• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

Chioggia lancia la Rete dei Sapori

logo Rete dei Sapori e Autorità (da sx Sandro Grego, Renzo Voltolina, Romano Tiozzo, Giuseppe Boscolo, Massimo Malaspina, Lucio Tiozzo, Giorgio Perini)

E non poteva essere che il bossolà, l’anello di pane che un tempo i pescatori chioggiotti inanellavano sugli scalmi delle barche, il marchio scelto per rappresentare la “Rete dei Sapori”, il nuovo progetto di promozione del territorio clodiense avviato dall’Associazione Artigiani Confartigianato di Chioggia e Venezi@ Opportunità. A presentarlo alla stampa lo scorso 5 luglio presso il ristorante La Maison di Ca’ Lino di Chioggia (VE) c’erano Sandro Grego, presidente Artigiani Confartigianato di Chioggia, Renzo Voltolina, segretario Artigiani Confartigianto di Chioggia, Romano Tiozzo, sindaco di Chioggia, Giuseppe Boscolo, presidente di Chioggia Ortomercato e Giorgio Perini, presidente Ascom di Chioggia. Presenti anche Massimo Malaspina, assessore alle Attività Produttive provincia di Venezia e Lucio Tiozzo, consigliere regionale.

Il perchè del “bossolà”. Molteplici le chiavi di lettura a cui si presta il marchio: i cinque bossolà intrecciati tra loro rimandano infatti nella forma a un fiore, ovvero, al radicchio, altro prodotto simbolo della produzione agricola del territorio, conosciuto anche come “rosa di Chioggia”. Il filo che lega i bossolà porta alla mente anche una rete, quella economica e culturale che vuole unire le aziende al territorio, ma anche quella usata per la pesca, altra attività produttiva simbolo del clodiense. E ancora, lo sfondo rosso damascato sul quale si staglia il marchio richiama il Medioevo, epoca storica in cui l’uomo era al centro della cultura. E oggi come allora, l’offerta enogastronomica del progetto “Rete dei sapori” ha come mission il ben-essere dell’uomo.

L’obiettivo del progetto. “Rete dei Sapori” vuole essere un marchio-contenitore aperto a tutte le proposte e iniziative volte a qualificare nonché a destagionalizzare l’offerta del territorio. L’obiettivo è quello di dare vita ad un’offerta riconoscibile e coordinata dei prodotti locali, coinvolgendo l’intera filiera agroalimentare del territorio, dal produttore a chi si occupa del processo di trasformazione, dal rivenditore fino ad arrivare al consumatore finale, in modo da far crescere l’intera economia della zona.

La Maison, insalatina sfiziosa con verdure, frutta e julienne di speck

Una Rete di Sapori pronta all’assaggio. Dalle parole alla…tavola il passo è stato breve. Gli intervenuti alla presentazione hanno potuto assaggiare infatti le specialità enogastronomiche di mare e di terra del territorio, dunque verdura, frutta e pesce al desco di Alessandro Laricchia, patron de La Maison, gustando le pietanze ben preparate dai giovani chef del locale, William Penzo, Luca Berto e Sergio Zerbinato. Il tutto accompagnato dai vini della Strada dei vini Doc Lison Pramaggiore.

Nuovo impulso all’economia dei territori rurali dei Gal attraverso i “Cammini d’Europa”

Il Gal Polesine Delta Po ha organizzato un incontro presso l’ostello Canalbianco di Arquà Polesine, tra i quattordici Gal del Veneto ed il Gal Soprip, che opera nelle province di Parma e Piacenza, e che è capofila di un progetto di cooperazione transnazionale I Cammini d’Europa: Rete europea di storia, cultura e turismo”.

Obiettivo: sviluppare una rete di partenariato internazionale. Il progetto di valorizzazione dei cammini religiosi, è stato avviato da diversi anni con le precedenti programmazioni Leader, ed ha visto anche la recente adesione della Regione del Veneto, al fine di valorizzare questo segmento turistico ed inserirlo nel circuito dei grandi cammini della fede che movimentano un numero consistente di turisti-pellegrini. L’obiettivo è di sviluppare una rete di partenariato internazionale nella quale condividere una strategia integrata di promo-commercializzazione turistica dei territori rurali attraversati dai Cammini di Santiago di Compostela in Spagna e dalle Vie Francigene collegate a Roma, oltre che dagli itinerari minori ad essi riconducibili.

