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Cresce il sostegno europeo all’apicoltura

La Commissione europea destinerà nei prossimi tre anni 120 milioni di euro al settore apistico a conferma dell’essenziale ruolo svolto dalle api per l’agricoltura e l’ambiente.

Il finanziamento supera di 12 milioni di euro quello del periodo 2017-2019. Il sostegno dell’UE, raddoppiato dai contributi degli Stati Membri, si applicherà ai Programmi nazionali di apicoltura a partire dal 1° agosto 2019 e proseguirà fino al 31 luglio 2022. Questi Programmi sono concepiti a livello nazionale, in cooperazione con gli stakeholder del settore, allo scopo di migliorare le condizioni del comparto apistico e la commercializzazione dei loro prodotti. Le misure comprendono, ad esempio, la formazione per gli apicoltori, il supporto per avviare un’attività di apicoltura, la lotta contro i parassiti che danneggiano gli alveari e la ricerca o le misure per migliorare la qualità del miele.

Nel 2018, l’UE contava oltre 17,5 milioni di alveari distribuiti tra oltre 600.000 apicoltori. L’apicoltura è praticata in tutti gli Stati Membri dell’UE, che rappresenta il secondo produttore mondiale di miele. Le colonie di api sono essenziali per l’agricoltura e l’ambiente, garantendo la riproduzione delle piante mediante impollinazione, mentre l’apicoltura partecipa allo sviluppo delle aree rurali.

Fonte: Veneto Agricoltura Europa

Come evitare il “declino delle api”: se ne parla giovedì 29 aprile all’Istituto Agrario di San Michele all’Adige

Giovedì 29 aprile, alle ore 17, presso l’aula magna dell’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, si svolgerà un incontro rivolto agli apicoltori trentini e agli operatori del settore. Interverranno il dirigente Michele Pontalti ed i tecnologi del Centro Trasferimento Tecnologico per presentare i risultati di un anno di attività di sperimentazione a supporto dell’apicoltura trentina.

Strategie per evitare il “declino delle api”. Dalle cause di moria come la Varroa ai rapporti tra razze di api e microclimi, dagli effetti di diverse nutrizioni alla consulenza specialistica. Attività, queste, realizzate in sinergia con gli operatori del settore, e volte ad individuare i fattori di crisi dell’apicoltura trentina ma anche le possibili strategie per rendere questa importante realtà più efficace, produttiva e qualificata. Negli ultimi anni, infatti, l’apicoltura e l’ape stessa sono in pericolo, in tutto il mondo ed anche in Trentino. Il fenomeno, identificato internazionalmente come “declino delle api”, appare ormai chiaramente originato da una serie di fattori sfavorevoli alla vita delle api.

(fonte Fondazione Edmund Mach – Istituto Agrario di San Michele all’Adige)