• Informativa per i lettori

    Nel rispetto del provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all' uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Cookie Policy nel menu
  • Post più letti

  • Archivio articoli

30 luglio 2014, stasera a Salvaterra di Badia Polesine (RO) incontro sui prodotti a denominazione del Polesine organizzato in collaborazione con ARGAV

3-Radicchio e birra in Polesine.ridCausa maltempo (l’evento si doveva tenere all’aperto), l’incontro non avrà luogo questa sera, ma verà riproposto in autunno, in data da definirsi.

Si intitola “DOP e IGP del Polesine” l’incontro promosso da ARGAV a Salvaterra di Badia Polesine (RO) oggi, mercoledì 30 luglio,  alle ore 21.

Gli esperti a confronto. L’incontro, moderato dal presidente ARGAV Fabrizio Stelluto, vedrà la presenza di Giuseppe Boscolo Palo, socio ARGAV e presidente del Consorzio di tutela del Radicchio di Chioggia, Massimo Tovo, presidente Consorzio di tutela dell’Aglio Bianco Polesano Dop, Alessandro Braggion, presidente Consorzio di tutela Insalata di Lusia Igp (unica lattuga certificata in Europa), Terenzio Finotti, vice presidente del Consorzio tutela Riso del Delta Igp, Fabrizio Boscolo, presidente Consorzio tutela Cozza di Scardovari. Maggiori info sulla serata al consigliere ARGAV Paolo Giorgio Aguzzoni, tel.0425-53375  cell.3477243810,  email paoloaguzzoni@gmail.com.

Radicchio di Chioggia, insalata di Lusia, aglio del Polesine, cozza di Scardovari e riso del Delta, c’è una “Strada” nel futuro delle eccellenze Dop e Igt?

3-Radicchio e birra in Polesine.ridAnche il Radicchio di Chioggia IGP protagonista degli incontri con giornalisti di testate tedesche, austriache, olandesi, danesi, svizzere e russe, che sono stati per alcuni giorni ospiti in Polesine per conoscere la variegata offerta di turismo, produzioni agricole e gastronomia che si possono godere immersi nelle bellezze naturali del Delta del Po. Un’iniziativa, promossa e realizzata da ConSviPo (Consorzio Sviluppo del Polesine) dall’8 all’11 luglio 2014, che fa seguito ad un analogo educational-tour di fine maggio dedicato alla stampa nazionale.

Cinque eccellenze gastronomiche del Polesine. Quattro giorni di full-immersion tra workshop e visite guidate a ville, abbazie, santuari, attraverso percorsi rurali, ciclabili e fluviali, nella terra dei grandi fiumi, toccando con mano il territorio di produzione dei cinque prodotti a marchio DOP e IGP coltivati totalmente o in parte in Polesine: il Radicchio di Chioggia IGP, l’Insalata di Lusia IGP, l’Aglio Bianco Polesano DOP, la Cozza di Scardovari DOP e il Riso del Delta IGP. Prodotti tipici con una storia più che centenaria, che la delegazione straniera ha potuto così conoscere da vicino, apprezzandone le qualità organolettiche, e apprendendo caratteristiche e specificità dei terreni, delle acque e dei vari sistemi produttivi. Ai diversi workshop, nei quali i responsabili dei Consorzi di Tutela hanno spiegato il ruolo e le attività di ciascun organismo e risposto alle domande dei giornalisti, sono seguiti gustosi “incontri” con la cucina tipica di vari ristoranti che sapientemente hanno valorizzato le specificità territoriali.

Radicchio Igp-Presidente Boscolo

Giuseppe Boscolo Palo

Offerta territoriale strutturata. «Queste iniziative sono utilissime per la promozione dei nostri prodotti tipici e del territorio nel suo complesso – ha affermato Giuseppe Boscolo Palo, presidente del Consorzio di Tutela del Radicchio di Chioggia IGP – e ringrazio pertanto il Consorzio Sviluppo del Polesine per l’opportunità che ci è stata data. L’interesse mostrato dai giornalisti, italiani e stranieri, dimostra che è necessario creare un’offerta territoriale strutturata, per far sì che il Radicchio di Chioggia IGP sia “vissuto” pienamente da tutte le componenti economiche dell’area geografica tutelata. Ritengo che la costituzione della Strada del Radicchio di Chioggia possa essere la risposta adeguata».

