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Alto Vicentino/1. Ciliegie di Marostica Igp, Torcolato Doc Breganze e olio evo della Pedemontana del Grappa danno vita a una “dolce impronta” che testimonia l’eccellenza delle produzioni agricole del territorio

Giuseppe Zuech Consorzio Ciliegia Marostica Igp

(di Marina Meneguzzi, consigliere Argav) Ciliegia di Marostica Igp, Torcolato Doc Breganze, Olio evo della Pedemontana del Grappa: sono i principali ingredienti de “La Peca del Salbaneo” (ovvero, “l’impronta del Salbaneo”, folletto di origine leggendaria), dolce emblema della Pedemontana Vicentina. La torta, composta da una frolla all’olio, un morbido strato di purea di ciliegie sormontato da un croccante strato di farina di mais e Torcolato e impreziosito da ciliegie semicandite e cristalli di zucchero, è stato ideato e realizzato per destagionalizzare l’offerta dei tre prodotti agricoli d’eccellenza del territorio dagli enti impegnati nel valorizzarli e tutelarli: il Consorzio di tutela della ciliegia di Marostica Igp, il Consorzio per la tutela della Doc dei vini Breganze e la Cooperativa Pedemontana del Grappa. A parlare ai soci Argav della dolce novità, creata da alcuni maestri pasticceri dell’Alto Vicentino, è stato Giuseppe Zuech, presidente del Consorzio della Ciliegia di Marostica Igp, in conclusione della visita da noi organizzata lo scorso 10 giugno all’Ecomuseo della Paglia di Crosara, frazione di Marostica, di cui parleremo in un prossimo post.

Peca Salbaneo

Una produzione seconda in Veneto solo alla ciliegia veronese. Coltivata tra il torrente Astico e il Brenta in zona collinare, la ciliegia di Marostica è parte integrante della cultura e della tradizione dell’Alto Vicentino. Vanta il primato di essere stata la prima fra le ciliege della comunità europea a ottenere nel 2001 il marchio Igp (Identificazione geografica protetta). Nel corso del tempo, è stata fatta una selezione delle varietà, oggi in tutto una quarantina tra precoci, medio precoci e tardive, a beneficio di quelle che si conservano meglio, caratteristica fondamentale per il commercio di un prodotto delicato e altamente deperibile come la ciliegia. Coltivata su un territorio ben esposto al sole, non soggetto a gelate tardive e ben ventilato in primavera ma nel contempo riparato dalle Prealpi Vicentine, anche la ciliegia di Marostica Igp deve fare i conti, come tutte le produzioni agricole, con il meteo, gli insetti alloctoni (in questo caso della Drosophila suzukii) e del cambiamento climatico in corso. Quest’anno, con 3 giorni di pioggia continuativi durante l’invaiatura a maggio, c’è stata una perdita del 40 per cento del prodotto rispetto ai raccolti precedenti (in media 4/5 mila quintali), anche se nella fase finale della maturazione c’è stato un recupero produttivo. “Il nostro è diventato sempre più un lavoro di specializzazione e di ricerca, praticato per fortuna anche da giovani agricoltori. E’ importante, infatti, dare continuità all’offerta nei mercati di un prodotto di alta qualità”, ha spiegato Zuech.

Cuoriforme, con buccia e polpa soda, dal gusto pieno e dolce. A Marostica ogni anno, fra maggio e giugno, si tengono sagre e mostre mercato dedicate a questo frutto delizioso, mentre nei ristoranti e negli agriturismi del territorio si possono gustare menù a tema. Nel periodo di produzione, oltre che nelle feste, le ciliegie si possono acquistare nelle aziende agricole e nei fruttivendoli che espongono il marchio ciliegia di Marostica Igp. Ricca di sali minerali (potassio fosforo, calcio, magnesio, manganese, rame e zinco) e vitamine (in particolare A e C),di polifenoli e zuccheri ben tollerati anche dai diabetici, la ciliegia è un frutto povero in caloriee (38 kcal per 100 gr di prodotto) con cui si può fare anche un tonico corroborante per il fisico e lo spirito. La ricetta prevede la cottura di1-2 kg di ciliegie con 0,75 cl di vino bianco e l’aggiunta di un cucchiaio di miele. Ulteriori informazioni a questo link

