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La Direttiva Nitrati sul web

Sul sito internet della Regione del Veneto è consultabile una dettagliatissima scheda dedicata all’importante direttiva europea. La pratica della fertilizzazione dei terreni agricoli, effettuata attraverso lo spandimento degli effluenti provenienti dalle aziende zootecniche e dalle piccole aziende agroalimentari, è oggetto di una specifica regolamentazione volta a salvaguardare le acque sotterranee e superficiali dall’inquinamento causato, in primo luogo, dai nitrati presenti nei reflui.

Nella scheda informativa, anche le zone vulnerabili del Veneto. La Direttiva comunitaria 91/676/CEE ha dettato i principi fondamentali a cui si è uniformata la successiva normativa nazionale, ovvero il Decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 e il Decreto ministeriale 7 aprile 2006. Gli uffici competenti regionali hanno predisposto su questo argomento una esauriente e dettagliata scheda informativa che fornisce chiare informazioni sulle modalità di applicazione della direttiva, le zone vulnerabili del Veneto, il programma di azione e la disciplina regionale, gli adempimenti per  le aziende agricole, ecc. Si tratta di informazioni di grande importanza per gli operatori agricoli, in particolare per coloro che stanno attuando determinate Misure del PSR 2007/2013.

(fonte Veneto Agricoltura Europa)

Bando Chioggia Ortomercato del Veneto per piattaforma logistica prodotti ortofrutticoli

Chioggia Ortomercato del Veneto

Chiusa a giugno con discreti risultati la campagna primaverile del radicchio precoce (6.200 tonnellate di prodotto conferito, circa il 5% in più rispetto al 2009), Chioggia Ortomercato del Veneto non va in vacanza, ma dà avvio ai progetti per il futuro. «Abbiamo cominciato a sfogliare le prime pagine del nostro “libro dei sogni” – spiega il presidente Giuseppe Boscolo Palo – dando pubblica evidenza ad un bando per la concessione di un’area coperta di oltre 1.200 metri quadrati all’interno del nostro ortomercato da adibire a piattaforma logistica per prodotti ortofrutticoli.

Domande entro il 28 agosto 2010. Le manifestazioni di interesse delle ditte operanti nel settore della logistica o del trasporto merci su strada, con particolare riferimento ai prodotti ortofrutticoli, devono essere presentate a Chioggia Ortomercato del Veneto entro il 28 agosto 2010 secondo le modalità specificate nell’avviso pubblico esposto all’Albo Pretorio del Comune di Chioggia e pubblicato nel sito www.chioggia.org. Il bando è disponibile anche presso la direzione del mercato orticolo (tel. 041.5543430).

Prossimo obiettivo, un impianto fotovoltaico. «Con questo primo passo verso l’apertura alle imprese che vogliono investire e sviluppare in quest’area le loro attività – chiosa Boscolo – abbiamo lanciato un sasso nello stagno dei progetti per il rilancio della struttura. Ora aspettiamo si generi l’onda d’interesse anche per le altre idee che abbiamo nel cassetto, soprattutto per l’impianto fotovoltaico sopra le coperture della centrale, che una volta realizzato, potrà fornire energia elettrica pulita alle attività imprenditoriali sottostanti e sarà il più grande del nostro territorio».

(fonte Chioggia Ortomercato del Veneto)

Pesticidi: in Italia aumentano i prodotti contaminati

Secondo le conclusioni del rapporto di Legambiente Pesticidi nel piatto 2010“, aumentano i prodotti contaminati da uno o più residui di pesticidi (da 27,5 a 32,7%) e salgono anche i campioni irregolari (da 1,2 a 1,5%)”. Dal rapporto, elaborato sulla base dei dati ufficiali forniti da Arpa, Asl e Laboratori zooprofilattici, emerge che tra le verdure il 76,4% dei campioni risulta senza residui contro l’82,9% del 2009, mentre l’1,3% dei campioni è considerato “fuori legge”. Diminuiscono i campioni di frutta irregolari, con residui oltre i limiti o molecole non autorizzate, dal 2,3% di un anno fa all’attuale 1,2%, mentre aumentano quelli regolari ma contaminati da uno (22%) o più residui (26,4%) che passano nel complesso dal 43,9% al 48,4%. Per quanto riguarda i prodotti derivati, come ad esempio pane, miele e vino, la percentuale dei prodotti “regolari”, con la presenza di un solo residuo, è scesa dall’80,5% del 2009 all’attuale 77,7%, mentre è balzato al 2,7% la parte di prodotti irregolari, “segnalando una novità rispetto agli anni precedenti, quando la percentuale era pari a zero”. Rispetto allo scorso anno, il rapporto ha evidenziato una maggiore presenza di campioni multi residuo, ovvero di campioni che presentano contemporaneamente più e diversi residui chimici.

