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Venerdì 22 febbraio 2013, ambiente protagonista della serata ARGAV-Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD)

treeSarà dedicato ad iniziative di carattere ambientale, di cui ARGAV è partner, l’incontro mensile che si terrà venerdì 22 febbraio 2013 alle ore 19.00 ca. nella consueta sede del Circolo di Campagna Wigwam ad Arzerello di Piove di Sacco (PD) in via Porto 8.

Saranno nostri ospiti: Paolo Coin,  amministratore delegato PadovaFiere, per presentare la rinnovata edizione di SEP – Green R.evolutionMariano Carraro,  segretario Ambiente Regione Veneto, per presentare la Settimana dell’Ambiente  2013Andrea Crestani,  direttore Unione Veneta Bonifiche,  per illustrare il progetto “Aquater– Salva(e)guardiamo il territorio”. Saranno con noi anche il responsabile del Consorzio DolomitiAmbiente ed il presidente della Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e Forestali del Veneto.

Senza acqua non c’è agricoltura: realtà, progetti e lavori per l’irrigazione in Veneto dei Consorzi di bonifica

“Non c’è agricoltura moderna ed efficace senza un’ottimizzazione della risorsa idrica, fattore di assoluta importanza per garantire l’ottima qualità delle colture “made in Italy”. A ricordarlo è Giuseppe Romano, Presidente dell’Unione Veneta Bonifiche (U.V.B.).

La rete irrigua del Veneto. “Il Veneto – prosegue – dispone di una superficie irrigua pari a 600.000 ettari. Nelle aree in cui l’irrigazione è strutturata, i Consorzi di bonifica garantiscono la distribuzione costante ed efficiente della risorsa idrica. Su circa 400.000 ettari, invece, ovvero 2/3 del totale, soprattutto nel medio-basso Veneto, l’irrigazione non è strutturata, bensì “di soccorso”, cioè sono aree dove le aziende agricole prelevano acqua dalle reti “promiscue” (a duplice utilizzo: irrigazione e difesa idraulica). Proprio in queste zone, a fronte di una fortissima domanda idrica da parte degli agricoltori, a causa del duro periodo di siccità che stiamo affrontando, è andata in crisi la disponibilità di risorsa idrica. I cambiamenti climatici impongono di investire in queste zone.”

Se l’acqua è il primo fattore di produzione agricola, serve un cambio di direzione. Continua Giuseppe Romano: “Ad oggi l’unica fonte di finanziamento è il Piano Irriguo Nazionale, che destina al Veneto 76 milioni di euro per realizzare 22 progetti, recentemente sbloccato dopo anni di sospensione dei finanziamenti. E’ necessario prevedere il rifinanziamento del P.I.N. per garantire la pluriennalità delle risorse, proseguendo nel progetto di adeguamento e riconversione delle reti. D’altro lato però, l’attuale programmazione comunitaria sullo sviluppo rurale in Veneto non prevede finanziamenti per le reti irrigue dei Consorzi di bonifica. Se la risorsa idrica è una priorità essenziale per l’agricoltura come primo fattore di produzione e ambientale, bisogna concentrare su questo comparto le risorse finanziarie del prossimo P.S.R. . Non può esistere finanziamento alle singole aziende per l’ammodernamento e l’innovazione degli impianti irrigui senza un’efficiente rete di distribuzione. ” I Consorzi si candidano ad essere un elemento indispensabile, assieme alle imprese agricole, per riprogrammare il futuro dell’irrigazione in Veneto.

Il piano di interventi proposto dai Consorzi di bonifica alla Regione. Di fronte a situazioni meteoclimatiche senza precedenti, in cui si è registrato un deficit di precipitazioni pari a 214 millimetri, vale a dire -24% rispetto alla media 1993-2011, i Consorzi di bonifica hanno presentato un piano che, oltre ai 22 progetti finanziati dal P.I.N., contiene oltre 200 idee progettuali per l’irrigazione, indicando un investimento pari a 1 miliardo e 700 milioni di euro; sono previsti: interventi di riconversione irrigua per il risparmio idrico (trasformazione delle reti e razionalizzazione); interventi di bacinizzazione; adeguamento delle reti e obsolete e dei canali; ammodernamento delle opere di presa; interventi per la ricarica della falda (pozzi bevitori, aree forestali di infiltrazione) e la tesaurizzazione della risorsa idrica (invasi); realizzazione per evitare la risalita del cuneo salino.