(Fonte: Consorzio Tutela Radicchio di Chioggia IGP)

Dop e Igp, offerta differenziata sugli scaffali del supermarket?

prodottiOfferta differenziata sugli scaffali per le DOP e le IGP e fondi per la lotta alla contraffazione: questi i messaggi lanciata da AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni geografiche) durante la presentazione avvenuta nei giorni scorsi dell’11° Rapporto sulle produzioni agroalimentari italiane DOP IGP STG 2013 – realizzato dalla Fondazione Qualivita e ISMEA, in collaborazione con AICIG e Accredia con il contributo del Ministero delle politiche agricole.

Multe per le contraffazioni alimentari a beneficio dei Consorzi di tutela. Un comparto in salute, nonostante il momento di congiuntura economica, che stima un aumento del 2% dei valori alla produzione e un giro d’affari al consumo di 12,6 miliardi di euro (+5% su base annua) dove le produzioni certificate crescono rispetto all’anno precedente di oltre 5 punti percentuali sia in valore che in volume – raggiungendo quota 1,3 miliardi di tonnellate. “Le Dop e le Igp sono un patrimonio pubblico da salvaguardare, il contrasto al fenomeno della contraffazione rappresenta una priorità per il comparto e per la nostra associazione, chiediamo pertanto al Governo italiano di assumersi formalmente l’impegno di trasferire i fondi derivanti dalle sanzioni amministrative applicate in violazione alle norme di tutela delle DOP e IGP su Bandi a favore dei Consorzi di Tutela. Chiediamo inoltre che le nostre DOP e IGP si rendano ben riconoscibili al consumatore sugli scaffali della grande distribuzione, dove è necessaria una chiara differenziazione dai prodotti generici con una norma che non costa niente, che può essere fatta subito replicando la circolare 137021 del 2009 su etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari delle festività del Ministero dello Sviluppo Economico “.

Qualità alimentare, un valore da tutelare. “Il tema della qualità alimentare, della sua tutela e della sua valorizzazione sui mercati – ha affermato il Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo Paolo De Castro – è sempre stato una priorità per le istituzioni comunitarie, in primis della Commissione che presiedo e in tale ambito già lo scorso anno abbiamo approvato il nuovo regolamento sui regimi di qualità alimentare che riforma il sistema delle certificazioni . Le nuove regole contro l’agropirateria sono la dimostrazione concreta dell’impegno dell’Europarlamento a tutela delle eccellenze del settore. A questi provvedimenti, se ne sommano altri come la minore burocrazia nel funzionamento dei Consorzi di Tutela e la possibilità, tra le altre cose, di introdurre in etichetta a integrazione dei marchi di qualità certificata, riferimenti testuali o simbolici a marchi d’area e/o geografici. Mi trovo quindi pienamente d’accordo con quanto sostenuto dal Presidente di AICIG anche sull’aspetto relativo ad una commercializzazione dei prodotti DOP e IGP per far percepire al consumatore il loro reale valore”.

(Fonte: AICIG)

Nasce a Rio San Martino (VE) la Casa degli IGP veneti del radicchio

la strada del radicchio (3)Tre varietà tipiche contraddistinte dal marchio di certificazione europea, il Radicchio Rosso di Treviso IGP, il Radicchio Rosso di Chioggia IGP e il Radicchio di Chioggia IGP, gettano le fondamenta della “Casa degli IGP veneti” aperta alla promozione di tutti i prodotti a marchio di una regione, il Veneto, ricchissima di tesori ortofrutticoli e gastronomici frutto della terra e del saper fare degli uomini che la abitano.

A tenere a battesimo il nuovo sodalizio sarà la 32^ Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP a Rio San Martino, in provincia di Venezia, che si inaugura venerdì 8 novembre 2013 e proseguirà fino a domenica 24 novembre 2013, con un calendario ricchissimo di appuntamenti che vede al centro la produzione di prodotti tipici e la cultura enogastronomica, coniugate con sport, solidarietà e intrattenimento. La Festa, organizzata da Amici del Radicchio di Scorzè e Pro Loco, apre tradizionalmente la stagione del Radicchio Rosso di Treviso IGP e il cartellone della rassegna Fiori d’Inverno. In questa edizione 2013, la Festa di Rio San Martino mette ancor più l’accento sulla produzione certificata, garanzia per i produttori e i consumatori, grazie al coinvolgimento dei tre Consorzi di Tutela del Radicchio IGP: per la prima volta insieme per legare attraverso un unico filo rosso l’identità veneta nel Mondo. Le tre denominazioni, di Treviso, Chioggia e Verona, proseguiranno la collaborazione con le altre ricchezze agroalimentari della regione. In questa 32^ edizione, in particolare, il gemellaggio nel piatto sarà dei più tradizionali: Radicchi IGP con Olio del Garda DOP e Riso Vialone Nano Veronese IGP. Una promozione delle ricchezze del territorio che avrà uno sguardo internazionale grazie alla collaborazione con i Veneti nel Mondo, facendo delle migliaia di emigrati i testimoni di una identità territoriale che, ieri come oggi, è fatta anche di prodotti agricoli di qualità e dalla capacità di renderli unici.

