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Settembre, nel Trevigiano riprendono i corsi base di arte casearia

FormaggicorsoPerenzinCamice bianco, cuffietta, blocco per gli appunti e tanta voglia di imparare. Tutto è pronto all’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia in provincia di Treviso (TV) dove, da settembre (5-10) riprenderanno i corsi base per aspiranti casari. La sessione dei corsi base autunno/inverno continuerà poi fino a dicembre nelle seguenti date: 3 – 8 ottobre; 7 – 12 novembre e 5 – 10 dicembre.

Al termine, rilasciato un attestato. Tra insegnamenti teorici sulle diverse tipologie di formaggio e di latte, lezioni di marketing del prodotto caseario ed esempi pratici di produzione, i corsisti impareranno da esperti professionisti del settore le competenze necessarie ed indispensabili per diventare specialisti nella trasformazione del latte di qualità. Dedicato a chi vuole apprendere l’antico mestiere del casaro e avviare una professione, il corso base di una settimana, che si terrà presso le sale della storica Latteria Perenzin, prevede dalle 8.30 alle 17.30 una full immersion dove acquisire i capisaldi della lavorazione artigianale del latte, al termine del quale verrà rilasciato un attestato.

Fonte: Accademia Internazionale dell’Arte Casearia/Latteria Perenzin

 

Passione e attenzione alla qualità, il segreto (svelato) del successo della storica Latteria Perenzin a Bagnolo di San Pietro di Feletto (TV)

Soci Argav+Perenzin

18 aprile 2015, I soci ARGAV in visita alla Latteria Perenzin, in primo piano Emanuela Perenzin

(di Marina Meneguzzi) Il formaggio in frigo ha fatto la muffa? Contrariamente a quanto potreste pensare, è un buon segno, significa che nel produrlo non sono stati usati conservanti e che, se indicata nell’etichetta di confezionamento la parola “edibile“, potete mangiarvi anche la buccia! Parola di Emanuela Perenzin, titolare insieme al marito Carlo Piccoli dell’omonima storica Latteria a Bagnolo di San Pietro di Feletto (TV), meta della visita dei soci ARGAV lo scorso 18 aprile.

scaffalutura formaggi bio foto Beatrice Tesserin

Scaffalatura formaggio capra bio (foto Beatrice Tessarin)

Innanzitutto, qualche dato: casari da 4 generazioni, Prenzin Latteria ha registrato nel 2014 3milioni di fatturato (+ 13% rispetto al 2013), lavorando 2 milioni di litri di latte proveniente da stalle di Belluno, Brunico, Susegana (il latte di bufala dell’azienda agricola Borgoluce, che i soci ARGAV in passato hanno visitato) e da un’unica stalla di Conegliano (la società agricola biodinamica San Michele Tre Marie). Pionieri nella riscoperta dei formaggi a base di latte di capra, Perenzin Latteria è leader in Italia nella produzione di formaggi caprini da latte biologico.

Museo Perenzin 1Percorsi Enogastronomici di Ricerca. La visita è stata un’esperienza sensoriale davvero coinvolgente, ripetibile da tutti, possibilmente su prenotazione (tel. 0438-21355),  che ha consentito di visitare il caseificio – percorso museale con i cimeli e le glorie di famiglia compreso -, i magazzini e di gustare una selezione di prodotti. La visita è iniziata dal nuovo PER, (Percorsi Enogastronomici di Ricerca), innovativa formula di accoglienza che associa alla vendita di oltre 30 tipologie tra formaggi di vacca, capra, bufala e bio, anche salumi, vini, birre artigianali e una selezione di specialità gastronomiche italiane di qualità.

