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Confartigianato Veneto: pane “al carbone vegetale”, cosa dicono le norme

Pane carbone vegetaleIl pane “al carbone vegetale” è diventato quasi una moda, facendo la sua recente comparsa, con il suo aspetto nerissimo, anche nelle botteghe di alcuni fornai della nostra regione. Questo perché il carbone vegetale è considerato uno tra gli integratori più usati per le sue capacità curative, che lo rendono un rimedio naturale per alleviare alcuni disturbi della digestione.

Ammesso come integratore alimentare dal Ministero della Salute. A seguito della comparsa di questo prodotto, la categoria dei Panificatori Confartigianato ha ritenuto opportuno svolgere degli approfondimenti tecnico-giuridici in materia, al fine di dare indicazioni più precise agli operatori e ai clienti sulla utilizzazione di questo particolare ingrediente. Dalla ricerca è emerso che il carbone vegetale, essendo sostanza organica naturale e non rilasciando pertanto sostanze di natura tossicologica, è stato ritenuto sicuro dal Ministero della Salute, che lo ha ammesso come integratore alimentare.

Ma la UE l’assimila a un colorante, dunque ammissibile solo per i “prodotto da forno fini”. Però la normativa europea sugli additivi, aromi ed enzimi, ritiene il carbone vegetale un colorante, e ne disciplina l’utilizzo ammettendolo soltanto in alcuni generi alimentari. Per i prodotti da forno la normativa quindi prevede che in tutti i vari tipi di pane, sia per forma (panino, pagnotta, rosetta, michetta, filone, eccetera) che per varietà di ingredienti aggiunti (pane all’olio, pane al latte, pane al sesamo…), il carbone vegetale non possa essere utilizzato. È ammesso invece per tutti gli altri prodotti definiti “prodotti da forno fini” (ad esempio grissini, cracker, taralli, friselle …) a condizione però che vi sia una necessità tecnologica per il suo impiego e con un utilizzo proporzionato al raggiungimento della finalità di colorante naturale. “La novità ha suscitato la curiosità di molti – commenta il presidente dei Panificatori Confartigianato vicentini, Ruggero Garlanie chi ha provato questi prodotti dice siano buoni. Difficile capire se l’acquisto sia dettato dal fatto che il carbone vegetale fa bene, o perché è la moda del momento. Non si tratta comunque di un prodotto nocivo, essendo permesso dal Ministero della Salute”.

Fonte: Servizio Stampa Confartigianato Veneto

10 ottobre 2010: “Grapperie aperte” in tutta Italia

foto Istituto Nazionale Grappa

Domenica 10 ottobre 2010 si svolgerà in tutta Italia la 7^ edizione di “Grapperie aperte”, manifestazione che vede le distillerie associate all’Istituto Nazionale Grappa aprire le porte al pubblico per trasmettere tradizione, tecnologia e cultura della grappa.

Dalla vigna all’alambicco. Oltre a degustazioni e visite guidate alla scoperta dei preziosi alambicchi, l’inventiva e la fantasia dei distillatori offriranno un panorama di eventi ed intrattenimenti che coinvolgeranno i visitatori: da vere e proprie escursioni alla scoperta di tutti gli aspetti produttivi, dalla vigna all’alambicco, fino a degustazioni di prodotti tipici in abbinamento alla grappa, ma anche dimostrazioni con sommeliers e barman, preparazione di ricette a base di grappa insieme a chef illustri e presentazione di nuovi prodotti.

da sx Simone Penello (Castagner Acquavite) e Fabrizio Stelluto (Presidente Argav)

Bere consapevole. La settima edizione sarà principalmente rivolta al tema del “bere consapevole”, al fine di prendere una posizione all’interno del dibattito sull’alcool, offrendo una collaborazione ad evitare un consumo smodato di alcol e dimostrare che i produttori incentivano la moderazione e la consapevolezza. “Quella attuale è una comunicazione troppo allarmista” – ha commentato a questo riguardo Simone Penello, intervenuto lunedì 27 settembre scorso a Piove di Sacco (PD) in rappresentanza del grappaiolo Roberto Castagner, impegnato in questi giorni nella raccolta delle vinacce, per presentare ai soci Argav la manifestazione ottobrina. “Si rischia infatti di far chiudere un settore produttivo che valorizza il territorio e il made in Italy”– ha continuato Penello –. Che ha aggiunto come già da tempo, in occasione di manifestazioni aperte al pubblico, la distilleria Castagner Acquavite dà la possibilità ai partecipanti di effettuare l’alcol test per verificare come il bere moderato non danneggia il fisico né…il totale punti della patente!

Sgroppino d’uva. Con l’occasione, Penello ha presentato e fatto assaggiare agli intervenuti l’ultima creazione targata Castagner, Aqua 21, ottenuta totalmente dall’uva e caratterizzata da una gradazione alcolica dimezzata rispetto al classico distillato, ottima come sgroppino tra una portata e l’altra come hanno potuto constatare i partecipanti della serata, intenti a degustare le prelibatezze portate dagli alimentaristi di Confartigianato Veneto e preparate da Efrem Tassinato, chef e patron del circolo Wigwam Arzerello. Nel commiatarsi, Penello ha invitato i presenti a partecipare a Grapperie aperte, giornata a cui anche la distilleria Castagner aderisce (orario 10-18) con un ricco programma di visite guidate, seminari per il “bere consapevole” a cura di barman (AIBES) e sommelier (AIS), degustazioni di distillati e cocktail a bassa gradazione alcolica, test alcolometrici con utilizzo di strumenti professionali, vendita prodotti.

(fonte Istituto Nazionale Grappa/Castagner Acquavite)