
logo Rete dei Sapori e Autorità (da sx Sandro Grego, Renzo Voltolina, Romano Tiozzo, Giuseppe Boscolo, Massimo Malaspina, Lucio Tiozzo, Giorgio Perini)
E non poteva essere che il bossolà, l’anello di pane che un tempo i pescatori chioggiotti inanellavano sugli scalmi delle barche, il marchio scelto per rappresentare la “Rete dei Sapori”, il nuovo progetto di promozione del territorio clodiense avviato dall’Associazione Artigiani Confartigianato di Chioggia e Venezi@ Opportunità. A presentarlo alla stampa lo scorso 5 luglio presso il ristorante La Maison di Ca’ Lino di Chioggia (VE) c’erano Sandro Grego, presidente Artigiani Confartigianato di Chioggia, Renzo Voltolina, segretario Artigiani Confartigianto di Chioggia, Romano Tiozzo, sindaco di Chioggia, Giuseppe Boscolo, presidente di Chioggia Ortomercato e Giorgio Perini, presidente Ascom di Chioggia. Presenti anche Massimo Malaspina, assessore alle Attività Produttive provincia di Venezia e Lucio Tiozzo, consigliere regionale.
Il perchè del “bossolà”. Molteplici le chiavi di lettura a cui si presta il marchio: i cinque bossolà intrecciati tra loro rimandano infatti nella forma a un fiore, ovvero, al radicchio, altro prodotto simbolo della produzione agricola del territorio, conosciuto anche come “rosa di Chioggia”. Il filo che lega i bossolà porta alla mente anche una rete, quella economica e culturale che vuole unire le aziende al territorio, ma anche quella usata per la pesca, altra attività produttiva simbolo del clodiense. E ancora, lo sfondo rosso damascato sul quale si staglia il marchio richiama il Medioevo, epoca storica in cui l’uomo era al centro della cultura. E oggi come allora, l’offerta enogastronomica del progetto “Rete dei sapori” ha come mission il ben-essere dell’uomo.
L’o
biettivo del progetto. “Rete dei Sapori” vuole essere un marchio-contenitore aperto a tutte le proposte e iniziative volte a qualificare nonché a destagionalizzare l’offerta del territorio. L’obiettivo è quello di dare vita ad un’offerta riconoscibile e coordinata dei prodotti locali, coinvolgendo l’intera filiera agroalimentare del territorio, dal produttore a chi si occupa del processo di trasformazione, dal rivenditore fino ad arrivare al consumatore finale, in modo da far crescere l’intera economia della zona.
Una Rete di Sapori pronta all’assaggio. Dalle parole alla…tavola il passo è stato breve. Gli intervenuti alla presentazione hanno potuto assaggiare infatti le specialità enogastronomiche di mare e di terra del territorio, dunque verdura, frutta e pesce al desco di Alessandro Laricchia, patron de La Maison, gustando le pietanze ben preparate dai giovani chef del locale, William Penzo, Luca Berto e Sergio Zerbinato. Il tutto accompagnato dai vini della Strada dei vini Doc Lison Pramaggiore.
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