Il 21 settembre 2024 alle ore 9.30 si terrà alla Biblioteca “La Vigna” di Vicenza (in contra’ Porta S. Croce, 3) una tavola rotonda su “La cucina veneta tra tradizione e futuro”. L’evento, che si configura come una sorta di Stati Generali della cucina veneta, è inserito nell’ambito delle iniziative del Progetto Cities2030 e rappresenta un’occasione unica per esplorare l’evoluzione della cucina regionale dalle sue radici storiche fino alle sfide e opportunità del presente, approfondendo il legame tra cibo, territorio e identità culturale.
Non c’è dubbio che il cibo è luogo, ed è paesaggio
Un luogo in cui, ormai da vent’anni, è facile “ammalarsi” di una particolare febbre: l’”heritage fever”, più nota come febbre da patrimonio, che ha iniziato a diffondersi a partire dalla Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (2003). La tradizione gastronomica e culinaria è una delle colonne portanti di questo patrimonio, elevata a bene giuridicamente tutelato (Reg. 1151/2012). Come scrive M. A. Fino: «Da trent’anni è iniziato un processo che fa del cibo, e della sua cultura, un potente strumento per rappresentare il legame tra origine e territorio, per rivendicare una protezione esclusiva, laddove “esclusiva”, come nel diritto di proprietà, indica innanzitutto il potere di dire “extra omnes”: la tradizione è mia, mi rende unico e nessuno di voi ha diritto di considerarla propria». Partendo da questa riflessione, la tavola rotonda si propone di fare il punto sul “caso veneto”. Esiste una cucina veneta come valore identitario? Oppure è più corretto parlare di una cucina basata sui prodotti? E ancora: quali sono state le tappe storiche che hanno portato alla formazione di una tradizione gastronomica?
Interventi
Ore 9.30 Saluti istituzionali. Ore 10.00 Tavola rotonda, introduce e coordina: Giancarlo Saran, Accademia Italiana della Cucina, Alberto Grandi, Università di Parma, Tipico, tradizionale… in tavola tra mito e realtà, Danilo Gasparini, Università di Padova, La costruzione dell’identità culinaria veneta, Roberto Robazza, direttore Centro Studi Territoriale del Veneto – Accademia Italiana della Cucina,L’Accademia Italiana della Cucina e la difesa della tradizione, Marina Scopel, studiosa di Storia della gastronomia, Che ce ne facciamo delle radici storiche? Il caso dell’Anonimo padovano, Tiziana Agostini, presidente della Confraternita del Baccalà alla Vicentina di Sandrigo, Le confraternite del cibo: il caso della Confraternita del Baccalà alla Vicentina, aperitivo e cicchetti veneti. Modalità di partecipazione: in presenza, è gradita la registrazione: https://bit.ly/47dpJMG
Fonte: Biblioteca Internazionale La Vigna
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