(Fonte: Legambiente)

Oceani, mappati punti con più biodiversità

Gli oceani del mondo hanno ancora diversi punti ricchi di biodiversità, che sono però a rischio per la presenza sempre più massiccia dell’uomo e per i cambiamenti climatici. A censirli per la prima volta uno studio internazionale pubblicato da Nature, che ha prodotto la prima mappa della vita nei mari.

Coralli e pesci abbondano in Asia sud-orientale. I ricercatori hanno elaborato i dati grezzi del Census of Marine Life, un programma che dura da ormai un decennio cerca di fare un censimento della popolazione marina, alla ricerca di zone in cui la biodiversità fosse più abbondante. Il risultato dei calcoli è stato che le specie costiere, come coralli e pesci che vivono in acque basse, sono particolarmente abbondanti nell’Asia sud-orientale, mentre le creature che vivono in mare aperto come tonni e balene hanno diversi punti ricchi di biodiversità intorno alle latitudini temperate.

Fil rouge: la temperatura dell’acqua. Il ‘filo’ che unisce i diversi punti dove la biodiversità è più abbondante è la temperatura dell’acqua, spiegano gli esperti: “E’ stato stupefacente scoprire quanto stretto fosse il legame tra la temperatura dell’acqua e la biodiversità – ha spiegato Derek Tittensor dell’università canadese di Dalhousie – questa relazione suggerisce però che il riscaldamento degli oceani dovuto ai cambiamenti climatici potrebbe cambiare la distribuzione della vita oceanica“.

Cambiamenti climatici e sfruttamento dell’uomo minacciano la biodiversità degli oceani. Secondo i dati dello studio questi ‘punti caldi’ hanno però anche già attirato l’attenzione dell’uomo, e gli insediamenti umani si sono concentrati pericolosamente vicino a queste aree, minacciandole con la pesca eccessiva, l’alterazione dell’habitat e l’inquinamento: “L’effetto combinato dello sfruttamento dell’uomo e dei cambiamenti climatici – sottolinea Camilo Mora, uno degli autori – stanno minacciando la biodiversità negli oceani. La ricerca offre ulteriori evidenze che limitare il riscaldamento degli oceani e gli altri impatti umani è necessario a preservare queste fonti di biodiversità in futuro”.

(fonte Ansa)

5 agosto 2010: per la prima volta in Alto Adige il rally per sole vetture elettriche

E-miglia 2010”, il rally su strada per sole vetture elettriche, fara’ tappa per la prima volta anche in Alto Adige. Trentuno veicoli elettrici a due, tre e quattro ruote provenienti da Germania, Inghilterra, Italia, Austria e Svizzera si sfideranno dal 3 al 6 agosto sulle strade che collegano Monaco di Baviera a Rovereto, per oltre 560 km. In Alto Adige la prima tappa e’ prevista il 5 agosto in piazza delle Terme a Merano. Da qui, la corsa si trasferira’ per una prova speciale al centro di guida sicura ”Safety Park” di Vadena e, nel tardo pomeriggio, e’ prevista la passerella in piazza Walther a Bolzano. L’iniziativa è volta a sensibilizzare gli altoatesini sull’energia rinnovabile e sulla mobilita’ elettrica. Inoltre, la ‘E-miglia’ contribuisce a valorizzare il ‘corridoio verde’ progettato lungo l’asse del Brennero”.

(fonte Ansa)

Ambiente: nel padovano, si sperimenta AutoAmica, il “terzo settore della mobilità”

I Comuni di Este, Ospedaletto e Baone (PD) hanno in progetto la sperimentazione di un interessante sistema di trasporto di mobilità sostenibile. Non si tratta di trasporto pubblico, ma nemmeno di mobilità privata con la propria auto. Una specie di terzo settore della mobilità che i promotori definiscono “trasporto solidale e di comunità“.