10 giugno 2023, soci Argav nell’ alto vicentino, tra ciliegie e tradizioni contadine

Ecomuseo-Della-Paglia-Marostica-01

I soci Argav sabato 10 giugno p.v. saranno nell’Alto Vicentino per scoprire, oltre alle bellezze artistico-culturali del centro storico di Marostica, un prodotto agricolo importante per il territorio, le ciliegie di Marostica Igp, insieme a una realtà museale che documenta una lavorazione molto importante per la vita di un tempo, quando plastica e materiali sintetici non esistevano, l’Ecomuseo della Paglia,  a Crosara di Marostica.

Programma. Ore 14.45: ritrovo in piazza Castello a Marostica, davanti al Castello Inferiore. Insieme alla guida Ornella Minuzzo (Associazione culturale Terra e Vita), visiteremo il centro storico della città. Ore 17.00: arrivo all’Ecomuseo della Paglia ed incontro con Giuseppe Zuech, presidente Consorzio di Tutela Ciliegia di Marostica Igp, che ci parlerà della produzione 2023. Ore 17.30: visita guidata all’Ecomuseo della Paglia (nella foto in alto di Museialtovicentino.it una sala) guidati da Enzina Pizzato, con dimostrazione della lavorazione della treccia, a cura di una maestra intrecciatrice della paglia.

11 Novembre 2022, il “Principe Rosso” di Chioggia ambasciatore in Liguria


Giuseppe Boscolo - Berlino 2020

Dopo quasi sei secoli e mezzo dall’occupazione da parte dei Genovesi nella guerra con la Repubblica di Venezia, Chioggia sbarca in Liguria. Lo fa inviando come ambasciatore il “Principe Rosso”, il suo rinomato Radicchio IGP, nell’evento “FATTORE COMUNE, incontri fra DOP e IGP: quando il prodotto è sinonimo di un territorio”, organizzato dal Consorzio Focaccia di Recco col formaggio IGP per venerdì 11 novembre a Recco, Sori e Camogli, in provincia di Genova. «Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito del Consorzio ligure questo incontro tra le eccellenze agroalimentari tutelate dalla Unione Europea che portano nella propria denominazione protetta il nome del luogo da cui prendono origine spiega il presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp, Giuseppe Boscolo Palo perché segna la ripartenza delle iniziative di promozione del nostro Consorzio in Italia e all’estero dopo la forzata pausa dovuta alla pandemia. Sarà anche l’occasione per esaminare i vari aspetti delle tutele, presentare i percorsi fatti, illustrare gli obiettivi colti e ipotizzare i piani futuri, analizzare gli sbocchi sul mercato e l’appeal sul turismo gastronomico, proporre nuove idee per la promozione delle DOP e IGP».

Il programmaNel primo pomeriggio al Teatro di Sori, dopo gli interventi delle Istituzioni Pubbliche e degli Organismi preposti all’antifrode dei prodotti tutelati, seguirà un “talk show” presentato daLucio Bernini assieme a Tinto, conduttore con Federico Quaranta del programma di Radio Rai Due Decanterin cui i Consorzi illustreranno le proprie DOP o IGP e il relativo territorio. Alla sera in uno dei ristoranti consorziati di Recco l’atteso momento gastronomico con grandi banchi d’assaggio e degustazioni
guidate dei prodotti DOP IGP presenti, mentre gli chef e i focacciai dei ristoranti associati al Consorzio Recchese eseguiranno dal vivo ricette ad essi dedicate. La mattina successiva è previsto un tour turisticoculturalegastronomico nella Città di Recco, nota quale capitale gastronomica della LiguriaOltre al Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia IGP, ci saranno con i loro prodotti Consorzi dei Salumi DOP Piacentini, della Robiola di Roccaverano DOP in provincia di Asti,
dello Zafferano dell’Aquila DOP, del Peperone di Pontecorvo DOP in provincia di Frosinone, del Crudo di Cuneo DOP, del Brachetto d’Acqui DOP in provincia di Alessandria, del Basilico Genovese DOP, dell’Olio DOP Riviera Ligure e l’Enoteca Regionale della Liguria che rappresenterà l’intera produzione enologica ligure.

