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12/9/14, a Monselice (PD) si tiene il Festival dell’olio extravergine d’oliva dei Colli Euganei

logo 3 soluzioniVenerdi 12 settembre, dalle ore 18.00 alle ore 23.30, nel Castello di Lispida a Monselice (PD) si svolgerà  “Coll’Olio, Festival dell’olio extravergine d’oliva dei Colli Euganei.”

Il programma. Sono previste degustazioni di piatti celebrativi preparati dagli chef del territorio, degustazioni di olio extravergine di oliva dei Colli Euganei e di prestigiosi vini (sempre dei Colli) nonché degustazioni di birra artigianale. Nell’occasione, sarà premiato il miglior olio e.v.o. tra 45 aziende in concorso, i premi sono appositamente creati dalla Vetreria di Murano “Seguso Gianni”. In programma anche un concerto di violino di Alberto De Meis. Si consiglia di prenotare visitando il sito http://www.collolio.it.

Fonte: Coll’Olio

Olio: biologico col trucco, ma scoperti contraffattori

olioPlauso di Unaprol per l’azione anticontraffazione della Guardia di Finanza nell’ambito dell’indagine coordinata dal procuratore della Repubblica di Trani Carlo Maria Capristo, e dal pm Antonio Savasta. Gli inquirenti hanno scoperchiato un giro d’affari illecito, stimato in 30 milioni di euro, e che ha portato all’arresto di 16 persone in Puglia al sequestro di 400 tonnellate di prodotto di dubbia e incerta provenienza. Gli imprenditori accusati, con la complicità di indagati calabresi trasformavano olio di oliva comunitario in olio 100% italiano biologico che poi spacciavano fraudolentemente come tale sul mercato sfruttando il valore aggiunto delle menzioni made in Italy e biologico.

Produzione olio bio in Italia. In Italia, secondo l’osservatorio economico di Unaprol, il 14% di tutta la superficie coltivata a biologico è olivicola pari a circa 165mila ettari. La produzione Bio risulta maggiormente concentrata in Puglia (33%), Calabria (30%) e Sicilia (11%). Produrre biologico costa di più ma proprio per questo si possono scontare sul mercato prezzi maggiori facendo leva sul concetto di produzione rispettosa dell’ambiente, molto apprezzata anche sotto il profilo etico. L’olio extra vergine di oliva 100% biologico veramente italiano, comunica Unaprol sconta, all’origine, prezzi maggiori che oscillano tra il 15 ed il 20% in più dell’extra vergine convenzionale. Margine di prezzo che al consumo registra aumenti anche del 105%; più del doppio – in pratica – rispetto al prezzo dell’extra vergine convenzionale sullo scaffale degli iper e supermercati.

Il danno di immagine ha molte facce. Economico, perché truffa i consumatori e ruba ai produttori onesti; di bandiera, perché indebolisce il made in Italy in tutto il mondo con una predita di immagine; di origine perché in questo modo il vero prodotto italiano perde valore sui mercati. Bene quindi l’indagine della Procura della Repubblica di Trani e della Guardia di Finanza per l’azione trasparenza sul falso biologico. “In Italia – afferma Unaprol i controlli ci sono e funzionano meglio di altrove perché c’è competenza e inquirenti ed investigatori sanno dove guardare grazie anche a leggi come la salva made in Italy per l’olio extra vergine di oliva varata dal Parlamento italiano”.

Olio i dati del settore: la scheda Unaprol. L’azione di Unaprol, consorzio olivicolo italiano si svolge, da sempre, in un settore in continua espansione dei mercati ed evoluzione dei consumi. Il consorzio olivicolo italiano opera in armonia con la legislazione nazionale e comunitaria e nel rispetto della normativa COI (Consiglio Oleicolo Internazionale) e sostiene l’osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e nel sistema agroalimentare costituito da Coldiretti e presieduto dal Giancarlo Caselli. In base ai dati elaborati dall’osservatorio economico di Unaprol risulta che la produzione mondiale di olio di oliva, (3milioni di tonnellate circa), si concentra nell’Unione europea che registra un livello produttivo pari a circa 2,3 milioni di tonnellate e mostra una progressione del 58% rispetto alla campagna 2012/2013. L’Italia detiene una quota pari al 20% della produzione comunitaria. L’olivicoltura italiana si estende su una superficie di 1.123.330 ha, con un numero di aziende agricole che sfiora le 900.00 unità.