Per gli agricoltori, il miglior consiglio per l’irrigazione via mail o sms. Il 2012 è anche il primo anno di attivazione, nel Veneto, di “Irriframe“, un innovativo “sistema informatico di consiglio irriguo”, voluto dall’Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni (A.N.B.I.), a tecnologia italiana e che mira ad un uso sempre più efficiente dell’acqua irrigua. Commenta Andrea Crestani, Direttore U.V.B.: “L’innovazione, in fase sperimentale in tutti i Consorzi di bonifica del Veneto, fornisce, attraverso l’invio di mail o sms, indicazioni precise e puntuali agli agricoltori sul momento d’intervento irriguo ottimale e sui volumi da utilizzare, tenendo conto di molti fattori tra cui i dati meteo, forniti dall’ARPAV, i dati del suolo, della falda, delle colture e il tipo di impianto aziendale. Attraverso l’elaborazione di questi parametri, “Irriframe” calcolerà il bilancio idrico, fornendo indicazioni sul volume d’adacquata per ogni singola coltura e il giorno dell’intervento. I vantaggi sono significativi, in quanto permette un adattamento al cambiamento climatico, risparmio di risorse idriche (15-25%) ed energetico, ma soprattutto minori costi per l’azienda agricola ed il Consorzio.” Il servizio consente, quindi, ad ogni Consorzio di indicare irrigazioni economiche e di massima efficienza idrica, capaci di far ottenere un risparmio idrico significativo, mantenendo o migliorando la produttività, il reddito e la competitività dell’azienda agricola.

(Fonte: Unione Veneta Bonifiche)

Illustrato a Padova il Patto per il Territorio dell’Unione Veneta Bonifiche

Un momento dell'incontro UVB a Padova

“Investimenti produttivi  “a rischio frane o allagamenti” non se ne fanno, senza sicurezza territoriale non può esserci crescita economica.” In questa efficace immagine del Direttore Generale A.N.B.I. (Associazione Nazionale Bonifiche e Irrigazioni), Anna Maria Martuccelli, è racchiuso il senso dell’iniziativa dell’Unione Veneta Bonifiche che ha presentato a Padova mercoledì 18 maggio scorso le linee direttrici dei Protocolli d’Intesa, concordati con A.N.C.I. (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Veneto, Unione Regionale Province Venete e Protezione Civile Regionale.

I relatori. A fare da cornice è stata la tavola rotonda “Uniti per la sicurezza del territorio veneto”, cui hanno partecipato, a testimonianza dell’importanza dell’evento, Maurizio Conte e Daniele Stival (rispettivamente Assessore all’Ambiente ed Assessore alla Protezione Civile della Regione Veneto), Leonardo Muraro (Presidente di U.R.P.V. e della Provincia di Treviso), Andrea Pellizzari (A.N.C.I. Veneto), Roberto Tonellato (Unità Progetto Protezione Civile Veneto), Giuseppe Romano (Presidente U.V.B.).

Protocolli d’intesa siglati a breve. Il confronto ha confermato la necessità di migliorare il coordinamento fra enti operanti sul territorio, avviando il percorso per individuare una regia unica e condivisa. I Protocolli d’Intesa, che saranno siglati, entro breve e che discendono da analoghi strumenti sottoscritti a livello nazionale, prevedono 5 obbiettivi: una pianificazione coordinata per la difesa idraulica, lo sviluppo di una progettualità condivisa, una gestione coordinata delle emergenze, la condivisione delle informazioni, azioni comuni di formazione e comunicazione.

Si apre così una pagina nuova soprattutto in materia di prevenzione del rischio idrogeologico, pur rimanendo irrisolte numerose questioni, in primis l’adeguamento della normativa sulla gestione del territorio, oggi frammentata e che dimentica un’evidenza: il fluire delle acque non rispetta i confini amministrativi. In apertura dell’iniziativa “Un patto per il territorio”, Andrea Crestani (Direttore Unione Veneta Bonifiche) ha riassunto i dati di una recente indagine SWG-ANBI sulla percezione del rischio idrogeologico: i veneti temono, soprattutto, allagamenti ed alluvioni, per la cui prevenzione attribuiscono un ruolo fondamentale agli enti di bonifica.

(fonte UVB)

Incontri formativi ARGAV: mercoledì 11 maggio p.v. al Wigwam di Arzerello (Pd) si parla di salvaguardia idrogeologica nel Veneto

Mercoledì 11 maggio p.v. alle ore 19.00 ca, si tiene al circolo di campagna Wigwam Arzerello di Piove di Sacco (PD), in via Porto 8, il prossimo incontro di aggiornamento professionale ARGAV. Ospiti della serata saranno Giuseppe ROMANO e Andrea CRESTANI, rispettivamente presidente e direttore Unione Veneta Bonifiche, che, in occasione della Settimana Nazionale della Bonifica e dell’Irrigazione, parleranno di situazione e prospettive di salvaguardia idrogeologica nel territorio veneto. Durante la serata, sarà presentato anche il progetto “La cultura del fosso” ideato dall’Associazione dei Clubs Wigwam. I soci ARGAV sono invitati a partecipare e a dare la loro adesione a Mirka (argav@fastwebnet.it oppure cell. 339.6184508) anche per facilitare l’organizzazione della generosa ospitalità di Efrem Tassinato.