Dal 22 al 24 novembre si terrà, inoltre la VII Rassegna Enogastronomica con mostra e vendita delle migliori produzioni tipiche regionali e degustazione di piatti a base Radicchio IGP. Venerdì 22 novembre è previsto l’incontro di approfondimento dedicato ai produttori e organizzato dal Consorzio di Tutela del Radicchio Rosso IGP. Domenica 24 novembre si terrà il VI Concorso Gastronomico tra Istituti Alberghieri del Veneto “Premio San Martino Challenge” con la presenza dello chef stellato Alessandro Breda (Ristorante Gellius, Oderzo-TV) e in giuria il gastronomo Beppe Bigazzi.

(Fonte: Casa degli Igp Veneti)

Marchi Dop e Igp, Italia leader europea, Veneto secondo in Italia dopo l’Emilia-Romagna

prodottiL’Italia si conferma leader europea per numero di riconoscimenti DOP (Denominazione di origine protetta), IGP (Indicazione geografica protetta) e STG (Specialità tradizionale garantita) conferiti dall’UE. A dirlo è l’Istat, il quale registra per il Bel Paese 248 prodotti di qualità riconosciuti al 31 dicembre 2012, nove in più rispetto alla fine del 2011. Sono invece 243 i prodotti attivi nel 2012, per i quali è stata verificata la produzione o la trasformazione nel corso dell’anno.

I settori con il maggior numero di riconoscimenti sono: ortofrutta e cereali (98 prodotti), formaggi (45), oli extravergine di oliva (43) e preparazioni di carni (36). Per ciò che concerne le singoli realtà regionali, il numero maggiore di DOP e IGP lo conquistano l’Emilia-Romagna con 36 prodotti riconosciuti e il Veneto con 35. La lista delle denominazioni di qualità si è arricchita nonostante nel 2012 gli operatori certificati siano scesi a 80.231 (-4,7% rispetto al 2011). Il numero dei produttori registra una frenata nel Centro-Sud, mentre nel Nord il calo risulta minore. Gli allevamenti (42.804 strutture) si sono ridotti dell’8,8% mentre la superficie (159.548 ettari) è aumentata del 5,2%. Secondo la Coldiretti, ad oggi, il primato italiano si è ulteriormente consolidato per un totale di 255 riconoscimenti (156 DOP, 97 IGP e 2 STG) con la ”Trota del Trentino” che ha conquistato per ultima la denominazione d’origine protetta (DOP).

(Fonte: BIT-Spa)

Trote del Trentino, la Commissione europea approva la richiesta di iscrizione IGP

trota iridea TrentinoLa Commissione europea ha approvato la richiesta di iscrizione nella lista delle indicazioni geografiche protette (IGP) delle”Trote del Trentino”. La decisione della Commissione sarà pubblicata nei prossimi giorni nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La nuova IGP si va ad aggiungere all’elenco di oltre 1.100 prodotti IGP e DOP (maggiori informazioni sui prodotti di qualità e sulle denominazioni protette sono disponibili online a questo link).

L’IGP “Trote del Trentino” è attribuita ai pesci salmonidi appartenenti alla specie trota iridea allevati nell’intero territorio della Provincia Autonoma di Trento e nel comune di Bagolino in Provincia di Brescia. In queste zone la pratica dell’allevamento in vasca delle trote è molto antica e risale al XIX secolo. Al momento del consumo, le trote devono presentare un dorso verdastro con una fascia rosea su entrambi i fianchi; ventre biancastro; macchiette scure sparse sul corpo e sulla pinna dorsale e caudale. La IGP “Trote del Trentino” si distingue dai prodotti appartenenti alla stessa categoria merceologica per l’indice di corposità e il contenuto di grassi molto ridotti.