Affrontare il probelma del traffico all’insegna della collaborazione e del risparmio.  Le definizioni sono importanti perché tra i tanti sistemi escogitati e applicati per ridurre il traffico e l’inquinamento, questo si distingue perché favorisce la collaborazione tra cittadini, la civile buona educazione e la sicurezza. Il contrario delle forme repressive di limitazione all’uso dell’auto e un uso ecologista dell’informatica. Gli interventi tradizionali non hanno risolto il problema di traffico e inquinamento. AutoAmica, invece, anziché impostare la questione utilizzando divieti, grandi infrastrutture e costose tecnologie, affronta il problema dal lato della collaborazione e del risparmio.

­­­­­­Tecnoogia in aiuto all’ambiente. Sì all’uso­ intelligente dell’auto,  sì a un uso ecologista delle telecomunicazioni e dell’informazione, sì a collaborazione e risparmio, no a grandi infrastrutture: questo in sintesi, il “manifesto” di AutoAmica, progetto coordinato dal prof. Corrado Poli in collaborazione con l‘ufficio di Tutela Ambientale e servizi ecologici del Comune di Este. Analizzato il progetto, questo si rivela essere una semplice forma di autostop reso sicuro, organizzato e affidabile grazie all’uso del cellulare e di internet. Chi aderisce al progetto riceverà un adesivo da applicare sul cruscotto dell’auto e di una tessera. L’automobilista indica così che è disposto a dare un passaggio e il passeggero, esibendo la tessera, segnala la sua richiesta di essere trasportato. Per entrambi sono previsti incentivi modesti ma significativi: agevolazioni sul parcheggio e sull’accesso alle zone a traffico limitato. Un sito consente, inoltre, di programmare i passaggi anche per il ritorno.

(fonte: Comune di Este)

A Fusina (VE) la prima centrale a idrogeno al mondo da 16 MW

La centrale a idrogeno Enel di Fusina

Elettricita’ per 20mila famiglie ad emissioni zero. Sono i numeri principali del primo impianto di produzione di energia da idrogeno di dimensioni industriali inaugurato il 12 luglio scorso dall’Enel a Fusina (VE). L’impianto ha richiesto un investimento di 50 milioni di euro, ha una potenza elettrica totale di 16 Megawatt e un rendimento di circa il 42%. Viene alimentato con 1,3 tonnellate di idrogeno all’ora che provengono come residuo di produzione dal petrolchimico di Porto Marghera, produce 60 milioni di kw/h all’anno e consente di evitare il rilascio in atmosfera di 17.000 tonnellate di CO2.

Unico impianto di produzione di energia da idrogeno di queste dimensioni al mondo. L’impianto e’ stato inaugurato alla presenza del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, del presidente della provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, dal sindaco del capoluogo veneto, Giorgio Orsoni, e dall’amministratore delegato dell’Enel Fulvio Conti. La centrale a idrogeno di Fusina, ha sottolineato Conti, ”e’ una perla ingegneristica, l’unico impianto di produzione di energia da idrogeno di queste dimensioni al mondo. Ma per produrre idrogeno in maniera competitiva non esiste ancora una tecnologia. Oggi infatti produrre energia con idrogeno costa 5-6 volte in piu’ rispetto alle tecnologie tradizionali”.

60 mila tonnellate all’anno in meno di CO2. L’impianto ad idrogeno sorge all’interno della centrale Enel ”Andrea Palladio” di Fusina che e’ in grado di utilizzare 70.000 tonnellate di CDR, combustibile derivato dalla raccolta differenziata e dal trattamento dei rifiuti solidi urbani. ”E’ l’equivalente – sottolinea l’Enel – dei rifiuti prodotti da 300.000 persone: usando al posto del carbone il CDR per alimentare le caldaie della centrale, ne viene recuperato il contenuto energetico ed evitata la messa in discarica, risparmiando emissioni di CO2 pari a circa 60.000 tonnellate all’anno”.

(fonte Asca)

Corridoio verde da Modena a Monaco

Un ”corridoio verde” tra Modena e Monaco di Baviera per promuovere la mobilita’ sostenibile: è il progetto, presentato al Parlamento europeo, al quale partecipano le Province di Bolzano e di Trento e Autobrennero Spa. Uno dei cardini del progetto sara’ l‘impianto pilota di produzione e distribuzione di idrogeno la cui costruzione e’ prevista all’uscita autostradale di Bolzano Sud, primo tassello di una rete di distributori d’idrogeno ogni 100 chilometri, per consentire l’approvvigionamento lungo un tratto di 600 chilometri di lunghezza.