Il turismo religioso muove ogni anno circa 14 milioni di persone e coloro che oggi ripercorrono la Via Francigena, magari a piedi, con il ritmo lento e naturale del viandante, possono scoprire itinerari spesso “minori” ma ricchi di storia e di tradizioni come ve ne sono numerosi nella nostra regione. Anche i Gal del Veneto potranno quindi aderire a questa iniziativa, che coinvolge decine di territori rurali e Gal europei e che proseguirà fino al 2013, permettendo di dedicare una speciale attenzione a chi predilige un turismo lento ed itinerante, mosso dalla “motivazione” religiosa, di fede, in tutte le sue espressioni e modalità, promuovendo anche la sensibilizzazione delle popolazioni locali, che devono raccogliere e offrire servizi ai pellegrini. Oltre che ad incrementare la capacità competitiva e le opportunità di sviluppo dei territori rurali attraversati dalle Vie Francigene e dai Cammini di Santiago, il  partenariato dei Gal europei si propone di innovare e qualificare i contenuti di servizio della rete degli itinerari religiosi, promuovendo e commercializzando i prodotti turistici a  marchio “Cammini d’Europa” in stretta sinergia con le peculiarità locali: enogastronomia, cultura e tradizioni locali.

(fonte Gal Polesine Delta del Po)

TVB: Treviso, Venezia e Belluno unite dal Piave per lo Sviluppo dei Territori

Il 23 aprile scorso è stato presentato il logo del Progetto di Sviluppo del Territorio delle Province di Belluno, Treviso e Venezia. Presenti i presidenti della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto, della Provincia di Belluno, GianPaolo Bottacin. TVB è lo slogan coniato per la promozione univoca dei tre territori nel segno del fiume Piave che li unisce geograficamente, culturalmente e storicamente.

Leonardo Muraro: fil rouge, il Piave. “Questo progetto, – ha detto Muraro – unendo l’asse del Piave avrà come obiettivo principale lo sviluppo dei territori. Il Piave è un fiume che fa parte della nostra storia, dell’economia del nostro territorio, ha sempre unito le Province di Belluno, Treviso e Venezia. Basti pensare ad esempio agli zatterieri che partivano da boschi e, tramite quest’autostrada d’acqua, passavano per i porticcioli trevigiani e giungevano sino in Laguna. L’aspetto idrico è molto importante, il Piave alimenta buona parte del Veneto. Questa unione contribuirà allo sviluppo in vari ambiti, creerà nuove economie e posti di lavoro. Valorizzeremo i nostri prodotti e l’indotto turistico. Ecco allora anche un logo che ci lega, TVB: l’amore per la nostra terra scorre tra noi. Treviso, Venezia e Belluno insieme. Il blu rappresenta le acque, l’arancione il sole e la vita e il verde i boschi, la natura e le montagne”.

GianPaolo Bottacin: la diversità unisce. “Quello del Piave è un territorio capace di offrire eccellenze che tutto il mondo ci invidia – ha commentato Bottacin – Alle bellezze naturali, fra cui cito le Dolomiti riconosciute dall’Unesco come Patrimonio mondiale dell’Umanità, ai prodotti eno-gastronomici e quelli artigianali, vanno aggiunti gli ottimi servizi che queste zone mettono a disposizione dei cittadini e dei turisti che le visitano. Sono le diversità delle tre Province a rendere quest’offerta unica e variegata”.

Francesca Zaccariotto: un nuovo “Asse del Piave“. “Navigabilità, messa in sicurezza delle rive, le memorie della Grande Guerra, la viabilità e la difesa dell’ambiente, il turismo enogastronomico: questi i punti fondamentali della convenzione tra la nostra Provincia e quelle di Belluno e di Treviso che prende corpo con il progetto “Piave TVB”. E’ il grande fiume nei confronti del quale vogliamo esprimere una dichiarazione d’amore, ma anche una programmazione infrastrutturale ed economica che vedrà coinvolta l’Unione Europea. E’ dunque l’occasione per istituire questo nuovo “Asse del Piave – ha detto la Zaccariotto – In particolare la nostra Provincia, nel logo ideato per l’occasione, è raffigurata da una “V” di color giallo-oro che ben rappresenta il sole del nostro mare e delle nostre spiagge”.

(fonte marcadoc.it)