(Fonte: Commissione europea Agri Media/Mipaaf)

 

Non solo frutta ma anche olio e riso veneti a Macfrut (25-27 settembre 2013)

CARTINA_ECCELLENZE_cartinaMacfrut 2013 (Cesena, 25-27 settembre 20143) sarà una bella opportunità di coesione e di fare sistema per 11 prodotti di qualità del Veneto, garantiti dai marchi Dop e Igp. Dentro uno stesso spazio, con iniziative coordinate, saranno in vetrina i 5 radicchi di Treviso, Castelfranco, Chioggia e Verona, le insalate, cappuccia e gentile, di Lusia (Rovigo), gli asparagi, bianchi e verdi, di Badoere (Treviso), i marroni del Monfenera e di Combai (nel Trevigiano), l’olio del Garda e il riso vialone nano veronese.

In fiera, sarà creato un “ambiente” per mostrare come si coltivano le colture orticole. Sono eccellenze del Veneto, caratterizzate dal fatto di essere coltivate in ambienti di qualità, con pratiche sostenibili, rispettose della biodiversità. Uno spazio particolare sarà riservato alla filiera delle insalate di Lusia, che sarà presente con una decina di aziende, con il coordinamento del locale Mercato ortofrutticolo. E’ in programma anche un momento spettacolare per coinvolgere i visitatori: sarà realizzato “un ambiente” nel quale si presenterà come si coltiva e come si lavora il radicchio Igp di Treviso, un ortaggio che si sta sempre più affermando e che sta allargando i tradizionali confini di mercato. “La novità, rileva Francesco Arrigoni, direttore di OPO Veneto, è costituita dal fatto che si mettono insieme realtà diverse per ottimizzare le risorse disponibili per la promozione. Non solo ortofrutta, ma anche l’olio e il riso. Una sinergia “transettoriale” che promette bene. Macfrut 2013, dunque, è vista anche come una bella prova di coesione e di fare sistema”. Lo stand, che sarà realizzato in una posizione molto visibile, comprenderà uno spazio comune per incontri, dibattiti, degustazioni, che sarà a disposizione dei singoli Consorzi di tutela dei prodotti Dop e Igp, i quali sono in primo piano nell’organizzazione e nella gestione dell’evento. L’intera operazione rientra nelle iniziative previste dalla misura 133 del Psr (Piano di Sviluppo Rurale), finalizzata a sostenere, con fondi comunitari, le attività di informazione e di promozione delle produzioni agroalimentari di qualità. In tal senso, nove Consorzi di tutela di prodotti Igp e Dop del Veneto si sono messi insieme ed hanno presentato un progetto aggregato intitolato “Promozione di qualità, ortofrutta, riso e olio del Garda per crescere”, che è stato approvato dalla Regione Veneto. Il progetto prevede tutta una serie di iniziative promozionali e di valorizzazione, tra le quali la presenza “comune” al Macfrut di Cesena, la cui immagine sarà curata da Pietro Berton di Lineart. Capofila del progetto è il Consorzio di tutela Radicchio Rosso di Treviso Igp e Radicchio Variegato di Castelfranco Igp presieduto da Paolo Manzan.

(Fonte: http://www.ortoveneto.it)

Dop e Igp italiane generano un giro d’affari di 12 miliardi al consumo, allarme lanciato da Aicig di “sfruttamento parassitario” delle denominazioni comunali

fascia_dopUn giro d’affari di circa 6,5 miliardi di euro alla produzione, pari a circa il 38% del valore totale delle vendite di prodotti agricoli e alimentari registrati a livello UE e circa 12 miliardi al consumo, di cui 8,5 derivanti dai consumi interni e il resto concentrato nell’Unione Europea. Sono questi i valori, in crescita, nonostante la crisi, per le DOP e le IGP italiane ricordati dall’assemblea annuale di AICIG, Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, che, nel dibattito, “ Il mercato dei prodotti DOP e IGP tra opportunità e opportunismo” ha riflettuto sul ruolo delle denominazioni, anche in termini economici, fotografando un settore con una buona vitalità, sostenuta dal crescente interesse del mercato e dei consumatori nei confronti del patrimonio di eccellenze agroalimentari italiane e dagli sforzi di tutti quegli operatori quotidianamente impegnati nella loro valorizzazione, in Italia e all’estero.

