il Padiglione del Vino italiano racconterà la storia e la tradizione culturale del comparto, riserverà un’area dedicata al “primo approccio” al mondo del nostro vino per i milioni di visitatori che non lo conoscono, destinerà spazi agli educational attraverso wine tasting e masterclass, nonché con il coinvolgimento di produttori e testimonial, e guiderà agli abbinamenti “wine&food” nell’area specifica. Un focus importante sarà inoltre sul turismo del vino, sulla cultura del territorio e le bellezze italiane ad esso legate. Non mancherà una forte connotazione tecnologica, fino ad offrire veri e propri viaggi virtuali ed interattivi alla scoperta di attrezzature, macchine e prodotti per la produzione, l’imbottigliamento ed il confezionamento di vino. I visitatori potranno infine accedere all’“Enoteca dei vini italiani”, con relativo wine shop, per la vendita diretta del prodotto confezionato, con consegna a domicilio, merchandising e gadget del vino e di EXPO 2015.

Il Comitato organizzativo. L’elaborazione delle linee strategiche di sviluppo e definizione del progetto sarà in capo al Comitato Scientifico, di prossima costituzione. Al fianco di Diana Bracco, Commissario Generale di Sezione per il Padiglione Italia e, presieduto da Riccardo Cotarella (Presidente Assoenologi), il Comitato vedrà anche: Piero Antinori, Presidente Istituto del vino italiano di qualità – Grandi Marchi; Giovanni Mantovani, Direttore Generale Veronafiere;  Ruenza Santandrea, Presidente Gruppo Cevico; Lamberto Vallarino Gancia, Presidente Federvini; Domenico Zonin, Presidente Unione Italiana Vini; il Presidente del Comitato Grandi CRU che sarà nominato dall’Assemblea. Del Comitato farà parte anche Raffaele Borriello, Vice Capo di Gabinetto del Ministero delegato all’EXPO 2015, in qualità di coordinatore.

(Fonte: Verona Fiere)

 

Expo2015, la Food Valley Padana pronta ad accogliere i visitatori

LOGO unpoxexpo_modSaranno 10 milioni i visitatori di Expo Milano fra maggio-ottobre 2015. I sondaggi dicono che almeno il 20-25% degli ospiti sarà interessato a girare il BelPaese fuori Expo. Da una prima indagine di UnPOxExPO presso le associazioni di italiani residenti all’estero, in 18.480 hanno risposto che sono interessati a fare il turista lungo il Grande Fiume, attratti dalla Food Valley Padana perché patria di eccellenze alimentari e di vini, binomio classico della Dieta Italiana Mediterranea.

Spumanti lungo il Po e le zone limitrofe. UnPOxExPO2015 dedica alle bollicine italiane un cartellone di appuntamenti, di visite in cantina, di pacchetti turistici che uniscono un grande ristorante, un momento di arte e cultura, visite a due cantine, un pernotto in aziende produttive. Diversi Tour Operator nazionali sono già attivati a vendere questi pacchetti. In Piemonte i dolci e i cioccolati, la pasticceria e le torte, si abbinano a Asti spumante, Erbaluce di Caluso, Bracchetto d’Acqui a alle bollicine di Gavi. Dalla capitale del Moscato al regno del Pinot Nero in Oltrepò per una bollicina rosata di Cruasè metodo tradizionale e per un assaggio di Franciacorta in Lombardia. Da Tortona all’Oltrepò , le cantine offrono una gamma di bollicine bianche e rosse eccezionali, dal Riesling al Pinot Pianco, dal Gutturnio alla Malvasia.

Milioni di assaggi in sintonia con l’arte culinaria del distretto padano. La pianura Emiliana offre una peculiarità enoica unica: il mondo del Lambrusco di Reggio e Mantova, vini effervescenti di grande fascino, abbinamento obbligato con il salato-acido dei salumi Dop Salame Varzi, Coppa Piacenza, Prosciutto Parma, Culatello Zibello, Pancetta e Fiocco delle Terre Verdiane, Mortadella di Modena. Il delta del Po offre vini frizzanti effervescenti dal sapore marino, nati in terre sabbiose e salmastre, in esclusiva per i salami cotti, dalla Fortana all’Uva d’Oro, dal Trebbiano al Pignoletto, vini solo italiani. Infine lo sguardo lungo del Po, passato l’Adige e il Brenta due compagni di viaggio delle acque fluviali padane, ecco mostrarsi le distese del Prosecco doc e in lontananza le vigne del Prosecco Superiore Docg, oggi, il vino italiano più diffuso e apprezzato al Mondo. La piramide del Prosecco in abbinamento a Venezia rappresenta uno dei pacchetti turistici più attrattivi, fra buongusto a tavola e arte cultura della Laguna, una simbiosi del made in Italy non copiabile, non furtivo, ma reale che diventa una calamita per le migliaia di visitatori che hanno già prenotato i pacchetti turistici fluviale di unPOxExPO2015. A questo ritmo di prenotazione il progetto può attrarre circa 1 milione di arrivi in 6 mesi, circa 100 milioni di giro d’affari per i 200 comuni coinvolti da Cuneo a Venezia.

(Fonte: UnPoxExpo)

Da giugno a dicembre 2014, nel semestre di Presidenza UE dell’Italia, focus su Expo 2015 di Milano

Expo 2015 MilanoNel secondo semestre del 2014 l’Italia succederà alla Grecia alla guida dell’Unione Europea. Tutti i Consigli informali che si terranno durante questo periodo avranno luogo a Milano, per sostenere Expo 2015, l’evento espositivo internazionale in programma l’anno prossimo.

Ad ottobre, il rinnovo di partnership tra Asia ed Europa. Sempre per lo stesso motivo, il 16 e 17 ottobre 2014, si terrà a Milano il 10° summit internazionale tra capi di Stato e di governo d’Europa e d’Asia (ASEM), per rinnovare la partnership tra i due continenti. Si riuniranno i rappresentanti di oltre 54 Paesi e si predisporrà un business forum con centinaia di aziende.

(Fonte: Europe Direct Veneto)