I consumi a livello mondiale mostrano stabilità (circa 3 milioni di tonnellate). Le aree di consumo più importanti sono l’Europa con il 57% e Gli Stati Uniti d’America con il 10% del totale. Nel Paese operano, secondo i dati Agea riferiti a giugno 2013, circa 3760 frantoi attivi. La produzione nazionale della campagna 2013/2014, in base alle previsioni Ismea, dovrebbe attestarsi intorno alle 480 mila tonnellate (-8% rispetto alla precedente). Per gli scambi con l’estero alla fine del 2013 la bilancia risulta attiva con +151 milioni di euro. A giugno 2014, secondo i dati forniti dal Mipaaf il settore presenta la seguente situazione: produzione 465mila ton.; import 593mila ton.; export 354mila ton.; consumi 699mila ton.. Il 76% delle vendite made in Italy all’estero appartiene alla categoria degli oli di pregio (vergini + extravergini). I principali mercati di sbocco sono rappresentati da Usa e Germania; ottima anche la posizione del Giappone. Per le Dop l’Italia con 43 denominazioni (42 Dop e 1 Igp), detiene il 38% delle designazioni di origine dei marchi europei. Segue la Grecia con 29 e la Spagna con 27. Per le produzioni Bio, il 14% delle superfici Bio, pari a 164.488 ha, sono appannaggio dell’olivicoltura e la produzione di olio biologico risulta maggiormente concentrata in Puglia (33%), Calabria (30%) e Sicilia (11%).

Fonte: Asterisco Informazione

#UEverofalso: ulivi abbattuti in Puglia per favorire l’importazione di olio straniero. Sarà vero?

ulivi_flickr_aleefra_piccolaE’ falso. Gli ulivi abbattuti erano malati, infestati dal batterio Xylella fastidiosa, comunque destinati all’essiccamento e quindi alla morte.

L’abbattimento degli ulivi è stato deciso dalla regione Puglia, sulla base della decisione della Commissione Europea, con lo scopo di fermare l’epidemia del batterio killer Xylella fastidiosa e salvare, in questo modo, le zone limitrofe dal contagio, in rapida espansione. Questo, del resto, trova conferma in uno dei siti che hanno tanto criticato la scelta dell’UE, specificando che la propagazione della Xylella fastidiosa, è arrivata fino al Capo di Leuca e dei 10 milioni di ulivi presenti nel Salento, un quarto è stato aggredito dal batterio.

Le misure preventive. La decisione della Commissione prevede due zone di prevenzione, un cordone sanitario, e un cuscinetto intorno alla zona dove è presente il batterio, proprio per evitare la possibilità che il patogeno investa anche le piante di ulivo non ancora infette.

Ogni speculazione, quindi, sul secondo fine dell’Ue è puramente infondata. Infatti l’obiettivo di questa decisione, è stato quello di tutelare, e non distruggere, la regione Puglia che ricopre un ruolo importante sul panorama nazionale, con oltre 377.000 ettari coltivati ad olio, pari a circa il 32% del totale nazionale, è la prima regione olivicola in termini di superficie, e la direttiva mira proprio a mantenere su questi livello il settore, non esponendolo ad ulteriori rischi

Fonte: Rappresentanza in Italia della Commissione Europea

Nasce Olitalyshop, portale e-commerce di Unaprol

Olio De CarloGli acquisti di olio extra vergine viaggiano su smartphone e tablet. La crisi economica sta generando nuove tendenze di consumo e i cambiamenti aprono la strada a nuove opportunità per le imprese che operano in un mercato in mutamento.

E-commerce nel mondo: nel 2012 valeva mille miliardi di dollari.  “Opportunità per ripensare un posizionamento di quei prodotti per i quali si rende necessaria un’esaltazione di fattori immateriali in grado di cogliere aspetti della tipicità della tradizione, etici e di difesa culturale, sociale ed ambientale”. Lo ha affermato Massimo Gargano a Sol 2014, durante la presentazione di Olitalyshop il portale e-commerce di Unaprol e aggiunge “con Il nuovo posizionamento il prodotto deve essere collocato nella mente del consumatore”. A livello mondiale l’e-commerce ha superato nel 2012 i mille miliardi di dollari, delineando un mercato globale in cui concorrere. La diffusione dei dispositivi mobili, smartphone e tablet e del mobile commerce, entro il 2015 spingerà il 50% della popolazione ad effettuare acquisti on line. A livello europeo il mercato dell’e-commerce ha raggiunto nel 2012 un valore complessivo di oltre 305 miliardi di euro, con una crescita del 22% rispetto al 2011.