Fonte: Servizio stampa Consorzio di Tutela Radicchio di Chioggia IGP

Domenica 24 ottobre 2021 a Codega Sant’Urbano (TV) la 7^ edizione del Festival delle Dop del Veneto

Prodotti a denominazione Veneto

L’emergenza pandemica ha spinto gli acquisti per la tavola verso prodotti locali e certificati. È quanto emerso dall’indagine realizzata da EngageMinds Hub, il Centro di ricerca dell’Università Cattolica a Cremona. Oltre la metà degli intervistati, circa 4000, ha comprato cibi a “Km 0” e con certificazioni territoriali. Si stima che il 70% delle persone acquisti spesso o sempre prodotti Dop, Igp o Stg, ovvero a qualità certificata europea. Una conferma della forza di questo “paniere”, quello italiano è il più ricco tra i paesi europei, una vera e propria cornucopia colma di qualità, storia, tradizione, bellezza, bontà e forza economica anche turistica. Lo è per ogni Regione del Belpaese, specie per il Veneto che si contende con l’Emilia Romagna il primato nazionale. Infatti, dai prodotti a base di carne agli ortofrutticoli, dai formaggi agli oli, dai prodotti di origine animale ai vini, sono ben 89 i cibi e vini veneti riconosciuti dall’Unione Europea con l’attestazione di Denominazione di Origine.

Più in dettaglio si tratta di 18 DOP (Denominazioni di Origine Protetta), 18 IGP (Indicazioni Geografiche Protette), 29 vini DOC (Denominazioni di Origine Controllata), 14 vini DOCG (Denominazioni di Origine Controllata e Garantita) e 10 vini IGT (Indicazioni Geografiche Tipiche). In questo straordinario paniere, che fa del Veneto la prima Regione in Italia per numero di prodotti a marchio di qualità europeo, vanno aggiunti 5 prodotti STG (Specialità Tradizionali Garantite) e 3 Bevande Spiritose IG (Indicazione Geografica). Si tratta di sigle e loghi che talvolta possono anche generare un po’ di confusione tra i consumatori, che presentano un unico denominatore comune: il riconoscimento a livello europeo dell’altissima qualità di questi prodotti dell’agricoltura che complessivamente, secondo recenti stime dell’Osservatorio Ismea-Qualivita, valgono oltre 3,9 miliardi di euro, suddivisi tra vitivinicolo (88,7%) e agroalimentare (11,3%).

Tutto ciò sarà in bella mostra domenica 24 ottobre dalle ore 10:00 alle 18:00, nei padiglioni di GodegaFiere (Godega San’Urbano, TV) con la 7^ edizione del Festival delle DOP del Veneto, la kermesse dedicata alle eccellenze dell’agroalimentare regionale, promossa da Regione, Veneto Agricoltura e l’Amministrazione comunale locale. Un appuntamento unico per il pubblico e gli appassionati dei prodotti di altissima qualità della nostra agricoltura.

Non solo cibi: durante la giornata, che si terrà nel pieno rispetto delle normative anticovid (l’ingresso è gratuito ma è richiesto il green pass), sono previste degustazioni (formaggi, vini, miele, sopressa, prosciutto, etc.) e momenti di intrattenimento con musica e cabaret che coinvolgeranno il pubblico presente. Infine, all’esterno dei padiglioni fieristici, sarà in funzione una grande rostidora per la preparazione del prodotto principe del mese di ottobre: i marroni IGP di Combai e del Monfenera e quello Dop di San Zeno di Montagna (VR).

