I Consorzi di bonifica sono stati impegnati in questi giorni, con squadre che operano 24 ore su 24, a fronteggiare eventi meteo che hanno messo a dura prova soprattutto i territori vicentini e padovani. Attraverso gli impianti idrovori hanno cercato svuotare il più velocemente possibile l’acqua presente nel reticolo idraulico in gestione e nelle campagne. In alcuni punti lo scarico nella rete principale è stato rallentato per consentire il passaggio delle onde di piena causate anche dai rilasci dei bacini più a monte. Particolarmente delicata è stata la situazione del reticolo afferente al fiume Gorzone (nella foto in alto Alessandro Bedin) i cui livelli hanno costretto a tener spenti alcuni impianti di pompaggio causando allagamenti in diverse aree, per lo più agricole.
Aumento temperatura in quota pericolose. “È una corsa contro il tempo – spiega Francesco Cazzaro, presidente di ANBI Veneto – perché in queste ore ore sono previste ulteriori precipitazioni che, secondo le previsioni, dovrebbero essere meno intensi, ma che destano preoccupazione perché si preannunciano diffusi e interesseranno terreni già saturi e una rete idraulica ai limiti. In questo contesto, incideranno anche i prossimi aumenti delle temperature in quota e il conseguente scioglimento delle nevi che andrà ad aumentare gli apporti a valle.”
Rimpiangeremo l’acqua dolce di questi giorni la prossima estate? Aggiunge Cazzaro: “Le casse di laminazione realizzate dopo l’alluvione del 2010 hanno dimostranto la loro grande utilità nel garantire la sicurezza delle aree urbane.È opportuno comunque ricordare che esse hanno funzione di sicurezza idraulica e dunque, necessariamente, passato il maltempo, saranno svuotate; è dunque importante affiancare a queste grandi strutture, una rete di bacini multifunzione in grado di trattenere l’acqua in eccesso per utilizzarla nelle campagne nei momenti siccitosi. La situazione meteorologica che stiamo attraversando in queste ore sarà sempre più frequente a causa del cambiamento climatico; l’auspicio è che tra qualche mese, con la stagione irrigua, non ci si trovi a rimpiangere l’acqua dolce che si sta riversando sul nostro territorio e che è destinata a defluire a mare.”
Fonte: Servizio stampa Anbi Veneto
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