In Italia, nel 2012 il settore e–commerce è cresciuto del 12%, raggiungendo una valore di 21,1 miliardi di euro. “Il dato fa riflettere, perché in un momento di congiuntura sfavorevole come l’attuale, lo sviluppo dell’e-commerce – sottolinea Pietro Sandali direttore generale di Unaprol – può rappresentare un’opportunità per promuovere il Made in Italy in generale e anche per rilanciare settori come l’agroalimentare. Analizzando la distribuzione del fatturato e-commerce nei vari settori si evidenzia che quelli che registrano il fatturato maggiore sono il tempo libero (57%) e il turismo(24%). L’alimentare pesa ancora troppo poco: solo l’1,2%. Per questo motivo Unaprol ha pensato di offrire una nuova opportunità alle proprie imprese che fanno alta qualità certificata.

Il portale dei soci Unaprol. L’indagine per soddisfare la richiesta di commercio elettronico delle aziende è partita da ciò che offre oggi la rete. L’immagine più ricorrente è quella dell’azienda agricola (38%), solitamente integrata verticalmente con un frantoio, cui segue il sito commerciale con il 35%. All’interno dei siti commerciali c’è posto anche per altri prodotti della dieta mediterranea e l’olio fa parte dell’assortimento proposto. Nel 54% dei casi la lingua presente all’interno del sito è solo quella italiana. Olitalyshop.it è il portale e-commerce dei produttori associati a Unaprol che accoglie i migliori oli extra vergine del nostro territorio, originali e non replicabili in altri posti del mondo. Il consumatore che sceglie l’acquisto on line ha la certezza dell’origine; acquista da chi produce le olive; contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio e porta a casa un olio extra vergine italiano unico. Gli oli extra vergine di Olitalyshop provengono solo dalle migliori varietà di olive, scelte dalle migliori aziende tutte inserite nel programma di tracciabilità di Unaprol. I prodotti vengono analizzati per accertarsi che rispondano ai rigidi standard del disciplinare di produzione Unaprol. Gli oli extra vergine di oliva sono poi certificati da un ente terzo per garantire al consumatore un prodotto 100% italiano, sicuro e di qualità. Tradotto in inglese e tedesco e in futuro anche in cinese e giapponese, punta ad incrociare la domanda mondiale di alta qualità italiana che proviene da consumatori evoluti culturalmente e con buone capacità di acquisto alla ricerca di un’origine certa catturata dalla grande rete di internet.

(Fonte: Asterisco Informazioni)

Concorso Sol d’Oro, tra 10 Paesi in competizione, Italia batte Spagna 10 a 5 (medaglie)

Concorso Intle Sol d'OroUn derby latino vinto dall’Italia 10 a 5 contro la Spagna. È la sintesi della 12ª edizione del Concorso Internazionale Sol d’Oro, vera e propria “Olimpiade” dell’olio extravergine d’oliva organizzata da Veronafiere come anteprima di Sol&Agrifood (6-9 aprile 2014), che si svolge in contemporanea con Vinitaly.

Elenco dei vincitori edizione 2014. Categoria oli fruttato leggero: Sol d’Oro all’Azienda Explotacion Jame s.l. di Villargordo (Jaen) – Spagna; Sol d’Argento alla Azienda S.C.A. Del Campo San Juan di Jean – Spagna; Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Tommaso Masciantonio di Casoli (Chieti) – Abruzzo. Categoria oli fruttato medio: Sol d’Oro alla Azienda Romano Vincenzo & C. snc di Bronte (Catania) – Sicilia; Sol d’Argento alla Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) – Trentino Alto Adige; Sol di Bronzo alla Azienda Agricola Cetrone Alfredo di Sonnino (Latina) – Lazio.  Categoria oli fruttato intenso: Sol d’Oro alla Fattoria Nittardi di Castellina in Chianti (Siena) – Toscana; Sol d’Argento alla Muela-Oliva s.l. di Priego de Cordoba – Spagna; Sol di Bronzo all’Azienda Galgon 99 s.l. di Villanueva de la Reina (Jean) – Spagna. Categoria oli biologici: Sol d’Oro alla Finca La Reja s.l. di Bobadilla (Malaga) – Spagna; Sol d’Argento alla Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) – Trentino Alto Adige; Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Quattrociocchi Americo di Alatri (Frosinone) – Lazio. Categoria oli monovarietali: Sol d’Oro all’Azienda Agricola La Quagliera di Spoltore (Pescara) – Abruzzo; Sol d’Argento alla Società Agricola Il Conventino di Monteciccardo (Monteciccardo, Pesaro e Urbino)- Marche; Sol di Bronzo all’Azienda Agricola Miccione di Buccheri (Siracusa) – Sicilia.