Marchi De.Co (denominazioni comunali) in contrasto con le disposizioni comunitarie. Nonostante la crescente importanza delle produzioni DOP e IGP da un punto di vista economico, in particolare nel corso dell’attuale congiuntura, sempre più numerosi risultano i fenomeni di sfruttamento parassitario delle indicazioni geografiche così come altre forme a carattere prevalentemente localistico, di apparente legame con il territorio, che tuttavia non forniscono al consumatore alcuna forma di garanzia, non avendo alle spalle consorzi di tutela oppure organismi di certificazione ufficialmente riconosciuti e non potendo fornire garanzie né sulla provenienza della materia prima utilizzata né sulla modalità produttiva. Proprio su questo particolarmente dura è stata la presa di posizione dei consorzi riuniti in AICIG e dell’On.Paolo De Castro, che ha affermato: “In Italia siamo bravissimi a farci male da soli: ricordiamo tutte le iniziative, come i marchi De.Co. (denominazioni comunali), in contrasto con le disposizioni comunitarie e capaci di creare solo confusione sui mercati. Dobbiamo valorizzare e investire sulle denominazioni comunitarie.”

(Fonte: Consorzio Asiago Dop)

Produzioni Dop e Igp, l’Aicig chiede al ministro Catania d’intervenire a Bruxelles per cambiare la normativa

Il Consiglio direttivo di Aicig – Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche – ha incontrato ieri il Ministro Mario Catania, per un confronto sulle tematiche più attuali legate al settore delle produzioni DOP e IGP. All’incontro, a fianco del Presidente di AICIG, Giuseppe Liberatore, sono intervenuti i rappresentanti di vari consorzi, tra cui il Consorzio di tutela del Radicchio rosso di Treviso.

Italia leader in Europa per il numero di prodotti riconosciuti e fatturato. Il nostro Paese si distingue per un patrimonio agroalimentare unico in termini di ricchezza, varietà e pregio. L’Italia oggi detiene una posizione di leadership in ambito comunitario, non solo come numero di prodotti riconosciuti ma anche in termini di fatturato, rappresentando infatti la maggioranza dell’intero valore economico delle produzioni Dop e Igp europee. Durante l’incontro sono state affrontate una serie di tematiche che hanno spaziato dall’operatività quotidiana dei Consorzi fino all’esame dell’evoluzione normativa comunitaria.

Necessità di regolamentare i volumi produttivi. L’attenzione è stata focalizzata in particolare sulla necessità di ottenere nella futura normativa l’inserimento di una disposizione che permetta ai Consorzi di tutela di regolamentare i volumi produttivi per trovare un equilibrio tra domanda e offerta. Tale previsione è già stata inserita nel pacchetto latte e dovrà essere contenuta anche nel pacchetto qualità attualmente in discussione a Bruxelles. L’incontro ha dato esito più che positivo, confermando la grande sensibilità del Ministro rispetto alla richieste avanzate dai Consorzi di tutela.

(Fonte: Aicig)

1,5 milioni di euro dall’Unione Europea per Doc e Igp Alto Adige

L’Unione Europea ha approvato il secondo programma per i Vini Doc Alto Adige, lo Speck Alto Adige Igp e la Mela Alto Adige Igp. L’importo complessivo di 1,5 milioni di euro verrà impiegato entro ottobre 2013 per campagne d’informazione sul significato dei marchi europei di qualità, indirizzate a consumatori finali e distributori in vari paesi europei per convincerli della qualità dei tre prodotti tutelati.

Capofila il Consorzio Mela Alto Adige. “Nell’ambito della riorganizzazione della politica europea sulla qualita’, l’UE intende sostenere campagne d’informazione e progetti dedicati alla commercializzazione di marchi e prodotti di qualità, una decisione molto importante per i nostri consorzi che possono cosi’ realizzare ulteriori iniziative”, ha detto l’Assessore provinciale Hans Berger.  “Titolare del progetto è il Consorzio Mela Alto Adige, mentre i partner sono anche questa volta il Consorzio Speck Alto Adige e il Consorzio Vini Alto Adige, mentre Organizzazione export Alto Adige della Camera di commercio di Bolzano si occuperà invece della realizzazione”, comunica il Presidente del Consorzio Mela Alto Adige, Georg Koessler.

(fonte Ansa)