degustazioneIl formaggio è una creatura che respira, vive e matura giorno dopo giorno. Associata alla vendita, c’è l’attività di ristorazione nel Cheese bar Osteria del Casaro dove è possibile deliziarsi con menù a tema nonché fare interessanti degustazioni guidate, condotte con grazia e maestria anche dalla stessa Emanuela Perenzin (costo 10 euro a persona per gruppi di 5/6 persone con assaggio di circa una decina di formaggi). In occasione della nostra visita, abbiamo assaggiato nove formaggi partendo, in un crescendo di sapori, dalla caciotta senza sale, che odora di burro e di panna, per passare alla specialità della casa, il piccolo fiore di bufala – davvero magnifica la sua scioglievolezza in bocca! – , e ad una serie di formaggi “ubriachi” e affinati al vino, dal bufala ubriacato al Glera (vitigno del Prosecco), dolce e piccante con un retrogusto finale di bufala e “di  cantina”, medaglia d’oro all’ultima edizione del World Cheese Awards di Londra, al capra al Traminer, al Millefoglie ubriaco al Marzemino. Ed ancora, abbiamo assaggiato il formaggio Montagna, dagli aromi di erbe e fiori di prato dei pascoli altoatesini, il formaggio di capra affinato al pepe, il formaggio San Pietro in cera d’api, dai sentori mielati con retrogusto vanigliato e fiorito, ed infine il Castel, libera interpretazione dei Perenzin di come poteva essere un formaggio nel Medievo, fatto con latte crudo non pastorizzato, ricco di grasso e proteine, e lasciato inacidire per un giorno in ambiente igienicamente controllato, morbido nel sottocrosta e sempre più consistente a mano a mano che ci si avvicina al cuore del formaggio.

Soci Argav + Carlo Piccoli

I soci Argav in visita alla Latteria Perenzin, in primo piano a destra Carlo Piccoli, direttore Accademia Int.le dell’Arte Casearia

Con i corsi dell’Accademia dell’Arte Casearia, si dà “forma” ai propri desideri professionali. Tra le attività intraprese da Emanuela Perenzin e, soprattutto, da Carlo Piccoli, c’è la nascita dell’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia,  sorta dalla collaborazione con l’Associazione Famiglie rurali Sinistra Piave. L’Accademia è l’unica presente in Italia, dopo quella di Thiene (Vi) istituita nel 1927 ma chiusa anni orsono, ed è ospitata negli spazi dello stabilimento della Latteria. A dirigere l’Accademia è Carlo Piccoli, maestro assaggiatore Onaf dal 1995 e casaro “sperimentatore”, grazie al suo lavoro ventennale in produzione e in negozio, che gli ha permesso negli anni di avere un dialogo diretto con i clienti. “In un momento in cui la crisi si fa sentire in ogni settore – ha affermato Piccoli –, è importante recuperare mestieri della tradizione delle nostre zone. Purtroppo manca la conoscenza pratica di tali lavori. Per questo abbiamo pensato di istituire l’Accademia, che si basa sulla quotidianità e sulle reali dinamiche di un caseificio e dove oltre all’insegnamento sulle varie fasi di trasformazione del latte, ci prefiggiamo di trasmettere una passione, attraverso dei corsi pensati per chi vuole mettere velocemente a frutto ciò che apprende. Le lezioni sono mirate, tecniche, e inserite nel contesto reale lavorativo, viene dato spazio anche all’aspetto del marketing, al fine di insegnare a gestire in autonomia una piccola azienda”. I corsi durano una settimana e si svolgono pressoché ogni mese, al termine delle lezioni viene rilasciato un attestato, principali destinatari sono aziende agricole, malghe con piccoli allevamenti, giovani imprenditori agricoli, addetti al settore caseario e gastronomico e tutti coloro che sono interessati ad imparare un vecchio mestiere artigianale, che si sta sempre più industrializzando (info date e costi attività didattiche, tel. 0438 21355 oppure mail a accademia.artecasearia@gmail.com).

22-27/9 e 17-22/11/14, a Bagnolo (TV) tornano i corsi per aspiranti casari

Corsi casaroQuello del casaro è forse uno dei mestieri più antichi al mondo, che per essere svolto oggigiorno necessita di preparazione, formazione e soprattutto passione e fantasia. Con lo scopo di preparare a 360 gradi il moderno casaro-professionista, l’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia, con sede alla Latteria Perenzin di Bagnolo (Tv), ritorna dal 22 al 27 settembre e dal 17 al 22 novembre con il corso base per apprendere l’arte e le tecniche di produrre formaggi artigianali d’eccellenza.

