Un febbraio piovoso – le precipitazioni segnano il +33% rispetto alla media – non basta a compensare un deficit nell’anno idrologico che rimane ancora accentuato. I dati dell’ultimo Bollettino di ANBI Veneto sulla disponibilità di risorsa fotografano uno scenario in chiaroscuro, dove i timidi segnali di recupero pluviometrico si scontrano con un’anomalia termica senza precedenti. Nonostante i 77 mm di precipitazioni, il bilancio cumulato dall’inizio dell’anno idrologico resta profondamente in rosso: da ottobre a oggi mancano all’appello oltre 100 mm d’acqua, con un deficit del 23% rispetto alla media storica che continua a gravare sulle falde e sui bacini regionali.
A rendere il quadro ancora più fragile è l’aspetto termico. Febbraio 2026 si è imposto come il secondo più caldo mai registrato da Arpav, non lontano dal record del 2024, con temperature medie regionali superiori di +2.8 °C rispetto alla norma. In pianura lo scarto ha superato i +3°C, ma è in quota che si è registrata la dinamica più preoccupante. Nella terza decade del mese, le temperature sono schizzate a +6.5 °C sopra la media, innescando processi di fusione nivale precoce proprio quando la neve, caduta abbondante grazie alle perturbazioni di metà mese, avrebbe dovuto consolidarsi per garantire le scorte estive. Il risultato è una risorsa nivale che, nonostante i 70-80 cm accumulati in quota nelle Dolomiti e nelle Prealpi, rimane più debole del normale nel bilancio stagionale, con un deficit che tocca il 36% nel comparto dolomitico. La mitezza eccezionale ha ridotto l’estensione della copertura nevosa alle quote medio-basse, trasformando quello che doveva essere un “serbatoio bianco” in un deflusso anticipato e meno gestibile.
Morale? Ancora una volta, l’inizio della stagione irrigua dovrà far affidamento su piogge estemporanee e sulla capacità dei consorzi di governare la rete in gestione più che sui depositi nivali. Tanto più che le proiezioni del Centro di Sperimentazione per l’Innovazione Irrigua CeSPII LEB per il mese in corso prevedono un clima più secco della norma, con un deficit idrico diffuso che minaccia la ricarica delle falde. Con l’avvio della stagione irrigua, diventerà cruciale preservare l’umidità del terreno attraverso pratiche agronomiche conservative. A tal proposito possono risultare utili la riduzione delle lavorazioni, la gestione dei residui e coperture vegetali per limitare l’evaporazione. Un monitoraggio attento dell’umidità sarà fondamentale per programmare una distribuzione irrigua efficiente.
Fonte: ufficio stampa Anbi Veneto
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“I consorzi di bonifica sono contrari a qualunque contrapposizione tra fiume e territori: è necessario evitare che rigide applicazioni del Deflusso Ecologico mettano in crisi la rete idraulica secondaria, dunque, gran parte del territorio regionale. Diminuire in maniera drastica le derivazioni dei canali per aumentare le portate nei fiumi, avrebbe impatto drammatico su agricoltura, ambiente e paesaggio. La risorsa che scorre nella rete minore consente una produzione agricola pari a 8 miliardi di euro e circa 640 milioni di euro di servizi ecosistemici”. A lanciare l’allarme è Alex Vantini, presidente di ANBI Veneto, l’associazione dei Consorzi di Bonifica.
Venerdì 30 gennaio p.v., dalle 18.30 alle 20.30, al Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (Padova) si svolgerà il corso di formazione giornalisti Org Veneto in collaborazione con Argav “La gestione sostenibile dell’acqua per produrre cibo: innovazione, ricerca e criticità. Nuovi linguaggi per raccontare il fabbisogno idrico in agricoltura” (2 crediti, iscrizione piattaforma Formazione giornalisti).
L’anno idrologico, periodo che va da ottobre e settembre dell’anno successivo, dopo un’estate piovosa, è iniziato in Veneto con il forte segno meno: -37% di piogge ad ottobre e a novembre.
Un approccio complessivo alla progettazione idraulica che riconosca nei corsi d’acqua la loro natura di elementi di connessione tra campagne e città appare sempre più fondamentale in epoca di cambiamenti climatici, dove i fenomeni estremi si manifestano sottoforma di periodi siccitosi e nubifragi capaci di riverberarsi su territori vasti anche quando si abbattano su aree molto circoscritte.
Gli 11 Consorzi di bonifica del Veneto e l’associazione che li raggruppa ANBI Veneto hanno incontrato nel pomeriggio di imartedì 12 novembre 2025, a San Donà di Piave (Venezia), nella storica sede del Consorzio di bonifica Veneto Orientale, i candidati alla presidenza della Regione del Veneto Giovanni Manildo (Centro Sinistra) e Alberto Stefani (Centro Destra) per un confronto sui temi del cambiamento climatico e della gestione idraulica del territorio. I candidati sono intervenuti in due momenti distinti, in un confronto a distanza che in entrambi i casi è stato aperto da una relazione del direttore di ANBI Veneto Silvio Parizzi e da un intervento conclusivo del presidente Alex Vantini.
Con la fine di settembre si è conclusa, in Veneto, una stagione irrigua segnata da piogge più abbondanti rispetto alla media, dove i problemi maggiori alle campagne (ma anche ai centri abitati) sono stati causati da episodi di precipitazioni estreme.
Si svolgerà martedì 30 settembre p.v. a Mirano (Venezia), dalle ore 9 alle ore 13, nel teatro Villa Belvedere (via Belvedere, 41), il corso di formazione professionale Org Veneto organizzato in collaborazione con Argav dedicato a “Realtà e valore delle risorse idriche in Veneto” (4 crediti, iscrizioni piattaforma Sigef).
Dal 27 settembre al 4 ottobre 2025 si terrà la terza edizione del “Festival dell’acqua” di Mirano (Venezia), organizzato dall’Amministrazione Comunale con la partecipazione di enti, associazioni e imprese del territorio: 7 giorni e 11 appuntamenti di approfondimento scientifico, culturale e di ri-scoperta del territorio. Un ricco programma che coinvolgerà la cittadinanza e che vedrà la partecipazione di esperti e studiosi del settore, enti di categoria regionali e professionisti, per una riflessione locale e globale sul significato e il senso dell’acqua, sulle cause e gli effetti della sua carenza e sulla sua importanza come risorsa (nella foto a sinistra, i partecipanti alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione).