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Epatite A in frutti di bosco surgelati, epidemia ancora in corso, ecco le regole per evitarla

Locandina_epatiteI sistemi di sorveglianza per le malattie infettive e il sistema di allerta RASFF per alimenti hanno permesso di rilevare, dall’inizio dell’anno 2013 ad oggi, un importante incremento del numero di casi di epatite A.

Epidemia ancora in corso. Grazie alle indagini condotte dalla task force costituita dal ministero della Salute, dall’Istituto superiore di sanità e dall’IZS della Lombardia ed Emilia Romagna, l’aumento dei casi è stato correlato al consumo di frutti di bosco surgelati crudi. Seppure vi sia stata una lieve diminuzione delle segnalazioni rispetto al picco osservato nei periodi di aprile – maggio, l’incidenza rimane ben oltre l’atteso, evidenziando che l’epidemia è ancora in corso. Le indagini volte a determinare la causa di contaminazione della task force italiana così come quelle del gruppo di lavoro Efsa appositamente costituito proseguono; tuttavia, al momento, la cottura dei frutti di bosco surgelati rimane l’unica misura efficace a eliminare il rischio. Nel portale del ministero della Salute e nella locandina pubblicata a lato trovate le raccomandazioni per evitarla.

(Fonte: IZSVe)

Formazione, al via il corso per diventare “Manager della sicurezza alimentare” promosso da IZSVe e Regione Veneto

Manager sicurezza alimentareSi terrà venerdì 24 gennaio alle ore 14.30 a Grisignano di Zocco (VI) presso la piattaforma SISA – Sala Riunioni (via Serenissima 10) la presentazione alla stampa del progetto “Safety management per le aziende agro-alimentari” realizzato dall’Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie (IZSVe) in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione del Veneto.

Diventare manager della sicurezza alimentare. Il percorso di formazione professionale, rivolto a giovani laureati nel settore agro-alimentare, rappresenta una delle possibili risposte fatte in modo chiaro e forte alla crisi occupazionale che sta colpendo il sistema socio-economico.  Il progetto prevede la formazione della figura professionale del Manager della sicurezza alimentare a livello aziendale, in grado di rispondere in modo efficace ai mutamenti normativi e organizzativi delle aziende agro-alimentari, e capace di far fronte alle prossime importanti sfide dell’alimentazione, come richiesto dal mercato comunitario e globale. L’assessorato, attingendo in modo razionale a fondi europei, intende promuovere il dialogo fra il mondo della formazione e quello produttivo allo scopo di “costruire” competenze e professionalità e migliorare le opportunità occupazionali attraverso una formazione specialistica di alto livello.

Relatori.  All’incontro saranno presenti: Antonia Ricci (direttore Dipartimento di Sicurezza Alimentare, IZSVe), Igino Andrighetto (direttore Generale dell’IZSVe), Sergio Cassingena (presidente SISA Centronord),  Elena Donazzan (assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro).

(Fonte: Istituto Zooprofilattico delle Tre Venezie)

Sicurezza alimentare, riscontrati in Nord Europa casi di epatite A presumibilmente legati al consumo di frutti di bosco congelati

frutti di boscoLungi dal voler scatenare nei nostri lettori paure incontrollate nei confronti dell’uso di un alimento, in questo caso, i frutti di bosco congelati, segnaliamo per dovere d’informazione che il Ministero della Salute ha lanciato un’allerta sui casi di epatite A riscontrati in Italia, in deciso aumento rispetto agli anni precedenti. In particolare, su 16 regioni che hanno trasmesso dati aggiornati al 20 maggio 2013, risulta un incremento delle notifiche di epatite A pari al 70% nel periodo marzo-maggio 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012. L’aumento del numero di nuovi casi è registrato nella maggior parte nelle regioni del centro-nord Italia (Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Veneto) e in una regione del sud Italia (Puglia).

Maggiore sorveglianza e indagini sino al 31 luglio 2013. Alla luce di tale incremento dei casi in Italia (i primi di maggio sono stati segnalati casi di epatite A in turisti stranieri che avevano soggiornato in Nord Italia) e delle due epidemie di epatite A che stanno coinvolgendo dei Paesi Nord europei (un gruppo di epatite A presumibilmente legato al consumo di frutti di bosco congelati di importazione extra-europea ed un gruppo di epatite A riscontrata in turisti di rientro dall’Egitto), il Ministero della Salute ha provveduto al rafforzamento di sorveglianza e delle indagini sul territorio italiano fino al 31 luglio prossimo.

