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L’agriturismo raddoppia, in Veneto la vacanza è in campagna

Il 2011 è stato caratterizzato dal successo dell’eco vacanza in Veneto. L’agriturismo dimostra infatti percentuali raddoppiate rispetto alla media, con l’11% in più degli arrivi e oltre l’8% delle presenze registrate negli alloggi, risultato della vasta offerta di una campagna curata e attrezzata, con percorsi alternativi, organizzati in pacchetti ma anche bellezze artistiche sconosciute preservate dagli agricoltori. I dati sono stati presentati nei giorni scorsi in Villa Foscarini Rossi a Strà (Ve) in occasione del convegno dal titolo “L’agriturismo con la A maiuscola” organizzato da Coldiretti Veneto al quale hanno partecipato i delegati delle 600 aziende iscritte a Terranostra su un totale di 1200 realtà a livello regionale.

Gli interventi. Al tavolo dei relatori, Roberto Weber, direttore del centro studi SWG di Trieste che ha incoraggiato gli operatori a codificare le numerose attività svolte spontaneamente in azienda affinchè il turista le interpreti come possibilità di svago mentre Sabrina Meneghello, ricercatore Ciset (centro internazionale studi del turismo)  ha elencato gli sforzi del settore turistico che in Veneto traina l’economia con un contributo sul PIL che sfiora il 5%, Tulio Marcelli, presidente nazionale di Terranostra, ha invece posto l’attenzione sulla promozione on line e sul fenomeno soprattutto “emozionale” legato al territorio che obbliga le agenzie viaggi ad affrontare modalità diverse dai soliti schemi come ad esempio il passaparola. A Diego Scaramuzza, presidente di Terranostra regionale, il compito di  illustrare la proposta di promozione turistica con il progetto delle guide coordinate che vede Venezia pronta a far da apripista. Giorgio Piazza di Coldiretti Veneto ha evidenziato la risorsa “ambiente” quale leva competitiva per tornare a crescere in modo sostenibile considerando il “terroir” il vero valore aggiunto del “Made in Italy”.

Qualche dato. Secondo la ricerca di SWG-Coldiretti, la presenza di attrazioni naturalistiche e paesaggistiche incide per il 55% nella scelta di una meta turistica, a seguire la storia (49%), il relax e tranquillita’ (33%) e divertimento (22%). L’agriturismo piace soprattutto ad un pubblico giovane anche se il core business rimane l’intera famiglia. A far la differenza rispetto ad altre formule non solo le tipicità da degustare ma anche attività sportive dal nordic walking  al tiro con l’arco fino all’area camping attrezzata per la sosta di camper. Le novità proposte dagli imprenditori agricoli interessano la sfera sociale: ad esempio le lezioni di cucina per non vedenti, la cura e benessere del corpo, i centri estivi, ma anche quel quid che nella ristorazione di città non si trova: dal kit per il pic nic all’aperto al servizio di “agritata” per i bimbi. Da non sottovalutare che in una fattoria trovano ospitalità anche gli amici a quattro zampe: quasi un terzo degli operatori accoglie con simpatia l’amico “fido” a volte anche in appositi spazi per non creare disagi agli ospiti a tavola.

(Fonte: Coldiretti Veneto)