A settembre, si inaugura in Cile Sol d’Oro Emisfero Sud. Una settimana di degustazioni alla “cieca” – da domenica 16 a sabato 22 febbraio – da parte di un qualificato panel di 13 giudici internazionali provenienti da Italia, Cile, Grecia, Slovenia e Spagna ha decretato i migliori oli extravergine d’oliva, suddivisi in cinque categorie: fruttato leggero, medio, intenso, monovarietale e biologico. «Anche in questa edizione di Sol d’Oro abbiamo avuto la conferma della straordinaria qualità degli oli in concorso presentati da aziende di tutte le aree produttive del mondo che hanno in Sol&Agrifood l’unico palcoscenico internazionale per dialogare e farsi conoscere – sottolinea Damiano Berzacola, vice presidente vicario di Veronafiere –. Da settembre di quest’anno presentiamo anche Sol d’Oro Emisfero Sud per incontrare le esigenze dei produttori di quell’area. Si inizia dal Cile per poi proseguire ogni anno in un paese a maggiore produzione olivicola, dalla Nuova Zelanda all’Argentina: una iniziativa che aggiunge una tappa importante al processo di internazionalizzazione dellerassegne made in Veronafiere».

(Fonte: Veronafiere)

Olio di oliva, ok dell’UE per etichette più trasparenti

olioLa Commissione europea ha finalmente dato il via libera alla regolamentazione sulla trasparenza delle informazioni in etichetta per gli oli di oliva, con il quale sarà possibile verificare con maggiore facilità nella parte frontale della bottiglia le caratteristiche dell’olio e la sua origine.

I consumatori potranno conoscere da subito la provenienza del prodotto che stanno acquistando. Si tratta di un risultato importante che ha visto l’Italia tra i più attivi promotori di questa norma. E’ questo un ulteriore passo verso la completa tutela del consumatore e la garanzia per una sana ed onesta concorrenza. Ricordiamo che il Comitato di Gestione OCM Unica ha approvato le modifiche al Reg. UE n. 29/2012, relativo alle norme di commercializzazione e all’etichettatura dell’olio di oliva. Il nuovo regolamento si applicherà a partire dal 13 dicembre 2014, contemporaneamente al Reg. UE n. 1169/2011 relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Con la modifica approvata le informazioni in etichetta dovranno essere riportate obbligatoriamente nello stesso campo visivo principale e in un corpo di testo omogeneo, utilizzando caratteri di dimensioni già fissati dal Reg. UE n. 1169/2011.

Occhio al tappo. Inoltre, la Commissione europea ha assicurato che, per le bottiglie di olio di oliva destinate alla ristorazione, gli Stati Membri possono stabilire norme a livello nazionale che dispongano l’uso obbligatorio di sistemi di chiusura che ne impediscano il riempimento dopo l’esaurimento del contenuto e che pertanto, una volta aperte, non siano più riutilizzabili.

(Fonte: Asterisco Informazioni)

24 novembre 2013, Girolio d’italia arriva in Veneto con la tappa a Pove del Grappa (VI)

olioGirolio d’Italia arriva in Veneto, a Pove del Grappa (Vi). Il viaggio alla scoperta dell’olio nuovo organizzato dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio in collaborazione con i coordinamenti regionali, toccherà domenica 24 novembre la Città dell’Olio vicentina per la nona delle quattordici tappe in altrettante regioni olivetate italiane e in cui protagonista assoluto sarà l’olio nuovo appena franto insieme ai prodotti tipici dei vari territori.