Epatite A, malattia che non cronicizza e da cui si guarisce. L’epatite A è causata dal virus HAV. Fattori di rischio per infezioni da HAV sono il consumo di frutti di mare (cozze, vongole) che filtrano acqua con residui fecali contenenti il virus, bere acqua contaminata o effettuare viaggi in aree dove l’epatite A è endemica (consigliabile sempre la vaccinazione). L’HAV si trasmette quasi esclusivamente per via oro-fecale. I sintomi sono costituiti principalmente da perdita di appetito, astenia, nausea, vomito, dolore addominale e febbre nella fase pre-itterica e urine scure, feci chiare, comparsa di ittero e prurito nella fase itterica. L’epatite A non cronicizza mai. Le misure di prevenzione consistono nel lavaggio delle mani, nell’eliminazione dei liquidi e del cibo contaminato. L’acqua contaminata può essere purificata mediante clorazione, essendo HAV sensibile al cloro o per bollitura a temperature superiori ai 60 °C che denaturano il virus. I pazienti senza altre malattie concomitanti che si ammalano di epatite A guariscono generalmente tutti e la mortalità per epatite A è in genere dello 0,1% o comunque inferiore allo 0,5%, ma aumenta in soggetti anziani o debilitati.

(Fonte: Ministero della Salute/Agi.it)

Italia: insediato il Comitato nazionale per la sicurezza alimentare

Si è insediato lo scorso 15 settembre 2011, presso il ministero della Salute il nuovo Comitato nazionale per la sicurezza alimentare, organo composto da 18 membri che ha eletto presidente il professor Ferdinando Romano, professore ordinario di Igiene alla Sapienza di Roma.

Tre nuovi dipartimenti al Ministero della Salute. “E’ un giorno importante – ha commentato il ministro Ferruccio Fazio,perché il ministero della Salute si e’ riorganizzato con tre nuovi dipartimenti (di sanita’ pubblica veterinaria, sicurezza alimentare e organi collegiali). Questo Comitato, quindi, rafforzato da un punto di vista scientifico, supportera’ il ministero nelle attivita’ di sicurezza alimentare, supportato anche dalla rete degli Istituti zooprofilattici”.

Il Comitato svolge funzioni in materia di valutazione del rischio della catena alimentare, secondo quanto previsto dal decreto ministeriale 26 luglio 2007. Formula pareri scientifici, su richiesta del Comitato strategico di indirizzo, delle amministrazioni centrali, delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. “A questo punto insieme con l’Efsa, abbiamo assetto per la sicurezza alimentare piu’ che buono”, ha concluso il ministro della Salute.

(fonte Agi.it)

Uno sportello sulla sicurezza alimentare a Sana 2011 (Bologna, 8-11 settembre 2011)

A SANA 2011, il 23mo salone internazionale del naturale, in scena a Bologna dall’8 all’11 settembre 2011 si parla anche di sicurezza alimentare. L’Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari sarà infatti presente alla fiera con uno sportello dedicato proprio alla sicurezza alimentare (Padiglione 33, Stand G 3).

L’Ordine dei Tecnologi Alimentari raccoglie i professionisti del settore alimentare, laureati in Scienze delle Preparazioni Alimentari o Scienze e Tecnologie Alimentari che hanno superato l’esame di stato. Il Tecnologo Alimentare studia, progetta e controlla i processi produttivi alimentari, effettua operazioni di marketing e controlli di qualità. Grazie allo sportello sulla sicurezza alimentare, aziende, operatori e consumatori potranno rivolgere domande riguardanti la produzione alimentare del nostro Paese e si parlerà in maniera approfondita di autocontrollo alimentare, sicurezza, tecnologie, tracciabilità, sistemi di etichettatura, packaging e controllo dei processi. Oltre 2000 Tecnologi Alimentari distribuiti sull’intero territorio nazionale mettono a disposizione dell’utente le loro competenze, per fornire un servizio puntuale e soprattutto efficiente. I Tecnologi Alimentari sono riconosciuti, dal 2011, con codice ISTAT nelle “Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione”.

(fonte Freshplaza.it)