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

Bando per promuovere e informare in Italia e all’estero sul valore delle indicazioni geografiche europee per conto dei vini Valpolicella, Asiago Dop e Riso nano vialone veronese Igp, offerte da inviare entro mercoledì 11 dicembre 2019

Il Consorzio per la Tutela dei vini Valpolicella, in qualità di capofila e in partenariato con il Consorzio Tutela formaggio Asiago Dop, Consorzio di Tutela della IGP riso nano vialone veronese, A.I.P.O. O.P. Società̀ Cooperativa Agricola, informa che ha presentato, per la pubblicazione nel Supplemento della Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, l’avviso di gara (n.2019-163784), a procedura aperta per l’affidamento della realizzazione di una campagna di informazione e promozione sul sistema delle indicazioni geografiche europee del programma denominato “European Lifestyle: Taste Wonderfood – E.L.T.W.”, presentato sul bando 2019Call for proposals for simple programmes – Promotion of agricoltural products”.

Il Programma triennale (2020-2022), relativo ad attività̀ di informazione e promozione rivolte ai mercati target Italia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, è stato presentato ad aprile 2019 alla Commissione Europea, in conformità al Regolamento (UE) n. 1144/2014 – Promozione dei prodotti agricoli nei Paesi Terzi –Call for proposal Simple Programmes (2019/C 18/04). Tale attività dovrà essere espletata dall’avvio del contratto fino al termine dello stesso, in coerenza con finalità, metodi e risultati attesi della politica comunitaria. L’aggiudicatario dovrà organizzare, sviluppare e coordinare diverse aree di attività individuando le migliori soluzioni strategiche ed innovative, articolate in: pubbliche relazioni; sito web, social media; strumenti di comunicazione; eventi; promozione nei punti vendita.

Il valore dell’appalto è pari a euro 3.741.490,55 per una durata di 36 mesi.
Il termine per il ricevimento delle offerte è fissato per il giorno 11 dicembre 2019 alle ore 12. Il bando ed il capitolato tecnico sono pubblicati sul sito del Consorzio per la tutela dei vini Valpolicella (www.consorziovalpolicella.it).

Fonte: Servizio stampa Consorzio Vini Valpolicella

E’ on line il portale web istituzionale delle denominazioni DOP e IGP

Dal 1 agosto è on line dopigp.politicheagricole.it, il primo portale web istituzionale dedicato alle Denominazioni Dop e Igp, che consta di 823 pagine, una per ogni denominazione, che caratterizzano ciascuna delle nostre regioni: 299 prodotti agroalimentari, 524 vini, con specifiche sulle caratteristiche, metodi di produzione e aree geografiche di nascita. I contenuti saranno a breve disponibili anche sul mobile attraverso un App dedicata, che dovrebbe integrare anche i dati degli agriturismi riconosciuti dal Mipaaft e quelli relativi ai Beni Culturali.

Una storia di cultura e tradizione. “Dobbiamo continuare a lavorare sulla promozione, l’innovazione e la tutela ed unire i prodotti agroalimentari al turismo. Questo portale può contribuire a rafforzare l’immagine delle DOP e delle IGP e attrarre visitatori che vogliono mangiare, bere, vivere ciò che offrono i nostri territori”, ha dichiarato il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio.

 

19 maggio 2019, a Lazise (VR) il Festival delle Dop del Veneto

Tutti i prodotti dell’agroalimentare veneto riconosciuti dai marchi d’origine dell’Unione Europea (Dop – Igp – Stg; e relativamente ai vini, Doc – Docg- Igt) saranno i protagonisti domenica 19 maggio a Lazise (Vr) alla 6^ edizione del Festival delle DOP venete, evento (ore 10:00 – 20:00, ingresso gratuito) promosso da Regione e Veneto Agricoltura, in collaborazione con il Comune di Lazise, l’Istituto Alberghiero “Carnacina” di Bardolino, i Consorzi di tutela veneti e del marchio regionale Qualità Verificata.