Programma. Oltre alla cerimonia istituzionale di alzabandiera del doppio vessillo del Tricolore e delle Città dell’Olio e l’intonazione dell’inno nazionale con successiva consegna di una pianta di olivo agli alunni della Scuola Primaria, a caratterizzare il passaggio della carovana verde sarà, tra le altre cose, alle ore 11 la premiazione del concorso dei Migliori Oli Extravergini nella Sala Polivalente di piazza Europa organizzata dal Comune di Pove del Grappa, seguita dal convegnoLe qualità dell’olio dell’areale del Grappa e l’importanza dell’olio nella Dieta Mediterranea e nella cucina del territorio”, a cura dell’Aipo di Verona e dell’ISIS Alberto Parolini. Si aprirà invece alle 10 e lo rimarrà fino alle 18 la vasta esposizione in piazza Europa con vendita di olio e prodotti tipici del Veneto a cura di produttori del vicentino e degli altri comuni veneti dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, così come rimarranno aperti per l’intera giornata il Frantoio della Cooperativa Monte Asolone a Pove e il Frantoio dell’Oleificio Gnesotto a Bassano dove sarà possibile assistere alla molitura delle olive e degustare il pane con l’olio novello.Per i più curiosi e i più golosi, alle 15 e alle 16 si terranno infine le degustazioni di olio a cura dell’Aipo con degustazione di essenze di olio prodotte nella Conca degli Olivi e nel territorio delle Città dell’Olio venete.

Condivisione social. Da quest’anno Girolio sperimenta la sua nuova dimensione “social”, invitando tutti ad essere protagonisti delle tappe del tour del gusto immortalando i momenti più belli delle tappe Girolio scattando una foto con il cellulare, geolocalizzandola e condividendola su Instagram, Twitter e Facebook. L’hashtag da utilizzare è #Girolio2013.

(Fonte: Associazione Nazionale Città dell’Olio)

L’olio in USA: cambiano i costumi, resta l’extravergine

olioLa crisi economica ha cambiato le abitudini alimentari degli americani: mangiano sempre più spesso a casa e per questo motivo si fanno sempre più scelte di acquisto. Il consumatore medio spende circa 110 dollari a settimana per mangiare e un quarto è speso per specialità alimentari. Un terzo dei consumatori americani acquista specialità alimentari perché li hanno visti utilizzare in un cooking show televisivo. Un terzo dei pasti viene preparato in casa e nella classifica dei cibi realizzati al primo posto vi sono specialità americane (92%), italiane (79%), messicane/latine (63%), cinesi (42%).

Oli italiani, States mercato d’elezione. È il profilo delle nuove tendenze alimentari americane che emerge al Summer Fancy Food di New York dove Unaprol e Ice concludono la prima intesa operativa sull’olio extra vergine di oliva. Due anni di proficua collaborazione, tra pubblico e privato, con incoming di operatori, buyer e giornalisti in Italia; eventi promozionali all’estero con educational e workshop; azioni di sensibilizzazione in generale dei consumatori di Stati Uniti, Canada, Cina, Hong Kong, Austria, Belgio e Russia. Gli Stati Uniti rappresentano il mercato d’elezione per gli oli italiani. Rispetto al 2011, nel 2012 le forniture dall’Italia sono aumentate in volume del 10%.

Olio in USA: l’iniziativa promozionale italiana. Gli Stati Uniti hanno acquistato dall’Italia circa 110.000 tonnellate di oli vergini per un corrispondente valore di 307 milioni di euro. L’Italia detiene una quota del 54% in quantità e del 58% in valore delle importazioni statunitensi di oli vergini. L’analisi dei dati in valore mostra un andamento in linea con i dati in volume e mostrano una progressione del 9% rispetto al 2011. Per quanto riguarda le vendite al dettaglio sul mercato statunitense l’olio d’oliva, all’interno delle tipologie di olio vendute, rappresenta il 15% in volume ed il 37% in valore. Sul totale dell’olio venduto in confezioni da litro il 59% è rappresentato da olio extra vergine di oliva ed il 62% delle confezioni è realizzato in vetro. La bottiglia da mezzo litro è la più venduta.