Il ”corridoio verde” prevede l’utilizzo di diverse forme di energia rinnovabile. L’A22 pianifica al Brennero un parco eolico che dovrebbe fornire 10 Mw di energia all’anno e nei prossimi anni diverse amministrazioni comunali altoatesine si doteranno di autobus ad idrogeno.

(fonte Ansa)

Comuni Ricicloni 2010: Ponte nelle Alpi (BL) al top delle località più virtuose

foto Legambiente

E’ il Nordest a fare la parte del leone per la gestione dei rifiuti in Italia: Ponte nelle Alpi, in provincia di Belluno, si piazza infatti al primo posto della classifica di Legambiente che ogni anno assegna gli Oscar del riciclo ai comuni che gestiscono al meglio i propri rifiuti. A livello regionale è il Veneto a svettare in cima alla classifica con una percentuale del 67% delle amministrazioni virtuose sul totale dei comuni, seguito dal Friuli Venezia Giulia con il 34,2%. Per diventare Comune Riciclone nel 2009, bisognava aver superato la soglia del 50% di raccolta differenziata. Ai comuni sotto i 10.000 abitanti delle regioni del Nord Italia la giuria ha invece imposto il superamento della soglia del 55%. Vincitore assoluto dell’edizione 2010 è quindi il comune di Ponte nelle Alpi (BL), 8.499 abitanti, che, oltre ad aver conseguito il 83,5% di raccolta differenziata, ha l’indice di buona gestione più alto in Italia: 87,28%.

Esperienze consortili: gli ATO che funzionano. La recente legge sugli Enti locali che vuol eliminare gli enti superflui ed inefficienti,  colpisce purtroppo anche le realtà più utili. Oltre la metà dei Comuni Ricicloni, infatti , si sono strutturati per la gestione dei servizi in sistemi consortili, esperienza positiva che riguarda circa 6,3 milioni di abitanti residenti nel nord Italia, efficace grazie alla distribuzione uniforme su ampie aree di territorio. Tre gli esempi più significativi premiati da Legambiente con il premio speciale “Cento di questi consorzi”: il Consorzio Intercomunale Priula, provincia di Treviso (243.721 abitanti e 78% di r.d.), Fiemme Servizi spa provincia di Trento (27.585 abitanti che raccolgono in modo differenziato il 77,6% del totale) e il Consorzio per l’igiene dell’Ambiente e del Territorio – TV1, provincia di Treviso (308,169 abitanti e 74,3% di raccolta differenziata).

I comuni sopra e sotto i 10.000 abitanti: in Veneto l’eccellenza. Il nordest si conferma l’area italiana dove i rifiuti vengono gestiti al meglio. Basti pensare che nella graduatoria dei comuni al di sopra dei 10.000 abitanti, nelle prime 27 posizioni troviamo solo comuni veneti e trentini ad eccezione di due comuni astigiani al 19° e 21° posto. La classifica dei comuni al di sotto dei 10.000 abitanti invece parla solo la lingua veneta: nei primi 30 posti, sono solo due gli intrusi, in 9a e 10a posizione (un trentino e un torinese). Di questi, 18 li troviamo in provincia di Treviso e, di essi, ben 12 appartengono al Consorzio Intercomunale Priula, che non casualmente dunque, si conferma come il migliore nella speciale classifica “Cento di questi consorzi”.

(fonte Legambiente)

Sabato 8 maggio ad Abano Terme (Pd) c’è Ambientiamoci

Si tiene sabato 8 maggio 2010 al Centro Congressi sala Kursal di Abano Terme (Pd) alle ore 15:45 “Ambientiamoci 2010“, convegno organizzato da Nuovo Respiro in collaborazione con l’Associazione Caso all’interno del festival “Europe Days” con la partecipazione in video conferenza di Jacopo Fò.

Durante l’incontro, qualificati professionisti del settore parleranno di politiche ambientali efficaci,  di risparmio energetico ed energia pulita. L’ingresso è gratuito e al termine dell’incontro (previsto per le ore 19:00) sarà possibile trasferirsi alla Festa Europea dove sarà allestito lo stand gastronomico e si potrà continuare la serata con le altre attività proposte.

(fonte: Nuovo Respiro)