In vetrina, ma anche in vendita, le tante eccellenze riconosciute dai marchi europei a Denominazione d’Origine. Per l’intera giornata, presso la Dogana Veneta, storico edificio affacciato sul Lago di Garda appartenuto alla Repubblica Serenissima, i protagonisti saranno infatti loro: dal Riso Nano Vialone Veronese al Riso del Delta del Po, dagli Asparagi di Cimadolmo, Bassano e Badoere all’Olio Extravergine di Oliva del Garda e del Veneto (Valpolicella, Euganei/Berici, Grappa) e poi ancora l’Aglio Bianco Polesano, il Radicchio di Chioggia, l’Insalata di Lusia, le Ciliegie di Marostica, la Pesca Verona, le Cozze di Scardovari, il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo, il Fagiolo di Lamon, le Carni e la Patata Qualità Verificata, i numerosi vini (Bardolino, Prosecco, Asolo Montello, Vini delle Venezie, Breganze, Colli Vicentini, ecc.), tutti i formaggi veneti a Denominazione (Asiago, Grana Padano, Montasio, Provolone Valpadana, Taleggio, Piave, Monte Veronese, Casatella, Latteria Soligo).

Degustazioni gratuite. Fiore all’occhiello della kermesse saranno comunque le degustazioni gratuite, otto in tutto, quattro per tipologia in aree e orari diversi. Quattro degustazioni guidate a cura dell’Istituto Alberghiero Carnacina di Bardolino (alle ore 11:00, 13:00, 15:00 e 17:00) prevedono la trasformazione in delicati assaggi di riso, asparagi, formaggi e altri prodotti ancora; le altre quattro degustazioni, sempre guidate e gratuite, saranno a cura di Caseus Veneti (alle ore 11:30, 12:30, 14:30 e 15:30) e ovviamente dedicate ai formaggi, che verranno abbinati ad alcuni vini del Consorzio della DOC Bardolino. Nello specifico saranno presentati il Grana Padano in abbinamento con il Chiaretto Spumante, la Casatella Trevigiana (Chiaretto), Asiago (Chiaretto Spumante), Piave (Bardolino Superiore), Montasio (Bardolino), Monte Veronese (Chiaretto), Provolone Valpadana (Bardolino), Mozzarella (Chiaretto Nello spazio riservato ai Consorzi di tutela dei vini, unitamente ad UVIVE, sarà possibile, infine, degustare il meglio della produzione enologica veneta.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

 

Prodotti a denominazione d’origine, Consorzio prosciutto veneto e Coldiretti Padova contro il progetto di legge regionale De.Co.

prosciutto di Montagnana

Fa discutere e preoccupa non poco i produttori il progetto di legge regionale sulla disciplina e valorizzazione delle De.Co. (Denominazioni Comunali) in discussione in Regione in questi giorni. In allarme soprattutto gli imprenditori impegnati da decenni nella tutela di prodotti tipici storicamente riconosciuti con i marchi di origine e qualità Dop, Igp, Stg attraverso l’attività dei rispettivi Consorzi di Tutela e il rispetto di severi e rigorosi disciplinari di produzione.

I timori. A sollevare parecchi dubbi sull’impatto della nuova denominazione comunale, a partire proprio dalla compatibilità rispetto alle disposizioni legislative statali in materia di marchi e di indicazioni geografiche protette, sono i produttori dello storico Prosciutto Veneto Berico – Euganeo Dop, che ha nel Montagnanese, nella Bassa Padovana, il fulcro produttivo. C’è il timore che l’introduzione delle De.Co. non faccia altro che aumentare la confusione fra i consumatori che ancora faticano a districarsi e a distinguere tra i marchi di qualità Dop, Doc, Igp e Stg. A questo si aggiunge il rischio, tutt’altro che remoto, di favorire invece la concorrenza sleale, come del resto è già avvenuto in passato, da parte di chi sfrutta il legame con un determinato Comune o località per favorire prodotti che non rientrano nel circuito virtuoso delle denominazioni di qualità presenti da decenni e che non ne rispettano le severe norme di produzione.