L’Intesa siglata tra Ministero dello Sviluppo Economico, l’ICE – Agenzia per la promozione e l’internazionalizzazione del Made in Italy e l’Unaprol, che opera nell’ambito dell’internazionalizzazione dei contratti di filiera sottoscritti con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, ha celebrato il primo esperimento in assoluto tra pubblico e privato per il sostegno di azioni in favore dell’olio extra vergine di oliva di alta qualità italiano. Per quest’ultima tappa selezionati alcuni tra i migliori oli extra vergini di oliva a marchio FOI della filiera olivicola firmata dagli olivicoltori italiani. L’evento si è concluso con una prova di degustazione comparativa che aiuta giornalisti e buyer ad individuare e separare oli di scarsa qualità distinguendoli da quelli di alta qualità italiana.

(Fonte: Garantitaly.it)

Imprenditoria olivicola: le donne sono il 30%

olioLe donne in olivicoltura rappresentano il 30% dell’imprenditoria agricola del nostro Paese. Il monitoraggio del settore femminile, effettuato da Unaprol, nell’ambito delle attività cofinanziate dal reg. 867/08, evidenzia che il 45% delle intervistate possiede un diploma di scuola media superiore; il 22% ha la licenza media inferiore. Solo il 13% la licenza elementare, mentre il 19% possiede una laurea.

A livello nazionale il 26% delle donne intervistate dichiara di aver seguito corsi di formazione e di queste la maggior parte proviene dal Sud Italia. Le donne impegnate in olivicoltura seguono principalmente argomenti che afferiscono alla gestione economica ed agronomica. Il 54% per cento dell’Umbria, il 50% della Lombardia e il 13% della Basilicata seguono anche corsi relativi a marketing e commercializzazione.  “Le donne riferisce Loriana Abbruzzetti, presidente di Pandolea, sono molto più recettive nei confronti della multifunzionalità intesa come attività complementari di reddito che permettono di unire l’agricoltura post moderna con le nuove esigenze della collettività”. Il 22% delle imprenditrici olivicole, infatti, svolge anche attività agrituristica e nel 7% dei casi unisce a questo esercizio anche un’attività di ristorazione. I dati del monitoraggio hanno permesso di tracciare il profilo delle imprenditrici olivicole a livello nazionale e a livello territoriale interessando un campione di circa 800 imprenditrici. I dati sono stati resi noti nel convegno “imprenditrici super no Extra” nell’ambito dell’iniziativa perle di extra vergine, organizzata dall’associazione delle imprenditrici dell’olio extra vergine di oliva Pandolea a Tuttofood di Milano.

(Fonte: Asterisco Informazioni)

Ue: retromarcia su oliere ristoranti. CIA:”Uno schiaffo per l’Italia che si batte da sempre contro le frodi”.

olieraUna cattiva notizia per il “made in italy” agroalimentare e la tutela dei consumatori. La retromarcia della Commissione europea sulla norma che vieta l’uso di bottiglie senza etichetta e oliere anonime nei locali pubblici è una sconfitta per tutti i Paesi come il nostro che da sempre portano avanti una dura battaglia contro le frodi e gli inganni a tavola. Ci stupisce ancora di più che questo passo indietro avvenga subito prima dell’approvazione definitiva prevista per giugno, in vista dell’entrata in vigore a partire dal primo gennaio 2014. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.

Ogni anni, “scippati” all’agroalimentare made in Italy 1,1 miliardi di euro. Una bottiglia d’olio extravergine su sei in Italia finisce sui tavoli di trattorie, ristoranti e bar. Ed è necessario -ribadisce la Cia- chiarirne l’origine, per garantire trasparenza ai cittadini e per tutelare i produttori da falsi e sofisticazioni che “scippano” ogni anno al “made in Italy” agroalimentare 1,1 miliardi di euro.  Questa norma -ricorda la Cia- doveva mettere fine alle oliere anonime spesso riempite chissà quante volte, magari spacciando per extravergine un prodotto di basso livello. In questo modo, si voleva garantire finalmente qualità, autenticità e origine dell’olio messo a disposizione del consumatore finale, ma anche proteggerne la salute. Oltre ovviamente a migliorare la sicurezza legata all’igiene del prodotto, grazie all’obbligo del tappo “anti rabbocco”. Ancora una volta -conclude la Cia- dobbiamo constatare che l’Europa ha scelto di bocciare una norma appoggiata da ben 15 Paesi, tra cui i principali produttori come Italia e Spagna, premiando invece chi l’ha osteggiata fin dall’inizio come gli Stati del Nord, a partire da Germania, l’Olanda e l’Inghilterra.

(Fonte: Confederazione Italiana Agricoltori)