L’estate 2018 è caratterizzata da ripetuti temporali con precipitazioni intense. Ad esempio, sabato 21 luglio scorso, a Padova, in venti minuti si sono registrati 30 mm d’acqua (vale a dire 30 litri d’acqua per metro quadrato). Quasi contemporaneamente, a Bovolenta e Codevigo, comuni della provincia padovana, si sono registrati rispettivamente 36 mm e 34 mm d’acqua. A causa del forte vento, numerosi alberi sono stati sradicati ed i loro rami si sono spezzati; le foglie e la vegetazione hanno rapidamente intasato le caditoie stradali impedendo all’acqua di defluire.
Allagamenti. Pre-alleartati dalle previsioni meteo, gli impianti idrovori gestiti dal Consorzio di bonifica Bacchiglione sono entrati in funzione scaricando nei fiumi Brenta e Bacchiglione oltre 350 mila metri cubi d’acqua. Cinque squadre, composte complessivamente da 18 operai del Consorzio, hanno operato dalle ore 18.00 di sabato alle ore 3.00 di domenica, con il coordinamento del personale tecnico, intervenendo sul territorio padovano per il controllo di canali e manufatti e per la pulizia delle griglie dal materiale trasportato dalla corrente. Ciò nonostante, in alcune zone di Padova ed in alcuni comuni della provincia si sono verificati degli allagamenti.
Il punto critico sono state le caditoie lungo le strade dei centri abitati che, durante questi eventi meteo, si intasano in breve tempo. “Bisognerà ripensare alla conformazione delle caditoie ma, soprattutto, dobbiamo imparare che l’acqua ha bisogno del suo spazio”, commenta in proposito Paolo Ferraresso, presidente del Consorzio Bacchiglione.
Fonte: Servizio stampa Consorzio di bonifica Bacchiglione
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