Effetti negativi. I produttori del Consorzio del Prosciutto Veneto Berico – Euganeo, guidato dal presidente Vittorio Daniolo, si rivolgono direttamente alla Regione chiedendo di considerare seriamente quali potrebbero essere gli effetti negativi dell’introduzione di una nuova denominazione comunale che non farebbe altro che aumentare i contenziosi legati alla tutela dell’origine dei prodotti e dei rispettivi marchi. “E’ da apprezzare la volontà della Regione di valorizzare i prodotti legati al territorio – ricordano al Consorzio  del Prosciutto Veneto – ma questo deve avvenire attraverso norme che siano chiare e che si coordino con l’ordinamento giuridico comunitario e interno, evitando di condurre in inganno il consumatore sulla qualità dei prodotti chela stessa norma mira a tutelare, in considerazione del fatto che le nostre imprese investono nelle denominazioni d’origine qualificate, sottoponendosi a severi e onerosi controlli”.

Una posizione sostenuta da Coldiretti Padova. “Per tutelare i prodotti agroalimentari collegati al territorio esiste già la categoria dei Prodotti Alimentari Tradizionali (PAT), i cui metodi di lavorazione, conservazione e stagionatura sono praticati in maniera omogenea e secondo regole tradizionali e protratte nel tempo, per un periodo non inferiore a 25 anni. Questa categoria può essere sicuramente collegata al prodotto di un Comune e trova la sua legittimazione nella normativa nazionale che ne stabilisce i requisiti per il riconoscimento”, aggiunge il presidente di Coldiretti Padova, Massimo Bressan.

Fonte: Servizio stampa Coldiretti Padova

 

 

Eccellenze venete, è in arrivo a Lazise (VR) il 6° Festival delle Dop

Dopo il successo della 5^ edizione, svoltasi lo scorso novembre alla Fiera di Godega di Sant’Urbano (Tv), va in scena tra meno di un mese a Lazise (Vr) l’edizione 2019 del Festival delle Dop del Veneto, iniziativa promossa da Regione e Veneto Agricoltura. L’appuntamento, che ogni anno richiama migliaia di visitatori, è in programma domenica 19 maggio, dalle ore 10:00 alle 20:00, nel suggestivo scenario della Dogana Veneta sul lago di Garda.

Protagonisti saranno ancora una volta i Consorzi di Tutela che promuoveranno i prodotti dell’agroalimentare veneto riconosciuti dai marchi di qualità dell’Unione Europea Dop/Igp/Stg e quello, nazionale e regionale, Qualità Verificata. Non solo: anche gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Luigi Carnacina” di Bardolino (Vr) saranno tra i protagonisti della giornata, visto che trasformeranno in invitanti assaggi i prodotti a denominazione che faranno degustare al pubblico abbinati ai vini del grande vigneto veneto. “Il Festival delle DOP è la vetrina delle eccellenze agroalimentari della nostra regione – osserva l’assessore all’Agricoltura della Regione del Veneto – che per noi rappresentano un elemento di identità, orgoglio e alta qualità che tutti ci riconoscono. Il settore food si rivela infatti uno dei pilastri della nostra economia, che dobbiamo difendere e valorizzare, per confermare il primato del Veneto nella buona tavola, nell’export agroalimentare e nella capacità di coniugare cibo, turismo, formazione e occupazione”.

Tantissimi i prodotti Dop (Denominazione di Origine Protetta) e Igp (Indicazione Geografica Protetta) al centro della kermesse: dai salumi ai formaggi, dagli ortaggi all’olio di oliva, ecc. “Ringraziamo il comune di Lazise per la preziosa collaborazione, tutti i Consorzi e i partner con cui stiamo organizzando la manifestazione – aggiunge il direttore di Veneto Agricoltura -. Siamo certi che sarà un successo, un’opportunità per dare il giusto lustro alle nostre eccellenze agroalimentari e farle conoscere e apprezzare anche ai molti turisti europei in vacanza sul Lago di Garda”.

Fonte: Servizio stampa Veneto Agricoltura

A base di Asiago Dop e speck Alto Adige Igp il nuovo finger food di McDonald’s

da sx Raffaele Bellini (chef di McDonald’s Italia – Tommaso Valle (direttore comunicazione McDonald’s Italia – Fiorenzo Rigoni (presidente Consorzio Tutela Formaggio Asiago) – Gaia Dall’Oglio moderatrice dell’incontro, fondatrice Sgaialand Magazine –Alberto Negro (direttore Veneto Agricoltura) -Mauro Rosati (direttore generale Fondazione Qualivita), Mario Ruonzi (licenziatario McDonald’s Italia).

