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5 giugno 2010: Giornata mondiale dell’ambiente all’insegna della biodiversità

Sabato 5 giugno 2010 si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale dell’ambiente, il World enviroment day, istituita dall’Onu per ricordare la Conferenza di Stoccolma sull’Ambiente Umano del 1972, nel corso della quale prese forma il Programma ambiente delle Nazioni Unite, l’Unep. Il paese ospitante delle celebrazioni della Giornata mondiale dell’ambiente 2010 è il Ruanda, in Africa. L’Unep, infatti, ha deciso di celebrare la Giornata in concomitanza con la cerimonia Kwita Izina, celebrata ogni anno in Ruanda: Kwita Izina è il battesimo dei gorilla di montagna nati durante l’anno, ad ognuno di essi viene dato un nome durante una solenne cerimonia. Il battesimo dei gorilla sarà la cerimonia principale celebrata dall’Onu, ma ci saranno tantissime manifestazioni, concerti, escursioni che ci ricorderanno che la nostra terra ha bisogno degli uomini, proprio come gli uomini hanno bisogno di lei.

Durante questo 2010 la Giornata mondiale dell’ambiente si unisce all’Anno internazionale della biodiversità e concentra la sua attenzione sulla tutela e la salvaguardia delle specie, animali e vegetali, in pericolo di estinzione. Nonostante gli sforzi fatti per salvaguardare l’ambiente in tutto il mondo, infatti, le specie si stanno estinguendo a una velocità mai registrata nella storia geologica, e la maggior parte di queste estinzioni è strettamente legata alle attività umane. Con lo slogan “Molte Specie, Un Pianeta, Un Futuro”, la Giornata mondiale dell’ambiente 2010 vuole mobilitare più persone possibile per realizzare un’ampia gamma di azioni finalizzate alla conservazione della biodiversità. Saranno piantati alberi nelle scuole, ripulite le zone degradate delle città, organizzate escursioni di birdwatching, mostre ed esposizioni tematiche, “campagne verdi” nazionali.

(fonte APCOM)

Dal 7 al 9 maggio, nel piacentino “Le giornate della biodiversità”

A livello mondiale viene ampiamente dibattuto l’argomento relativo alla salvaguardia della biodiversità nell’ambito zootecnico e nell’ambito vegetale. Le minacce alla biodiversità derivano principalmente dalle gravi interferenze operate dall’uomo, dal tentativo di incrementare le produzioni per colmare esigenze alimentari.

In nome della produzione, impoverimento del materiale biologico. Limitatamente alla zootecnia, l’utilizzo di poche razze selezionate, soprattutto in nome della produttività, è avvenuto a scapito di quelle meno produttive, determinando un calo di interesse e, in molti casi, un vero e proprio abbandono delle popolazioni meno remunerative. La scelta dei caratteri produttivi economicamente più interessanti e, necessariamente il lavoro di miglioramento genetico, ha portato a un progressivo impoverimento del materiale biologico tanto che gli stessi ricercatori sono stati i primi ad accorgersi del grave rischio di perdita della biodiversità. L’esodo rurale dalle aree svantaggiate ha prodotto anch’esso danni verso la perdita di germoplasma determinando un distacco crescente dall’ambiente.

Secondo il rapporto FAO, delle 2179 razze identificate tra le principali specie d’interesse zootecnico ne sono state individuate 391 a fortissimo rischio d’estinzione. Il 2010 è stato proclamato dall’Onu “Anno Internazionale della biodiversità” per evidenziare al mondo intero la questione dell’impoverimento ambientale del pianeta a seguito della distruzione di habitat ed ecosistemi con inevitabili conseguenze sul benessere umano.

Di questo si parlerà al convegno “Multifaria Vita Le giornate della biodiversità” organizzato dal 7 al 9 maggio 2010 a Gariga di Podenzano (Pc) presso “La Faggiola”

(fonte Biozootec)