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Verona. Al via la “red week” di Anteprima Amarone 2015 in una valle sempre più “green”

Un super-prezzo delle uve a 24 mila euro a ettaro, un giro d’affari da quasi 600 milioni di euro l’anno – per oltre la metà ascrivibile alle vendite del Grande Rosso -, un brand sempre più amato nei 5 Continenti. E una vallata ancora più verde, non solo per i suoi progetti sostenibili ma anche per una nuova generazione di giovani conduttori agricoli che hanno preso il testimone di una sempre più decisiva ’economia dell’Amarone’ nei 19 comuni della Valpolicella. È lo scenario inquadrato dal Consorzio tutela vini Valpolicella a pochi giorni da Anteprima Amarone 2015 (Verona, palazzo della Gran Guardia, 2-4 febbraio), che a margine di una delle annate più promettenti degli ultimi decenni ha voluto rendere in numeri ciò che da tempo è evidente nella principale Doc della prima provincia italiana per export di vino.

Imprese under 40 pressoché raddoppiate. Negli ultimi 6 anni, secondo la ricostruzione di Avepa (l’Agenzia Veneta per i pagamenti in agricoltura), il numero di imprese vinicole under 40 è infatti quasi raddoppiato (+91%), e addirittura quintuplicato se si osserva il trend dei nuovi imprenditori fino a trent’anni. Un dato – che è ben superiore alla media nazionale – in controtendenza rispetto al numero complessivo di aziende (2.302), in calo di oltre il 5% per effetto di una forte decrescita (-27%) della categoria più rappresentata, quella degli over 60. “Il nostro distretto vinicolo – ha detto il presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella, Andrea Sartori sta cambiando pelle più rapidamente di altri grazie a un’economia non ancora matura e in grado di fare ulteriori salti di qualità. A questi dati, che non ci sorprendono, si deve poi aggiungere il ricambio generazionale in aziende già affermate, e non è retorica quando diciamo che i giovani sono in grado di portare innovazione, in vigneto come in cantina o nella promozione”.

Si guarda al turismo. Sono 329 le imprese under 40, secondo il Consorzio di dimensioni perlopiù medio-piccole con forte propensione verso la multifunzionalità e le pratiche sostenibili (il programma RRR, riduci, risparmia, rispetta coinvolge già circa 1.000 ettari di vigna su 8.000 totali), e che fanno dell’internazionalizzazione il principale obiettivo di mercato anche grazie a un maggior utilizzo delle nuove tecnologie per la commercializzazione e le politiche di brand. Un’economia quella del vino in Valpolicella, di forte impatto anche sul piano datoriale, con una spesa media aziendale per le retribuzioni dei propri addetti di circa 100mila euro per azienda in un’area che da sempre fa dell’integrazione il proprio punto di forza. Sono infatti quasi 500 i lavoratori extracomunitari, oltre 1.000 quelli provenienti da Paesi Ue e circa altrettanti gli italiani. “La prossima scommessa è quella turistica – ha aggiunto Sartori – in crescita doppia negli ultimi anni rispetto ai dati regionali ma ancora sottostimata per le sue potenzialità”.

L’attività del Consorzio. Il Consorzio Valpolicella vanta una rappresentatività molto elevata (80%) su una particolare morfologia delle sue imprese di piccole e medie dimensioni distribuite in un mega-vigneto di 8mila ettari. La produzione artigianale vede esportare 8 bottiglie su 10, grazie anche alle attività di promozione e internazionalizzazione organizzate dal Consorzio, molto partecipate anche dai più piccoli: nel 30% dei casi le imprese presenti non superano infatti la produzione di 20mila bottiglie. Tra le 1.736 aziende produttrici socie oltre la metà ha dimensioni sotto i 2 ettari mentre solo il 7,5% va oltre i 100.000 metri quadrati; a fronte di ciò, la produzione lorda vendibile è altissima, con le uve a 23-24mila euro per ettaro, così come il valore aggiunto che in diversi casi supera il 30%. Infine, il valore fondiario, che in diverse aree può arrivare a 500 mila euro.

Fonte: Servizio stampa Consorzio tutela vini Valpolicella

2-4 febbraio 2019, a Verona tutto pronto per Anteprima Amarone 2015

Posizionamento, internazionalizzazione e strategie di promozione del brand più iconico della Valpolicella. Sono i temi più caldi della “Red Week”, la settimana dedicata al “Grande Rosso” (29 gennaio – 4 febbraio) che culminerà con Anteprima Amarone (2-4 febbraio, Palazzo della Gran Guardia di Verona), la 16^ edizione dell’evento targato Consorzio Tutela Vini Valpolicella.

Sotto i riflettori la promettente annata 2015 e non solo: storia, cultura e qualità, ma anche mercati, impatto economico, sostenibilità e formazione sono infatti al centro degli appuntamenti in programma a Verona già dal 29 gennaio, per un focus di filiera che coinvolgerà anche il ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Gian Marco Centinaio (2 febbraio).

Ad anticipare il battesimo dell’annata 2015 sarà The Second Valpolicella Annual Conference (1 febbraio, Verona – Sala Maffeiana), il vertice socio-economico internazionale dedicato ai due focus “Amarone della Valpolicella come brand di lusso per conquistare i mercati” (ore 9.30) e al “Riconoscimento dei valori del Vino” (ore 11.30). Saranno invece il presidente del Consorzio tutela vini Valpolicella, Andrea Sartori e il ministro Gian Marco Centinaio ad aprire Anteprima Amarone 2015 in un confronto su “Brand, valore, export e turismo: Il poker per l’Italia nel calice” (2 febbraio, Verona – Palazzo della Gran Guardia, ore 11.00. Giornata riservata alla stampa). A seguire, spazio anche alle contaminazioni con “Red Passion e Sorsi di Cultura”, la sessione che vedrà protagonisti Giordano Bruno Guerri, storico, accademico e saggista e la giornalista cinematografica e scrittrice, Laura Delli Colli.

Apertura al pubblico e agli operatori del settore. Le degustazioni di Anteprima Amarone apriranno le porte al pubblico domenica 3 febbraio (dalle 10 alle 19, ingresso a pagamento), mentre il giorno successivo sarà riservato agli operatori di settore (dalle 10 alle 17). Info e prevendita biglietti Anteprima Amarone www.consorziovalpolicella.it

Sono invece dedicati alla formazione i primi giorni della “Red Week” di Anteprima Amarone: dal 29 al 31 gennaio 24 candidati da tutto il mondo, alcuni dei quali in corsa per il titolo di Master of Wine, parteciperanno al Valpolicella Education Program (VEP), il corso di alta formazione sulla viticoltura, i vini e il territorio promosso dal Consorzio. Al termine delle lezioni, i candidati sosterranno un esame per diventare Valpolicella Wine Specialists (VWS), il titolo che darà loro la possibilità di essere inseriti nel network globale di divulgatori della Valpolicella riconosciuti ufficialmente dal Consorzio.

Fonte: Servizio stampa Consorzio Tutela Vini Valpolicella