275 tonnellate di Asiago Dop acquistate e 6,7 milioni di prodotti venduti (stima a fine ottobre 2019): sono questi i numeri della collaborazione tra McDonald’s e il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, avviata nel 2010, che vede ora l’introduzione, in tutti i 580 ristoranti della catena, di un nuovo prodotto ispirato alla tradizione del cibo di strada rivisitato in chiave contemporanea: le Pepite all’Asiago Dop, finger food che vede l’eccellenza casearia veneto-trentina in combinazione allo speck Alto Adige Igp.

Il sodalizio tra McDonald’s e il Consorzio Tutela Formaggio Asiago si inserisce nel percorso che ha visto McDonald’s Italia avviare, grazie al supporto della Fondazione Qualivita, un progetto di promozione delle produzioni italiane di qualità Dop e Igp all’interno del proprio menù, con attività di informazione e formazione rivolte ai consumatori. Una scelta che conferma e rafforza il ruolo di McDonald’s come partner di rilievo per il comparto agroalimentare nazionale, visto che l’80% dei suoi fornitori sono aziende italiane e ogni anno l’azienda acquista 85.000 tonnellate di materie prime nostrane.

Interventi. “La partnership del Consorzio Tutela Formaggio Asiago con McDonald’s Italia, – afferma il presidente Fiorenzo Rigoni, – risponde al preciso obiettivo di promuovere l’unicità del nostro prodotto declinandola in linguaggi contemporanei che avvicinino sempre più i consumatori a questa eccellenza. Unire la tradizione e il forte legame con il territorio d’origine dell’Asiago Dop all’immagine giovane e internazionale di McDonald’s rappresenta una felice connubio nel quale il consumatore può scegliere la qualità di un prodotto d’origine anche nell’alimentazione fuori casa, sempre più diffusa tra gli under 30.” “La mia “idea folle” di tanti anni fa, la collaborazione fra produzioni italiane di qualità rappresentate dai Consorzi di tutela e McDonald’s, lanciata inizialmente da Qualivita come una sorta di sfida – afferma il direttore generale Mauro Rosati – oggi è diventata una realtà concreta e importante e lo dimostrano appuntamenti come questo. Infatti siamo qui per festeggiare 9 anni di collaborazione con una delle produzioni di eccellenza di questo territorio, l’Asiago Dop, che in questi anni ha avuto più di una occasione di essere proposto nei menu McDonald’s. L’ “idea folle” di allora, in questi anni si è affermata come un modo concreto di favorire la conoscenza delle eccellenze agroalimentari italiane, grazie a campagne marketing mirate su tutto il territorio nazionale, che raggiungono un pubblico prevalentemente giovanile. Voglio ringraziare ancora una volta McDonald’s di aver voluto accettare la sfida di allora, oggi è diventato un partner davvero importante per la promozione dell’agroalimentare italiano di qualità”. “Oggi siamo qui per celebrare la collaborazione con il Consorzio Tutela Formaggio Asiago, che ancora una volta ha dato vita a un prodotto apprezzatissimo dai nostri clienti che sta ottenendo un successo tale da farci decidere di tenerlo in assortimento per 7 mesi ulteriori” commenta Tommaso Valle, direttore della comunicazione di McDonald’s Italia. “Non solo siamo un partner concreto del settore agroalimentare italiano, nel quale investiamo ogni anno circa 200 milioni di euro, ma grazie ai nostri 580 ristoranti su tutto il territorio, vistati da un milione di persone ogni giorno, rappresentiamo anche un efficace mezzo di promozione e valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy”. McDonald’s è presente in Veneto con 46 ristoranti in cui lavorano oltre 1.800 dipendenti.

Fonte: Servizio stampa consorzio tutela Asiago Dop