Trattamenti mirati nei vigneti, gestione oculata dell’irrigazione nelle grandi colture, diffusione ragionata di insetti utili in frutticoltura, interventi ad impatto zero per risparmio energetico in campo orticolo: l’agricoltura di precisione ormai sempre più ricercata è animata da nuove generazioni e non si accontenta più di satellitari sui trattori per delimitare perfettamente le semine in campagna o procedere alla lavorazione dei terreni senza sbavature, ma chiede un approccio moderno.
Partnership tra aziende agricole e aziende tecnologiche. Per questo ieri a Mestre (VE) Coldiretti e Confindustria Veneto hanno siglato un accordo per perfezionare la tecnologia nell’ambito di progetti di reciproco interesse. “Un protocollo d’intesa che va nella direzione di un settore primario high tech segnato dalle scelte imprenditoriali dei giovani più preparati e attenti alle applicazioni d’avanguardia – ha sottolineato il presidente di Coldiretti Martino Cerantola. Paolo Armenio, presidente di Confindustria Servizi Innovativi, ha parlato invece di sfida per il manifatturiero che sperimenta nuovi orizzonti: “Dare risposte agli operatori del primario ci stimola a trovare soluzioni e creare strumenti ad hoc”.
La firma ufficiale è avvenuta davanti a due droni messi a disposizione della ditta Cardtech di Padova: nonostante non sia stato possibile compiere una prova di ricognizione sul posto garantita dalla presenza dell’istruttore Maurizio Patuelli, i 50 giovani agricoltori che hanno partecipato ad un corso di formazione per pilotare droni hanno dimostrato con entusiasmo che la tecnologia del futuro è più che mai alla loro portata.
Fonte: Servizio Stampa Coldiretti Veneto
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