Teoria e pratica. Il corso base prevede un metodo di insegnamento intensivo e diretto: a lezioni di teoria, tenute da esperti del settore e docenti universitari, sono applicate lezioni pratiche in latteria tenute dal mastro casaro Carlo Piccoli; in questo modo gli aspiranti casari, dal primo all’ultimo giorno, si troveranno a vivere in prima persona l’arte di produrre formaggi, imparando direttamente da chi giornalmente svolge questo mestiere con passione.  L’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia, fondata alcuni anni fa dall’Associazione Famiglie Rurali Sinistra Piave e da Latteria Perenzin, sostiene l’innovazione nel settore caseario supportando attivamente progetti formativi e didattici finalizzati alla promozione della cultura e al recupero delle tradizioni artigianali di qualità. Alla fine del corso viene rilasciato un attestato di partecipazione. Per info e costi sui prossimi corsi di settembre e novembre: tel. 0438-21355 oppure mail a: accademia.artecasearia@gmail.com

Fonte: Accademia Internazionale Arte Casearia

Carlo Piccoli, “casaro sperimentatore” e i progetti della storica Latteria Perenzin

Emanuela Perenzin e Carlo Piccoli

Grande successo di pubblico (un’ottantina circa i presenti) per l’ultimo incontro di aggiornamento professionale prima della pausa estiva, che ARGAV ha tenuto come di consueto al circolo di campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (Pd) nella serata del 25 giugno scorso. Tra gli ospiti relatori, anche Carlo Piccoli, titolare assieme alla moglie Emanuela Perenzin della Latteria Perenzin a Bagnolo di San Pietro di Feletto (Tv). La Latteria, già premiata nel 1933 con la medaglia d’oro al “Salon des Arts Ménagers” di Bruxelles, produce formaggi da 4 generazioni e da più di una decina d’anni anche formaggi di capra biologici.

Un “casaro sperimentatore”. Carlo Piccoli, Maestro assaggiatore ONAF dal 1995, in 20 anni di attività in caseificio ha condotto continue sperimentazioni, con referenze che spaziano dai formaggi molli alle stagionature. Si definisce dunque un casaro “sperimentatore”, vocazione nata grazie al suo “doppio” lavoro, quello in produzione e in negozio, che gli ha permesso negli anni di avere un feedback diretto con i clienti. Tra le attività intraprese di recente da Carlo Piccoli ed Emanuela Perenzin, il nuovo Cheese Bar PER, (Percorsi Enogastronomici di Ricerca), un’ innovativa formula “tavola e bottega” dove il formaggio fa da padrone, assieme a scaffali di vini ed eccellenze del territorio, nonché la nascita della prima Accademia Internazionale dell’Arte Casearia, presieduta da Silvano Possagnolo, affiancato nella vicepresidenza da Emanuela Perenzin.

Obiettivo: creare lavoro e mantenere viva l’arte casearia. L’Accademia è l’unica presente in Italia, dopo quella di Thiene (Vi) istituita nel 1927 ma chiusa anni orsono ed è promossa e sostenuta tra gli altri anche dalla Latteria Perenzin, che ne mette a disposizione gli spazi dello stabilimento recentemente ampliato per i corsi, destinati ad aziende agricole, malghe con piccoli allevamenti, giovani imprenditori agricoli, addetti al settore caseario e gastronomico e a tutti coloro che sono interessati ad imparare un vecchio mestiere artigianale, che si sta sempre più industrializzando. In una zona dove è stato dato un valore significativo alla coltivazione e produzione del vino, si è pensato di fare altrettanto per il formaggio e per gli altri prodotti caseari, cosicché possano diventare oggetto di attività lavorative per i giovani. “In un momento in cui la crisi si fa sentire in ogni settore – ha affermato Carlo Piccoli, che sarà professore della nuova Accademia – è auspicabile un ritorno al contatto con la terra e con la natura, recuperando i mestieri della tradizione delle nostre zone. Purtroppo manca la conoscenza pratica di tali lavori. Per questo abbiamo pensato di istituire l’Accademia Internazionale dell’Arte Casearia, dove oltre all’insegnamento sulle varie fasi di trasformazione del latte, ci prefiggiamo di trasmettere una passione. Attraverso attività pratiche, le lezioni si baseranno anche sull’aspetto del marketing, al fine di insegnare a gestire in autonomia una piccola azienda”.

(Fonte: Latteria Perenzin)